Pensiero Spirituale sul valore della Croce

Cari amici, nel mondo di oggi tanti cristiani hanno rifiutato la fede e la Croce. Questo fatto va compreso nella sua immensa gravità perché è il segno dell’impostura anticristica. Il rifiuto della Croce è proprio il segno che l’umanità ha rifiutato la salvezza che viene dalla Croce e ci siamo illusi di salvare noi stessi con le sole nostre forze, senza aver bisogno di Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che questa è una tentazione che accompagna la Chiesa in tutta la Sua Storia, è una tentazione che Gesù stesso ha respinto nel deserto e tante altre volte durante la sua missione. Quando Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci, la folla voleva proclamarlo Re, Messia. Questa tentazione è presente anche oggi specialmente in quelli che vogliono usare la Chiesa a sostegno del potere politico.

La massima impostura anticristica è il rifiuto esplicito della grazia che viene dalla Croce, da parte di coloro che erano cristiani; hanno apostatato, hanno tagliato il legame con la Chiesa e hanno progettato una salvezza umana illudendosi che possa essere conseguita con il potere umano e quindi guarire la natura umana dai suoi mali endemici in modo tale da creare un mondo felice. Si tratta di una nuova creazione fatta dall’uomo stesso che progetta se stesso e il suo futuro, basato sulle false promesse del diavolo.

La pretesa umana di sostituirsi alla salvezza che viene dalla Croce sarà la catastrofe ed è ciò che abbiamo davanti. La Regina della pace ci ha detto più volte che vogliamo realizzare un mondo senza Dio, ma ci ha anche detto che per questo mondo non c’è futuro, né gioia, né salvezza eterna. La Madonna lo ha ripetuto tante volte come una sentenza: il mondo nuovo senza Dio che punta tutto sulla salvezza umana, inevitabilmente crollerà e il Cuore Immacolato di Maria trionferà.

Nel messaggio del 25 febbraio 2023 la Regina della pace ci ha detto che dobbiamo respingere le seduzioni di satana e seguire Gesù verso il Calvario: «In questo tempo di grazia Satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno». L’umanità tutta è coinvolta in questa tentazione, siamo nel tempo in cui rischiamo il più grave dei peccati cioè l’apostasia della fede e rischiamo di perdere eternamente la nostra anima.

Il mondo nuovo senza Dio crollerà con le sue false luci, le false salvezze, l’orgoglio, la superbia, la presunzione, le false promesse che accecano le persone. Una nuova creazione fatta dall’uomo è parente stretta dell’inferno. Il progetto del mondo nuovo senza Dio è qualcosa di infernale, è privo di valori, è l’annientamento dell’anima, è il declassamento dell’uomo a un automa privo di libertà, di moralità e di eternità e utile solamente a produrre. Nel mondo nuovo senza Dio dominano le potenze del male e portano l’uomo alla perdizione, la Madonna lo ha detto molte volte ma è una situazione che possiamo ben appurare anche noi con i nostri occhi.

La situazione è tangibile: siamo sull’orlo della catastrofe di un progetto umano che ha voluto sostituirsi al Cristianesimo e che di fatto sta progettando la distruzione del mondo. Satana vuole distruggere tutto ciò he c’è di bello, di buono, di santo, di vero e impone il suo progetto che è quello dell’inferno. Satana stesso ha creato l’inferno, non Dio, e ne è la fonte perché pervertendosi ha creato un luogo di perversione e di odio indescrivibile e ineffabile. Questo mondo nuovo senza Dio è in atto, lo percepiamo vedendo che l’umanità diventa sempre più cattiva di giorno in giorno, tanto che la Madonna ha dovuto chiederci aiuto con la preghiera perché satana non prevalga.

La salvezza cristiana che molti hanno rifiutato presuppone la fede, altrimenti non la si può cogliere. Senza la fede, inoltre, non ci è possibile comprendere la malattia che abbiamo dentro. La condizione umana nella quale l’uomo nasce è una condizione di perdizione, basta leggere i punti del Catechismo della Chiesa Cattolica che descrivono gli effetti del peccato originale: la perdita dell’intima amicizia con Dio, l’immortalità, la sapienza, l’immortalità. Con il peccato originale, insomma, l’uomo ha perso la possibilità di avere una vita felice sulla Terra ed è stato condannato al dolore e alla morte. I germi del male hanno corrotto la natura umana, l’ha ferita.

In questa situazione nella quale l’uomo nasce, che è una parziale prigionia della potenza del male, non può salvare se stesso. Come può l’uomo salvarsi da solo dal peccato, dalla cattiveria, dalla spietatezza, dalla superbia, dall’insensibilità a qualsiasi appello di bene? Come può l’uomo sopportare da solo il dolore, le ingiustizie, le angherie?

L’unica vera salvezza viene dalla Croce. Solo Cristo è il Salvatore. La salvezza cristiana la si può apprezzare, vivere e sperimentare solo se alla fede si aggiungono le opere. La salvezza cristiana consiste nel fatto che Dio si è fatto uomo, Il Verbo si è incarnato e ha assunto la natura umana. Il Verbo si è fatto Carne per amore, si è umiliato per amore, ha espiato i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Cristo ha offerto se stesso sulla Croce per salvare l’umanità e lo ha fatto come atto di obbedienza al Padre, umilmente e con amore.

Cristo, con la sua Incarnazione e la sua morte in Croce, ha distrutto umilmente e con amore tutto il male del mondo.

La medicina con la quale veniamo salvati è l’amore di Dio, è la grazia di Dio che ci viene data attraverso i Sacramenti della Chiesa. Questa è la salvezza cristiana che abbiamo rifiutato e siamo rimasti in balìa delle potenze del male. Siamo diventati pagani e ci siamo persi.

Dobbiamo ritornare sulla strada della salvezza, dobbiamo tornare a Dio, ai suoi Comandamenti, ai Sacramenti. Nel tempo della prova dovremo scegliere fra la salvezza cristiana che viene dalla Croce e che possiamo vivere nella pratica della fede, e la salvezza falsa di questo mondo che offre ideologie che vogliono solamente distruggere l’essere umano e l’umanità intera.

È un inferno anticipato quello che il mondo sta costruendo.
La gioia della fede, invece, ci permette di vivere un pezzetto di Paradiso già su questa Terra. A noi la scelta.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”