La recente aurora boreale è un segno del Cielo?

Carissimo padre Livio,

la ringrazio moltissimo per i suoi insegnamenti , incoraggiamenti e ammonimenti che mi ha donato in questi quasi 20 anni attraverso le sue catechesi e editoriali che ascolto volentierissimo .

Non le avrei mai scritto perchè non mi ritengo all’altezza di dirle nulla se non di ascoltarla.

Ma oggi ho avuto un impulso che non sono riuscita a trattenere. Vedendo il telegiornale oggi e documentandomi in seguito , ho visto che si è manifestata in Italia (dolomiti) e in altre parti di Europa un aurora boreale visibilissima e duratura tra le 18 e le 19 di domenica 5 novembre.  Si era verificato lo stesso fenomeno il 25 settembre in Italia a latitudini ancora più basse (lombardia).

Evidenziavano il fatto di come fosse raro un evento del genere alle nostre latitudini. Ho visto i filmati di un rosa impressionante luminosissimo.

Le riporto degli scritti di Fatima sull’evento che anticipò la seconda guerra mondiale di un fenomeno simile all’aurora boreale ma totalmente estraneo per le latitudini del Portogallo e dell’Europa centrale dove si presentò. Caro padre Livio , pensa che possa essere riconducibile a Fatima e Medjugorie e a tutto quello che si sta verificando?

Mi scusi ancora del disturbo 

Una sua grande ascoltatrice


La Madonna annunciò anche che, se l’umanità non si fosse convertita e avesse continuato ad offendere Dio, sarebbe scoppiato un nuovo conflitto, peggiore di quello in corso, cioè la Prima Guerra Mondiale (1914-1918), e che la nuova guerra sarebbe stata la punizione per i delitti compiuti nel mondo; questo conflitto sarebbe stato annunciato da un altro fenomeno celeste inusuale: «Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre» (3). Si tratta dell’aurora boreale del 25 gennaio 1938, e non solo di quella. La Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) sarebbe scoppiata il 1° settembre 1939 con l’invasione della Polonia da parte della Germania nazional-so­cialista di Adolf Hitler (1889-1945). Sono quindi offerti quasi due anni di tempo prima che il mondo venga punito per i suoi crimini; la Madonna chiede la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, che tuttavia verrà compiuta con tutti i crismi soltanto nel 1984. 

Nella Terza memoria suor Lucia, parlando del Cuore Immacolato di Maria, ribadisce la necessità di questa Consacrazione: «Dopo averci detto in luglio, nel segreto, come ho già esposto, che Dio voleva stabilire nel mondo la devozione al Suo Cuore Immacolato; che, per impedire la futura guerra, sarebbe venuta a chiedere la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati, parlando tra di noi di questo, Giacinta diceva:

– Mi rincresce tanto di non poter far la Comunione in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria!» (4).

Giacinta de Jesus Marto (1910-1920), che vide la Madonna con Lucia e con il fratello Francesco (1908-1918), confermò nel 1942 che la luce sconosciuta avrebbe preannunciato lo scoppio della guerra, in un dialogo con la stessa Lucia: «Un giorno [scrive Lucia] andai a casa sua per stare un po’ con lei. La trovai seduta sul letto, molto pensierosa.

– Giacinta! A cosa stai pensando?

– Alla guerra che deve venire. Dovrà morire tanta gente! E quasi tutta andrà all’inferno. Saranno rase al suolo molte case, e ammazzati molti preti. Senti: io vado in Cielo; e tu quando vedrai di notte quella luce che la Signora disse che deve venire prima, fuggi in Cielo anche tu!» (5).

E, rivolgendosi al vescovo José Alves Correia da Silva (1872-1957), Lucia disse: «Ecc. Rev.ma Mons. Vescovo! S. Ecc. non ignora come alcuni anni fa, Dio mostrò quel segno, che gli astronomi vollero indicare col nome di aurora boreale. Non so. Mi pare che, se l’esami­nassero bene, vedrebbero che non fu né poteva essere, da come si presentò, la tale aurora. Ma sia pure come vogliono. Dio se ne servì per farmi capire che la Sua giustizia stava per colpire le nazioni colpevoli, e cominciai allora a chiedere con insistenza la Comunione riparatrice nei primi sabati e la consacrazione della Russia» (6).

