di Ester Palma e Redazione Roma -Corriere della Sera – 13 Ottobre 2026
Leone XIV deve essere sottoposto a un intervento chirurgico per asportare un nodulo al polmone. La degenza nella suite papale al decimo piano del «Vaticano terzo». Preghiere da tutto il mondo
L’attesa dei cronisti da tutto il mondo al Gemelli (foto di Giuliano Benvegnù)
- Oggi ricovero, in tarda mattinata, e operazione del Papa. A capo dell’èquipe, Stefano Margaritora, esperto di tecniche mininvasive e robotiche.
- Il Pontefice è seguito da Luigi Carbone, capo della direzione di sanità e igiene del Vaticano
- La degenza post operatoria del Papa al Gemelli dovrebbe durare circa una settimana. La Santa Sede ha fatto sapere che le udienze sono sospese fino al 20 ottobre
- Il cardinale vicario Baldo Reina, alle 18, presiede il Rosario nella cappella San Giovanni Paolo II del Gemelli
10:50 | 13 Ottobre
La sicurezza del Papa
All’ospedale Gemelli sono scattate intanto da domenica le misure di sicurezza per il ricovero del Papa. L’intero decimo piano è stato isolato dal resto della struttura e gli accessi all’area riservata al Pontefice sono consentiti soltanto a personale autorizzato e controllato. Il dispositivo di sicurezza è affidato alla Gendarmeria Vaticana, alla polizia e alla vigilanza dell’ospedale. Rafforzati i controlli agli ingressi e lungo il perimetro esterno, anche per gestire l’arrivo di fedeli, giornalisti e troupe televisive senza ostacolare l’attività sanitaria. Previsti inoltre controlli dello spazio aereo per individuare eventuali droni non autorizzati e verifiche sulle reti informatiche della struttura. Analisi, referti e campioni biologici saranno gestiti con procedure specifiche per limitare l’accesso ai dati sanitari e prevenire intrusioni e fughe di notizie.
Il medico personale, l’infermiere, l’équipe che lo curerà
(Clarida Salvadori) A seguire il percorso terapeutico di papa Leone XIV sarà Luigi Carbone, medico e chirurgo dell’urgenza, già referente per la salute di papa Francesco, a capo della direzione di sanità e igiene del governatorato dello Stato della Città del Vaticano. A guidare l’equipe, oltre ad altri specialisti dell’ospedale di via Pineta Sacchetti a Roma, sarà il direttore della Chirurgia toracica Stefano Margaritora e un’altra figura che nel tempo si è preso cura di vari pontefici, l’infermiere Massimiliano Strappetti.
Il Papa verrà ricoverato oggi in tarda mattinata al Policlinico Gemelli, nell’ala dedicata al decimo piano. E con molta probabilità già in giornata verrà sottoposto all’intervento per la rimozione del nodulo polmonare che gli è stato diagnosticato pochi giorni fa. Già referente per papa Francesco, Carbone segue in qualità di medico personale Leone XIV dalla sua elezione al soglio pontificio e anche durante i suoi viaggi apostolici. L’ultimo, quello di fine settembre in Francia. Il 54enne, sposato e con tre figlie, dopo essersi laureato nel 1999 all’università del Sacro Cuore di Roma, specializzato in Medicina interna alla Cattaneo di Castellanza e in Medicina d’emergenza a Firenze, ha legato la sua carriera di docente e di medico al Gemelli. Oggi nell’organigramma del Policlinico, il suo nome compare come medico dirigente dell’unità operativa complessa di Medicina d’urgenza e Pronto soccorso del Gemelli-Isola, sull’Isola Tiberina.
In sala operatoria, eseguirà l’intervento per la rimozione del nodulo polmonare Stefano Margaritora, uno dei maggiori esperti di chirurgia toracica con tecniche mininvasive e robotiche. Sessantaseienne romano, dopo aver conseguito il diploma nello storico liceo classico di piazza del Collegio romano, il Visconti, si è laureato in Medicina all’università Cattolica nel 1985, per poi specializzarsi in Chirurgia generale alla Sapienza. Oltre che al Policlinico Gemelli, la sua attività chirurgica si è svolta anche alla Fondazione di ricerca e cura Giovanni Paolo II di Campobasso e nel Centro oncologico fiorentino. Ha eseguito oltre 5.500 interventi tra resezioni polmonari maggiori e minori, videotoracoscopie, pleurectomie, resezioni della parete toracica, interventi alla trachea, tiroidectomie, mediastinoscopie o esofagectomie. Ha inoltre al suo attivo circa 400 pubblicazioni relative alla sua attività scientifica di ricerca sulla chirurgia oncologica toracica.
Nell’équipe anche Massimiliano Strappetti, 54 anni, è cresciuto professionalmente nella Rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma.
Prima di papa Francesco, al quale è stato vicino fino all’ultimo respiro, aveva accudito anche Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. Oggi è ancora al servizio del Vaticano in qualità di esperto infermiere e anche stavolta sarà lui a occuparsi della salute e della convalescenza di Leone XIV durante e dopo la rimozione di quel nodulo al polmone, annunciato all’Angelus di domenica direttamente da lui ai fedeli. Si tratta, aveva detto, di un nodulo «in una fase molto iniziale e ben localizzato», sul quale si è deciso di intervenire immediatamente proprio per evitare che aumenti di volume.
La scoperta dopo alcuni esami di controllo, effettuati nell’ospedale romano Gemelli-Isola nei giorni scorsi.
La convalescenza durerà una settimana — è stato annunciato dalla Prefettura della Casa Pontificia —: il Pontefice ha infatti annullato tutte le udienze previste «fino a martedì 20 ottobre». Cosa accadrà dopo l’intervento, quale sarà la diagnosi precisa e a quali cure dovrà eventualmente sottoporsi il Santo Padre, sarà la biopsia sul nodulo stesso a stabilirlo.
10:08 | 13 Ottobre
Parolin: «Un fulmine a ciel sereno, ma siamo fiduciosi»
«Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità con cui il Papa ha dato l’annuncio di questo intervento. Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema. Siamo fiduciosi ma ovviamente lo accompagniamo con la nostra preghiera». Così il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, prima di un convegno alla Gregoriana. Parolin ha spiegato di aver visto il Papa ieri sera: «Abbiamo parlato con molta serenità. Se sono preoccupato? Sì, perché non mi aspettavo certo una cosa del genere. Poi a Parolin è stato chiesto se l’annuncio sia stato un fulmine a ciel sereno anche nella Santa Sede: «Certo, sì, nessuno se lo aspettava».
10:07 | 13 Ottobre
Il ricovero, l’intervento forse già oggi(Ester Palma) Il ricovero al Gemelli («in tarda mattinata», ha precisato la Santa Sede) poi l’intervento, forse già nella stessa giornata di oggi, martedì 13 ottobre: il programma di cure di Leone XIV, che domenica dopo l’Angelus in piazza San Pietro ha annunciato di avere un nodulo al polmone «in una fase molto iniziale e ben localizzato», prosegue secondo i tempi proposti dai medici e pienamente condivisi dal Papa. Intanto la Prefettura della Casa Pontificia ha annullato tutte le udienze papali in programma fino al 20 ottobre: ovvero per la settimana prevista per la convalescenza dopo l’intervento. Evidentemente Leone non intende prolungare il suo periodo di riposo, ma anzi riprendere prima possibile i suoi impegni. E fino a ieri ha voluto onorarli: ha tenuto tutte le udienze previste per la mattina.





