La Chiesa nostra  difesa

Cari amici, in questi giorni in cui la Santa Famiglia di Nazareth è più che mai l’immagine della Chiesa, vorrei presentarvi alcuni brani del mio libro “La Chiesa è indistruttibile” che uscirà a fine Gennaio 2024.

Vostro Padre Livio

 Nel  corso del suo cammino bimillenario la Chiesa è sempre  stata perseguitata e c’è da chiedersi per quale motivo. Infatti nella sua missione in  mezzo ai popoli più diversi ha sempre testimoniato l’amore e la  pace.  La Chiesa  non è mai stata  una potenza armata contro la quale fosse  necessario usare  la forza,  ma una   presenza  operosa e pacifica al servizio di tutti, compresi i  suoi nemici. Eppure il suo cammino  è stato una Via Crucis che ha visto scorrere fiumi di  lacrime e di sangue a  causa  del debordare della  violenza che contrassegna la storia umana. Ciò nonostante  non ha esitato  a  porgere  l’altra guancia,  perdonando i suoi nemici. Non si è  mai presentata come un potere umano in competizione con gli altri,  ma  al contrario come un’oasi di pace e di riconciliazione fra  le  persone e i  popoli.

La  presenza  di  Cristo e  della sua Parola ha impedito agli uomini di Chiesa di cedere alla  logica umana del  potere umano, ma li ha sempre  richiamati sulla  via dell’umiltà e del servizio. La  Chiesa, nel  suo cammino fra  i  popoli della terra,  non si è  mai presentata come una  potenza fra  le altre,  ma  come uno strumento al  servizio della riconciliazione e della  pace.  Nel  tempo delle calamità e delle guerre la Chiesa è stato un rifugio dove tutti potevano trovare aiuto e protezione.  Senza  la presenza della Chiesa il male non troverebbe  un ostacolo che lo ferma e riuscirebbe travolgere tutto  Ciò che di vero, di bello e di buono vi è  nel  cuore  dell’uomo e nella  società.

Questo, caro amico è un punto su cui riflettere seriamente,  perché il vento che tira  oggi  è quello di ritenere  la Chiesa e ciò che essa rappresenta un ostacolo verso una umanità  migliore,  come se la storia che  abbiamo alle spalle, anche quella più  recente, non abbia dimostrato fino a quali limiti di iniquità  possa arrivare  il  potere  umano  quando pretende di sostituirsi a Dio. La Chiesa ha sempre  costituito un limite alle pretese del mondo di esercitare  un dominio assoluto. Questo lo ha fatto  pagando un caro prezzo  per il dovere sacrosanto di testimoniare il primato di Dio sulle velleità dei protagonisti della storia. Oggi però siamo arrivati a un punto,  mai toccato prima, di fare tabula rasa del Cristianesimo e del suo  Fondatore, della Chiesa e della  sua storia, spianando così la strada al “mistero di iniquità” che opera  nel  mondo  per  portarlo alla distruzione.

In questa  luce appare chiaro il  motivo per il quale Gesù  ha voluto fondare la Chiesa e assicurare  la sua presenza fino alla fine dei secoli. Il Principe di questo mondo infatti,  anche dopo che il mondo è stato redento dalla Croce, non  ha nessuno intenzione di lasciarsi estromettere o di esercitare un parte  marginale. Al contrario vuole riprendersi il dominio che Cristo gli ha strappato e riportare  il  mondo sotto il suo regno di violenza,  di menzogna e di morte. La  presenza della Chiesa  è quella di una fortezza espugnabile che Dio ha donato all’umanità  perché le porte dell’inferno non  possano prevalere  nonostante  i  loro ripetuti assalti. Oggi  tuttavia siamo entrati in una fase critica, nella quale “Satana sciolto dalle catene” è riuscito col nostro aiuto a costruire un mondo senza Dio, dal  quale cancellare  ogni presenza della Chiesa e quindi ogni ostacolo al dilagare della menzogna e della  violenza.

Non vi è dubbio che nel tempo della modernità la Chiesa abbia perso molto del suo influsso sulla società e sia  stata sempre più  spinta ai margini della storia. Nel frattempo si è  affermato il potere mondano, politico, economico e culturale che, supportato da  ideologie di dominio e di violenza, ha dato via libera a  due conflitti mondiali, che hanno  provocato sofferenze e devastazioni inimmaginabili. La Chiesa stessa ne è stata travolta, divenendo un facile bersaglio da colpire e da umiliare,  quando non si è cercato di annientarla fin dalle fondamenta. Il  secolo alle spalle dimostra che  la pace fra  i popoli, il  progresso economico e sociale e il  livello  morale delle  persone  degrada  con  l’indebolimento della Chiesa e la  marginalizzazione della sua presenza.

