LA MIA VITA PER LA GOSPA
Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.

29. “Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio”
Gli insegnamenti della Regina della pace sul tema cruciale del rapporto del cristiano con le altre religioni sono mirabilmente in sintonia con l’insegnamento della Chiesa, espresso autorevolmente nel Concilio Vaticano II. Non c’è una sola parola della Madonna che su questo argomento, come su qualsiasi altro, sia fuori posto. La Gospa non ha mai detto che tutte le religioni sono uguali e mai i veggenti lo hanno sostenuto.
Al riguardo la Madonna non ha fatto che rispondere a delle domande precise che i veggenti le hanno rivolto e che sono vivamente sentite in un contesto sociale dove, fino allo scoppiare della guerra nella ex Jugoslavia nel 1991, cattolici, ortodossi e mussulmani vivevano fianco a fianco.
La preoccupazione della Regina della pace era rivolta al futuro imminente, quando la caduta del comunismo avrebbe innescato in quelle terre un conflitto etnico-religioso dalle conseguenze imprevedibili. Chi avrebbe potuto immaginare che la “Felix Jugoslavia” di Tito, presentata come un modello di pacifica convivenza, sarebbe stata dilaniata da una guerra civile che ha disintegrato lo stato nato dalla seconda guerra mondiale?
La Madre di Dio ha scelto di manifestarsi in un luogo che sarebbe stato l’epicentro di un conflitto dove le motivazioni religiose potevano essere accampate come un pretesto. La sua esortazione a rispettare i fratelli di altre religioni, fatta dieci anni prima che scoppiasse la guerra, ha l’evidente intenzione di disarmare i cuori e di prevenire il diffondersi della bufera devastatrice dell’odio.
La Madonna sa bene che la pace nel mondo è possibile se prima germoglia nei cuori. La dove si diffondono le parole dell’intolleranza e della violenza, si scava l’alveo dove scorreranno fiumi di sangue. La Madonna, abbracciando tutti gli uomini come figli suoi, cattolici o ortodossi, mussulmani o atei, ha contribuito in modo decisivo a porre le fondamenta per una pace duratura.
Non si comprende l’insegnamento della Regina della pace sull’atteggiamento verso le altre religioni, se non si fa riferimento alla sua maternità universale. La Madre di Cristo è nel medesimo tempo Madre della Chiesa e Madre dell’intera umanità. Maria è la nuova Eva, la madre di tutti i redenti dal sangue di Cristo. Poiché la redenzione è universale, lo è anche la sua maternità nello Spirito.
E’ dunque corretto sostenere che tutti gli uomini, non solo i cattolici, gli ortodossi o i protestanti, ma anche gli aderenti ad altre religioni e persino gli atei sono figli di Maria. Tutti gli uomini sono pecorelle di Cristo, anche se ancora lontane dall’ovile. La Madonna si guarda bene dall’affermare che una religione vale l’altra. Anzi, insegna chiaramente che c’è un solo mediatore, Gesù Cristo.
Ma anche che tutti gli uomini sono uguali dinanzi a Dio. Come ci potrebbero essere dei dubbi al riguardo? Tutti gli uomini sono uguali dinanzi a Dio per natura, in quanto creati a sua immagine e somiglianza. Ma lo sono anche nell’’ordine della grazia, in quanto creati in vista di Gesù Cristo, per divenire partecipi della divina natura.
Per esprimerci col vecchio catechismo, possiamo dire che tutti sono stati creati per conoscere, amare e servire Dio in questa vita e per goderlo per sempre nell’altra in paradiso. L’uguaglianza degli uomini davanti a Dio non vuol dire che una religione vale l’altra. Rispettare i seguaci di altre religioni non significa aderire al relativismo che declassa ogni credo a opinione mutevole.
Il primo intervento della Regina della pace al riguardo è la risposta a uno dei veggenti che le chiede come mai ogni religione ha un suo Dio. Le parole della Madonna sono chiare e precise: “ C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in lui” ( 23-02- 1982).
Affermando che c’è un solo Dio e c’è un solo mediatore di salvezza, Gesù Cristo, la Gospa ripropone il “Credo”, che lei recita spesso con i veggenti con straordinario fervore. Solo per mezzo di Gesù Cristo e la fede in lui gli uomini possono essere salvati. La stessa presenza della Madonna per un tempo così lungo ha come scopo di risvegliare la fede in Gesù Cristo, che non pochi battezzati hanno perso, e di farlo conoscere e amare all’intera umanità.
Dicendo che “siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose” la Madonna mette in chiaro che Dio vuole che tutti gli uomini aderiscano all’unica religione di origine divina, che è quella che ha il Figlio di Dio come fondamento, mentre tutte le altre sono opera umana, con tutto quello che ne consegue.
