Pensiero Spirituale sulla chiamata della Regina della pace

Cari amici, questo è indubbiamente il tempo di Maria e, contemporaneamente, è il tempo di satana. Siamo nel corso della battaglia apocalittica fra la donna vestita di Sole e il dragone infernale. In questo contesto dobbiamo comprendere il ringraziamento che fa la Madonna ogni volta che dà un messaggio, lo ha fatto anche nel messaggio straordinario dato il 1° gennaio 2024: «Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli».

È importante allora comprendere il valore di questa espressione che la Madonna ripete spesso, o quasi sempre, alla fine dei messaggi. Finora abbiamo accolto i messaggi della Madonna e l’invito ad andare in pellegrinaggio a Medjugorje proprio perché come la Madonna stessa ha detto, tutti quelli che vanno lì rispondono alla sua chiamata. In realtà dobbiamo ampliare il contesto di questa espressione e collocarla nel tempo del grande combattimento spirituale in cui satana è libero dalle catene, è il tempo del primo combattimento dell’Apocalisse. Questo contesto epocale di grande valore dal punto di vista della Storia della Salvezza apre agli ultimi tempi.

La prima fase dell’Apocalisse è iniziata con le apparizioni della Regina della pace nel giugno 1981. E’ una fase altamente drammatica che è progredita attraverso l’attacco sistematico di satana alla Chiesa, al Cristianesimo, alla fede, all’opera di Cristo, tanto che negli ultimi cinquant’anni è riuscito quasi a indebolire in modo determinante la Chiesa nei Paesi di antica cristianità.

È iniziata una nuova epoca, quella dell’uomo al posto di Dio, che è praticamente satana al posto di Dio. Per quanto riguarda la bimillenaria Storia della Chiesa questo è il più grande attacco all’opera della Creazione e della Redenzione.

La Madonna è stata inviata da Suo Figlio per la grande battaglia: “Io porrò inimicizia tra te e la donna”. È in questo contesto che comprendiamo la chiamata della Regina della pace. Per quanto riguarda la nostra appartenenza alla Chiesa, la Madonna ci chiama. È una chiamata alle armi spirituali, in particolare al Rosario. E’ una chiamata a tutti quelli che aprono il cuore a difendere la fede, a difendere l’opera della Creazione e della Redenzione, è una chiamata alla testimonianza eroica, è una chiamata per assicurare al mondo un tempo di pace e di prosperità. Quando la Madonna parla di pace, si riferisce alla nostra pace con Dio e quindi il presupposto perché ci sia la pace fra gli uomini.

Questa è la vastità della chiamata. Siamo in questo tempo di lotta decisiva nella quale c’è la chiamata alle armi. Ovviamente il diavolo farà altrettanto, chiamerà i suoi, non c’è dubbio. Anzi, soffiano i venti del male, dell’odio e della morte. Satana soffia in modo tale che le anime secchino e vengano sballottate qua e là dai venti. Satana vuole scardinare i cuori con l’odio.

C’è una duplice chiamata: la chiamata di Maria alla fede, alla conversione e alla testimonianza; la chiamata di satana a disfarsi del Cristianesimo, a unirsi a lui nella lotta contro Dio e contro l’opera della Creazione e della Redenzione. Il mondo ha risposto alla chiamata di satana, basta guardarsi intorno!

Noi dobbiamo essere quelli che rispondono alla chiamata della Madonna. Chiunque e ovunque nel mondo può rispondere alla chiamata, in qualsiasi situazione, a qualsiasi età.

Alla chiamata della Madonna sul Podbrdo (1° gennaio 2024) hanno risposto, ovviamente, le persone presenti. A queste, però, bisogna aggiungere tutti coloro che si sono uniti in preghiera e che erano lì idealmente.

In questa prospettiva, allora, dobbiamo concepire la chiamata di Maria. Nel tempo delle prove dobbiamo entrare preparati.

«Se siete miei, vincerete»
(messaggio del 25 luglio 2019)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”