L’imperialismo russo punta al Colle Vaticano

Buongiorno carissimo Padre Livio,
Ascolto spesso con grande piacere le sue dirette e mi è di grande aiuto. In passato sono stato a Medjugorje due volte e spero di tornarci prima o poi.
In questi giorni la sento spesso mettere in relazione al terzo segreto di Fatima il protagonismo imperialista russo (forse qui bisognerebbe anche aggiungere che le responsabilità occidentali sono tante ma sarebbe altro e lungo discorso).
Allo stato attuale e per quel poco che posso capirne, la Russia non mi sembra abbia i mezzi militari necessari (se escludiamo il nucleare che però hanno anche gli altri) per essere oggi una minaccia per l’Europa e ne è prova il fatto che siano impantanati da due anni in una guerra di trincea contro uno stato nettamente più piccolo (per battere la più piccola Cecenia ci sono volute tre guerre), figuriamoci contro l’intera nato per quanti problemi questa organizzazione possa avere.
Allora mi chiedevo com’è possibile che il pericolo venga da li e mi sono dato due possibili risposte. Cioè o è un pericolo non ancora immediato ma che lo sarà tra cinque o dieci anni o ancora più in là. Oppure che alla Russia si unirà la Cina (e altri paesi, Iran, Corea del Nord, alcuni stati africani e arabi, ecc) alla quale la lega sostanzialmente la stessa ideologia, una volta entrambe comuniste, adesso paesi entrambi nazionalisti passati dalla bandiera rossa a un capitalismo di stato contornato da una patina religiosa perché, come lei ben sa, il governo Russo controlla la chiesa Ortodossa o almeno i suoi principali vertici, i Cinesi hanno anche una Chiesa di Stato controllata dal governo.
Volevo chiederle cosa ne pensa, se vede questo pericolo che, a mio parere, sarebbe davvero difficilmente contenibile se non per intervento Divino. Grazie e buona giornata, sia Lodato Gesù Cristo.
Carmelo
Caro Carmelo,
il protagonismo imperiale russo dal 1917 (nascita del comunismo) ad oggi non è solo una profezia della Madonna a Fatima, ma è un dato di fatto storicamente riscontrabile e oggi in modo particolare sta mettendo a soqquadro il mondo.
Tuttavia pochi nel colgono l’aspetto più subdolo e preoccupante, che è ben stampato nel DNA di Mosca fin dalle origini.
La Moscova, liberatasi da tartari mussulmani, dopo un secolo ha rivendicato per sé la successione dell’impero romano d’Oriente, crollato con la conquista di Costantinopoli da parte dei turchi (1453).
Questa successione a loro dire riguardava non solo il primato politico ma anche quello religioso, cioè la Cattedra di Pietro che Costantinopoli rivendicava per sé, mentre il Papa conservava la sua Sede a Roma.
Di qui la pretesa della Russia, presente in tutto il corso della sua storia fino ad oggi, di essere “la terza Roma”, cioè la detentrice dell’eredità imperiale e papale.
Questo spiega perché nei secoli i cattolici in Russia sono stati aspramente perseguitati, in quanto eretici e scismatici, parole che abbiamo sentito risuonare di nuovo in questi giorni.
L’attuale autocrate russo conosce bene la storia del suo popolo ed ne ha elaborato l’elemento essenziale, l’intima connessione fra il primato politico e quello religioso in chiave di impero universale.
La sua mente fantasiosa ha immaginato che la restaurazione dell’impero russo può realizzarsi solo con la conquista del Papato. D’altra parte lo stesso Patriarcato della Moscova era stato estorto con la forza a quello di Costantinopoli.
In definitiva nella scala delle priorità la conquista dell’Italia e di Roma sta ai primi posti nell’agenda del Cremlino. E’ dal colle Vaticano che si può dominare il mondo.
Come cercheranno di arrivarvi noi non lo sappiamo, ma il Cielo lo sa e veglia. Dovremmo essere più attenti ai segni premonitori.
Dopotutto non è così difficile partendo, ad esempio, dalla Libia, dove lo Zar ha approntato le sue basi. Come è noto, in Italia sono molti che lo aspettano.
Ave Maria
Padre Livio