Sarete perseguitati…ma proprio da loro!

Buongiorno padre Livio,

sono appena tornata dal mio primo pellegrinaggio a Medugorje, ho ritrovato l’entusiasmo della preghiera e la vicinanza del Signore e il desiderio di  portare agli altri la  mia esperienza e la  testimonianza.

Qualcuno ha accolto con gioia anche i piccoli pensieri che ho portato loro, ma la maggior parte dei parrocchiani che frequento, persone molto vicine alla chiesa, si sono dimostrati distanti e per nulla interessati a quello che io volevo comunicare, volevo solo farli partecipi del mio pellegrinaggio. Proprio mi sono sentita ignorata, da loro non mi aspettavo  una cosa del genere.

Ho capito che il silenzio era l’unica risposta, ma sono ancora qua a chiedermi  quale sia l’atteggiamento più adeguato da tenere con loro.

In fondo, per educazione, potevano anche accogliere quello che io volevo comunicare. La delusione. pervade il mio stato d’animo. Sarete perseguitati…ma proprio da loro!

Devo dire che  alcuni non credenti Mi hanno invece  interrogato su  cosa ho trovato a Medjugorje e questo mi ha un po’ confortato. 

Come  mi devo porre con queste persone che rifiutano di credere a questo, (in fondo gli ho portato solo dei rosari) per le quali provo un po’ di  risentimento

Grazie!

Cordiali saluti Stefania.

Cara Stefania,

capisco la tua  amarezza che è anche la mia e quella di tanti fratelli nella fede. Questo ci aiuta  comprendere il dispiacere della Madonna che, al riguardo, ha detto che un solo piccolo numero l’ha accolta, mentre “un numero enorme non l’ha neppure presa in considerazione”.

Noi dobbiamo fare la nostra parte e dare la nostra testimonianza a tutti quelli che la accolgono volentieri, senza avere risentimenti verso chi non ci ascolta o ci compatisce o ci irride.

Arriverà fra non molto il tempo dei Segreti, quando molti di quelli che hanno fatto i supponenti verranno a cercarci per avere un aiuto.

Noi saremo ben felici di darglielo.

Dio ti benedica!

Ave Maria

Padre Livio