"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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I Segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 55 – Quanti si salveranno nel tempo dei Segreti di Medjugorje?

55. Quanti si salveranno nel tempo dei Segreti?

Quanti si salveranno nel tempo dei Segreti dipende dalle scelte di ciascuno. Nel tempo dei Segreti ci troveremo davanti alla scelta se credere alla possibilità che la Madonna ci offre di salvarci o di non credere. Quello che i singoli sceglieranno lo sa soltanto Dio. L’unica risposta che abbiamo l’ha riferita Vicka in un libro/intervista con Padre Janko Bubalo, ha detto che il Cuore Immacolato di Maria trionferà ma che anche satana avrà la sua parte, ci saranno anime che periranno proprio perché non crederanno.

Dai Messaggi della Regina della pace possiamo avere un’indicazione di quanti si salveranno nel tempo dei Segreti: «Oggi molti vanno all’inferno» (Messaggio del 25 luglio 1982); «il diavolo miete le anime per attirarle a sé». Queste parole stanno a indicare che la situazione attuale è quella in cui una buona parte dell’umanità sta andando verso la perdizione. Nel 1983 la Regina della pace ha dato un Messaggio molto importante che ci fa capire la situazione esistenziale dell’umanità di oggi: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte» (2 novembre 1983).

A riguardo, anche i testi biblici non sono molto confortanti; ad esempio, quando Gesù fa delle considerazioni sulla via del bene e sulla via del male e dice chiaramente che la seconda è percorsa da molti, a differenza della prima. Anche i Messaggi della Regina della pace, a questo riguardo, incutono un certo timore; la Madonna ha detto che satana miete le anime, è un’immagine molto chiara. Vediamo, infatti, che intorno a noi la maggior parte delle persone vive (e muore) come se Dio non esistesse. Chi vive senza Dio e muore senza pentirsi rimane eternamente senza Dio, è l’inferno.

Né nella Bibbia, né nei Messaggi della Regina della pace viene detto che tutti si salvano. Da Fatima ad oggi la Madonna ha detto che molte anime si perdono.

Nel tempo dei Segreti, nella sua infinita Misericordia Dio mette di fronte a degli eventi che scuotono le coscienze, faranno cadere le squame dagli occhi, faranno capire alla gente che Dio esiste, c’è, ci ama e ci perdona. Questo avverrà quando verranno rivelati i Segreti.

I Segreti riguardano territori e popolazioni precise. Supponiamo che venga preannunciato un evento naturale devastante su una determinata popolazione; è possibile che le persone che hanno le squame sugli occhi li aprano e si rendano conto che nella sua infinita bontà Dio ci indica una via di salvezza e si mettono in salvo, credono alla profezia. Chi non crede, rimane ostinato Segreto dopo Segreto, resta impietrito nel suo odio e nella sua incredulità, Dio non potrà che prendere atto del rifiuto del suo amore e della sua infinita bontà.

Vicka ha ragione quando dice che Dio non manda all’inferno, siamo noi a scegliere di andarci.  Ciascuno di noi sceglie se amare Dio o seguire il diavolo. Nel tempo dei Segreti ciascuno sceglierà singolarmente cosa fare; le persone, però, potrebbero essere influenzate e aiutate a scegliere per la salvezza. Chi crede, chi ha risposto alla chiamata, chi segue i Messaggi della Regina della pace e li diffonde come fa Radio Maria, nel tempo dei Segreti avrà proprio il compito di aiutare la gente a decidere di mettersi in salvo, di credere alla profezia di salvezza della Madonna.

Fin da adesso dobbiamo aiutare chi è lontano a tornare a Dio prima che sia troppo tardi. Per grazia, gli eventi dei Segreti, le molte cose terribili che accadranno, ci verranno rivelate tre giorni prima proprio perché possiamo scegliere di convertirci, di pentirci dei nostri peccati, di metterci in salvo. La comunicazione non può essere solamente mediatica, dev’essere anche esistenziale, personale; ciascuno di noi deve diffondere l’amore per Dio nelle proprie famiglie e, proprio come Apostoli di Maria, di fronte a catastrofi dalle quali Dio ci salverà dobbiamo aiutare gli altri, testimoniare, credere noi per primi affinché anche loro si convertano. Dio ci salva, ma esige la nostra mobilitazione, vuole che le persone scelgano per la salvezza. Dio ha creato le persone libere e si appella alla nostra libertà che è orientata al bene, è orientata a Dio che ci chiama per salvarci, per prenderci per mano, per abbracciarci.

