DOMENICA 23.MA DE TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!
Ringraziamo Dio per questo giorno benedetto, nel quale Gesù ha illuminato il mondo con la gloria della sua Resurrezione e l’umanità è stata redenta dal male e dalla morte.
Partecipiamo con la Chiesa alla grazia inestimabile della Santa Messa, con la quale riviviamo il mistero della nostra Redenzione e ci rafforziamo con la Parola di Dio e il Pane vivo dell’Eucaristia.
Gesù nel vangelo di oggi ci dà dei precetti di comportamento che devono regolare la vita delle comunità ecclesiali, perché in esse siano vive la carità e la preghiera.
Noi facciamo fatica a comprenderli perché abbiamo perso il senso di appartenenza alla Chiesa, o perché riteniamo che la Chiesa sia formata dalle persone che appartengono all’Ordine sacerdotale.
In realtà non è così, perché col Sacramento del Battesimo siamo diventati membra vive del Corpo mistico di Cristo, la Chiesa cattolica, che è pellegrina qui sulla terra verso la Gerusalemme terrestre.
Far parte della Chiesa, che è una realtà soprannaturale benché ancora nella sua dimensione terrena, è una grazia straordinaria, perché siamo una sola cosa con Cristo e partecipi dei tesori della salvezza.
Nella Chiesa abbiamo ricevuto la fede, la divina figliolanza, il perdono dei peccati, il dono della vita eterna. Nella Chiesa abbiamo il dono della Parola di Dio, dei Sacramenti, dei Comandamenti e di tutte quelle ricchezze spirituali con cui Dio l’ha arricchita nel tempo.
Allontanandoci dalla Chiesa abbiamo perso tutto questo e siamo diventati dei mondani, in balia delle vanità, delle illusioni, degli inganni, delle amarezze e delle disperazioni, elargite a piene mani dal principe di questo mondo.
Perciò, come il figlio prodigo, ritorniamo alla casa paterna, lasciando che i porci si mangino le loro carrube. Il Padre ci aspetta a braccia aperte per ridonarci la dignità di figli.
Impariamo a riconoscere la Chiesa come nostra madre, ad ascoltarla, a rispettarla e ad amarla. Andiamo contro corrente scuotendo la polvere dei calzari di quei luoghi dove la Chiesa è criticata, infamata, derisa e perseguitata.
Dedichiamoci piuttosto, come ci invita a fare Gesù, a costruire la Chiesa con la carità, il perdono, la mano tesa e la preghiera comune, perché “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 18,15-20
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.
Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.
Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore