"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2026 Pagina 325 di 360

Klitschko, sindaco di Kiev: «Non credo affatto alle promesse di Putin. Mai così tanti attacchi e mai così tanto freddo: questa è l’ora più difficile»

di Lorenzo Cremonesi – Corriere della Sera – 31 Gennaio 2026

L’ex pugile: «Non credo affatto alle promesse di Putin. Gli attacchi sono aumentati, ho detto a chi può di andarsene»

«Sarò onesto. Non credo affatto alle promesse di Putin: è un mentitore inveterato. Dall’inizio della guerra ha sempre detto che le sue forze attaccano esclusivamente obiettivi militari, ma allora perché da quattro anni non fa che lanciare missili e droni contro le nostre città e le infrastrutture civili? Come spiega i nostri 300 concittadini uccisi dal 2022 e gli oltre 1.000 appartamenti distrutti?». 

Il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko ci riceve nel suo ufficio oberato dai problemi che lo assillano dall’inizio del mese. Li riassume così: «Ripristinare la rete elettrica, il riscaldamento e il sistema idrico. In quasi 12 anni da sindaco non avevo mai visto un’ondata di gelo tanto prolungata e i russi ne approfittano: non solo bombardano per rendere ancora più difficile l’esistenza della popolazione, ma soprattutto usano ogni mezzo per fomentare i dissidi interni. I loro blogger istigano la gente a criticare le autorità ucraine e diffondere la sfiducia, mentre noi ci prodighiamo per ricordare che la causa prima di ogni difficoltà è stata e resta l’invasione russa». 

Kiev, parla il sindaco Vitaly Klitschko: «Il cessate il fuoco? Non credo che Putin manterrà la parola»

Putin avrebbe promesso a Trump che non attaccherà le infrastrutture energetiche sino al primo febbraio: c’è da credergli? 
«I raid russi sono continuati esattamente come prima, non su Kiev, ma sul resto del Paese. Da domenica scorsa città come Odessa, Zaporizhzhia e Dnipro sono al freddo e al buio in molti quartieri». 

Russi e ucraini dovrebbero tornare a trattare faccia a faccia ad Abu Dhabi. Cosa si aspetta? 
«Non faccio parte della nostra delegazione. Ma sono aperte un mucchio di domande: come difendere i nostri territori nazionali, quali sono le garanzie di sicurezza e soprattutto quando i russi smetteranno di bombardarci?». 

Kiev è nell’occhio dei raid con temperature che si avvicinano ai meno 30. Cosa intende fare? 
«Gli attacchi contro la capitale sono in crescita. E dimostrano che ancora oggi Putin è molto più interessato al controllo di Kiev che non del Donbass. Se vuoi eliminare qualcuno gli spari al cuore e infatti Putin tuttora nega la legittimità di un’Ucraina libera e indipendente. Ci sono stati raid contro di noi con oltre 500 tra droni e missili. L’obiettivo? Spezzare la nostra volontà di resistenza, destabilizzare, dividere, impaurire». 

Nel suo ultimo comunicato lei parla di 378 edifici ancora privi di elettricità… 
«La nostra è una delle più grandi città dell’Est europeo con attualmente oltre tre milioni e mezzo di abitanti. Il 9 gennaio abbiamo subito uno dei raid più gravi, che ha danneggiato 12.000 edifici, di questi 6.000 si sono trovati senz’acqua ed energia, mentre la temperatura esterna sfiorava i 20 sottozero. I tecnici municipali sono entrati subito in azione per evitare che gelassero le tubature e per ripristinare i riscaldamenti centralizzati. Quando, pochi giorni dopo, i russi hanno osservato che eravamo in grado di riparare i danni hanno subito lanciato nuove ondate di attacchi. Lo hanno fatto per tre volte da allora. E noi ci siamo trovati in gravi difficoltà perché l’intero Paese soffre di draconiani tagli all’energia nazionale, a seconda dei momenti siamo stati tra il 40 e il 60 per cento delle capacità energetiche normali. Se manca la corrente le pompe non funzionano e l’acqua non arriva ai rubinetti». 

