"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2026 Pagina 92 di 280

Pensieri sui Vangeli Festivi: XI Domenica del Tempo Ordinario – di Padre Livio

Cuore Immacolato di Maria

La devozione al Cuore Immacolato di Maria ha superato vari ostacoli, radicandosi anche attraverso alcune delle più grandi manifestazioni mariane della storia, con in testa Fatima. Dove la Madonna chiese la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese.

Santo del giorno 13_06_2026 

Ermes Dovico – La Nuova Bussola

Il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa celebra la memoria liturgica del Cuore Immacolato di Maria, attendendo con salda speranza il compimento della promessa fatta dalla Madre Celeste ai tre pastorelli di Fatima: “Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà”. Sarà questo trionfo il preludio al tempo di pace “per quanti diranno di  a mio Figlio”, prima dell’ultimo combattimento escatologico che si concluderà con il secondo, definitivo e glorioso avvento dell’Agnello, Nostro Signore Gesù Cristo, come profetizzato da san Giovanni Evangelista nell’Apocalisse. La Madre e il Figlio, dunque, i cui Sacri Cuori sono così intrecciati e perfettamente uniti nello stesso mistero di salvezza da non poter essere separati. Lo insegnava già san Giovanni Eudes (1601-1680), fondatore della Congregazione di Gesù e Maria, il quale fu il primo a celebrare con i suoi confratelli le feste del Sacro Cuore e del Cuore Immacolato.

Le rivelazioni di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) furono poi il più potente impulso alla devozione al Sacro Cuore, che si diffuse nonostante l’ostilità dell’eresia giansenista. Il radicamento del culto al Cuore Immacolato di Maria passerà, anch’esso superando vari ostacoli, attraverso alcune delle più grandi manifestazioni mariane della storia. Come l’apparizione del 27 novembre 1830 a santa Caterina Labouré, che dopo aver contemplato la figura radiosa dell’Immacolata vide apparire i Sacri Cuori di Gesù e Maria, il primo coronato di spine, il secondo trafitto da una spada, oltre a una M intersecata dalla I di Iesus e sormontata da una croce, con tutto intorno 12 stelle. È l’immagine divenuta celebre con la diffusione della Medaglia Miracolosa, lo straordinario compendio di simboli disseminati in tutte le Sacre Scritture e che ricordano in particolare la partecipazione di Maria all’opera redentrice del Figlio. Questa mirabile partecipazione, che fa di Maria la Corredentrice, è già implicita nelle parole rivolte da Dio a Satana subito dopo il peccato originale (Gn 3, 15), è espressa poi nella profezia di Simeone (“E anche a te una spada trafiggerà l’anima”; Lc 2, 35) e culmina nel segno grandioso della Donna vestita di sole (Ap 12).

Questo disegno divino, in cui il dolore acquista senso e diventa tutt’uno con l’Amore, è proseguito con Fatima. Qui, il 13 giugno 1917, la Madonna comunicò alla piccola Lucia dos Santos (1907-2008) la sua missione: “Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”. Il 10 dicembre di otto anni più tardi, Lucia, già in convento, vide Maria e al suo fianco Gesù Bambino, che le disse: “Abbi compassione del Cuore Immacolato della tua Santissima Madre, ricoperto delle spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti vi infiggono, senza che ci sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle”. Fu allora che la Vergine fece a Lucia la solenne promessa sulla Comunione riparatrice dei cinque sabati: “A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per 15 minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

Nel 1944 la memoria liturgica venne estesa da Pio XII a tutta la Chiesa, a ricordo della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, operata due anni prima dallo stesso pontefice su invito della beata Alexandrina Maria da Costa. La celebrazione, inizialmente stabilita al 22 agosto, nell’Ottava dell’Assunta, venne spostata al giorno attuale (il primo sabato dopo il Sacro Cuore di Gesù) dalla riforma del 1969, con il grado di memoria facoltativa, poi resa obbligatoria da san Giovanni Paolo II. La liturgia ci ricorda che Maria, sede della Sapienza, meditava nel silenzio quotidiano la volontà divina e “custodiva tutte queste cose nel suo cuore”. La Madre Celeste ha assecondato ogni ispirazione della Grazia. Proprio per questo è necessario imitarla e combattere al suo fianco contro il male, affinché Lei e il Figlio possano regnare – come diceva san Massimiliano Maria Kolbe – “in ogni cuore che batte sulla terra”. In vista della gloria eterna.

🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – LA TENTAZIONE – Puntata 24


🟢IN RADIOVISIONE:🙏⭐️CATECHESI GIOVANILE⭐️P.LIVIO: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO – Puntata 02🙏

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MEDJUGORJE GIUGNO 1985

Ringrazio i nostri ascoltatori per l’invio di questo foto ricordo. Sono arrivato a Medjugorje per la prima volta a Marzo 1985, ma tre mesi dopo ero di nuovo presente per aiutare Vicka a ricevere i pellegrini.

