"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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🔴LIVE🔴 IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 34


PENSIERO QUOTIDIANO

Chi ha difeso Papa Leone in questi giorni?

Il santo Padre in questi giorni è stato fatto oggetto di un attacco inaspettato e ripetuto da parte del Presidente degli Stati Uniti. Le espressioni usate sono pesanti e inaccettabili.

Un simile evento ci richiama a tanti episodi accaduti nei secoli passati, in cui i Successori di Pietro, con pretesti vari, hanno subito attacchi, vessazioni e persecuzioni di ogni genere da parte di nemici interni ed esterni alla Chiesa.

Non pochi Papi, a cominciare da Pietro, hanno subito il martirio, con coraggio e per amore di Cristo, dando l’esempio al proprio gregge spaurito e disperso.

Ciò non deve meravigliare perché il Vicario di Cristo non può evitare la Via Crucis che il Maestro ha percorso fino alla cima del Calvario.

Tuttavia, si poteva sperare che questa stagione ostile alla Chiesa fosse archiviata. Ma non è così e la Madonna da tempo si è premurata di farlo sapere, quando ha rivelato ai pastorelli di Fatima il terzo Segreto, dove lo stesso Pontefice viene ucciso.

Quello che è successo non è un avvenimento da poco, come se si potesse cancellare con uno strofinaccio. È piuttosto un campanello di allarme su ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro.

Tuttavia, ciò che meraviglia di più è l’indifferenza untuosa con cui l’evento è stato commentato, da chi avrebbe dovuto usare le parole adeguate a condannare una tale malefatta, che ha impressionato l’opinione pubblica mondiale.

Solo una donna, la Presidente del Consiglio italiano, ha avuto il coraggio di dire pane al pane e vino al vino, come era giusto fare.

Vostro Padre Livio

I Segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 36 – Le anime deboli che vengono ai compromessi

36. Le anime deboli che vengono a compromessi

I Segreti di Medjugorje sono l’attuazione di quelli di Fatima. Uno degli aspetti evidente del tempo dei Segreti è che sono la prova della fede. Gli eventi dei Segreti, eccetto il terzo, sono eventi catastrofici che possono essere naturali, guerre, persecuzioni alla Chiesa. Nel Segreto di Fatima la persecuzione alla Chiesa avviene in un contesto diroccato, in uno scenario di guerra. Gli eventi dei Segreti verranno preannunciati tre giorni prima e metteranno le persone di quei luogo davanti alla scelta se salvarsi o no.

La Madonna ha dato alla veggente Mirjana un rotolo di pergamena sul quale sono impressi tutti i Segreti e lo ha fatto per noi e per la stessa veggente. Il sacerdote che dovrà annunciare i Segreti dovrà attenersi a quello che c’è scritto sul rotolo, senza aggiungere né togliere nulla. Tre giorni prima che accada, il Segreto verrà letto; personalmente spero che questo avvenga in chiesa, in un contesto di preghiera. Mi auguro, inoltre, che quello che il sacerdote leggerà attenendosi a quanto scritto venga poi pubblicato sul sito della Parrocchia di Medjugorje. La rivelazione dei Segreti tre giorni prima che accadono è un evento divino, dev’essere ben organizzato dalla Chiesa. I Messaggi vengono trascritto dalla veggente subito dopo averli ricevuti dalla Madonna, vengono poi inviati alla Parrocchia e poi il delegato della Santa Sede li manda a Roma che ne dà l’approvazione. La medesima cosa deve avvenire anche per i Segreti di Medjugorje.

Il Segreto deve essere letto esattamente com’è scritto sul rotolo, dev’essere pubblicato sul sito parrocchiale in modo tale che tutti nel mondo possano sapere che cosa accade, dove accade, il momento preciso e la durata esatta. È chiaro che dopo che il primo Segreto si realizza si formerà un’ondata sempre crescente di quelli che credono. A mio parere è così.

I primi tre Segreti accadranno a Medjugorje, l’opinione pubblica mondiale valuterà il comportamento della gente di Medjugorje dopo l’annuncio di ogni Segreto. Dal quarto Segreto in poi accadranno eventi terribili che potranno riguardare anche la grande persecuzione alla Chiesa di cui parla il terzo Segreto di Fatima. La gente in generale nel mondo sarà tutta attenta e già si formeranno nei cuori gli schieramenti di chi crede, di chi irride, di chi non crede, di chi bestemmia. Quelli che saranno nel territorio dell’evento dovranno dimostrare se credono o non credono. Chi crede va via e si mette in salvo, chi resta subisce l’evento e le sue conseguenze. È una prova della fede.

