Il dono di Maria durante i segreti

Carissimo padre Livio,

Mi ha sollecitato molto la sorpresa del dono di Maria durante i segreti. Io, mio marito, mia figlia con suo marito, il nostro figlio maggiore deceduto 8 anni fa, abbiamo incontrato, ognuno in modo diverso, Gesù attraverso il movimento di Comunione e Liberazione. Siamo rimasti affascinati dalla modalità con la quale Gesù ha voluto incontrarci.

 In questo modo è nata naturalmente una grande devozione a Maria e a dei santi particolari, ognuno ha le sue giuste preferenze, ma soprattutto una decisa obbedienza al santo Padre. Non ci scostiamo dal suo insegnamento. Don Giussani poi ci ha insegnato l’amore per l’arte, in particolare per la musica. Abbiamo una cura particolare per la liturgia dove vengono inseriti cori polifonici che tramandano brani che vanno dal gregoriano, al medioevo, al successivo periodo fino ai giorni nostri.

E nelle lingue d’origine: il latino, l’italiano antico, il russo (vedi l’attività di Russia Cristiana con l’avanguardia di padre Scalfi che ormai ci ha lasciato), il rumeno, il francese, lo spagnolo e l’inglese recuperando canti liturgici straordinariamente belli da ogni provenienza. Dostoevskij diceva: “La bellezza salverà il mondo “.

Don Giussani diceva: ” I nostri canti salveranno il mondo “. 

Lo Spirito Santo in questi ultimi 70 anni ha suscitato molti carismi e movimenti riconosciuti dalla Chiesa. Anche il tuo è un carisma formidabile! 

Se ci sarà una guerra ci sarà anche un’avanguardia che canterà e col canto si comunica anche meglio che con le parole. Forse sono proprio i movimenti che dovranno agire promuovendo quel che il Papa ci indicherà. Fino all’adesione completa. Forse i ‘nostri’ canti in russo potranno fermare i russi…

Con grande affetto e stima

Luciana dalla Brianza