Suor Lucia, poi divenuta suor Maria dei Dolori, nell’istituto di Santa Dorotea a Tuy, in Spagna, «assistette alla straordinaria aurora boreale che brillò nell’emisfero nord-occidentale durante la notte tra il 25 e il 26 gennaio 1938, e che essa identificò con la luce sconosciuta profetizzata nel mese di luglio del 1917, “il grande segno che Dio vi dà per avvertirvi che punirà il mondo per i suoi delitti”. (M1, p. 122). Stava per scoppiare la seconda guerra mondiale, durante la quale essa rimase sempre in questa città, a poca distanza dal Portogallo.

«Ed è là ancora che scrive la Terza e la Quarta Memoria. Da que­st’ultima sappiamo in quali condizioni la scrisse, con la casa occupata da militari. “In un angolino ritirato del solaio, alla luce di una povera tegola di vetro, dove mi ritiro, per sfuggire, per quanto mi sia possibile agli sguardi umani. Come tavolo mi servo del grembo; per sedia una vecchia valigia”» (7).

Quella sera il cielo di una buona parte dell’Europa centrale e meridionale, del Nord Africa, fino al Nord America e al Canada, si incendiò, suscitando curiosità e timore fra le popolazioni. Il fenomeno iniziò verso le 19,15 per raggiungere il suo apice fra le 21,30 e le 22,30, quindi estinguendosi lentamente. Si trattò, come sostennero gli esperti, di un’aurora boreale di grandissima luminosità, un fenomeno rarissimo alle nostre latitudini. Il colore dominante era il rosso: i quotidiani del tempo riportarono la notizia il giorno dopo. La Stampa di Torino, il 26 gennaio 1938, titolò in prima pagina «Un singolare fenomeno celeste. Un’aurora boreale sul­l’Italia» e nell’articolo informò i lettori che il fenomeno era stato visto anche in Inghilterra, in Francia, in Slesia. A Besançon, in Francia, alle 19 «[…] ci si vedeva come in pieno giorno», mentre l’Osservatorio Astrono­mico di Pino Torinese parlò di «luminosità polare che rarissimamente viene osservata alle nostre latitudini» ed escluse che potesse trattarsi di «luce zodiacale» (8). L’astronomo Alfonso Fresa (1901-1985) dello stesso Osservatorio descrisse dettagliatamente il fenomeno spiegando che verso le 21 «tutto il cielo dalla parte settentrionale si è visto soffuso di una luce rosa, tendente piuttosto al rosso, attraverso la quale erano ben visibili le stelle» (9). Fra l’una e le due della notte il fenomeno si ripeté e il cielo riprese ad incendiarsi. Il padre scolopio Guido Alfani (1876-1940), direttore del­l’Osservatorio Ximeniano di Firenze, in un articolo del 27 gennaio, confermò trattarsi alle nostre latitudini di un fenomeno estremamente raro.La notizia si ritrova anche nelle «ultimissime» del Corriere della Sera«Una luminosa aurora boreale nel cielo dell’Europa. L’intensità del fenomeno magnetico notato iersera da Roma a Trieste» (10).

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Carissima,

 ritengo che il fenomeno raro di  una aurora boreale nel contesto attuale di attesa dei dieci segreti possa essere interpretato come un messaggio del Cielo, alla stesso modo di quanto avvenne nel 1938, anno cui incominciò la terza guerra mondiale con la spartizione della Polonia fra Stalin e Hitler.

Tuttavia oggi viviamo una situazione infinitamente più drammatica, perché “la bomba atomica dell’odio” che satana ha  preparato potrebbe distruggere il mondo e perdere eternamente innumerevoli anime.

Purtroppo, come già avvenne per il segno preannunciato da Suor Lucia, anche oggi l’evento  viene spiegato in termini naturali, come avverrà per i primi due segreti di Medjugorje.

La Madonna però ci ha esortato a discernere i segni del nostro tempo, perché attraverso di essi il Cielo ci ammonisce e ci guida. Il Covid, le guerre in Ucraina e nel Medio Oriente sono indicatori di strada verso la catastrofe di un mondo impenitente.

Vorrei però sottolineare che la Madonna ha voluto mettere la sua firma su questa aurora boreale. Infatti la sua prima manifestazione è avvenuta il 25 Settembre, giorno in cui la Madonna ha dato il suo messaggio.

Inoltre proprio in quel  messaggio la Madonna ha per la prima volta usato una espressione misteriosa, facendo riferimento ai primi giorni delle apparizioni, quando si pregava giorno e notte e “il Cielo non taceva”, ma inviava in abbondanza “pace e benedizione”.

Anche ora il Cielo parla, ma purtroppo il segno che ci invia  preannuncia l’incombere  di una guerra catastrofica che però noi  possiamo e dobbiamo  fermare con la preghiera e il digiuno.

Vostro padre Livio