"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2026 Pagina 28 di 35

🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 112


🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 18 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

Sulla Nato il ciclone Donald. Mezza virata di Trump su Meloni: mi piace, ma con noi ha sbagliato

di Marco Iasevoli, inviato ad Ankara (Turchia)

Il presidente Usa sbarca ad Ankara per il vertice dell’Alleanza. Il nuovo affondo: deluso da Italia, Francia e Germania, volevo metterli alla prova… La premier non abbassa la guar

Avvenire – 7 luglio 2026

Probabilmente per Donald Trump è un gioco psicologico, che consiste nel non dare mai riferimenti ad alleati e avversari. Ieri il presidente Usa, nel bilaterale con Recep Tayyip Erdogan ad Ankara in vista del vertice Nato, è tornato sul suo rapporto con Giorgia Meloni: «Penso che sia una brava persona» ha esordito Trump rispondendo a un giornalista che gli domandava del post con il meme sulla premier e la necessità di un ordine restrittivo. «Il nostro rapporto è diventato un po’ cattivo, ha rifiutato di aiutarci – ha continuato -. Io non le ho messo pressione. Ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, ha rifiutato di essere coinvolta sull’Iran. Ha guastato il mio rapporto. Mi piace, è una brava persona, ma penso che abbia fatto un errore. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, più di chiunque altro, non ci serve Hormuz. Noi lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c’è stata per noi e non ne sono stato felice».

Rispetto ai toni durissimi delle ultime sortite social è un parziale cambio di rotta. Che però non persuaderà la premier italiana ad abbassare la guardia, come aveva fatto ad Evian in occasione del G7. Giorni in cui si illuse che il rapporto si poteva ricucire, e che invece il presidente Usa ha utilizzato per attaccare ancora più duramente la presidente del Consiglio.

Parlando più in generale, Trump è tornato ad esprimere la sua “delusione” verso la Nato. «Sono venuto solo per l’amico Erdogan…», dice. La lingua batte dove il dente duole: «L’Italia ci ha rifiutato aiuto» nella guerra contro l’Iran, così come ”la Germania, la Francia e la Gran Bretagna”, insiste Trump. «Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari e loro non ci sostengono? Noi ci siamo sempre stati per loro», si è chiesto Trump. «Non avevamo bisogno di alcun aiuto. E in un certo senso, stavo mettendo alla prova le persone, stavo verificando se sarebbero state dalla nostra parte», ma «non ero sicuro che sarebbero state dalla nostra parte». Giochi psicologici, appunto, con contesto una guerra, bombe, missili e aerei da combattimento

A poche ore dall’inizio ufficiale del vertice, Trump cala subito i temi più temuti: «Potremmo ritirare tutti i nostri soldati dall’Europa». E ancora: «La Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti, è importante per gli Usa».

Il presidente Usa, a margine del bilaterale con Erdogan, si mostra fiducioso sulla volontà di un accordo tra Zelensky e Putin. Ma sulla guerra all’Ucraina muove un altro atto di accusa, e rivendica: il conflitto «non riguarda gli Stati Uniti. Quando c’era Biden, ha dato loro equipaggiamenti per centinaia di miliardi di dollari. Ora vendo queste attrezzature a un prezzo equo, a prezzo pieno, e le vendo non all’Ucraina, le vendo all’Unione europea. Loro ci pagano, ma per me non c’è altro da fare che salvare vite umane».

C’è spazio per un po’ di ideologia Maga applicata al Vecchio Continente: «Come avrete probabilmente notato, l’Europa è un posto molto diverso da com’era vent’anni fa, molto diverso, e farebbero bene a stare attenti all’immigrazione e all’energia. Se non stanno attenti a questi due aspetti, non avremo più un’Europa».

Al suo fianco Erdogan lo lascia sfogare, però poi quando tocca a lui parlare, va al cuore degli interessi turchi: entrare nel programma F-35. «Stiamo aspettando che questa promessa venga onorata. Il presidente Trump è stato di parola con noi ogni volta. Speriamo che il summit tra i leader porterà risultati» anche sulla fornitura di motori da parte degli Stati Uniti per i jet turchi di quinta generazione Kaan, ha aggiunto il leader turco. «Credo che (Trump) condividerà con noi una buona notizia su questo», ha detto il leader turco. Un modo diverso, più diretto rispetto ai leader europei, di approcciarsi al capo dell’amministrazione Usa.

