“E’ vero che  la  Chiesa dovrebbe  adeguarsi ai nuovi tempi?”

Buongiorno padre Livio, 

Grazie per le catechesi che ascolto tutti i giorni, non in diretta per motivi di lavoro, ma appena trovo un’oretta libera grazie alle registrazioni che trovo sul canale you tube. La ringrazio soprattutto perché lei e Radio Maria siete una luce che illumina e incoraggia il mio cammino spirituale. 

Vengo al dunque, proprio in merito a questo. 

A mio avviso la maggiore criticità che si avverte in questi tempi di astenia religiosa è la fiacchezza spirituale dei cristiani cattolici, il loro adeguarsi alla modernità della vita come se ciò rientrasse nel cammino di un cattolico “moderno”. 

Mi hanno sempre insegnato che non andare a messa è peccato, che fare la comunione in stato di peccato grave è un sacrilegio, che chi divorzia e poi convive con una persona non è in stato di grazia (eppure quanti cristiani battezzati lo fanno e incoraggiano altri a fare altrettanto!!), che il matrimonio è un optional voluto dalla Chiesa e del resto anche Maria e Giuseppe non erano sposati (parole riferitemi da un sacerdote!), che l’importante è l’amore tra le persone mentre tutto il resto è un contorno creato ad hoc all’istituzione ecclesiastica. 

Spesso rispondo che la Chiesa è madre e come tale ci indirizza verso un cammino che porti a Gesù, ma i miei interlocutori (colleghi, amici) mi saltano addosso (in senso metaforico) dicendomi che non devo andar dietro alle esagerazioni create dai sacerdoti e non da Gesù. 

Sono molto scoraggiata, soprattutto quando tali affermazioni e stili di vita lontani da Gesù arrivano dai cristiani che dovrebbero invece essere di esempio con la loro vita. 

Cosa ne pensa? È vero che la Chiesa dovrebbe adeguarsi ai nuovi tempi? 

Grazie per la risposta che vorrà gentilmente darmi 

Rossella da Alessandria 

Cara Rossella,

la  Chiesa  è  stata fondata da Gesù Cristo  perché  prolungasse  nel tempo  la sua  opera  di salvezza. Noi   sacerdoti in  particolare,  ma anche ogni cristiano, dobbiamo continuamente confrontarci con Gesù e la  sua  parola,  per imitarlo e per testimoniarlo,  andando contro corrente rispetto a un  mondo che preferisce  la  via  larga  della perdizione.

In  ogni momento della  storia, per  impedire  che la  Chiesa si mondanizzi e devii dai vangeli, Gesù  ha inviato delle  persone straordinarie per  santità e  per coraggio: sono i numerosi santi che conosciamo e che non conosciamo.

Soprattutto ha  inviato sua  Madre,  la  Vergine  Maria  che, nelle sue innumerevoli apparizioni, ha chiamato alla Chiesa  al rinnovamento spirituale e  alla  fedeltà  al  vangelo.

In modo particolare  nel nostro tempo l’ha  inviata per  l’ultima chiamata dell’umanità alla conversione, in  una fase della  storia nella  quale  la  Chiesa  vive una  profonda crisi ,  con  molti fedeli che hanno rifiutato la fede e   la  Croce.

Si  illude di potersi salvare  chi, pur  essendo  cristiano, cambia  il Vangelo  e la legge morale, con  la scusa che i  tempi sono cambiati.

“Cieli e terra  non  passeranno,  ma le mie parole non  passeranno” ci ha ricordato Gesù”

“La verità è  eterna e  non  cambia  mai. Essa è  eterna  come   è  eterno Dio”  ha  detto la Regina della pace.

Perciò  anche noi,  come Pietro diciamo: “Signore da   chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”e  seguiamo  Gesù lungo la  via del  Calvario.

Ave  Maria

Padre Livio