Pensiero Spirituale sul confronto tra il messaggio del 25 gennaio 2023 e quello del 25 gennaio 1991

Cari amici,

il messaggio del 25 gennaio di quest’anno non è molto diverso dal messaggio del 25 gennaio del 1991. Il richiamo alla pace è il medesimo, unito alla richiesta di preghiera e alla denuncia della forza di satana, ormai forte e bramoso di distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.

La Madonna fa un appello forte e drammatico. Ci invita a pregare con Lei per contrastare il piano di satana che ormai ha conquistato moltissimi cuori.

Cari figli, oggi, come mai prima, vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace.
Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio. Dio mi ha mandato tra voi per aiutarvi. Se volete, afferrate il Rosario;
già il solo Rosario può fare miracoli nel mondo e nella vostra vita. Io vi benedico e rimango con voi finché Dio lo vuole.
Grazie perché voi non tradirete la mia presenza qui. Grazie perché la vostra risposta serve al bene e alla pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
(25 gennaio 1991)

Cari figli! Pregate con me per la pace perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni.
Perciò pregate e, nelle vostre giornate, fate sacrifici con il digiuno e la penitenza perché Dio vi doni la pace.
Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione.
Voi, figlioli, siete la mia speranza. Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui.
Pregate e testimoniate la pace nel vostro ambiente e siate uomini di pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

(25 gennaio 2023)

L’appello del messaggio del 25 gennaio 2023 è molto intenso, la Madonna ci richiama a pregare e a riempire le nostre giornate di sacrifici affinché Dio ci doni la pace. In questi 33 anni satana si è dato da fare, ha tramato, ha operato instancabilmente per mettersi al posto di Dio, per seminare odio e violenza nei cuori.

Rispetto al 1991, come si evince dal paragone di questi messaggi, satana è ancora più forte: l’uomo moderno non vuole Dio. L’umanità ha deciso per l’impero delle tenebre, ha scelto di voltare le spalle a Dio e sta rovinosamente precipitando nell’abisso della perdizione.

Nella chiusura del messaggio del 25 gennaio 1991 la Madonna ha detto una frase che a suo tempo mi commosse. Ci ringraziò perché non avremmo tradito la Sua presenza a Medjugorje e perché la nostra risposta sarebbe servita al bene e alla pace. Nel messaggio del 25 gennaio 2023 dice che noi siamo la Sua speranza. Come allora ci ringraziava perché poteva contare su di noi, così con la stessa intensità ci dice che siamo la Sua speranza.

Infine, ci esorta alla preghiera affinché si realizzi ciò che ha iniziato a Fatima e a Medjugorje. Questa frase in particolare richiama il messaggio del 25 agosto 1991, unico messaggio oltre a questo in cui la Madonna nomina Fatima.

Come il 1991 si aprì con un messaggio così intenso a cui ne seguirono altri densi di appelli e di esortazioni che facevano presagire che nel mondo sarebbe accaduto qualcosa di imprevedibile, e che poi accadde (la caduta inimmaginabile dell’Impero Sovietico), allo stesso modo quest’anno si è aperto con un messaggio drammatico pieno di significati, di inviti e moniti.

Il 2023 è senza dubbio un anno particolare, come fu il 1991. Non sappiamo cosa accadrà ma se si è aperto così c’è sicuramente un motivo. La Madonna guarda il mondo con occhi celesti, Lei sa cosa accade veramente. Non dobbiamo mai sottovalutare le Sue parole.

Accogliamo il suo accorato appello: preghiamo con Lei e avremo la pace.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”