Non è un mistero che negli ultimi due secoli le  élites dell’Occidente che,  a  partire dall’Europa, hanno svolto un ruolo egemonico  nel  mondo, hanno progettato  una liquidazione della Chiesa, ritenuta  un ostacolo ai loro progetti di dominio mondiale. Le ideologia del  male, come le ha stigmatizzate Giovanni Paolo II,  si sono succedute come un uragano devastante, cercando di sradicare la Chiesa dal  cuore delle moltitudini e di  sostituire la fede  con  ideologie anticristiane, a supporto del  potere   assoluto dell’uomo. La dittatura ideologica ha guidato un programma di ridimensionamento della presenza della Chiesa nella società, giungendo in molti paesi ad una aperta e sanguinosa persecuzione. La Chiesa  non ha avuto  nella sua storia bimillenaria tanto martiri quanti quelli dell’ultimo secolo.

Nel  medesimo tempo è partito un attacco  all’interno della Chiesa stessa,  volto a colpirne  l’anima,  mediante la dissoluzione della fede e di ogni dimensione soprannaturale,  in modo tale che la Chiesa stessa  si rassegnasse a divenire  una istituzione mondana, manipolabile dagli uomini a seconda delle  esigenze  del  tempo e assimilabile agli ingranaggi del potere umano. Una Chiesa senza Dio, senza Cristo, senza Fede, senza Comandamenti, senza  Morale e  senza Verità,  sarebbe molto gradita e persino finanziata dal “Mondo  nuovo senza  Dio”, come  lo chiama la Regina della  pace.  E’ questo tipo di Chiesa che avrebbe   la cittadinanza nella nuova Era in cui l’uomo si è messo al posto di Dio e si è proclamato l’unico padrone del mondo.  Al  contrario,  alla Chiesa fedele a Cristo viene riservato lo stesso trattamento del Fondatore,  la persecuzione,  la  crocifissione  e la  sepoltura,  con una ferrea sorveglianza perché non  risorga  come già è accaduto il  passato.

Caro  amico ti sarai accorto anche tu quanto sia cambiato il  mondo soprattutto in questo inizio secolo, quando la Regina della  pace ci ha svelato che “Satana è sciolto dalle catene”.  La dissoluzione della fede è un fenomeno di massa che  abbiamo sotto gli occhi,  mentre il paganesimo  ha  preso il  sopravvento, divenendo il  modo di vivere, di pensare  e di comportarsi dell’intera società.  La Chiesa,  in particolare in Occidente, fa fatica a reagire a questa bufera silenziosa e devastante  che  Giovanni Paolo II  ha chiamato “Apostasia”. Non mancano certo minoranze fervorose e attive che  la  Madonna suscita  ovunque, specialmente  grazie  alla sua  lunga e quotidiana presenza  a  Medjugorje,  divenuta  una fonte di grazia universale, alla quale si abbeverano moltitudini di anime. Non vi è dubbio però che il piano satanico di eliminazione del Cristianesimo abbia ottenuto risultati inimmaginabili e che la Chiesa si trovi oggi come il piccolo gregge   del  Venerdì santo,  impaurito e in crisi, benché la presenza di Maria fosse più che sufficiente a tenere  accesa  la  speranza.

Dopo queste considerazioni,  vorrei  che tu guardassi più addentro a questo “mondo nuovo senza Dio” nel  quale non vi è più posto per Cristo e la sua Chiesa, ma  solo per  quelli  che seguiranno la falsa religione umanitaria. Che  mondo  potrebbe esserci senza Dio, senza Croce, senza Comandamenti,  senza  Vita  eterna?  Sarà  un mondo  migliore, grazie alle conquiste della scienza e della tecnica?  Verrà  programmata una  nuova creazione,  una   nuova  umanità, senza  sofferenze, senza il  male, senza  la  morte? Così dicono,  ma intanto che cosa fanno? Come ti sembra sia diventata la vigna dopo  che i vignaioli hanno dato lo sfratto al padrone? E’ ricca di grappoli succulenti o è invece è devastata da cinghiali furiosi? Guardati in  giro e guarda in faccia le  persone. Sono impaurite,  confuse, agitate,  angosciate.  La società  è diventata dura, cattiva,  impietosa. I pesi da  portare aumentano,  le libertà  si restringono, il  futuro si fa   sempre  più nero. Il mondo senza  Dio è un’immagine dell’inferno.

Per  questo abbiamo bisogno che  la  Chiesa  riprenda  la  sua forza, che  si rinnovi nella fede e  nella   preghiera, che  diventi un’immagine viva  di Maria  e  che annunci la salvezza cristiana a un mondo a  rischio di auto-distruzione.