
Programma di Padre Livio – Lunedì 5 Ottobre 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.10 ALMANACCO DELLA FEDE:
DIO PROVVEDE, PREMIA E CASTIGA
3. Che cos’è il Paradiso?
Il Paradiso è il godimento eterno di Dio, nostra felicità, e, in Lui, ogni altro bene senza alcun male.
h. 9.10: RITAGLI DI PAGINE INEDITE
Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi
h. 9.20 – ATTUALITÀ
Nel tempo dei Segreti la Madonna salverà il mondo
h. 9.40: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.45 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA
28. “Figli miei fermatevi per un attimo” (Messaggio del 2 dicembre 2007)
Miriana: La Madonna era molto triste. Per tutto il tempo aveva le lacrime negli occhi.
“Cari figli, mentre guardo nei vostri cuori, il mio cuore si riempie di dolore e fremito.
Figli miei fermatevi per un attimo e guardate nei vostri cuori.
Il Mio Figlio, vostro Dio è veramente al primo posto? Sono veramente le sue leggi la misura della vostra vita?
Vi avverto di nuovo: senza fede non c’è la vicinanza di Dio, non c’è la parola di Dio che è la luce della salvezza e la luce del buon senso”.
Mirjana ha aggiunto: io con dolore ho pregato la Madonna di non lasciarci, di non togliere le mani da noi. Alla mia richiesta, Lei ha fatto un sorriso doloroso e se ne è andata.
Questa volta non ha detto “Vi ringrazio”. Ha benedetto tutti noi e tutti gli oggetti sacri.
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO
Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse
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“Affinché io possa moltiplicare le vostre preghiere”
Caro Padre Livio,
Nel suo ultimo Messaggio la Regina della pace ha fatto due affermazioni nuove, che prima mai fatto e che per questo sono particolarmente importanti.
La prima è che “Come mai prima” la Madonna prega per noi. Lei giustamente, nella sua spiegazione del Messaggio, ha sottolineato che la pace mai in passato è stata in pericolo come ora e al riguardo ha fatto accenno all’uso di bombe atomiche, il cui impiego purtroppo non è affatto scongiurato.
La seconda affermazione riguarda la possibilità della Madonna di moltiplicare le preghiere nella sua intercessione presso l’Altissimo “perché esaudisca le vostre preghiere e vi doni la pace”.
Ora io mi chiedo: “In che modo la Madonna può moltiplicare le nostre preghiere?” Qual è il senso di questa espressione? E’ la Madonna che moltiplica le nostre preghiere o siamo noi che dobbiamo moltiplicarle?
Grazie per la sua riposta
Maria Grazia di Vicenza
Cara Maria Grazia,
credo che sia vera l’una e l’altra cosa. La situazione è così grave che la Madonna ha bisogno di una mobilitazione generale della Chiesa, per evitare una nuova guerra mondiale che distruggerebbe il mondo.
Mi pare che Papa Leone si sia fatto interprete di questo desiderio della Madonna a Lourdes e anche oggi all’Angelus, esortando le famiglie a recitare il Rosario per la pace in questo mese mariano.
La Madonna ci ha rivelato più volte che satana vuole distruggere il mondo con l’odio e la guerra e solo la preghiera incessante di tutta la Chiesa può fermarlo.
Prendiamo in mano il Rosario e non esitiamo a recitare le nostre quattro corone al giorno perché Dio ci doni la pace.
La Madonna ci ha già mostrato in passato l’efficacia della sua intercessione nel vanificare i progetti criminali dei potenti e lo farà ancora, fino l trionfo del suo Cuore Immacolato, se noi la ascoltiamo e la seguiamo.
Coraggio! La preghiera è l’arma della vittoria e tutti, anche i bambini e gli anziani, i sani e i malati, la possiamo tenere in mano.
Ave Maria
Padre Livio
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“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.
L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.
Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.
“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”
e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.
La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.
Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.
Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:
”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.
Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere
Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:
“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.
“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“
Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:
“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.
Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:
“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.
Fonte: Medjugorje Italia
(blogdipadrelivio.it)
Il Paradiso è un traguardo straordinario, è inimmaginabile ma che assolutamente non si può perdere. Il Paradiso è il godimento eterno di Dio, nostra felicità, e, in Lui, ogni altro bene senza alcun male. Il Paradiso è un rapporto di amore con Dio Santissima Trinità. Possiamo dire che il Paradiso è Dio stesso nella sua relazione eterna di amore e quindi di eterna gioia. Il Paradiso è stato creato quando gli angeli, di fronte alla prova, hanno deciso di affidarsi a Dio e sottomettersi a Lui come fece l’arcangelo Michele. Per gli angeli che invece hanno scelto di seguire Lucifero nacque l’inferno. Queste sono anche le destinazioni degli uomini di fronte alle opzioni fondamentali della vita: la porta del Paradiso è accogliere Dio e affidarsi a Lui, al Suo amore; il rifiuto di Dio è la porta dell’inferno.
