Citare la fonte: Padre Livio – Radio Maria

Il nuovo Papa sarà quello dei Dieci Segreti?

Il Conclave che si svolgerà nei prossimi giorni è singolare. Acquista valore se lo collochiamo nella sua giusta situazione storica che ci viene rivelata dalla Sacra Scrittura e dal Magistero della Chiesa, ma soprattutto dalle Apparizioni mariane. Le più importanti sono quelle di Fatima approvate dalla Chiesa e quelle di Medjugorje che sono l’attuazione di quelle di Fatima.
È chiaro che per poter capire il valore di questo Conclave e i compiti che dovrà affrontare il nuovo Santo Padre, dobbiamo far riferimento alle profezie mariane.

La Madonna ha rivelato il futuro un secolo fa, infatti Papa Benedetto XVI nel 2007 ha affermato che la profezia di Fatima in parte si è
realizzata e in parte deve ancora realizzarsi. Ciò che ancora deve avvenire è in primo luogo la grande persecuzione, – come ha specificato San Giovanni Paolo II nel 1980 a Fulda – l’uccisione del Papa e la prospettiva del trionfo del cuore Immacolato di Maria.

La Madonna non ha fatto una profezia che abbraccia più di un secolo e non ha impiegato 44 anni di presenza quotidiana delle Sue Apparizioni rivelandoci dei particolari nella scadenza dei dieci Segreti, perché venisse dimenticato e cancellato. Finché si tratta di potenze politiche sappiamo che
non fanno teologia della storia. La Chiesa, invece, deve camminare alla luce della Sacra Scrittura, di ciò che la Regina della pace rivela, delle profezie che la Chiesa stessa ha approvato e che riguardano proprio il suo cammino nel tempo.

Le profezie dei dieci Segreti riguardano un futuro non lontano, che potrebbe essere già ora, infatti, siamo consapevoli dell’importanza del numero 25
nella teologia della Storia: giorno dell’Incarnazione e giorno di Natale.

È un patrimonio molto complesso ma reale e dottrinale, che potrebbe anche riguardare la manifestazione dell’anticristo. Ci sono profezie ben precise a riguardo che non necessariamente hanno bisogno dell’approvazione della Chiesa, però sono un patrimonio culturale e spirituale coltivato da milioni di cristiani. Esse ci dicono che ci sarà un tempo dell’anticristo preannunciato
dal tempo nel quale viviamo, il tempo della massima impostura.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 675 dice: “La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne”. Consiste nella rimozione della salvezza cristiana e la sostituzione di essa attraverso una salvezza umana che l’uomo si concede con il suo potere umano, politico, della scienza, della tecnica ecc.

È evidente il dilagare della società anticristica che ha rinnegato la fede nella Croce, la presenza di Dio nella Storia, la salvezza che viene dall’Incarnazione, dalla Passione, morte e Risurrezione del Signore. Soprattutto nei Paesi dell’antica cristianità questo atteggiamento è chiaro, perché le altre
Nazioni non prendono nemmeno in considerazione il messaggio cristiano.

Questo insieme di Rivelazioni, insegnamenti e profezie – che hanno radici nella Sacra Scrittura – si è affollato nel nostro tempo e non può essere ignorato. Il nuovo Papa dovrà avere una preparazione anche umana per affrontare tutto questo.

Siamo infinitamente grati a Papa Francesco perché, vincendo tutte le perplessità e le opposizioni ha voluto dare il Nulla-Osta a Medjugorje, lasciando una porta aperta per il riconoscimento delle Apparizioni. In questo modo ha donato il suo immenso lascito in eredità alla Chiesa. All’orizzonte, di fronte all’imperversare della tempesta che si addensa sul mondo, c’è il trionfo del cuore Immacolato di Maria.

Il prossimo Papa sarà protagonista e attore nel Tempo dei Segreti, perché una delle componenti fondamentali sarà proprio la grande persecuzione della Chiesa. San Giovanni Paolo II ha preannunciato la rivelazione del Terzo Segreto di Fatima circa vent’anni prima, dove vede la Chiesa
salire il Calvario e viene sistematicamente decimata dalle potenze umane, politiche, militari, sataniche, con l’uccisione del Papa.

San Giovanni Paolo II era convinto che quel Messaggio fosse
rivolto a lui ma la Madonna lo salvò, perciò non ucciso ma ferito. La profezia invece, non riguarda quell’evento del passato ma del futuro. La Chiesa oggi si raduna nel Cenacolo con Maria in attesa della discesa dello Spirito Santo nell’elezione del nuovo Pastore della Chiesa universale, il quale deve sapere ciò che lo attende nel prossimo futuro.

Bisogna mettere a fuoco la teologia della storia che la Chiesa ha elaborato nel suo Catechismo. Molti Santi e Beati, persone che la Chiesa ha riconosciuto come maestri di fede e di dottrina, hanno arricchito queste rivelazioni che sintetizziamo nel tempo dei dieci Segreti.

Il Papa che verrà eletto è colui che affronterà il Tempo dei Segreti. Deve essere a conoscenza di quello che il Cielo ha predisposto, di quello che San Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI hanno preannunciato con i Segreti di Fatima. Basta guardare il mondo che corre verso l’abisso dell’autodistruzione, verso la celebrazione nella gloria dell’anticristo, dell’uomo al posto di Dio.

Lo stesso mondo che in questi giorni accorre per venerare Papa Francesco sarà quello che applaudirà il regno dell’anticristo.
Alla grande maestra spirituale, Maria Valtorta, Gesù ha rivelato con grande chiarezza che già nel 1943 erano vive persone che avrebbero visto il regno dell’anticristo. A meno che non si faccia piazza pulita di tutto ciò che Dio ha rivelato per la nostra salvezza, nella Sacra Scrittura e nelle
rivelazioni che la Chiesa ha lasciato leggere e crescere, credo che tutto questo debba essere tenuto in conto.

Ci sono alcuni passi fondamentali che il Nuovo Papa dovrà affrontare e misurarsi con Medjugorje.
Il primo passo è proprio ciò che viene rivelato nel Primo Segreto. A tal proposito sarebbe interessante poterne parlare direttamente con Mirjana e capire cosa dobbiamo aspettarci. Non conosciamo esattamente cosa farà nel momento in cui arriverà il giorno del primo Segreto, probabilmente lo dirà al Delegato Pontificio e lui, di conseguenza, lo dirà al Papa.

Sarà di quest’ultimo la decisione della divulgazione del primo Segreto oppure la decisione di ignorare questo evento. Sono tutte scelte possibili, ma bisogna tenere conto che la Madonna ha in mano tutto il potere. È chiaro che il primo Segreto verrà necessariamente rivelato tre giorni prima, non sappiamo da chi e come. Potrebbe rivelarlo il Delegato pontificio, comunque sia sarebbe coinvolta laChiesa.

Dopo tre giorni, avremo la prova del compimento del primo Segreto. Io ho la certezza interiore, perché credo nelle Apparizioni, che il Segreto si realizzerà e da parte della Chiesa ci sarà una riflessione.

Siamo già a conoscenza del fatto che sarà un evento naturale; quindi, come tale potrebbe essere azzeccato casualmnte; tuttavia, sarà difficile sostenere che un evento naturale come un terremoto o qualsiasi altra catastrofe può essere anticipata tre giorni prima. La Chiesa non sarà costretta a dare
un giudizio ma una riflessione. Con il secondo Segreto, anch’esso di origine naturale, si avrà una seconda possibilità.

Quello che penso lo esprimo con estrema consapevolezza di essere un cembalo squillante e un umile servo. Porto il mio ragionamento su quello che la Madonna ha rivelato e sulle nostre responsabilità. Divulgo attraverso i mezzi che la Regina della pace ha voluto e ha donato.

