TROVI LE PUNTATE PRECEDENTI NELLA SEZIONE “CATECHESI DI PADRE LIVIO”
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🙏〽️IL CARDINALE ERNEST SIMONI CELEBRA il 70° anno di ordinazione di sacerdozio avvenuta nel lontano 1956 a Scutari nella cattedrale di Santo Stefano, poi trasformata dal regime comunista ateo albanese in un palazzetto dello sport.
Il giorno della Santa Pasqua Sua Eminenza sarà in Vaticano per partecipare alle celebrazioni con il Santo Padre Leone XIV.

🟢🟢DOMANI A PARTIRE DALLE H 10.30 IL CARDINALE TRASMETTERÀ CON P.LIVIO
DALLA NOSTRA SEDE E RIVOLGERÀ A TUTTI GLI ASCOLTATORI UNA RIFLESSIONE E DARA’ LA SUA BENEDIZIONE.
IN DIRETTA ANCHE SUI NOSTRI CANALI 🟢🟢
Da quando l’uomo è nato cerca una soluzione al problema del male che affligge la condizione umana. Ad eccezione del messaggio cristiano, l’uomo non è mai approdato a risolvere il male morale e il male materiale. L’uomo da solo non può salvarsi dal male spirituale senza l’aiuto della grazia di Dio. L’esperienza della sofferenza fisica e della morte ci tallona nel corso della vita e ci accomuna tutti; all’uomo con le sue sole forze è impossibile vincere il male morale e la morte. In ogni uomo che nasce c’è il sigillo della morte e del male morale che puntano a distruggere la nostra vita. Ci si chiede, allora, da dove abbia origine questo aspetto negativo della nostra esistenza; la risposta cristiana ci viene data attraverso la Sacra Scrittura che non è una ricerca umana, ma è Dio stesso che ci rivela che il male e la morte sono entrati nel mondo a causa dell’uomo che è stato creato buono, dotato di santità e di immortalità.
Nel momento della prova l’uomo ha ascoltato il serpente antico, ha voluto mettersi al posto di Dio ed è precipitato nella condizione di sofferenza nella quale si trova ora e cioè afflitto dal peccato e condannato a morte. Dio ci spiega che questo è avvenuto per colpa nostra, perché non abbiamo amato Dio al di sopra di ogni cosa, anzi gli abbiamo proprio voltato le spalle e abbiamo dato ascolto al principe di questo mondo. Lucifero ha dato origine al male ribellandosi lui per primo e ha iniettato il veleno del peccato nell’uomo. Dio, fin dalle origini, ha promesso che sarebbe intervenuto per risanare la condizione umana e riportarla a un grado di gloria pari a quello precedente, anzi forse maggiore. L’aiuto di Dio viene addirittura mediante l’incarnazione del Verbo che ha assunto la natura umana; noi, mediante il Verbo, possiamo entrare nella Comunione trinitaria divina come destino della nostra esistenza al di là della morte. La situazione di salvezza è ancora più grande di quella originaria dei nostri progenitori.
Questa è la soluzione cristiana al problema del male che ci viene nella Persona di Gesù Cristo. Il messaggio cristiano inizialmente è stato accolto da gran parte dell’umanità perché la Chiesa è strumento di salvezza perché ci dà la grazia della Redenzione; dopo questa estensione nel mondo che l’ha portata a diventare lo strumento che unisce, affratella il genere umano e dona la salvezza, ha avuto una prova nella modernità e, soprattutto nei Paesi di antica cristianità, è stata rifiutata dalla massa. La Madonna ha usato un’espressione tremenda per descrivere questa situazione spirituale: «la Croce e la fede sono rifiutate» (25 luglio 2020); in questi decenni abbiamo rifiutato la salvezza cristiana. In realtà, effettivamente, sono pochi quelli che credono nella Salvezza che viene da Cristo. L’espressione della Regina della pace è molto pesante, ma è la verità; l’umanità è tornata alle false forme di salvezza, agli idoli, alle false filosofie. Abbiamo veramente rifiutato la salvezza che viene da Cristo, dalla sua grazia, dal dono dello Spirito Santo; la salvezza cristiana è il dono dell’amore di Dio che rimette i peccati, che ci illumina, che ci fortifica e che ci eleva fino a portarci alla comunione intima con Dio.