Quanti, allora, si salveranno nel tempo dei Segreti? Molto dipende da noi. L’eco degli eventi dei Segreti sarà mondiale, perciò, l’umanità si troverà davanti al bivio della vita e della morte. Gli eventi dal quarto al decimo Segreto saranno “molte cose terribili” ha detto la Madonna a Mirjana usando un’espressione biblica che sta a indicare le cose grandiose che Dio compie o che permette per salvare le persone e per convertirle. I singoli dovranno scegliere se credere o no alla salvezza offerta dalla Madonna che rivela gli eventi tre giorni prima che accadono.

Nel Messaggio dato a Mirjana il 18 marzo 2026 la Madonna ha detto: «con totale fiducia abbandonatevi a mio Figlio e non abbiate paura». Noi stessi, ora, dobbiamo prepararci al momento cruciale che si prospetta all’orizzonte e che è sempre più vicino. Ognuno dovrà fare la sua parte per essere un benefattore dell’umanità in modo tale che in Cielo possiamo dire di aver aiutato tante anime ad andare in Paradiso e questo sarà il risultato più bello della nostra vita.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🟢P. LIVIO🟢 CREDO IN GESÙ CRISTO – Catechesi di P. Livio – Puntata 27 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

Le due vie che gli uomini percorrono nella vita

Dal punto di vista della maturità spirituale si impara presto che nella vita ci sono due vie che si possono percorrere: la via del bene e la via del male. Man mano che cresciamo ci rafforziamo sull’una o sull’altra via. Il Vangelo descrive la via del bene come stretta e in salita, che porta però alla vetta dove c’è un bellissimo panorama sulla vita e che scaturisce nel cuore una grande gioia e soddisfazione per averla percorsa. La via del male è ampia e larga, è in discesa e molti camminano per essa. La via del bene è percorsa da pochi perché è molto impegnativa, richiede sforzo e spirito di sacrificio, molti non se la sentono di impegnarsi a fondo. È una realtà sulla quale bisogna meditare perché non è la medesima cosa percorrere la via del bene e percorrere la via del male. Innanzitutto, è ben diverso l’esito finale perché la via del bene porta alla salvezza, alla gioia, alla pienezza al Paradiso; la via del male, invece, porta alla perdizione. La Regina della pace ha proprio detto che l’uomo moderno non vuole Dio e perciò l’umanità va verso la perdizione.

Per indicare la gravità della situazione dal punto di vista esistenziale di chi percorre la via della perdizione, la Regina della pace ha mostrato l’inferno ai bambini di Fatima e ai veggenti di Medjugorje proprio come un grande fuoco. C’è un esito finale totalmente diverso fra le due vie: l’eterna gioia o l’eterna perdizione. È una condizione che matura durante il corso della vita e che poi rimane per l’eternità. Nel percorso già si può percepire quale sarà il traguardo. Chi percorre la via del bene, anche se fa fatica, nel suo cuore sente l’approvazione della coscienza e la gioia; cresce la vera autostima di se stessi proprio perché, facendo il bene, sentiamo in noi una certa soddisfazione, una certa gioia che non è superbia, non è vanità ma è la giusta ricompensa per chi fa il bene. Chi fa il bene sente la coscienza che approva e di conseguenza si sente in pace con se stesso.

Chi, invece, percorre la via del male sente dentro di sé ben altro. Il male fa male. La coscienza, che è la voce di Dio in noi, disapprova, rimorde, quando compiamo il male. Finché non soffochiamo la coscienza, essa continua a rimproverarci se siamo sulla via del male, se facciamo cose che non devono essere fatte. In questa situazione esistenziale di cammino sulla via del male c’è già un anticipo di inferno, non c’è pace interiore ma c’è rimorso della coscienza.

L’ultimo istante della vita è quello decisivo soprattutto per coloro che hanno vissuto camminando sulla via del male perché con uno sforzo estremo ci si può convertire oppure ci si può arrendere definitivamente alla potenza del male che risucchia nell’abisso. Nel cammino della vita, se sbandiamo, se dalla via del bene ci lasciamo sedurre da un percorso più comodo e cambiamo strada, possiamo fare un’inversione, tornare indietro sui nostri passi, questa è la conversione. La voce di Dio che abbiamo dentro di noi ci richiama sulla strada del bene, ci invita a lasciare la via del male che porta alla perdizione.

La conversione è la chiamata di Dio a percorrere la via del bene, la retta via, quella che porta in Paradiso. La Madonna ci esorta a convertirci prima che arrivino le prove perché poi sarà difficile farlo. Appena sentiamo la voce di Dio che ci chiama, rispondiamo, chiediamo perdono, confessiamoci, facciamo il proposito di non peccare più, rimettiamoci sulla via del bene. All’inizio è certamente difficile, la conversione costa fatica ma è molto soddisfacente, man mano che si percorre la via del bene si sente un’intima gioia che cresce, ci si sente liberi.

