“La Gospa” è apparsa a un gruppo di bambini della Comunità di Suor Josipa”

Caro Padre Livio la ringrazio per tutto il bene che fa per noi, per la testimonianza instancabile che ogni giorno ci offre. Mi reco a Medjugorje da 25 anni e non finirò mai di ringraziare la Madonna per avermi chiamato in quel luogo Santo.

Dopo qualche mese ho portato mio fratello con me in pellegrinaggio, abbiamo conosciuto la bellissima realtà della comunità di suor Josipa che si occupava dei bambini orfani che fuggivano dalla guerra, famiglie distrutte che cercavano disperatamente di sopravvivere.

Mio fratello scelse di rimanere in comunità per qualche mese come volontario. Ora sono passati 25 anni ed è ancora lì!

Nell’ estate del 1999 ad agosto fummo testimoni di un evento per me straordinario; durante la preghiera nel boschetto adiacente con la presenza di tutti i bambini che saranno stati circa una cinquantina, i più piccoli di 2  3  4 anni circa,  una quindicina si sono inginocchiati contemporaneamente e indicavano un punto ben definito. Mio fratello che teneva in braccio una bambina che indicava anche lei lo stesso punto.

La cosa è durata qualche minuto. Mio fratello chiese alla piccola che cosa avesse visto e lei candidamente rispose la “Gospa” e disse nel suo linguaggio di bambina che sembrava una fata e pure gli altri bimbi affermarono la stessa cosa.

Quando poi suor Josipa li prese uno ad uno, risposero che quella Signora li aveva chiamati “Angeli miei”.  Tengo a precisare che i ragazzi più grandi non hanno visto nulla.

Mi dica lei padre se questa testimonianza è veritiera! Come possono dei bambini piccolissimi inscenare una pantomima di questo genere! Le racconto questo episodio perché a Medjugorje la Madonna è realmente presente, ci guarda ogni istante siamo i suoi figli e ci ama immensamente.

Con affetto Giuliano 


Caro Giuliano,

 l’evento della apparizione della Madonna a un gruppo di bambini della Comunità di Suor Josipa è ben noto agli abitanti di Medjugorje e a me stata raccontato da Vicka, che è stata un’assidua frequentatrice di quella Comunità di orfani di guerra.

Quei bambini ora sono dei giovani e sono dei testimoni della presenza della Madonna a Medjugorje in questi tempi di negazioni moderniste.

Mi ricordo anche di una apparizione a Vicka, nella cappella della comunità piena di bambini, nella quale la veggente ricevette un messaggio che riferì subito dopo a voce e del quale ho trattenuto l’affermazione più importante: e cioè che dobbiamo essere “una Chiesa di pietre vive”.

Mi sono sempre meravigliato di un messaggio così elevato per un pubblico di piccoli. Non se la Madonna volesse alludere a un futuro in cui “essere pietre vive” è la situazione della Chiesa nel tempo della persecuzione.

 In ogni caso i segni e i prodigi di questa lunga presenza della Madonna a Medjugorje, di cui molti pellegrini sono testimoni, devono essere gelosamente coltivati nel cuor di ognuno e testimoniati all’occorrenza, perché le tenebre dell’incredulità e della menzogna si addensano sempre di più sul mondo e nel tempo dei segreti la certezza della presenza della Madre di Dio in mezzo a noi è la condizione necessaria per essere vincitori con Lei.

Ave Maria

Padre Livio