Dalle preoccupazioni al gustare il paradiso

Ave Maria padre Livio,

nelle rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna Mistica del XX secolo (Claudia Matera – Sugarco edizioni), Gesù dà dei consigli alla mistica su come affrontare le preoccupazioni… 

In seguito a un’aggressione diabolica ebbi molto da soffrire, perché satana mi tentava con il pensiero che mi sarei dannata. Dopo un tormento che mi pareva interminabile, Gesù mi disse:

Non avere altre preoccupazioni che amarmi. Non preoccuparti più dei tuoi peccati, né di diventare santa. Lascia questo a me, sarò Io a fare di te una santa. Occupati solo di amarmi e credi fermamente nel mio amore. In questo modo riceverai le mie grazie e in ogni momento la tua anima sarà piena di gioia” 

e in un’altra occasione ribadì: 

“Non essere assillata dal desiderio di diventare santa. Solo amami e immergiti in me. Pensami sempre e parlami. Cerca di trovarmi in ogni circostanza, in ogni momento della tua vita. Sono solo Io a poter fare di te una santa. Se vivrai così, quello che riceverai da Me supererà ogni tua aspettativa. L’essenza dell’unione mistica con me è la conoscenza che l’anima ha di essere fatta per me e di quello che io sono per l’anima”.

Gesù mi insegnò anche che non dovevo preoccuparmi di raggiungere la santità con i miei sforzi, perché gli sforzi umani limitano la sua azione e incatenano le sue mani divine. Inoltre quando satana si rende conto del suo insuccesso presso un’anima, le suggerisce di aspirare a una maggiore santità come pretesto per impegnarla ad occuparsi non più di Dio, ma di se stessa. In un’altra occasione Gesù dette ancora questo insegnamento:

“Rinunciate a volere qualsiasi cosa. Non aspirate né a dare, né a ricevere; non desiderare né vivere, né morire, perché fintanto che desideri qualcosa è impossibile che la mia volontà si compia in te. Non volere neppure essere santa, perché se tu desideri la santità non potrai raggiungerla al grado in cui posso dartela Io, perché non riesci neppure a immaginarla. Se non desideri nulla allora la mia volontà opererà perfettamente in te, perché Io stesso sarò la santità e la perfezione in te. Come creatura imperfetta e misera quale sei, non potresti mai essere in grado di desiderare e amare ciò che è veramente perfetto, santo e nobile. E allora devi permettere a me di volere tutto questo per te. Per questa ragione di’ sovente: “Fiat, sia fatta la tua volontà”, come Io ho sempre fatto e continuo a fare ancora… se un’anima pronuncia questa parola non solo con le labbra ma anche con la vita, Io mi unisco a quell’anima, come sono unite le persone della Santissima Trinità. E se mi unisco a un’anima, l’anima non vuole conoscere o vedere o avere o amare o gioire di null’altro al di fuori di me. Sono in comunione con lei a tal punto che mi conosce come io conosco me stesso. Una tale anima gusta allora il paradiso, perché io sono il paradiso e trovo la mia gloria là dove io sono e dove io vivo. Queste anime rifletteranno attorno a sé questa speciale gioia divina. Senza la mia gioia anche un’anima ardente del mio amore può rischiare di perdere la sua disposizione spirituale e la sua pace”

Ave Maria

Massimo