Nel medesimo tempo, i fatti accadranno e convinceranno le persone che c’è veramente il dito di Dio, che c’è veramente la presenza della Madonna, che c’è veramente una salvezza che viene dal Cielo. Il tempo dei Segreti sarà particolare anche perché si ripeterà per dieci volte la stessa procedura e, di volta in volta, saremo portati a chiederci che cosa e dove accadrà il Segreto successivo. Ci vorrà una particolare assistenza da parte di Dio. Si tratta di cose estremamente serie. A questo riguardo la Chiesa non deve avere paura a creare un clima di serietà e di disciplina, sono cose di Dio!

Chi ha la fede salda crede, prega e si mette in salvo. Invece chi è debole nella fede inizia a vacillare, magari si fa condizionare, tentenna e viene immobilizzato dal diavolo con la paura. Di qui il pericolo di arrivare al tempo dei Segreti senza fervore, senza certezze, senza determinazioni. Quelli che vengono a compromessi rischiano di tenere i piedi in due staffe e poi di non avere la forza interiore di prendere le giuste decisioni.

Quelli che sono temprati nella fede resisteranno saldamente e si salveranno, le anime impreparate vacilleranno e tradiranno la fede. Il tradimento della fede è un peccato gravissimo. Quelli duri di cuore che non crederanno si autogiudicheranno e infliggeranno a se stessi il castigo. La Madonna ha detto che sarà troppo tardi se arriveremo al tempo dei Segreti impreparati. Dobbiamo arrivarci in grazia di Dio, saldi nella fede, saldi nella preghiera, istruiti al riguardo in modo tale da poter aiutare le persone che ci circondano; la Madonna desidera che siano soprattutto i sacerdoti a fare questo. Da una parte è consolante il numero di sacerdoti che in tutti questi anni sono andati a Medjugorje, dall’altra è sconfortante che molti parroci non sono affatto interessati a questo discorso.

La Regina della pace si aspetta cooperazione proprio dai sacerdoti che, come ponti, dovranno portare le anime in salvo nel tempo dei Segreti. La Madonna ha già ottenuto da Dio questa immensa grazia che gli eventi tremendi che potrebbero distruggere il mondo vengano rivelati tre giorni prima che accadono. Questa grazia dev’essere sfruttata altrimenti è vana. I Segreti stanno maturando nel mondo e si fanno visibili, la gente li percepisce e sente che stanno arrivando. Non facciamoci trovare impreparati.

Santa Bernardetta Soubirous


Nome: Santa Bernardetta Soubirous

Titolo: Vergine

Nome di battesimo: Marie Bernarde Soubirous

Nascita: 7 gennaio 1844

Morte: 16 aprile 1879

Ricorrenza: 16 aprile

Martirologio: edizione 2004

Tipologia: Commemorazione

Protettrice:
degli ammalati

Beatificazione:
14 giugno 1925, Roma , papa Pio XI

Canonizzazione:
8 dicembre 1933, Roma , papa Pio XI

Luogo reliquie:

Si chiamava Maria Bernarda, ed era nata a Lourdes, sconosciuto paesino della Francia meridionale. Era figlia d’un mugnaio, che presto dovette abbandonare il proprio mulino per ridursi a vivere di stenti nel paese.

La mattina dell’11 febbraio 1858 faceva freddo, e in casa Soubirous non c’era più legna da ardere. Bernardetta, con la sorella Antonietta e una compagna, furon mandate a cercar rami secchi nei dintorni del paese. Le tre bambine giunsero così vicino alla Rupe di Massabielle, che formava, dalla parte del fiume, una piccola grotta. Dentro a quella grotta giaceva un bel pezzo di legno. Per poterlo raccogliere, bisognava però attraversare un canale d’acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume.

Antonietta e l’amica calzavano gli zoccoli, senza calze. Se li tolsero, per entrare nell’acqua fredda. Bernardetta invece, essendo delicata e soffrendo d’asma, portava le calze. Pregò l’amica di prenderla sulle spalle, ma l’amica si rifiutò, e discese, con Antonietta, verso il fiume.

Bernardetta rimase sola. Pensò di togliersi gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un grande rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia abbarbicata al masso di pietra si agitava violentemente, per quanto non spirasse alito di vento. Poi la grotta fu piena d’una nube d’oro, e una splendida signora apparve sulla roccia della grotta.

