Secondo me è un grave momento

Ciao Padre Livio,

Ti scrivo per confidarti un paio di riflessioni che ho fatto in questi giorni non facili per l’intera umanità.

La guerra in Palestina mi rammarica e non resta che pregare, offrire i nostri sacrifici al Signore per allontanare il male e pregare per la conversioni dei cuori.

È una tragedia umanitaria pensare a quanti arabi “non schierati politicamente”, gente tranquilla che in questi giorni hanno lasciato le case per trovare rifugio a sud di Gaza.

 Mi chiedo come mai i nostri fratelli musulmani non fanno qualcosa per accoglierli. Un po’ come abbiamo fatto noi Europei con gli Ucraini. Mi spiace perché la Carità è un precetto del Corano e… se questa non è carità?! Perché l’Egitto non ha aperto le frontiere? Gli aiuti li abbiamo già messi noi Europei con l’approvazione del parlamento Europeo.

 Mi rincresce molto constatare che qui non c’entra la politica. E vedo solo Odio, interessi nazionali fasulli, zolfo, puzza di zolfo! Sembra che tutto sia mosso da un unico manovratore. L’avversario nostro. Non resta che pregare il Signore. Che almeno il suo Sacratissimo Cuore riesca a far qualcosa!

Il secondo pensiero invece è rivolto all’Italia o comunque a noi Europei. Ci siamo dimenticati di Dio. Ci siamo dimenticati del nostro passato e che siamo figli di un Padre geloso con i suo figli e che tanto ama.

Guarda i giornali di oggi sabato 28. Non c’è nessuna traccia nelle prime pagine del lamento che ieri il Papa ha pronunciato. Le sue lacrime per la guerra, il suo cuore straziato per il mondo. Si, è la prova evidente che siamo rimasti in pochi ad essere seriamente interessati a Lui.

Io sto offrendo le mie preghiere e sacrifici per la conversione dei cuori, e non mollo. Ti confido che trovo pace solo in Lui. Il mio parroco lascia la chiesa aperta la domenica pomeriggio perché è una chiesa in stile romanico. Io mi ritiro lì la Domenica, già da diverso tempo, metto le cuffie alle 15 del pomeriggio e prego la coroncina della Divina Misericordia con Radio Maria. 

Grazie Gesù per tutto questo. In chiesa non c’è nessuno e sono libero di piangere, commosso da quanto amore ci dai in continuazione. Nel tuo Cuore vorrei abitare, sul tuo Cuore riposare. In quell’ora ti penso steso sul sudario e vorrei consolarti.

Padre Livio, secondo me è un grave momento. 

Ti voglio bene.

Francesco 


Caro Francesco,

ti ringrazio per la tua testimonianza. Gesù cerca cuori che si aprano e che rispondano al suo amore. Se non li trovasse il male riuscirebbe a prevalere e la vita diventerebbe un inferno per tutti.

Ognuno di noi deve chiedersi che cosa intende fare per fermare questa eventualità che incombe sul mondo. Dobbiamo incominciare da noi stessi.

La Madonna non si stanca di chiamarci in ogni suo messaggio perché ritorniamo a Dio, alla sua luce che illumina e al suo amore che riscalda.

Pochi rispondono o si illudono di avere risposto. Perciò ognuno incominci da se stesso a rinnovare la sua vita, la sua preghiera, la sua testimonianza di fede e di carità.

Usciamo fuori dalla fiera delle vanità, dalle paludi maleodoranti del male, dal frastuono interessati dei mass media, dalle dispute inutili, specialmente da quelle di sacristia,

Il Santo Padre ha capito quello che noi, dopo tanti anni che andiamo a Medjugorje, non abbiamo ancora capito veramente.

Ha capito e cerca di farci capire che in momenti come quelli che viviamo e  che presto affronteremo, abbiamo bisogno dell’aiuto indispensabile di Gesù e di Maria.

Perciò dobbiamo inginocchiarci, prendere in mano la Croce, emendarci dei nostri peccati, pregare giorno e notte.

Mentre tu in solitudine preghi nella chiesa romanica, che il tuo parroco lascia aperta, tutto il Cielo ti guarda con gratitudine e i Cuori di Gesù e Maria si sentono consolati dalle tue umili preghiere.

Ecco, caro Francesco le parole che la Regina della pace ha rivolto alle anime come la tua e siano per molti un inviato a rispondere:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo spirito del male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti. Pregate per i sacerdoti. Pregate perché l’unione tra mio Figlio e loro sia più forte possibile, affinché siano una cosa sola. Vi ringrazio”.

Ave Maria

Padre Livio