🟢P. LIVIO🟢 IL MANTO DI MARIA – Catechesi di P. Livio con Saverio Gaeta– Puntata 1 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 07/07/2026 

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🟢P. LIVIO🟢 SIATE LE MIE MANI DI PACE – Catechesi di P. Livio – Puntata 12 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

Il Papa in vacanza a Castel Gandolfo: torna a risiedere nel Palazzo Apostolico

di Giacomo Gambassi, Roma

Leone XIV si è trasferito sui Castelli Romani dove resterà tre settimane. «Saranno giornate di riposo, preghiera, letture e sport». Alloggerà nel complesso trasformato in un museo da papa Francesco. Sospese le udienze. Il monito in piazza San Pietro: quando l’uomo è pieno di sé, la sapienza diventa arroganza

Il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo torna a ospitare il Papa. Il complesso, che papa Francesco aveva aperto al pubblico nel 2016 trasformandolo in un museo, sarà di nuovo la residenza “di vacanza” del Pontefice. Da questa domenica pomeriggio Leone XIV si trasferisce nella cittadina del Castelli Romani, a meno di trenta chilometri dalla Città del Vaticano, che lega il suo nome al buen retiro dei Papi. E abiterà nel Palazzo che per l’intero mese di luglio resterà chiuso ai visitatori per riprendere ad accogliere il suo più illustre ospite. Non accadeva da undici anni, ossia da quando nel 2015 Benedetto XVI, da emerito, aveva trascorso qui una parte dell’estate. 

Un ritorno al glorioso passato: infatti nel primo anno di pontificato Leone XIV ha avuto come “casa” a Castel Gandolfo Villa Barberini, dimora a poche centinaia di metri dal Palazzo Apostolico (ma sempre all’interno della tenuta delle Ville Pontificie) dove il Papa si è recato quasi ogni settimana, solitamente dal lunedì sera al martedì sera, per la sua giornata “fuori porta” e dove aveva trascorso le sue vacanze la scorsa estate: senza voler intaccare il flusso dei turisti a Palazzo che il Pontefice aveva scelto di lasciare a disposizione della gente e che comunque non era pronto a riospitare il Papa dopo le trasformazioni per farne un polo espositivo.

Adesso la novità per il «periodo di riposo» di Leone XIV, come lo definisce il comunicato della Prefettura della Casa pontificia che rende nota la villeggiatura estiva dal 5 al 27 luglio nella località dei Colli Albani. Nel pomeriggio di domenica il drappo con lo stemma del Pontefice, comparso sul balcone del Palazzo Apostolico, ha annunciato l’arrivo del Papa. Dal piccolo terrazzo il Pontefice ha voluto rivolgere alcune parole alla popolazione locale che lo attendeva: «Sono molto contento di essere qui fra voi, di poter passare le prossime settimane con un po’ di riposo, un po’ di preghiera, un po’ di lettura e speriamo un po’ di sport qui a Castel Gandolfo!

È sempre un momento importante l’incontro e allora sono contento che siate tutti qui, grazie per l’accoglienza, grazie per essere fratelli e sorelle».

Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, saluta la popolazione dal Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo.

Durante le tre settimane di vacanza sono sospese tutte le udienze generali, private e speciali. Le udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto, mentre nelle domeniche di luglio l’Angelus sarà recitato dal Papa in piazza della Libertà, cuore di Castel Gandolfo, su cui si affacciano sia il Palazzo Apostolico, sia la chiesa parrocchiale, sia il municipio. 

Nel 2025 Leone XIV aveva passato a Villa Barberini sedici giorni di riposo, dal 6 al 22 luglio, durante i quali non erano mancati alcuni impegni pubblici, come le celebrazioni nel “Borgo Laudato si’” per la prima Messa sulla custodia della creazione, poi le Messe nella parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova e nella Cattedrale di Albano. Il periodo era stato caratterizzato anche da alcuni incontri, come quello con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio –  Martedì 7 Luglio 2026

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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 9.00: IL MANTO DI MARIA

Le apparizioni mariane dalla Medaglia miracolosa a Medjugorje

h. 10.00: CATECHESI

Siate le mie mani di pace 


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Una nuova voce per milioni di persone: Radio Maria Regno Unito raggiunge la Scozia e Bath.

Padre Toby, religioso domenicano, Direttore di Radio Maria del Regno Unito

La scorsa settimana Radio Maria Regno Unito ha celebrato un importante traguardo. Il nuovo segnale in Scozia raggiunge quasi quattro milioni di persone, coprendo le città di Glasgow, Edimburgo e Aberdeen, oltre al vivace corridoio Glasgow-Edimburgo, cuore economico e sociale della Scozia. Il segnale è stato attivato lunedì 22 giugno 2026 alle ore 11. Il presidente Inti Paolucci ha definito questo risultato una tappa significativa nella crescita di Radio Maria UK, collegandolo al recente cambio di nome dell’emittente, da Radio Maria England a Radio Maria United Kingdom. Questo cambio riflette una trasformazione più ampia già in atto, di cui ora anche la Scozia entra ufficialmente a far parte.

Gli ascoltatori di tutta la fascia centrale della Scozia possono ora sintonizzarsi attraverso la radio digitale DAB locale, entrando così a far parte di una comunità nazionale di fede in continua crescita. Il vescovo John Keenan, Vescovo di Paisley e Presidente della Conferenza Episcopale di Scozia, che in passato è già intervenuto ai microfoni di Radio Maria, ha accolto con soddisfazione questa espansione.