Foto inviatemi oggi da ascoltatori di Radio Maria dopo 40 anni

🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 87

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 6 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

PENSIERO QUOTIDIANO

 Non concedere vantaggi al tentatore: se ne andrà

La tentazione è il più antico inganno del mondo, che compare già nelle prime pagine della Bibba. È l’attività tipica dell’angelo ribelle che, sotto le sembianze di un serpente, induce l’uomo a disubbidire a Dio, suo creatore e benefattore.

Con la sua lingua biforcuta l’astuta serpe ti presenta il bene da compiere come se fosse un male da evitare e il male da cui fuggire come se fosse un bene da perseguire.

Di qui l’importanza di sapere con chi hai a che fare e con quale finalità ti trae in inganno. Non avere dubbi sulla bontà di Dio e dei suoi comandamenti che sono luce per gli occhi e dolcezza per il cuore.

Nel medesimo non dare credito a Satana, che Gesù ha bollato come colui che è menzognero e omicida fin dal principio. Dio è un tuo amico e satana un tuo nemico.

Perciò chiudi le orecchie quando senti il suo sibilo, per quanto allettante ti possa sembrare. Apriresti la porta di casa a un ladro che bussa educatamente e che chiede cortesemente di entrare?

A satana basta una piccola esitazione e te lo trovi in casa. Dovrai sudare sangue per farlo uscire. Perciò non concedigli nessun vantaggio, nessuna curiosità, nessun appiglio.

La tentazione va eliminata dalla mente prima che entri nel cuore. Solo in questo modo il tentatore viene costretto ad andarsene.

61. Il tempo dell’Apocalisse non deve fare paura

I Segreti di Medjugorje sono una cosa molto seria. Non si può banalizzare né rimuovere, deve essere affrontata. La sua comprensione teologica è fondamentale anche perché la maggior parte delle persone ha paura dei Segreti; invece, si tratta di eventi salvifici per chi crede. Parlare di Apocalisse, oggi, significa evocare paure, in realtà è una rivelazione divina che mostra l’intervento di Dio per vincere le potenze del male che affliggono l’umanità. L’Apocalisse ha un messaggio di speranza, non di paura. Gli eventi dei Segreti – che sono molte cose terribili come ha detto la Regina della pace alla veggente Mirjana – sono cose straordinarie, riguardano l’intervento salvifico di Dio.

A mio avviso, i Segreti di Medjugorje accadranno. Per quanto mi riguarda ne ho la certezza assoluta; per grazia di Dio non ho dubbi né sulle apparizioni, né sui Segreti. Dal 24 giugno 1981 la Madonna è apparsa a Medjugorje con una corona di dodici stelle e i piedi poggiati su una nuvola, per me già questo è il segno che l’Apocalisse è incominciata.

L’Apocalisse è un messaggio di speranza, è un intervento divino che salva cristiana è un tempo di grazia. Siamo purtroppo abituati a un’altra visione mondana dell’Apocalisse, influenzati sicuramente da romanzi e film che ne hanno parlato in termini spaventosi e parlarne ci evoca immagini distruttive e terribili. Ovviamente si tratterà di eventi drammatici ma Dio ci salverà rivelandoli tre giorni prima. Può anche darsi che quella salita al Calvario descritta nel terzo Segreto di Fatima non si realizzi perché viene rivelata tre giorni prima.

I sei veggenti sono molto tranquilli riguardo ai Segreti e questa cosa mi ha sempre colpito, nonostante abbiano visto gli eventi e la Madonna gliene abbia parlato più volte. Sono eventi tremendi, disastrosi, dai quali però Dio ci salva rivelandoli tre giorni prima che accadano. I veggenti sono tranquilli proprio perché Dio ci rivelerà i Segreti tre giorni prima. Supponiamo, ad esempio, che prima degli eventi di Hiroshima e Nagasaki ci fosse stata una Rivelazione Divina che avesse preannunciato quello che sarebbe accaduto; qualora gli abitanti di quei posti avessero creduto e si fossero messi in salvo la Storia sarebbe stata scritta in un modo del tutto diverso.

Gli interventi di Dio sono già stati scritti sul rotolo di pergamena che la Madonna ha dato a Mirjana il 25 dicembre 1982. Di ogni Segreto c’è scritto l’evento, il luogo in cui accadrà, il momento preciso e la durata. Dio prevede questi eventi che accadono e ha deciso di rivelarli tre giorni prima che accadono. È come disinnescare una bomba atomica.  

Bisogna credere per mettersi in salvo, è importante la risposta della fede. Chi crede si salva chi non crede si perde. Quando si parla di Apocalisse in termini di rivelazioni mariane di Medjugorje non bisogna avere paura perché è qualcosa di salvifico, è qualcosa di cui rallegrarsi, è qualcosa che ci avvicina ai sentimenti del popolo di Israele quando venne liberato dal faraone perché anche noi verremo liberati da un mondo in cui satana regna ed entreremo nel tempo di pace. Questa è la prospettiva con cui dobbiamo guardare ai Segreti, non dobbiamo avere paura ma cogliere la finalità di salvezza che Dio sicuramente realizza.

I segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 61 – Il tempo dell’Apocalisse non deve fare paura

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