La salvezza cristiana è un dono di santità, di immortalità, di comunione intima con Dio e di partecipazione eterna al suo amore. La salvezza cristiana è stata rifiutata perché ritenuta illusoria e quindi siamo entrati in quella che il Catechismo della Chiesa Cattolica chiama “la grande importuna anticristica”, cioè l’illusione che l’uomo possa salvarsi da solo dal peccato e dalla morte. Lo slogan della modernità dice proprio che Dio non esiste, che l’uomo stesso può mettersi al suo posto e in questo modo avrebbe in sé la capacità di superare i suoi limiti. Secondo questo modo di pensare l’uomo da solo sarebbe in grado di diventare più buono, più santo, più umile, più generoso; vediamo, invece, che succede il contrario, la malvagità dilaga sempre di più nel mondo e lo sta portando veramente verso l’autodistruzione. Come dice la Madonna veramente satana regna e l’umanità ha scelto la via della morte. In tutti questi anni di apparizioni a Medjugorje e Messaggi, la Madonna ha descritto il rifiuto della fede e della Croce; l’uomo sta precipitando in un abisso di autodistruzione che ormai è prossima ed per questo che la Madonna è qui da così tanto tempo proprio per dare una svolta radicale attraverso la sua presenza che sarà ancora più straordinaria nel prossimo futuro, quando Dio manifesterà la sua gloria, il suo amore e la sua infinita misericordia nei nostri confronti offrendoci ancora una volta la capacità di salvarci nel tempo in cui l’uomo scatenerà una guerra per distruggere il mondo. La Madonna, nel contesto di questo tremendo evento che abbiamo davanti ai nostri occhi, darà a tutti la possibilità di salvarsi mettendo in scacco il progetto di satana di distruggere il mondo attraverso la superbia e l’arroganza degli uomini. Rifiutare la salvezza di Dio è l’ennesimo inganno satanico. Chi non crede nell’Aldilà si è arreso alla morte, al nulla, a diventare un pugno di polvere. Oggi la fede non è più salda come quella delle vecchie generazioni.
Dal male ci libera solamente Dio. Dal peccato, dalla malvagità, dalle afflizioni della vita e della morte ci può liberare solo Dio perché la catastrofe originaria, che è quella dei progenitori che hanno rifiutato Dio per seguire il demonio, è un peccato così grave che ci ha resi schiavi di satana e nessun uomo, nessuna intelligenza umana, nessuna ideologia umana, nessuna proposta umana, riuscirà mai a sottrarci dalla schiavitù del demonio che viene definito principe di questo mondo perché, per permissione divina, è riuscito a sedurre l’uomo e a dominarlo. Questa è la realtà nella quale nasciamo e ci troviamo. L’uomo nasce già con le ferite del peccato originale che offuscano la sua mente, inquinano il suo cuore e lo deviano per cui è incapace di fare il bene. Gesù, infatti, ci dice senza di Lui non possiamo fare nulla. Senza la grazia di Gesù Cristo non possiamo fare nulla sulla via del bene.
Le affermazioni della modernità che mette l’uomo al posto di Dio e lo ritiene in grado di salvare se stesso sono slogan coniati all’inferno, vengono dal serpente antico. Che l’uomo sia in grado di salvare se stesso è un’illusione, che l’uomo è Dio è addirittura una bestemmia. Il mondo moderno che si ritiene tanto grande è in realtà basato su due espressioni ridicole; la modernità che gonfia se stessa, si è messa sul piedistallo dell’universo ha elaborato ideologie e nuove proposte di salvezza in realtà è basata su menzogne e bestemmie. Satana si prende gioco di noi e la Madonna ha detto che non può aiutarci perché ci siamo allontanati dal Suo Cuore.
