Senza una chiave di interpretazione si rischia di banalizzare il tempo dei Segreti. Bisogna invece leggerlo in un visione teologica della Storia: il tempo dei Segreti fa parte della fase finale della Storia della Salvezza, quella che noi chiamiamo “gli ultimi tempi”. Secondo l’Apocalisse e secondo la riflessione teologica la parte finale della Storia della Salvezza ha tre fasi, tre tappe e la prima è descritta nei capitoli XII e XIII dell’Apocalisse ed è la lotta fra la Donna vestita di Sole e il drago infernale, cioè fra la Madonna e satana coadiuvato dalle due bestie (il potere umano assoluto e la falsa religione).

Purtroppo, non viene recepito che quella che stiamo vivendo è una fase apocalittica della Storia perché siamo condizionati dall’ideologia modernista che sostituisce la visione cristiana della vita e della Storia con una visione pagana. Il modernismo riprende affermazioni antiche, dice che esiste solo la materia che è eterna, che è in continua evoluzione e quindi l’uomo sarebbe una manifestazione di questa continua evoluzione eterna della materia. La società di oggi è imbevuta di questa mentalità e, di fatto, è il modo di pensare di tutti. Secondo il modernismo saremmo delle manifestazioni di una materia che si evolve nel tempo che è circolare e quindi è un eterno ritorno. Queste idee sono mondane, nulla hanno a che fare con la Bibbia e si sono imposte al suo posto. La Bibbia ci propone il mondo come creato dal nulla da Dio quindi con un inizio e con una fine. Il mondo verrà trasfigurato, ci saranno Cieli nuovi e Terra nuova.

La grandezza delle apparizioni di Medjugorje, la loro straordinaria attualità, l’interesse che suscitano, deve essere collocata in una escatologia cristiana cioè in una visione della Storia la cui parte finale è escatologica, ha eventi nei quali la perenne battaglia fra il bene e il male giunge al culmine fino alla vittoria finale del bene. Questa è la visione cristiana della Storia che terminerà con la venuta di Cristo e con la fine del mondo.

Ci sarà il Giudizio Universale con Cieli nuovi e Terra nuova. È l’escatologia cristiana. La gente fa fatica a entrare in questa mentalità perché la società di oggi è imbevuta dal materialismo contemporaneo che dice che la Storia è un eterno ritorno di se stessa, la materia ripropone sempre il suo ciclo con qualche variazione determinate dal caso e dalla necessità. Dobbiamo fare lo sforzo di pensare cristianamente e cioè pensare che la Storia può avere una fine. Con l’apparizione del 24 giugno 1981 è incominciata la prima parte dell’Apocalisse perché in quel giorno è apparsa la Madonna con una corona di dodici stelle intorno al capo. Questa prima fase dell’Apocalisse non terminerà con la fine del mondo ma con un tempo di pace dopo il quale ci sarà l’ultimo atto della Storia quando satana sferrerà l’ultimo tentativo di riappropriarsi della Creazione, ma verrà Cristo nella gloria e giudicare il mondo e a ricacciare Lucifero negli abissi dell’inferno eterno.

Siamo entrati negli ultimi tempi, siamo nella prima tappa. La gente fa fatica a entrare in questa visione ma è quella reale ed è quella che ci danno i Messaggi della Madonna stessa.