Medjugorje ci darà l’esempio, ma dopo dovremmo fare ancora molto esercizio per rafforzare la fede

Buonasera, padre. 

Voglio innanzitutto ringraziarla per gli incoraggiamenti dati nella catechesi di ieri.

Ne avevo particolarmente bisogno. E credo, come me, molti altri, perché satana, soprattutto in questi tempi, quando si rende conto che non riesce a deviare le anime che sono sotto la protezione della Madonna, cerca di minare la loro fede con lo scoraggiamento. 

Ritengo che attualmente sia questo il pericolo maggiore, perché lo scoraggiamento insinua la perdita della fiducia.

In secondo luogo vorrei farle sapere che sono assolutamente d’accordo con lei sul fatto che non è l’attuale guerra Russia – Ucraina la protagonista del tempo dei segreti (quelli dal quarto al decimo),  bensì lo sarà una ben peggiore e di più ampia portata. E certamente la Cina ne sarà coinvolta, in quanto maggior potenza navale al mondo, come ci fanno pensare le parole di san Giovanni Paolo II a Fulda che ci parla di straripamenti degli oceani, nonché il sogno di don Bosco, il quale anche ci parla di flotte navali. 

Infine vorrei suggerire che, nonostante i primi tre segreti non siano così lontani, lo sono invece, almeno secondo me, i successivi.

Infatti la Gospa, che ci ha accompagnato per oltre 40 nel cammino di conversione e senza aver ottenuto, purtroppo, grandi risultati, come potrebbe, nonostante le apparizioni e i messaggi che pur non mancheranno, lasciarci in balia di eventi terribili, senza prima averci preparato, senza cioè renderci prima pronti ad affrontare tali piaghe.

È evidente che ora pronti non lo siamo! 

E parlo di noi, i suoi apostoli.

Non ritengo quindi che la nostra Mamma, possa, dopo il terzo segreto, passare repentinamente al successivo, perché ne rimarremmo travolti. Dovremo prima interiorizzare tutti gli insegnamenti che ci avranno dato gli abitanti di Medjugorje col loro esempio e per questo ci vorrà tempo.

Ricordiamo poi che la stessa Mirjana ha detto che dei primi segreti se ne parlerà a lungo…

Mi perdoni se mi sono dilungata e grazie per la pazienza.

Non molli, perché davvero senza di lei ci sentiamo persi.

Ave Maria.

Monica di Baldissero.