La via del bene è erta, ma diventa sempre più facile man mano che la percorriamo proprio perché ci riempie di grande gioia. Il mondo oggi ha perso la strada che porta al Cielo ed è per questo che la Madonna è qui, proprio per chiamarci alla conversione e a percorrere la via del bene.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 03/06/2026

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 114

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 3 Giugno 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Le due vie che gli uomini percorrono nella vita

La vita è un cammino lungo due strade fra loro opposte

Una di esse è stretta e in salita e pochi camminano per essa.

L’altra è ampia e in discesa e molti la percorrono

La prima è la via della verità e del bene e porta alla salvezza

La seconda è la via della menzogna e del male e porta alla perdizione.

Tu quale via stai percorrendo?

Se vai verso la perdizione fermati e cambia strada con la conversione.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (34)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

“Senza cambio di Regime in Iran gli USA non vincono”

+Le nuove armi della guerra (FPV)

+ “Putin perde sul campo e colpisce i civili”

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

55. Quanti si salveranno nel tempo dei Segreti?

Gli eventi dei Segreti toccheranno gran parte del mondo

L’umanità si troverà dinanzi al bivio della vita e della morte

Gli eventi dal quarto al decimo saranno “molte cose terribili”

Si dovrà scegliere fra il credere o il non credere alla salvezza offerta dalla Madonna

La Madonna ha esortato. “Abbandonatevi a mio Figlio e non abbiate paura”

Bisognerà innanzi tutto preparare sé stessi al momento cruciale

Ognuno dovrà fare la sua parte per portare la gente a credere

 h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CREDO IN GESU’ CRISTO

Scrivo noi giovani perché siete forti (1)

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Una scala di roccia verso il cielo, storia e leggenda della Madonna della Corona. «È il santuario più ardito d’Italia»

di Antonino Padovese – Coriere della Sera – 3 Giugno 2026

Costruito sul monte Baldo fra Verona e Trento, ci vivevano gli eremiti. Oggi fedeli, pellegrini, turisti e sportivi sfidano i 2 km e mezzo del Sentiero della speranza: ~«Il più antico Ex voto è del 1447»

Il santuario Madonna della Corona costruito sulle pendici del monte Baldo in provincia di Verona

«Benvenuti nel santuario più ardito d’Italia». Monsignor Martino Signoretto da quattro anni si è trasferito da Verona, dov’era vicario episcopale per la cultura, a Ferrara di Monte Baldo. Il vescovo lo ha nominato rettore del santuario della Madonna della Corona, una perla incastonata nella roccia e protesa verso il cielo. Dalla terrazza di questo santuario con più di 500 anni di storia alle spalle si vede benissimo la Val d’Adige, la ferrovia, le auto e i camion che corrono sull’asse Nord-Sud dell’A22, l’autostrada che collega il Brennero Modena.

Ogni anno sono 200 mila le persone, turisti, fedeli e pellegrini, che decidono di visitare il santuario. «Si tratta di un numero indicativo – aggiunge monsignor Signoretto — perché l’unica contabilità che possiamo tenere è quella dei 90-110 mila biglietti che vengono acquistati per il bus navetta, che però non funziona da novembre a marzo. Il bus rappresenta solo una delle vie d’accesso al nostro santuario».

Il modo più conosciuto ma anche più faticoso per arrivare ai 774 metri sul livello del mare del luogo di culto è il Sentiero della Speranza, che parte dal comune di Brentino Belluno ed è indicato con il numero 73 dei cammini mappati dal Cai, il Club alpino italiano. Si tratta di un percorso non difficile ma comunque consigliato a persone allenate, perché tra partenza e arrivo ci sono 600 metri di dislivello. Per questo anche il sito del santuario raccomanda l’utilizzo di calzature adatte e una piccola scorta di acqua. Il Sentiero della Speranza è il cammino storico che fino al XX secolo hanno affrontato migliaia di pellegrini ogni anno: scalini ricavati nella roccia, le stazioni che ricordano i misteri del Rosario, i due chilometri e mezzo di cammino vengono affrontati spesso dai fedeli con preghiere e canti. Una volta visitato il santuario, non resta che intraprendere il cammino di ritorno attraverso la stessa strada percorsa all’andata.