L’espressione Paradiso è stata usata da Gesù con il buon ladrone, è l’unica volta in cui compare questo termine nel Nuovo Testamento. Non si tratta, ovviamente, del Paradiso Terrestre che era comunque uno stato di grande felicità che i nostri genitori hanno perso a causa del peccato originale. Il Paradiso di cui parla Gesù è quello eterno, è al di fuori dello spazio e del tempo; è l’istante eterno della gioia che viene dalla partecipazione alla vita divina, alla vita trinitaria. Come la vita trinitaria è eterno amore ed eterna gioia, così la nostra partecipazione alla Santissima Trinità, mediante Gesù Cristo e uniti a Lui. Con gli angeli, i santi, con Maria e tutte le anime salvate entriamo nella comunione eterna di Dio.
Siccome Dio è fuori dal tempo, il Paradiso è un istante eterno di gioia e di pienezza; è inimmaginabile, ma è comunque il destino ultimo della nostra vita se camminiamo sulla strada che Dio stesso ci ha indicato che è quella della fede, della speranza e della carità. La fede ci dice che il Paradiso è anticipato già su questa Terra, come d’altra parte è anticipato anche l’inferno. Il Paradiso è anticipato in quanto noi, quando siamo in grazia di Dio, Dio abita in noi e noi abitiamo in Dio. Possiamo anticipare il Paradiso già sulla Terra, nella fede che ci apre questa prospettiva, ci introduce nell’eternità e poi – mediante i Sacramenti e la preghiera – l’amore di Dio cresce nei nostri cuori e questo è l’anticipo della vita eterna che possiamo già godere in questa vita.
Difatti, molte persone già godono il Paradiso su questa Terra, pur portando la croce perché la vita nel tempo è una via di purificazione, di lotta spirituale. È bello pensare al Paradiso nella sua prospettiva di eternità che ci attende e anche nel suo anticipo che viviamo su questa Terra mediante la inabitazione di Dio in noi. Il Paradiso è il godimento eterno di Dio, è entrare nel cuore stesso della Santissima Trinità. Dio è la nostra felicità perché ci ha creato a Sua immagine e somiglianza. L’uomo con la sua mente è orientato a Dio che è eterna Verità, con il suo cuore è orientato a Dio che è eterno Amore. Nella luce della Verità e nella pienezza dell’Amore, questa è una condizione esistenziale di felicità.
L’insegnamento della Chiesa non si ferma qui nel descrivere il Paradiso, ma descrive l’effusione del Paradiso nella Creazione. Il Paradiso è la destinazione ultima della Creazione, cioè degli angeli (che sono già in Paradiso) e delle anime salvate. Questa felicità del Paradiso non viene soltanto dal nostro rapporto con Dio, ma viene anche dal nostro rapporto con tutte quelle creature (gli angeli e gli uomini) che partecipano alla gloria di Dio. È una felicità che si condivide con gli altri; ovviamente ciascuno ha la sua predisposizione che si è creata nel cammino spirituale della vita, non tutti i Santi sono uguali, non tutte le felicità sono uguale. Ogni anima arriva in Cielo con una capacità di ricevere Dio commisurata alla sua corrispondenza alla grazia. È chiaro che ci sono felicità che sono tutte una pienezza. In Cielo ci saranno le anime che saranno salite molto in alto, altre che saranno salite meno; la capacità di godere della pienezza divina è commisurata a ogni persona. In Paradiso noi godremo della gioia degli altri, la nostra gioia viene comunicata.
Nella vita è possibile, specialmente nella preghiera quando si fa la Santa Comunione, avere dei momenti di così intima unione con Dio che si pregusta già la gioia del Paradiso; questa gioia è diffusiva di se stessa, non è qualcosa che si afferra egoisticamente per se stessi, è una gioia che riempie e si effonde. La felicità del Paradiso è condivisa. Come nella Santissima Trinità le tre Persone divine si scambiano l’amore, così anche in Paradiso ci si scambia l’amore di Dio gli uni gli altri, ciascuno secondo la propria capienza. Non ci sono possessi egoistici di questa felicità, ma c’è l’effusione della nostra felicità sugli altri. È qualcosa di inimmaginabile ma che riflette la vita trinitaria delle tre Persone divine che si donano l’una all’altra con un amore infinito.
In Paradiso si gode di ogni altro bene. Fra le bellezze del Paradiso c’è la Creazione, la bellezza degli angeli e dei Santi, c’è Dio e la sua effusione sulla Creazione. In Paradiso siamo esenti dal male. Il Paradiso è inattaccabile dal male. In Paradiso il male non ha alcuna possibilità di entrare. Pensiamo qual è la nostra destinazione eterna e qual è anche l’anticipo di Paradiso che possiamo godere nei nostri cuori già in questa vita. Il Paradiso è la meta della vita. Dobbiamo impostare la vita come cammino per raggiungere questa meta, questo è il fine più importante della vita. La nostra destinazione non è la Terra, è il Cielo! Nel momento della morte l’anima spirituale e immortale lascia il corpo ed entra nell’eternità che può essere di gioia immensa, alla quale Dio predestina tutte le anime che accolgono il suo amore nell’umiltà. Noi dobbiamo essere fra quelle che camminano con perseveranza fino alla fine con la preghiera e con l’amore. Questo è il fine della vita. Usciamo dai sentieri che ci portano nel mondo delle vanità, prendiamo la via del Cielo, percorriamola giorno per giorno; se cadiamo rialziamoci, perseveriamo anche portando la croce. Alla fine, questa strada che è difficile, genera in noi la gioia che è uno sprono per proseguire. Mettiamoci su questa strada per assicurarci l’eternità beata.