«Accolgo con grande favore la notizia che Radio Maria Regno Unito abbia ottenuto una frequenza DAB che copre la maggior parte della popolazione scozzese, comprese Edimburgo, Glasgow, Aberdeen e la Diocesi di Paisley. Si tratta di un traguardo significativo che permetterà a molte più persone di accedere a programmi che alimentano la fede, ispirano speranza e rafforzano la nostra comunità cattolica. I media cattolici svolgono oggi un ruolo fondamentale. Contribuiscono a promuovere una cultura fondata sul Vangelo, avvicinando le persone a Dio e incoraggiandoci a vivere con compassione, gioia e un rinnovato senso della nostra missione. In un tempo in cui tante voci competono per attirare la nostra attenzione, è incoraggiante vedere Radio Maria offrire uno spazio affidabile dedicato alla preghiera, alla catechesi, al dialogo e alla testimonianza cristiana. Ho molto apprezzato l’opportunità di partecipare al programma mensile dedicato alla March for Life e guardo con entusiasmo alle numerose nuove possibilità che questa espansione porterà. Essa rappresenta una splendida occasione per condividere la speranza del Vangelo con gli ascoltatori di tutta la Scozia e per valorizzare la ricchezza delle tante voci, storie e iniziative che continuano a rafforzare la vita della Chiesa nel nostro Paese.»

Mons. John Keenan – Vescovo di Paisley

Nel frattempo anche la città di Bath (a SudOvest dell’Inghilterra) accoglie Radio Maria Regno Unito sulle proprie frequenze. La storica città universitaria dispone ora di un proprio segnale DAB, che amplia la copertura già presente nella vicina Bristol. Anche Mons. Bosco MacDonald, Vescovo di Clifton, ha espresso il suo caloroso benvenuto all’iniziativa.
«Sono lieto di accogliere il lancio di Radio Maria sulla radio digitale DAB+ nell’area di Bath della nostra diocesi. È una bella notizia non solo per i cattolici, ma per chiunque sia alla ricerca di una programmazione cristiana di qualità e desideri crescere nella fede. Oggi molte persone sono alla ricerca di speranza, pace e di un significato più profondo per la propria vita. Radio Maria offre una ricca varietà di programmi, tra cui preghiera, catechesi, musica, momenti di riflessione e informazione, tutti radicati nella fede cattolica. Inoltre rappresenta una preziosa compagnia per quanti vivono situazioni di isolamento o non possono partecipare regolarmente alla vita della propria parrocchia. Radio Maria Regno Unito è già disponibile in tutto il Paese attraverso la propria applicazione, e questo nuovo servizio DAB+ per Bath si aggiunge alla copertura già esistente a Bristol. Sono molto felice che un numero ancora maggiore di persone della Diocesi di Clifton possa ora ascoltarla con maggiore facilità. Invito cordialmente tutti a sintonizzarsi e a scoprire ciò che Radio Maria ha da offrire. Mi auguro che possa rafforzare la fede, portare conforto a chi attraversa momenti difficili e aiutare molte persone a fare esperienza dell’amore di Cristo.»

Le sue parole di incoraggiamento hanno accompagnato con calore l’annuncio di questa nuova apertura.

Infine anche padre Toby Lees OP, Direttore di Radio Maria Regno Unito, ha condiviso una riflessione personale.
«La parte MacIntyre della mia famiglia esulta! MacIntyre era infatti il cognome da nubile di mia nonna e sono felice che le nostre trasmissioni raggiungano ora anche le mie radici scozzesi. Essere radicati è importante e, in un’epoca di profondi cambiamenti, le persone avvertono il bisogno di fondare la propria vita su qualcosa di stabile e più grande di loro. Troppo spesso, però, cercano questo “qualcosa” in identità incapaci di sostenere il peso delle loro aspirazioni, identità che finiscono per contrapporle agli altri. Radio Maria propone invece qualcosa di diverso: la Radice di Iesse, la vita in Cristo, una nuova identità che ci radica nel Dio che è amore, antico e sempre nuovo.»

Le sue parole esprimono bene il significato più profondo di questa espansione: la crescita della copertura radiofonica riflette anche una crescita del senso di appartenenza spirituale.
Che cosa significa tutto questo per gli ascoltatori. Questa espansione cambierà concretamente la vita quotidiana di migliaia di nuovi ascoltatori.
Le famiglie di Glasgow potranno trovare la preghiera semplicemente girando la manopola della radio. Gli studenti di Bath potranno ascoltare programmi di catechesi tra una lezione e l’altra. Chi vive nella solitudine troverà una presenza costante che lo accompagnerà durante tutta la giornata.
Radio Maria Regno Unito trasmette programmi cattolici ventiquattrore su ventiquattro, con un palinsesto che comprende momenti di preghiera, musica, trasmissioni di approfondimento e riflessione, sempre ispirati all’insegnamento della Chiesa cattolica.

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