«Cari figli, io sono con voi per la grazia di Dio: per farvi diventare grandi, grandi nella fede e nell’amore, tutti voi. Voi il cui cuore, il peccato e la colpa ha fatto diventare duro come la pietra. Invece voi anime devote voglio illuminare con una nuova luce. Pregate che la mia preghiera possa trovare i cuori aperti per poterli illuminare con la forza della fede e aprire nuove vie d’amore e di speranza. Siate perseveranti. Io sarò con voi» (Messaggio del 2 giugno 2008).

Generalmente i Messaggi dati a Mirijana sono molto esigenti e non di rado sono molto duri. Nei Messaggi a Mirjana la Madonna forma gli Apostoli del suo amore il cui compito è quello di testimoniare la sua presenza ai non credenti. Da una parte ci sono gli Apostoli dell’amore di Maria che hanno un cuore aperto e devoto che lei stessa può illuminare, dall’altra parte ci sono i lontani che hanno i cuori impietriti dai peccati commessi.

In apertura di Messaggio la Madonna dice che è con noi per grazia di Dio, non perché ce lo meritiamo. Anche i veggenti sono perfettamente consapevoli che anche per loro l’apparizione è una grazia e non un merito; spesso loro stessi dicono che la Madonna avrebbe potuto scegliere fra ragazzi migliori di loro, più meritevoli di questa grazia. Ma la grazia, per sua natura, è un dono gratuito e Dio sceglie chi vuole. Anche noi che abbiamo risposto alla chiamata, anche se non abbiamo le apparizioni abbiamo comunque avuto la grazia di andare a Medjugorje, la grazia della conversione, la grazia di credere. Anche noi dobbiamo essere grati a Dio, non pensiamo di avere dei meriti particolari; magari li avremo, ma non esibiamoli perché alla fine, come dice Gesù, senza di lui non possiamo fare nulla.

La Regina della pace che è qui per farci diventare grandi, ma si tratta della grandezza dell’umiltà, è la grandezza di chi scopre di essere una creatura davanti al Creatore, scopre di essere un peccatore bisognoso di perdono e di essere fragile e piccolo davanti a Dio. Quando si parla di grandezza si intende la grandezza dell’umiltà; la vera grandezza è quella di chi si fa piccolo davanti a Dio. La vera grandezza davanti a Dio è quella dell’umiltà, proprio come Gesù mite e umile di cuore. La Madonna è qui per farci grandi nella santità, nella fede profonda e perseverante e per farci grandi nell’amore, cioè nel tendere la mano a chi ha bisogno. Anche la grazia della santità che Dio ci dà, quando è autentica non diventa una proprietà privata, si irradia sul prossimo. Le nostre grazie devono riflettersi su quelli che incontriamo, su quelli che abbiamo vicino.

La Madonna quando dava i Messaggi a Mirjana appariva sul Podbrdo e la veggente era circondata da una moltitudine di pellegrini. La Regina della pace, durante l’apparizione, guardava le persone che erano divise in due categorie: quelle il cui cuore è indurito come la pietra a causa del peccato e gli Apostoli del suo amore. La Madonna si rivolge anche a coloro che hanno il cuore indurito come la pietra a causa del peccato e a coloro che hanno il cuore aperto all’amore di Dio. La Regina della pace si rivolge a tutti, a coloro che sono nel peccato e a coloro che sono sul cammino di santità. Distingue fra chi apre il cuore perché è devoto e ha la fede, affinché sia luce per gli altri e quelli che hanno il cuore duro, affinché si convertano. La Madonna non esclude nessuno di quelli che rivolgono lo sguardo a lei.

La Regina della pace, poi, si rivolge a tutti coloro che prendono in considerazione le sue parole e dice di pregare affinché la sua preghiera possa trovare i cuori aperti per poterli illuminare con la forza della fede e per aprire nuove vie di amore e di speranza. La Madonna spesso nei Messaggi a Mirjana ha questa vena quasi di tristezza per tutti quei cuori duri che ascoltano (o leggono il Messaggio), ma rimangono indifferenti e induriti nel male. La Madonna è addolorata per il fatto che un numero enorme di persone nemmeno la prende in considerazione, è un’espressione addolorata rivolta a tutta la cristianità.

La Madonna si rivolge poi al piccolo numero di fervorosi e li invita a pregare in modo tale che lei possa trovare cuori aperti per poterli illuminare con la forza della fede e aprire nuove vie di amore e di speranza. Non la Madonna stessa ad aprire i cuori perché nell’Opera della Redenzione Dio vuole la nostra cooperazione. Noi dobbiamo presentare alla Madonna le nostre preghiere e i nostri sacrifici affinché possa trovare cuori aperti. Le preghiere e i sacrifici fanno sì che la grazia dello Spirito Santo inizi a lavorare nei cuori e li faccia aprire. Questo è un mistero che possiamo toccare con mano, pensiamo a quanti genitori pregano per i loro figli che sembrano inconvertibili, accade poi improvvisamente i cuori di questi figli cambiano inaspettatamente; è avvenuto che la grazia dello Spirito Santo ha ritenuto che era arrivato il momento di toccare quei cuori.

La conversione è veramente un miracolo, tutto è imponderabile ai nostri calcoli. Gesù sulla croce ha pregato per entrambi i ladroni, ma solamente uno si è rivolto a lui chiamandolo Signore mentre l’altro ha continuato a bestemmiarlo anche dopo che Gesù ha pregato per lui. Sono i misteri della grazia che solamente Dio conosce fino alla loro radice. Sappiamo, però, che la preghiera fa sì che Dio aumenti le grazie per cui poi certe porte murate nell’acciaio vengono sfondate. La nostra cooperazione all’Opera della Salvezza è molto importante e avviene con la preghiera, con i piccoli sacrifici e con la testimonianza quando è necessaria. Noi diamo il nostro apporto, Dio fa tutto il resto.

La Madonna ha detto a Fatima che molte anime vanno all’inferno e a Medjugorje ha detto che satana miete le anime; forse questo accade perché non c’è abbastanza preghiera, non ci sono abbastanza sacrifici e non c’è abbastanza testimonianza; tant’è vero che la Madonna è scesa dal Cielo sulla Terra a chiedere preghiere, sacrifici e testimonianza ai tre pastorelli di Fatima e ai sei ragazzi di Medjugorje per quelli il cui cuore il peccato e la colpa ha fatto diventare duro come la pietra.