È preoccupato? 
«Mai tanti attacchi e mai così freddo: il mio periodo più difficile da sindaco». Lei è stato accusato di demotivare la popolazione quando di recente ha esortato a lasciare la città chiunque potesse farlo. «Sono responsabile di servire la mia cittadinanza e devo dire la verità. Quando ho ammesso che non avevamo le risorse per rispondere ai bisogni di tutti ho consigliato di evacuare temporaneamente chiunque potesse. L’ho fatto e lo rifarei. Meno abitanti significa poter garantire servizi migliori». 

Com’è cambiata la demografia di Kiev? 
«Circa 4 milioni di abitanti prima dell’invasione, poi due milioni di sfollati, seguiti dall’arrivo di un milione e mezzo, per lo più fuggiti dalle zone occupate o minacciate dai russi. A fine dicembre avevamo tre milioni e 600.000 abitanti, ora sono circa tre milioni, con un largo numero di pendolari che ogni sera vanno nei paesi di periferia». 

E di giorno? 
«Tornano in città a lavorare e sono felice che lo facciano. Occorre che Kiev resti viva grazie al lavoro della sua gente. L’ultimo attacco russo è stato il 27 gennaio e gli uffici sono rimasti aperti. È il nostro modo per dimostrare che non molliamo, non ci arrendiamo». 

Quanto conta l’aiuto degli alleati? 
«Moltissimo. Oggi i generatori europei ci permettono di sopravvivere alla crisi energetica. Anche se, ci tengo a sottolinearlo, nel lungo periodo non possono essere un sostituto per la rete nazionale. Costano troppo, necessitano di 300 tonnellate di carburante al giorno solo quelli pubblici, inquinano causando gravi problemi di salute alla popolazione. Tutti gli ospedali sono autosufficienti. La città ha bisogno di quasi 200.000 megawatt quotidiani che non possono dipendere dai generatori per sempre. Il nostro deficit energetico è ora del 60 per cento, ecco perché ci sono black out che a seconda dei quartieri possono durare da due ore a due giorni». 

Le scuole restano chiuse? 
«A gennaio abbiamo prolungato le vacanze di Natale. Da febbraio saranno i presidi a decidere: se nelle classi la temperatura supera i 18 gradi le lezioni saranno regolari, altrimenti si faranno via remoto come ai tempi del Covid». 

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

Pensieri sui Vangeli Festivi: IV Domenica del Tempo Ordinario – di Padre Livio

Vangelo

Beati i poveri in spirito.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,1-12a

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore.

🔴LIVE🔴 🙏🚗⛪️🔔PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – ITINERARI CON P.LIVIO– puntata 55~ #PERALTA DE LA SAL – #SAN GIUSEPPE CALASANZIO

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🔴LIVE🔴🙏⭐️CATECHESI GIOVANILE⭐️P.LIVIO: FIGLIOLI VI ABBRACCIO CON TENEREZZA – Puntata 3🙏

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VICKA DI #MEDJUGORJE: APPARIZIONE A #NAZARETH NEL 2013

NAZARETH 20 AGOSTO 2013 –

Vicka in #TerraSanta- agosto 2013(in Galilea, ci sono molti cattolici nati in Israele, che parlano perfettamente l’ebraico, l’arabo e spesso anche un’altra lingua) presenti Vescovi e 40 sacerdoti,

E’ stata preparata una macchina speciale, sullo stile della “papamobile”, con la bandiera del Vaticano. Vicka arrivò cosi a Nazareth. 18.000 persone . Tra questi, un buon numero di mussulmani.

Lo Stato di Israele temeva un attacco terrorista, così avevano preparato una centinaio di soldati per proteggere Vicka. Risultato: tutti questi soldati ascoltarono le parole della veggente ed i messaggi della Madonna. Quando lei passava lungo i loro ranghi, chiedevano la sua preghiera, si fermò a lungo per pregare su di loro a 2 a 2, come fa di solito, ritardando l’intero programma …. A memoria d’uomo, fu il più grande incontro mariano mai visto in Israele.

Il 20 agosto la Madonna apparve a Nazareth e raccontò a Vicka tante cose del tempo in cui Gesù era un bambino .

