QUARTA  DOMENICA  DI  PASQUA

Cari  amici,

buona Domenica! Che la luce di Cristo Risorto inondi la nostra  vita e  la  ricolmi di luce di  e gioia, la luce  della Verità  e   la gioia  dell’Amore.

Vi  raccomando di santificare  la  Domenica  con  la partecipazione  alla Santa  Messa, per celebrare con la Chiesa   il  mistero pasquale  della morte  di Cristo per  amore   e della  Resurrezione a vita  nuova.

Se  siamo in una situazione di peccato grave, accediamo al  Sacramento della Penitenza prima di ricevere  l’Eucaristia. Poniamoci come obbiettivo irrinunciabile della  nostra vita cristiana  di vivere in grazia di Dio.

Oggi la  Liturgia ci propone il testo del  Vangelo dove Gesù si presenta come il  Buon  Pastore,  che è   pronto a dare  la  sua vita  per  la  salvezza delle  sue  pecore.

Il buon Pastore chiama le   sue   pecore,  ciascuna per  nome, e  le  conduce fuori in pascoli erbosi, camminando davanti ad esse. Le conduce e  le protegge,  difendendole dai lupi, dai ladri e dai briganti.

Le pecore si fidano del   Buon Pastore e lo seguono, perché conoscono la sua voce  e  la ascoltano,  mentre non seguono gli estranei e fuggono da  loro.

Ci sono anche i  falsi pastori,  che si presentano con le  sembianze di  agnelli, ma sono lupi rapaci. Sono ladri che vengono per rubare  uccidere e  distruggere.

Riflettiamo sulla tragedia del  nostro tempo durante  il quale il ladrone infernale ha decimato il gregge, che non ha saputo riconoscere la voce del drago in chi  si è presentato  con  le sembianze  di agnello.

Vostro Padre   Livio


Vangelo
Gv 10,1-10

Io sono la porta delle pecore.

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante.

Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori.

E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce.

Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore.

Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.

Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».