C’è una sola Salvezza ed è quella che viene da Dio che l’ha preparata nel corso della Storia. La prima grande tappa della Redenzione che Dio ha promesso quando ha cacciato i progenitori dal Paradiso Terrestre dicendo a satana: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno» (Gen 3,15). Dio fin dall’inizio ha promesso la Redenzione che viene da Cristo e da Maria; chi è in grado di mettere satana a perdere non è l’uomo! Non c’è alcuna possibilità per l’uomo di salvare se stesso e quindi Dio ha preparato la Redenzione dando questa profezia che illumina tutta la Storia umana. Dio, con pazienza, ha aspettato che arrivasse il momento in cui intervenire per salvare l’umanità. Prima della Redenzione di Cristo il Paradiso era chiuso a causa del peccato dei progenitori; tutti quegli uomini che hanno vissuto prima della Redenzione e hanno camminato nel campo della giustizia, seguendo la propria coscienza e pentendosi dei propri peccati, sono andati in un luogo di attesa, il limbo. Il limbo, o gli inferi (che non sono l’inferno!) era un luogo di felicità naturale dove le anime dei giusti aspettavano il momento della Redenzione. Quando Cristo è morto in Croce, con la sua anima e la sua divinità, è disceso agli inferi cioè in quel luogo in cui le anime dei giusti aspettavano che si riaprissero le porte del Paradiso e le ha portate in Cielo. L’evento del Venerdì Santo quando Gesù discende agli inferi è straordinario per quanto riguarda la salvezza delle anime. Le anime dei peccatori incalliti che sono morti nell’odio contro Dio sono andate all’inferno. Già nell’Antico Testamento la grazia di Dio era all’opera per fa sì che le persone fossero illuminate; la promessa della Redenzione agiva nel cuore degli uomini.
Tutta la Storia umana prima di Cristo è una preparazione al momento della Redenzione che ha avuto una preparazione specifica quando Dio ha scelto Abramo e lo ha accompagnato alla formazione di un popolo con cui Dio ha stipulato la sua alleanza e che attraverso i profeti ha preannunciato l’evento della Redenzione.
L’evento della Redenzione ha superato di gran lunga ogni aspettativa umana perché in nessun passo dell’Antico Testamento viene detto che il Messia sarebbe stato il Verbo di Dio. Nel momento dell’Annunciazione l’arcangelo dice a Maria che il Bambino che concepirà sarà Santo e chiamato Figlio di Dio; è la prima rivelazione in cui si dice che il Messia era Dio. Nell’Antico Testamento si trovano tracce di profezia messianica più vicina alla realtà nel passo di Isaia in cui il profeta dice che il Messai sarà chiamato Emmanuele e cioè Dio con noi; in questa profezia Isaia dice che il Messai non sarà un profeta o un re umano, ma l’Emmanuele: “Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele” (Isaia 7,14). È un’anticipazione profetica di quello che è l’evento dell’Incarnazione.
Per salvare l’umanità prigioniera di satana e in balìa del peccato e della morte, il Padre ha preparato la venuta personale del Suo Verbo per cui la Redenzione è infinitamente più grande di quanto gli uomini immaginassero; anche i profeti non riescono a comprenderne la grandezza. Nel Nuovo Testamento ci sono figure meravigliose che credono che quel Bambino è veramente il Figlio di Dio, pensiamo a Elisabetta che saluta Maria dicendo “a cosa debbo che la Madre del mio Signore venga a me?”. Lo Spirito Santo ha rivelato a Elisabetta che nel grembo di Maria c’era il Figlio di Dio. San Giovanni Battista quando vede Gesù dice: “ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che toglie i peccati del mondo”. Al momento opportuno Dio rivela come realizza la salvezza, cioè attraverso un impegno personale, si compromette fino in fondo, si fa uomo e scende sulla Terra dominata da satana e divenuta ormai propaggine dell’inferno. Laddove viene rifiutato Dio arriva satana, non c’è dubbio.
Come Dio ha realizzato la Redenzione è qualcosa di straordinario, di inimmaginabile. Veramente possiamo ben dire che il soprannaturale sorprende. Dio si è fatto uomo ed è sceso nella bolgia dove satana regna.
