Pensiero Spirituale sul messaggio della Regina della pace del 25 agosto 2023

Cari amici, nel messaggio del 25 agosto la Regina della pace ci invita a cercare Dio nella preghiera. La preghiera di cui parla la Madonna è quella del cuore, che sale verso il Cielo e va al di là dei limiti della finitezza fino a farci sentire nel nostro cuore l’amore di Dio.

Il tema della ricerca dell’amore e della presenza di Dio erano già presenti nel messaggio del 25 maggio 2023: «Cari figli! Vi invito ad andare nella natura e a pregare perché l’Altissimo parli al vostro cuore e perché sentiate la forza dello Spirito Santo per testimoniare l’amore che Dio ha per ogni creatura. Io sono con voi ed intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Nel messaggio del 25 agosto la Madonna ci invita a ricercare Dio attraverso l’intimità della preghiera che ci può portare al fondo di noi stessi. Questo richiamo alla preghiera del cuore sta a significare che il problema del mondo di oggi, secondo la Madonna, è la ricerca di Dio.

La ricerca di Dio avviene attraverso l’umiltà della preghiera, che è quell’atteggiamento di lode, ringraziamento, domanda di chi si pone in un atteggiamento di creatura dinnanzi al Creatore, di figlio che si rivolge al Padre. La cosiddetta infanzia spirituale è alla base della fede, è il riconoscersi figli e riconoscere Dio come Padre. Questo è il punto di partenza per qualsiasi rapporto con Dio.

Nella grande tradizione cristiana, l’incontro con Dio nella preghiera avviene attraverso due vie: una è visibile ed è quella della Creazione che è opera di Dio, contemplando la quale possiamo arrivare a contemplare Dio; l’altra è intima ed è la preghiera del cuore.

Ogni uomo, con la luce della sua intelligenza (che viene da Dio) e con la voce della sua coscienza può arrivare a conoscere Dio attraverso la contemplazione della bellezza e della grandezza della Creazione che non è causa di se stessa, ma ha una causa prima che è Dio Creatore. Questa via è solida, è sperimentalmente afferrabile anche da un bambino quando chiede chi ha fatto questo mondo. La Creazione è sicuramente una testimonianza divina ed è una via attraverso la quale noi possiamo arrivare fino a Dio con la ragione e con la preghiera, poi, istauriamo con Dio un intimo rapporto.

Nel messaggio del 25 agosto la Madonna è tornata sul tema della preghiera personale, che è la ricerca di Dio col cuore attraverso un itinerario interiore. Questa via per incontrare Dio è interiore, parte da desideri profondi del cuore (desiderio di Dio, di felicità, di santità, di perdono, di rinnovamento) e ci porta a Dio, tende a Dio. La Madonna ci indica questa strada, insieme a quella della contemplazione del Creato, per uscire fuori da questa dilagante situazione esistenziale di rassegnazione a vivere nell’ambito della finitezza, dei limiti del visibile e del tangibile, poiché il presupposto è che l’uomo è materia e basta. Ma l’uomo tende a Dio! Le profondità del cuore racchiudono domande esistenziali che trovano risposte solamente in Dio ed è proprio nella preghiera di figli che possiamo trovare il Padre.

La Madonna insiste sulla ricerca intima di Dio e sull’elevazione dello sguardo al soprannaturale perché vede che si sta costruendo un dio artefatto, una preghiera artefatta, una visione della vita artefatta. Ma le risposte alle domande del cuore si trovano solamente elevando lo sguardo verso il Cielo e chinando il capo davanti al Padre, pregano umilmente con amore di figli! Le risposte di Dio sono autentiche, quelle del mondo sono artificiali, fasulle, artefatte.

La Regina della pace è sempre molto attenta a ciò che accade nel mondo e ha uno sguardo celeste su quello che succede. Lei sa e vede che il mondo sta costruendo risposte artificiali a domande esistenziali. La Madonna si rende conto che l’itinerario dell’uomo verso Dio, che è sempre passato dalla contemplazione della natura e dall’intimità del cuore, viene dirottato su una visione della vita in cui tutto è materiale e artificiale.

La Madonna ci invita a tornare a Dio, alla preghiera, alla conversione, ai Comandamenti. Solo attraverso la vera fede possiamo salvarci, il resto è falsità, è menzogna, è artificio che inganna e che devia sulla strada della perdizione.

Il soprannaturale è qualcosa di sopraffino, di luminoso, di santo, di semplice, di umile. Il soprannaturale è bello, è pulito, è semplice, è puro, è umile. Il demonio in tutti modi cerca di imitare il soprannaturale e da queste false imitazioni scaturiscono le false preghiere, le false gioie, le false luci, le false apparizioni, i falsi profeti. Satana regna e quindi produce una religiosità falsa, per cui se non si è attenti, rigorosi e umili di cuori, è facile falsi incantare.

Cari amici, vigiliamo instancabilmente sulla porta nel nostro cuore e riconosciamoci umilmente figli del Padre che è nei Cieli.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”