Quando tutto sembrerà perduto, io interverrò”

Caro Padre Livio

“quando tutto sembrerà perduto, io interverrò”. Più o meno sono queste le parole che il 27 novembre 1830 la Madonna, tenendo il mondo tra le mani e stringendolo al cuore, pronunciò quando apparve a Santa Caterina Labouré nella Cappella di Rue du Bac a Parigi, che sono l’inizio delle apparizioni moderne dopo il 700 dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese.

L’immagine di Maria era racchiusa in una specie di cornice ovale con l’iscrizione “Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi“.

Ruotando apparve la lettera “M” sormontata da una croce e sotto i due cuori di Gesù, circondato dalle spine, e di Maria, trafitto da una spada. 

Chiese poi di venire ai piedi di quell’altare a chiedere tutte le grazie di cui avevamo bisogno, mostrando le sue mani ornate d’anelli.

Alcuni emettevano raggi che “sono il simbolo delle Grazie che io spargo sulle persone che me le chiedono” mentre altri, totalmente spenti, erano le Grazie  che poteva ottenere da suo Figlio ma che nessuno veniva a chiederle.

Fate coniare una medaglia su questo modello, tutte le persone che la porteranno, riceveranno grandi Grazie, specialmente portandola al collo, le Grazie saranno abbondanti se portata con fiducia

Nell’invitarci il 1 gennaio 2001 sul Podbrdo a consacrarci a questi due cuori “perché satana era sciolto dalle catene” pensava forse a quanto aveva detto e mostrato il 27 novembre 1830?

In questo 2024 ci sono due eventi particolari che per me non sono casuali, due atti di Papa Francesco: il “nihil obstat” a Medjugorje e ai suoi “messaggi” e l’enciclica sul Sacro Cuore, una sberla per i modernisti.

Non si può dimenticare quale sia stata la conseguenza per Luigi XIV,  re di Francia, per non avere esaudito la richiesta di Gesù, tramite S. Margherita Maria Alacocque, di consacrare la Francia al suo Cuore e di rappresentarlo sugli stendardi.
Tanto più che lo stesso Luigi XIV, nel 1660, accompagnò sua madre Anna d’Austria, proprio a Cotignac (Provenza) per ringraziare, per la sua nascita miracolosa  la Madonna e San Giuseppe, apparso sul monte Bessillon, poco distante da Cotignac, dove nel 1519 era stato edificato un santuario dedicato a Notre Dame de Grâce, dove nell’abside sopra l’altare vi é una scritta “Venite qui in processione a ricevere i doni che voglio darvi” lo stesso invito per l’altare della Cappella di Rue de Bac a Parigi.

Certi avvenimenti avvengono in certe date non per caso, ma sono un segno chiaro per chi ha la grazia di coglierli.

Nel 1991 la dissoluzione dell’Unione Sovietica non é venuta per caso  l’8 dicembre (Immacolata) e l’ammainarsi della bandiera rossa sul Cremlino il 25 dicembre (Natale cattolico), sono un “clin d’oeil” della Madonna come per molti mariani la tregua in Libano iniziata alle ore 4 di questo 27 novembre.

 Non sarà per caso la Medaglia Miracolosa, come  immagine di luce o di “qualcosa” d’altro che non esiste in terra, come la pergamena data a Miriana, il segno sulla montagna, bellissimo, indistruttibile, che dura fino alla fine del mondo, che possa manifestarsi il 27 novembre 2030, trent’anni, la vita di Gesù a Nazareth, dopo il 1 gennaio 2001, per concludersi tre anni dopo, la vita pubblica, tra il 24 novembre, festa di Cristo Re, e il 27 novembre 2033, 1a domenica d’Avvento?

Padre Livio, avremo allora 93 anni…

 Ave Maria

 Alberto