Il caos del pensiero riguardo la Russia

Carissimo, anch’io sto notando sempre più estreme confusioni in seno ai cattolici riguardo le politiche di geo-guerra russe: Pare che non  poche menti siano trascinate in quelle sedicenti ragioni che giustificano le mire putiniane: vertono tutte in una visione idealmente buonista che “vanno a punire” certe responsabilità occidentali” in una visione che poggia  falsamente  su valori addirittura di natura cristiana. Come si fa a essere così ingenui?

Confondono satana con la panacea di tutti i disvalori dell’occidente, cercano l’aiuto là dove l’astuta serpe trama l’ennesima dittatura di pensiero e di religione, pensano che la Russia possa portarci a una libertà anti-americana -evidentemente non hanno mai provato le radici di  certe libertà bolsceviche. Queste visioni sbagliate sono frutto di un odio intrinseco e molto profondo, che in superficie non si colgono, l’occidente è vero, ci ha nutrito di un certo veleno anticristiano, ma questo (di cui la serpe si serve) non giustifica il collasso della ragione e di una certa logica evidente sui fatti che stanno accadendo. Putin mente, e lo fa con una certa furbizia tipicamente satanica, là dove le guerre sono giustificate da apparenti grandi ideali, ma che in realtà sono la radice di ogni egoismo terreno e materialistico che fa l’occhiolino al potere. Questa confusione fra i cattolici è il segno di una fede debole, minata e oscurata da una forma pensiero fortemente inquinata dalle mentalità moderniste. Esse producono non solo rovinosi sbandamenti spirituali, ma pure un livello di discernimento talmente basso da non riconoscere più dove il nemico si annida per tramare contro le nostre anime. Nella storia umana, questo, non è la prima volta che succede.

Una fede seria tiene conto di Fatima e di certi mistici cristiani che hanno ben detto sui pericoli futuri e forse imminenti che ci attendono. In più a Medjugorje, la Vergine ci sta instradando a un discernimento corretto tramite la preghiera, per aiutarci a capire le cose del mondo, e a difenderci da certe concezioni completamente errate, se non risibili, che poggiano sulle solite apparenze che costruiscono gli uomini di potere.

L’aiuto per combattere le concezioni anti-cristiane in Europa e in tutto l’occidente si deve chiedere a Dio, non a Putin,  prima lezione: guai all’uomo che si affida all’uomo. Siamo talmente confusi dalla nostra mente, e così lontani dal cuore della fede che rischiamo di cadere nel ridicolo, in un modo di concepire il pensiero con tinte fortemente pagane. Non ci stiamo accorgendo del tranello che da tempo ci sta preparando la serpe da sotto il naso. Non ho nulla contro i ricchi, ma un super ricco con in mano un potere pseudo-politico  come quello che detiene Putin ha pochissima credibilità presso i miei ideali di giustizia, già questo e solo questo basterebbe per riflettere e nutrire sani dubbi sulla questione: Putin è furbo, ma Dio è più furbo di lui.

Sempre Ave Maria carissimo P.Livio.

Giuseppe da Monza