Il 25 agosto, a Betlemme, 10.000 persone erano in attesa dell’arrivo di Vicka, il patriarca, i vescovi, i sacerdoti e le religiose. Il Patriarca s’indirizzò alla Madonna nella sua omelia, dicendo: « 2000 anni fa, la gente di Betlemme non ti voleva. Ma oggi, ti diciamo: « Noi ti accogliamo, sii la benvenuta !» In risposta a questa accoglienza, durante l’apparizione, la Madonna ha detto: “Io non vi abbandonerò mai. Sono qui, non abbiate paura!“. Il patriarca consacrò quel paese al Cuore Immacolato di Maria.

🔴LIVE🔴 I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 57 – IL SESSO BANALIZZATO

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🔴LIVE🔴 LA CONFESSIONE – Puntata 21 – MANIFESTA AL MEDICO IL TUO MALE

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MARIA DOLCE MADRE

TROVI LE PRECEDENTI PUNTATE NELLA SEZIONE CATECHESI DI PADRE LIVIO

29. MARIA MADRE CHE GUIDA

            Conosciamo la fatica dei genitori, in particolare delle madri, per indirizzare i figli sulla retta via della vita. È una fatica che si rinnova ogni giorno nel continuo alternarsi di gioie e di amarezze. La natura umana è soggetta a facili sbandamenti, mentre il mondo con le sue seduzioni e i suoi falsi maestri disperde tutto quello che è stato seminato. La via larga è invitante e non di rado sono i genitori stessi a percorrerla. Quanti si perdono lungo strade senza uscita e precipitano in abissi senza speranza! Quando Gesù ha detto di essere la “Via”, ha voluto indicare agli uomini una direzione e una meta. Egli è la via che conduce al Padre, l’origine e il fine di tutte le cose.  Lungo questa via la divina Sapienza ha messo accanto a ogni uomo la Vergine Maria, per guidarlo e sostenerlo fino al traguardo dell’eternità.

            Nella sequela di Gesù il cristiano non potrebbe avere una guida più sicura di Maria. Lei è innanzi tutto la Madre che ha preparato il Figlio alla sua missione e poi l’ha seguito, con determinazione e coraggio, portando la croce, la più pesante dopo quella del Redentore. Maria ha perseverato fino alla fine, seguendo il Figlio fino alla cima del Calvario. La sua fede incrollabile è stata l’unica luce che è rimasta accesa nelle tenebre, intorno alla quale la piccola comunità dei discepoli si è raccolta. Quando l’oscurità avvolge il mondo e la falsa luce acceca gli occhi, è difficile anche per i migliori andare avanti nella giusta direzione. Se non si cammina accanto alla Madre, lasciandoci dolcemente orientare dal suo sguardo luminoso, rischiamo di perderci nel buio impenetrabile delle notti infernali.

            La Madonna è la guida più sicura nella sequela di Gesù perché è tutta orientata a Lui. Fin dal momento dell’annunciazione, quando il Verbo si è fatto carne nel suo grembo, gli occhi della Madre sono costantemente rivolti verso il Figlio. Ogni battito del suo cuore è un sussulto di amore per Lui. L’intera sua vita è al servizio della missione del Figlio. Anche ora in cielo, nella gloria della Santissima Trinità, continua ad essere l’Ancella del Signore, cooperando con Gesù nell’opera della salvezza del mondo. Per quanto la Madonna sia madre più di qualsiasi altra, tuttavia si distingue per il fatto che non trattiene mai i suoi figli per sé. Lei sa che di averli ricevuti in consegna dal Figlio morente sulla croce. Lei conserva nel suo cuore quelle parole che mai passeranno: “Donna ecco tuo figlio” (Gv 19, 26). I figli di Maria sono un dono di Gesù. Suo compito materno, fino alla fine dei tempi, è quello di condurli a Lui.