Istintivamente, la bambina s’inginocchiò, tirando fuori la coroncina del Rosario. La Signora la lasciò pregare, facendo passare tra le sue dita, come faceva la piccola orante, i grani del Rosario, che pur essa teneva in mano, senza però mormorare l’Ave Maria. Soltanto, alla fine della posta, s’univa a Bernardetta per recitare il Gloria Patri.

Quando il Rosario terminò, la bella Signora scomparve; sparì la nuvola d’oro, e la grotta tornò nera, dopo tanto splendore. L’apparizione si ripeté varie volte, e Bernardetta non si contraddì mai nel descrivere la bella Signora. « vestita di bianco – diceva -, con un nastro celeste annodato alla vita e con le estremità lunghe fin quasi ai piedi ».

Ma lo strano fu quando la fanciulla per tre volte chiese alla bella signora chi fosse. Per tre volte si sentì rispondere: « Io sono l’Immacolata Concezione ». « Questa risposta non ha significato », dissero coloro che ebbero il compito d’interrogare la povera pastorella. Ma Bernardetta insisteva:

« Ha detto così ».

Né mai si smentì o si contraddisse.

Intanto alla grotta accorrevano fedeli in preghiera, ed ecco che dal fianco della montagna scaturisce il più copioso fiume di miracoli che mai si fosse conosciuto. I ciechi riacquistavano la vista, i sordi riavevano l’udito, gli storpi venivano raddrizzati. Questa volta furono gli scienziati, prima a indignarsi, poi a stupirsi, poi a convincersi che il miracolo negato dai Positivisti era qualcosa di veramente positivo.

Attorno alla grotta di Lourdes si accesero le devozioni più fervide e le discussioni più clamorose. E su Bernardetta si appuntarono curiosità e ammirazione. Ella però soffriva dì tanta attenzione; chiese perciò di entrare in un convento, a Nevers. « Son venuta qui per nascondermi », disse umilmente. Stremata di forze, oppressa dall’asma, respirava a fatica. « Tu soffri molto », le dicevano le consorelle.« Bisogna che sia così », rispondeva la giovane suora.

Bisognava che soffrisse, per restare degna del privilegio che aveva ricevuto, di vedere la Vergine Immacolata.

Morì all’età di 35 anni, il 16 aprile 1879

Bernadette fu beatificata il 14 giugno 1925 da Pio XI e canonizzata nel 1933 dallo stesso pontefice, non solo per essere stata testimone dell’apparizione mariana, ma anche per la semplicità e la santità della sua vita.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nevers sempre in Francia, santa Maria Bernarda Soubirous, vergine, che, nata nella cittadina di Lourdes da famiglia poverissima, ancora fanciulla sperimentò la presenza della beata Maria Vergine Immacolata e, in seguito, preso l’abito religioso, condusse una vita di umiltà e nascondimento

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 15/04/2026


🔴LIVE🔴 SENZA DIO NON C’E’ FUTURO – Catechesi a cura di P. Livio – Puntata 13

Coltivare l’unione con Dio con la preghiera incessante

La preghiera incessante è un’espressione che ricorre nella Sacra Scrittura. È importante far sì che la preghiera diventi un’attività costante dell’anima, questo non significa che dobbiamo pregare tutto il giorno ma che, attraverso la preghiera, dobbiamo spingere noi stessi ad aprirci alla presenza di Dio e quindi vivere ogni giorno camminare alla luce di Dio.

Con le preghiere dobbiamo orientare noi stessi a Dio durante tutto il corso della giornata, in modo tale che la mondanità dalla quale siamo circondati e nella quale siamo immersi ci assorba, ci condizioni, ci conquisti e ci domini. Quando diventiamo schiavi della mondanità perdiamo la nostra libertà, la nostra gioia e anche la nostra identità. Per ritrovare noi stessi abbiamo bisogno che la giornata sia impostata in modo da conservare l’intima unione con Dio. Spesso la Regina della pace ci ha invitato a coltivare l’intima unione con lei e con Gesù.

