LâATTACCO ALLAÂ CHIESAÂ CATTOLICAÂ CHEÂ VIENE DALLâEST

Lâobbiettivo della Russia, nella persona del suo Presidente e del patriarca di Mosca è di staccare LâEuropa dagli Stati Uniti e dalla Chiesa di Roma, per sottometterla al protettorato politico e religioso di Mosca. Questo è anche lâobbiettivo finale dellâinvasione dellâUcraina (Prof. Roberto de Mattei)
âLa chiesa ortodossa russa, governata, dopo Aleksij I, dal patriarca Pimen (Sergej Izvekov, 1910-1990), rinnovò la sua lealtĂ al regime sovietico e appoggiò la politica di espansione internazionale del comunismo. Dopo il crollo del regime sovietico, Vladimir Putin, asceso al potere nel 2000, ottenne un appoggio decisivo dai patriarchi Aleksij II (Aleksej Ridiger, 1929-2008) e Kiril (Vladimir MichajloviÄ Gundjaev), suo antico commilitone nel KGB.
I discorsi del presidente Putin e del patriarca Kiril hanno ripetutamente invocato e sviluppato lâideologia del Russkij mir, o âmondo russoâ, un insegnamento secondo cui esiste una civiltĂ transnazionale che comprende tutti i popoli che appartengono allâetnia o alla lingua russa o che erano incorporati allâUnione Sovietica. Essi hanno una chiesa comune, il Patriarcato di Mosca e unâunitĂ politica comune, che si identifica con il presidente della Federazione russa.
Il Patriarcato di Mosca vuole difendere lâidentitĂ del Russkij mir contro il relativismo occidentale, ma anche contro il cattolicesimo romano. Oggi, in Russia, lâortodossia è lâunica âreligione di Statoâ. Lâislam, lâebraismo, il buddismo, e da poco lo sciamanesimo, vengono tollerati come religioni âtradizionaliâ, ma non la Chiesa cattolica, della quale è proibita ogni forma di âproselitismoâ (Stefano Caprio, Lo Zar di Vetro, Jaca Book, Milano 2020, p. 181).
Mentre in Occidente, a partire dalla Rivoluzione del Sessantotto, si è espansa la dimensione nichilistica del comunismo, sotto forma di marx-freudismo, in Russia Putin vuole recuperare la dimensione messianica del marxismo, allâinterno di una linea politica che va da Ivan il Terribile a Stalin. La âvia di salvezzaâ che Putin propone allâEuropa consiste nel recidere i legami con gli Stati Uniti e con la Chiesa di Roma per sottomettersi al protettorato politico e religioso di Mosca. Lâinvasione dellâUcraina va letta anche in questa prospettiva, delineata nel discorso programmatico del 12 luglio 2021 al Valdai Club (V. Putin, Sulla storica unitĂ tra Russi e Ucraini, in Di fronte alla storia, PGreco, Milano 2022, pp. 273-290). Come emerge da questo documento, la realtĂ che Putin combatte con maggior forza è la Chiesa greco-cattolica ucraina, perchĂŠ essa costituisce la testimonianza vivente della possibilitĂ di ritrovare lâautentica anima religiosa della Russia, che non è quella del Patriarcato di Mosca, ma quella battesimale di Kyiv.
Il Patriarcato di Mosca, che nei suoi 430 anni di storia è sempre stato sottomesso allo Zar di turno, oggi è spiritualmente logoro e la Roma eterna attende il ritorno alla vera fede del popolo russo, annunciato dalla Madonna a Fatima nel 1917.â