Si vede subito che l’inferno di mobilita, capisce cosa è avvenuto; satana ricorda la profezia pronunciata da Dio stesso dopo il peccato originale. Satana capisce che il momento è arrivato e si scatena subito; appena il Bambino entra in questo mondo, satana escogita il modo per ucciderlo quando Erode ordinò un massacro di bambini allo scopo di uccidere il neonato “re dei giudei”.
Quando Gesù inizia i suoi tre anni di vita pubblica è il momento della grande battaglia. La Redenzione consiste nel fatto che il Figlio di Dio si è fatto uomo, è venuto in questo mondo, ha affrontato satana e lo ha vinto. Nessun uomo potrebbe affrontare il principe di questo mondo. Pensiamo a Adamo ed Eva, elevati in grazia, con il dono dell’immortalità e della sapienza, è bastato il solo sibilo del serpente per farli cadere nel peccato. La proposta di satana di essere come Dio li ha incantati talmente era desiderabile e struggente questa tentazione. Se non sono riusciti i progenitori a contrastare l’inganno del serpente quale uomo potrebbe contrastarlo e uscire vittorioso? Anche i Santi hanno operato sempre per grazia di Dio, perché come ha detto Gesù senza di Lui non possiamo fare nulla.
Soltanto il Figlio di Dio poteva contrastare satana. Quando Gesù entra in campo, satana subito lo affronta nel deserto. Non abbiamo idea della potenza di satana, ma un figlio di Dio che è credente lo può cacciare perché ha in sé la forza della fede e della grazia di Dio. Non sono le forze umane a vincere il diavolo. Satana è una potenza di male che soltanto Cristo ha saputo affrontare e vincere; quelli che lo affrontano e lo vincono ci riescono per grazia di Cristo. Difatti, quando un esorcista scaccia satana, lo fa in nome di Cristo.
Nei tre anni di vita pubblica Gesù fa tremare il principe di questo mondo; davanti a Lui i demoni fuggono perché hanno capito che è il vero Padrone del mondo. Satana muove le folle, ottenebra le menti, incendia i cuori di odio per arrivare a uccidere Gesù. In questo modo il diavolo, senza saperlo, diventa un mezzo di Redenzione perché la Croce con cui voleva vincere la battaglia e distruggere Cristo, diventa lo strumento con cui Cristo vince il male e la morte. Il Messaggio cristiano è proprio questo: la vittoria sui mali che affliggono la condizione umana, che dipendono dal peccato delle origini e quindi dall’assoggettamento dell’uomo a satana, è portata avanti da Colui che ha la potenza infinita nei confronti del maligno e cioè il Figlio di Dio fatto uomo. Noi vediamo che nella vita di Cristo si realizza, per tappe, l’Opera della Redenzione. Gesù, col suo sangue, ha ottenuto la liberazione dell’uomo dal male.
L’Opera della Redenzione è un intervento di Dio che si è fatto uomo e con la sua santa umanità, sorretta dalla divinità, ha affrontato l’impero delle tenebre. Solamente Cristo poteva farlo. Satana ha risposto con una violenza inaudita, guardiamo il Crocifisso! Lo hanno distrutto, umiliato, oltraggiato, disprezzato. Il male che satana ha prodotto è incredibile. La risposta di Cristo alla potenza dell’odio è stata la mitezza dell’amore, del perdono, della compassione. Il silenzio umile di Gesù nell’ora della Passione è da meditare. Gesù accetta l’umiliazione totale. Meditiamo Cristo nella Passione per vedere com’è avvenuta la Redenzione del genere umano. Il Verbo Incarnato ha affrontato il male del mondo, la cattiveria, la superbia, l’odio, ha preso su di sé i peccati degli uomini di tutti i tempi; con la sua umiltà, con il suo amore, con la sua obbedienza, con il suo perdono, Gesù ha distrutto il male, lo ha vinto.