Come si arriva

Per i turisti, invece, ci sono due percorsi più semplici e in discesa che partono dall’abitato di Spiazzi, un bellissimo borgo con tanti ristorantini e qualche parcheggio, o dall’hotel Stella Alpina, dove anche le comitive numerose trovano posto per pranzare e per ristorarsi, mentre all’esterno ci sono spazi più ampi per parcheggiare i pullman. La passeggiata, perché di questo si tratta, passa attraverso punti in cui è possibile fare trekking con gli alpaca o comprare prodotti derivati da questi mammiferi originari del Sudamerica. Per chi vuole camminare poco, c’è anche un bus navetta.
Che si scelga la via breve o quella più lunga, la vista del santuario che compare in lontananza tra gli alberi susciterà molte emozioni. Grazie a una galleria scavata nella roccia è possibile arrivare alla piccola cittadella in cui c’è un bar, un negozio di souvenir e i servizi. Ma lasciate tutto e godetevi la meraviglia di un santuario abbracciato alla roccia salendo la scalinata che vi porta sul sagrato della chiesa. Quello spazio in cui la domenica monsignor Signoretto e i suoi collaboratori riempiono di sedie, perché sanno che le panche all’interno non saranno sufficienti per chi vuole seguire la messa. Ne viene celebrata una ogni giorno, alle 10.30. Il sabato ce n’è una anche al pomeriggio, la domenica due al mattino e una al pomeriggio. Il giovedì al posto della funzione al mattino c’è quella delle 15.30.

Nei giorni feriali, è più semplice entrare e trovare posto all’interno di una chiesa che si appoggia alla roccia, tanto che un’intera parete è costituita dalla montagna, una delle propaggini del Baldo. Nella parete opposta, ci sono centinaia di Ex voto: sono quadri, disegni, fotografie, ritagli di giornali lasciati da chi si è salvato pregando la Madonna della Corona: il più antico è del 1447 e fu lasciato da una donna salvata che stava per annegare nell’Adige. Uno dei più recenti è quello lasciato il 12 dicembre 2022 da monsignor Signoretto, che quel giorno fu colpito da un ictus ed ebbe un sorprendente recupero.

Le origini

La data ufficiale di nascita del santuario è il 1522 ma le origini del culto mariano qui risale a 500 anni prima: attorno all’anno Mille, quando, come ricorda il rettore, «si cercavano i posti più assurdi per trovarsi a pregare» qui vivevano alcuni eremiti legati all’abbazia di San Zeno a Verona. Due secoli più tardi era stato costruito un monastero e una cappella dedicata a Santa Maria di Montebaldo, accessibili solo attraverso un lungo e tortuoso percorso dalla Val d’Adige e fra le rocce. Tutti i santuari hanno un racconto di fondazione e ce l’ha anche questo di Spiazzi: nel 1522, per sfuggire ai saccheggi di Solimano il Magnifico, un angelo portò la statua della Pietà dall’isola di Rodi, nel Mediterraneo, a queste altezze.

Una piccola cappella fu costruita nel posto esatto in cui venne trovata la statua. In realtà questa piccola scultura ha un piedistallo datato 1432 e fa riferimento a un dono di un nobile trentino di Rovereto. Nel Cinquecento furono però create le due scalinate ancora presenti, mentre un secolo più tardi fu costruita una nuova e più grande chiesa che inglobò la precedente.
Gli ultimi interventi di demolizione e ristrutturazione risalgono a 50 anni fa. Fino al 1806, la chiesa era in mano ai Cavalieri del Santo Sepolcro. Poi arrivò Napoleone e i beni furono trasferiti alla Diocesi di Verona. Oggi la chiesa è una «basilica minore», come ricordano le iscrizioni fu visitata in meno di 100 anni da due papi, il veneto Pio X quando era ancora Patriarca di Venezia nel 1893 e San Giovanni Paolo II nel 1988. Negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, i cittadini di Spiazzi cercarono qui un rifugio alle ultime rappresaglie dell’esercito tedesco in ritirata. Da visitare, oltre alla chiesa, ci sono anche il Sepolcreto degli eremiti e la Scala santa, che si sale in ginocchio.

Non c’è solo la fede a spingere molti a visitare questo luogo magico, un grande contribuito lo hanno dato i social e in particolare Instagram, con le Storie di influencer e travel blogger che hanno scoperto questo santuario visitato da tantissimi turisti stranieri, cristiani e fedeli di altre religioni.
L’amministrazione della chiesa ha contato 107 tipi diversi di monete provenienti da tutto il mondo. Ci sono anche quelle di plastica, utilizzate per un certo periodo dalla Moldavia.

🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – LA TENTAZIONE – Puntata 14


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