            “Ad Jesum per Mariam”, a Gesù per mezzo di Maria, è l’insegnamento costante della Chiesa. Il piano della divina Sapienza incanta per la sua mirabile semplicità. Il Padre ci ha donato il Figlio per mezzo di Maria e il Figlio a sua volta vuole che sia Maria a condurci a Lui. È eloquente il fatto che in tutte le apparizioni mariana la Madonna non faccia che orientare la Chiesa al suo cuore pulsante, che è la croce e l’eucaristia. Maria, anche quando attira a sé e vuole avvicinarci al suo cuore, lo fa per poterci prendere per mano e guidarci con mano sicura verso la meta che è Gesù Cristo. Seguendo Maria in realtà si segue Gesù e lasciandoci guidare da Maria si incontra infallibilmente Gesù.

            Il Verbo si è fatto carne ed è venuto al mondo per mezzo Vergine Maria. Nel grembo della nuova Eva, insegna S. Agostino, gli uomini divengono membra del corpo mistico per opera dello Spirito Santo. Gesù è vivo in Maria. Il Figlio e la Madre sono intimamente uniti per l’eternità. Per questo mistero d’amore non può mai accadere che chi ama Maria non ami Gesù, che chi imita Maria non imiti Gesù e che chi segua Maria non segua Gesù. Nella pericolosa traversata attraverso l’oceano della vita, solo coloro che guardano alla stella che brilla nell’oscurità sono sicuri di arrivare sani e salvi al golfo di luce dell’eternità.

In quali luoghi accadranno i Segreti?

DAL NUOVO LIBRO DI PADRE LIVIO “TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO”

65. In quali luoghi accadranno i Segreti?

È una domanda importante perché sappiamo che di ogni evento dei Segreti sarà indicato il luogo dove accade. I sei Veggenti li conoscono come conoscono anche il giorno e l’ora. Il luogo è indicato anche sul rotolo di pergamena che la Madonna ha dato a Mirjana.

Sappiamo che i primi tre Segreti avranno luogo a Medjugorje e, in particolare, il segno promesso si manifesterà sulla collina delle prime apparizioni. Degli altri sette, che sono i più drammatici, non è trapelato nulla.

Tuttavia, riflettendo sull’insieme delle rivelazioni della Madonna da Fatima a Medjugorie, è possibile formulare alcune ipotesi per quanto riguarda l’ubicazione degli eventi.

Innanzitutto La Madonna ha rivelato che la Russia sarà la protagonista nel tempo dei Segreti dal quarto al decimo e che alla fine il popolo russo si convertirà. Questo induce a pensare che alcuni eventi dei Segreti potrebbero verificarsi entro i confini di quella nazione.

Posta questa premessa, possiamo estendere lo sguardo all’intera Europa, che più di ogni altro continente è esposta agli attacchi del nuovo imperialismo russo-ortodosso. La Russia già in passato aveva in programma di colpire il vecchio continente con missili dotati di testate atomiche.

Di particolare interesse è la collocazione del terzo segreto di Fatima su un’altura, lunga la quale la Chiesa, guidata dal Papa, sale in processione, mentre dei soldati uccidono i vari membri del personale ecclesiastico, accuratamente elencato e, infine, il Papa stesso, con colpi di arma da fuoco.

Si tratta indubbiamente di un simbolismo che evoca il Calvario, ma potrebbe anche indicare una località concreta. Infatti una processione del genere, con quei componenti, dove potrebbe avere luogo se non nella città eterna, dove lo stesso Giovanni Paolo II era stato colpito a morte?

Al riguardo una indicazione altamente drammatica viene dalle rivelazioni della Beata Elena Aiello, che costituiscono un allarme permanente anche dopo la caduta del comunismo: “La Russia sorgerà su tutte le nazioni, specie sull’Italia, e pianterà la bandiera sulla cupola di san Pietro: [e la basilica] sarà circondata da leoni tanto feroci! La mia parola è chiara. Il mondo si perde prima di quanto si pensa” (La Madonna).

Infine le rivelazioni della Madonna ad Akita (Giappone – 1973), riconosciute dalla Chiesa, preannunciano uno spaventoso castigo che si abbatterà su tutta l’umanità se gli uomini non si convertiranno:

“Sarà un castigo più grande del diluvio, tale come non se ne è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una gran parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti. Le sole armi che vi restano sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio”. Gli ammonimenti divini sul pericolo incombente di autodistruzione trovano la loro conferma nella realtà di un mondo nel quale satana regna con l’odio, la superbia e l’avidità…


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