A un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Gospa risponde. “ In tutte le religioni c’è del buono, ma non è la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose” ( 25-02-1982).
Anche in questo caso la risposta della Madre di Dio riflette l’insegnamento autentico della Chiesa. La Madonna non dice che tutte le religioni sono buone, ma che “ in tutte le religioni c’è del buono”. E’ la posizione di sempre del cristianesimo che ha cercato, fin dai tempi della predicazione apostolica, i frammenti di verità disseminati nelle varie culture, mescolati a errori a volte impressionanti.
In particolare il contesto chiama in causa l’Islam, religione per molti versi dichiaratamente anticristiana, ma che professa la fede in un unico Dio. Anche l’affermazione che “lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose” andrebbe riferita al contesto locale, che vede, gomito a gomito, cattolici e ortodossi. In tutte le comunità cristiane, dove il battesimo è conferito validamente, agisce lo Spirito Santo, la cui azione è proporzionale alla pienezza e all’integrità della fede. Tuttavia sappiamo che lo Spirito Santo, che viene donato da Cristo alla Chiesa, opera anche oltre i suoi confini, “per vie a lui note”.
Il tema del rapporto con le altre religioni sta particolarmente a cuore alla gente del posto, per esperienza quotidiana di vita, e non c’è da meravigliarsi che la Madonna sia sollecitata a nuovi interventi. La Vergine potente contro il male sa quali veleni Satana stia spargendo nei cuori e prepara per tempo le difese immunitarie:
“Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Mussulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio Figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ciò non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì. Non basta, però, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate un giorno a raggiungere la salvezza, se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza è offerta a tutti senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco è stato dato, poco sarà chiesto. A chi è stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale” ( 20-05- 1982).
Ciò che colpisce in questo messaggio è l’esattezza e la completezza della dottrina, che riflette meticolosamente quella del Magistero della Chiesa cattolica. Sappiamo come su questo tema vengano diffusi errori opposti, che hanno richiesto l’intervento della Congregazione della dottrina della fede.
La Regina della pace in un solo messaggio sintetizza tutte le verità cattoliche da tenere ben ferme nella mente e nel cuore. Tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio, a qualsiasi religione appartengono e tutti sono stati affidati alla maternità spirituale di Maria, perché li guidi sulla via della salvezza.
Tuttavia ribadisce che le religioni non sono tutte uguali. Ammonisce che non basta essere cristiani per salvarsi. Anche i non cristiani possono salvarsi se seguono la coscienza, attraverso la quale possono conoscere la volontà di Dio. Si perde eternamente chi, con piena avvertenza e deliberato consenso, rifiuta Dio.
Portando Vicka e Jakov a vedere l’aldilà, la Madonna ribadisce che all’inferno va chi ci vuole andare, vivendo in modo contrario alla volontà di Dio. Infine ribadisce il principio evangelico che, nel giorno del giudizio, ognuno verrà giudicato in base alle grazie che avrà ricevuto. Questi insegnamenti, uniti a quelli dei messaggi precedenti su Gesù Cristo unico mediatore di salvezza, rappresentano la posizione della Chiesa cattolica.
Sono piuttosto dei gruppi, che su questo punto non accettano il Concilio Vaticano II, a sollevare polemiche pretestuose. La Regina della pace non indulge a nessuna forma di relativismo. Non solo, ma ammonisce severamente i cattolici che lo praticano: “ Pregate, pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirvi solo se mi aiuterete con le vostre preghiere” (09-02-1984).
In sintesi, gli aderenti ad altre religioni vanni rispettati, ma nel medesimo tempo bisogna pregare per la loro conversione. “Voi non siete veri cristiani se non rispettate i vostri fratelli che appartengono ad altre religioni” (21-02-1983). Chi ha respirato il clima della guerra, che poi si è abbattuta su quelle terre, è in grado di misurare il valore profetico di questi ammonimenti. Nella società multi-etnica e multi-religiosa, verso la quale il mondo è incamminato, la strada che la Gospa indica è semplice e sicura: “ Voi dovete rispettare la religione di tutti, ma anche conservare ad ogni costo la fede cattolica per voi e per i vostri figli” ( 19-02-1984).
Il cruccio della Madre è però per quelli che rifiutano deliberatamente Dio. L’ateismo per la Madonna è la via della rovina e la porta che apre sull’abisso, dal quale non vi è ritorno: “ Soffro molto per i non credenti. Anche loro sono figli miei. Non sanno quale tremendo destino li aspetta” ( 25 Ottobre 1985).
“ Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro, allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno” ( ( 03- 03-1984