Pensiero spirituale sul perdono che guarisce il cuore

Cari amici, il perdono è una tematica spirituale molto importante per conseguire uno dei beni più preziosi della vita spirituale: la pace del cuore. La grazia e la capacità di accogliere il perdono e donarlo a nostra volta è fondamentale per il nostro cammino di santità.

La parola “perdono” è particolarmente preziosa perché è propria del Cristianesimo. Fin dai primi tempi, la Bibbia ha narrato che nonostante l’umanità abbia peccato contro Dio, Egli ha offerto il Suo perdono. La profezia che attraversa tutta la Sacra Scrittura è proprio quella del riscatto della Donna che schiaccerà la testa del serpente.

Il tema del perdono dei peccati è fondamentale del Cristianesimo e trova il suo compimento nel Mistero della Croce. La Croce che Cristo ha rivelato ai suoi Apostoli era per loro incomprensibile, tanto da scandalizzarsi quando Gesù parlava del suo imprigionamento, della sua flagellazione e della Crocifissione. Solo dopo la Resurrezione e il dono dello Spirito Santo, gli Apostoli sono riusciti a comprendere il Mistero della Croce e la missione del Messia: quella di espiare i nostri peccati per il nostro amore.

Nella Sacra Scrittura abbiamo il tema del perdono dei peccati, specialmente nei Salmi, e l’evento stesso della Redenzione, ovvero la Croce di Cristo che è l’Agnello di Dio che porta su di sé i peccati del mondo. Il perdono dei nostri peccati è radicale perché, essendo contro Dio sono di una gravità inafferrabile e noi non potremmo espiarli da soli. Sono un oceano che non potremmo mai svuotare per questo motivo Gesù si fatto carico di essi per nostro amore.

Il Cristianesimo è la religione del perdono, la sola condizione che Dio richiede per espiare tutti i nostri peccati è il nostro pentimento. Nelle Catechesi giovanili per spiegare questo concetto del perdono ai più piccoli, utilizzavo l’esempio dell’omicida. Se una persona uccide un uomo, viene processata e rischia di ricevere l’ergastolo nella giustizia umana. Tuttavia, se la persona che ha commesso l’omicidio, si confessa e si pente profondamente, nella giustizia divina vieni perdonato perché Cristo ha pagato al nostro posto.

È importante capire il Mistero cristiano perché al confronto con le altre religioni, scopriamo che non esiste il perdono nemmeno riferito a un dio. In alcune religioni orientali – come l’induismo – l’espiazione dei peccati e la purificazione, diventa un’opera infinita di reincarnazioni perché non c’è il perdono divino. L’Islam – come disse San Giovanni Paolo II – è una religione che non conosce la Redenzione. Tuttavia, lo Spirito Santo evangelizza i cuori al di là della loro professione religiosa e riesce ad aprire i cuori alla richiesta di perdono.

Il perdono è una divina Rivelazione: Dio si è rivelato come il padre prodigo, pieno di amore, che perdona i nostri peccati, affinché ci pentiamo. Quando gli uomini si sentono sporchi, carichi di peccato, cattivi, corrosi e imprigionati dal male, nelle altre religioni l’espiazione è a carico della persona che cammina nelle tenebre. La bellezza del Cristianesimo sta nello scoprirsi peccatori, mettersi in ginocchio davanti a Dio e alla Croce, chiedere perdono dei peccati con cuore sincero – come Re Davide: “Crea in me o Dio, un cuore puro” – e venire purificati. Il perdono dei peccati è un miracolo di grazia incredibile che ha scandalizzato gli scribi e farisei perché non credevano che Gesù fosse il Verbo incarnato.

Il secondo passo Gesù l’ha ritenuto talmente necessario da inserirlo nel Padre Nostro: “Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Come Dio perdona i nostri peccati, le nostre colpe, le nostre infedeltà, le nostre cattiverie e i nostri tradimenti, così noi dobbiamo perdonare i torti, i tradimenti, le ingiurie e il male, per i quali vorremmo vendicarci. Nel momento in cui sentiamo che sta per prolificare un sentimento di odio e vendetta per i torti subiti, dobbiamo domandarci: “Cosa ha fatto Dio quando mi sono pentito?”, Egli ha perdonato ed è stato così radicale che non ha guardato alla gravità dell’errore commesso. Sperimentando il perdono di Dio, saremo in grado anche noi di perdonare il prossimo.

Sperimentando la realtà del perdono, scopriamo che le nostre ferite vengono sanate. Le ferite che ci hanno inflitto persone fidate e a cui abbiamo voluto bene, possono essere profonde e durevoli, ma con il perdono e la preghiera si risanano, si rimarginano e ci sentiamo in pace.

Queste sono verità di fede ed esperienze esistenziali importantissime, fondamentali per il cammino spirituale ma anche per gustare quella pace interiore che è il bene più grande che si possa avere qui sulla Terra.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”