Il 1° gennaio 2001 la Regina della pace disse: «In modo speciale adesso in cui satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio». La mondanità ci assale e ci condizione, dobbiamo allora organizzare la giornata con dei momenti di preghiera. Le preghiere del mattino ci fanno alzare subito gli occhi al Cielo, sono ricche dal punto di vista teologico, bellissime, ci portano subito al contatto con Dio. Le preghiere del mattino recitate mentre ci si prepara ci aiutano a organizzare la nostra giornata nel modo migliore e far sì che Dio sia contento di noi per quello che facciamo nel lavoro quotidiano, nei rapporti con le persone, nelle nostre faccende di ogni giorno. Pregare al mattino aiuta a impostare la giornata da figli di Dio e non da bestie feroci, come invece molte volte accade perché il mondo ci distrae e ci devia.

Nel corso della giornata, quando i logorii di vario genere iniziano a farci perdere la lucidità, ritorniamo a momenti di unione con Dio con piccole giaculatorie, ce ne sono tantissime, tutte bellissime. In questo modo riusciamo a ristabilire quell’unione con Dio che abbiamo istaurato al mattino che magari nel corso della giornata abbiamo perso perché abbiamo sbandato, abbiamo commesso degli errori. Le giaculatorie ci aiutano a rimetterci sulla strada giusta. A volte bastano pochi minuti di raccoglimento per ritrovare la vicinanza con Dio che è sempre pronto a intervenire, ad aiutarci, ad accompagnarci a farci sentire la sua presenza e il suo amore.

La giornata impostata con momenti di preghiera, rispetto a quella in cui siamo in balìa della mondanità, prende una piega diversa. Noi stessi siamo diversi, misuriamo le parole, calibriamo i comportamenti, facciamo attenzione a dove mettiamo i piedi. Radio Maria con i suoi programmi assicura la presenza della preghiera e della Parola di Dio nelle nostre case e nelle nostre macchine.

Alla sera, poi, ritagliamoci del tempo per pregare, per recitare il Rosario. Troviamo il momento per fare il bilancio della giornata, di chiedere perdono a Dio per gli sbagli, per il male commesso. Il Ti Adoro è una preghiera bellissima che al mattino apre il cuore a Dio al quale affidiamo la nostra giornata e alla sera ci aiuta a revisionare la nostra giornata. Pregare O Gesù d’amore acceso alla sera è un altro modo per guardare alla giornata trascorsa, pentirsi con cuore contrito dei propri peccati e, qualora dovessimo dormire di notte, ci salveremmo l’anima.

Il bene primario, il traguardo da raggiungere assolutamente è la salvezza eterna dell’anima. È importante allora recitare con il cuore ogni sera l’Atto di Dolore, il Ti Adoro, il Gesù d’amore acceso proprio per salvare la nostra anima. Ovviamente queste preghiere vanno dette con l’intenzione di confessarci il prima possibile, specialmente se abbiamo commesso dei peccati gravi. Nel cammino verso il Cielo sono precauzioni che i nostri avi ci hanno insegnato e tramandato insieme all’insegnamento bimillenario della Chiesa, ma abbiamo buttato tutto nella spazzatura. Ci sono rimaste le porcherie del mondo che ci riempiono la testa, ma ci svuotano l’anima. La vera felicità non sta nelle cose di questo mondo. La gioia che Dio ci dona nella preghiera è più preziosa di tutto l’oro del mondo, è una goccia di Paradiso già su questa Terra.

Facciamo in modo che la nostra giornata sia imbevuta della preghiera. Con la preghiera arriva la gioia, arriva anche il coraggio per affrontare le difficoltà, arriva la determinazione, arriva la convinzione, arriva la fortezza, arriva la sapienza, arriva l’intelligenza. La preghiera aiuta a risolvere i problemi. La preghiera dà la forza per affrontare difficoltà che sembravano insormontabili. Non sappiamo che forza è la preghiera.

La preghiera ci dà la forza di Dio, il suo amore, la sua fortezza. Le persone che vivono di fede sono diverse dalle altre, sono affidabili, emanano luce, amore, coraggio, forza. La Madonna ci vuole così e dobbiamo essere così se vogliamo cambiare il mondo. Dobbiamo fortificare noi stessi con la forza e la luce di Dio e possiamo farlo con la preghiera che alimenta e illumina tutta la giornata.

Queste sono esperienze cristiane elementari. Nel corso del giorno e della notte creiamo momenti di preghiera che, come rigagnoli di acqua, annaffiano tutta la giornata facendo crescere le opere buone e salvano la nostra anima. Ci vuole applicazione quotidiana. Ci vuole perseveranza. Questo è il cammino di santità che è molto più gioioso, più appetibile, più sereno, più felice di qualsiasi cammino nel mondo.

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 94

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