Il passaggio fondamentale per il Papa è il Segno sulla Montagna, perché apparirà improvvisamente, preannunciato tre giorni prima, è una profezia di una tale portata che sconvolgerà il mondo e metterà in crisi tutti i potentati. La gente aprirà gli occhi e saprà vedere la Mano di Dio.

Quindi, un Segno sulla Montagna bellissimo, durevole fino alla fine del mondo – come ha detto chiaramente Vicka – indistruttibile, non invecchia, non si corrompe e che viene dal Signore, sarà il segno della Divina presenza.

Il Papa dovrà prendere delle decisioni con la Chiesa e con quello che la Madonna aspetta e sarà irremovibile nell’attendere il riconoscimento della soprannaturalità del Segno e quindi delle Apparizioni della Regina della pace a Medjugorje, prima dello scatenamento dei sette flagelli che sono gli eventi dal quarto al decimo Segreto.


La Chiesa sarà coinvolta e il compito del Papa sarà quello di preannunciare i flagelli che sono la manifestazione della Potenza Divina, la sua Presenza, la sua Signoria sulla storia e la sua Volontà di salvezza.

L’evento dei Segreti diventa uno strumento di satana per distruggere il mondo e un eventodi salvezza per aprire gli occhi accecati di chi non crede.
Uno di questi flagelli riguarda direttamente il Papa, ed è quello che è descritto nel terzo Segreto di Fatima. Riguarda il pellegrinaggio sul Calvario – che può essere il Krizevac o un colle di Roma – in quanto la Chiesa cattolica verrà stretta in una morsa di distruzione e di morte da parte delle potenze del male.


Il Papa sarà martire lungo la via del Calvario, la processione arrivati in cima lo vedrà inginocchiarsi e i soldati abbatterlo con colpi di arma da fuoco e frecce, che nella Sacra Scrittura sono lingue biforcute della disinformatia, di chi prima di uccidere dice che è una esecuzione necessaria e che va fatta.

Don Stefano Caprio, nel suo ultimo articolo di Asianews su quello che accade in Russia, ha scritto che ormai la strage delle persone viene considerata un sacrificio da offrire a Dio, da alcuni componenti anche della chiesa ortodossa russa:

“Con questo simbolismo nella cultura russa si lega “un intero complesso di simboli sacri”, tra cui proprio il legame della Vittoria nel 1945 a quella della Pasqua di Cristo, che è “allo stesso tempo sofferenza e redenzione”. Nella società sovietica di 80 anni fa, pur sotto l’influsso dell’ateismo di Stato, secondo Šipkov “si formò la sensazione della natura trascendentale del sacrificio bellico, e non poteva essere altrimenti”, specificando che “la nostra Vittoria non è soltanto un’istituzione legittimata e un complesso ritualistico, ma è una pratica di theosis, di trasfigurazione ed elevazione a Dio, per donare sé stessi ai propri amici. E’ trasformare i Salmi in salme, in un inno alla nuova sacralità della Russia.”.

L’abominio della desolazione nel tempo dei Segreti, non sono invenzioni e la Sacra Scrittura è molto più forte nel descrivere quello che ci verrà rivelato nel tempo. Questo è il destino del Papa. Le mie sono ipotesi che seguono la scia delle Profezie mariane, specialmente fatte a Medjugorje. Il
nuovo Papa dovrà affrontare la grande, tremenda e terribile epoca dell’anticristo, la persecuzione della Chiesa, e quello che accadrà nel mondo come descritto da Suor Lucia nella famosa visione evocata da San Giovanni Paolo II a Fulda: con oceani che straripano, milioni di persone che
muoiono.

Quando sentirò il suo nome inizierò a pregare e non smetterò mai fino alla fine. Se questo Papa sarà colui dei dieci Segreti, allora sappia quello che dicono le profezie mariane del prossimo futuro che lo attende.

Padre Livio