La Redenzione de mondo è avvenuta attraverso un amore più grande dell’odio, un’umiltà più grande dell’obbedienza, una verità più grande della menzogna, una bontà più grande della cattiveria. Cristo in se stesso ha emanato una luce che ha fugato tutte le tenebre, un amore che distrutto ogni forma di odio e di violenza. Nei tre giorni della Passione Gesù ha attraversato l’inferno che era tutto concentrato a Gerusalemme e lo ha vinto. È questo il mondo in cui il mondo è stato redento e noi, da questa vittoria di Cristo, siamo stati salvati. Ci basta la fede. Pietro era un uomo pauroso, ha negato di essere un seguace di Cristo perché temeva ripercussioni. Dopo la Pentecoste, dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, Pietro stesso va nelle piazze a predicare, parla davanti a migliaia di persone. La luce dello Spirito Santo gli ha fatto capire quello che prima non poteva comprendere. Pietro capisce il perché della Passione: “Cristo patì per i nostri peccati”. Gesù ha distrutto con il suo amore tutto il male del mondo, è questa la Redenzione!
Quando ci confessiamo e manifestiamo al sacerdote le nostre sporcizie, l’assoluzione che riceviamo in nome di Cristo distrugge il male che abbiamo commesso e da schiavi di satana ci fa figli di Dio, da predestinati all’inferno ci mette sulla via del Paradiso. Questa è la salvezza cristiana che noi abbiamo rifiutato. Abbiamo rifiutato la fede e la Croce per seguire delle illusioni anticristiche, delle salvezze umane dalle quali la Madonna ci ha messo in guardia: «felicità falsa, speranza falsa, splendore falso» (Messaggio del 18 marzo 2026). È molto difficile salvarsi per coloro che hanno rifiutato la fede e la Croce e si sono rimessi nelle mani del maligno. Per questo motivo la Regina della pace ci invita alla conversione adesso, perché quando saremo messi davanti alla scelta sarà difficile, sarà tardi. Quello che è avvenuto a Gerusalemme avverrà anche nel tempo dei Segreti, la Madonna presenterà la salvezza che viene da Suo Figlio e ciascuno di noi sarà chiamato a scegliere. Cerchiamo di non essere tra quelli che hanno scelto Barabba e che hanno gridato “Crocifiggilo!”.
È bene comprendere che valore e che bellezza ha la salvezza cristiana che viene da Gesù. Come abbiamo fatto ad abbandonarla? Come facciamo a disprezzarla? Come facciamo a voltare le spalle a Dio oggi? L’uomo da solo, senza Dio, diventa una belva, diventa un demonio. L’umanità sta toccando il fondo del male, la Madonna ha detto chiaramente che satana miete le anime. Siamo tutti impegnati nelle cose di questo mondo, non vediamo più il Cielo. L’umanità sta diventando come un groviglio di serpi che si mordono a vicenda. I giornali descrivono quotidianamente la raffigurazione dello stato attuale del mondo senza Dio. È un orrore. Eppure, la salvezza c’è, Cristo c’è, la Chiesa c’è ed è luce delle genti, ci annuncia Cristo e ci predica la grandezza della Croce.
È importante capire il valore della Croce di Cristo e della Sua gloriosa Resurrezione. La Croce di Cristo ci libera dalla schiavitù del demonio, spezza le catene del male. Con il suo amore Gesù ha visto l’odio, la rabbia, la violenza. Con il suo amore Cristo ha vinto il mondo. Non c’è altra salvezza al di fuori di Cristo, non c’è altro nome a cui fare appello per essere liberati e salvati e per avere la vita eterna. Saremo partecipi della vita della Santissima Trinità, un amore eterno, una felicità eterna che già incomincia nei nostri cuori ora, nel cammino della vita. Pensiamo a che mistero insondabile è la salvezza cristiana. Ogni uomo che si propone come salvatore è inganno.
Siamo nel tempo della grande seduzione, satana ci allieta con tutte quelle falsità di cui ha parlato la Madonna nel Messaggio a Mirjana del 18 marzo 2026. Dobbiamo tenere salde queste Verità di fede, solamente Cristo è l’unico Salvatore e Redentore del mondo.
LA LIBERAZIONE DAL MALE VIENE DA DIO (2)
LA CONDIZIONE UMANA E’ AFFLITTA DAL PECCATO E DALLA MORTE
LE RELIGIONI E LE IDEOLOGIE UMANE CERCANO INVANO UNA SPIEGAZIONE E UNA SOLUZIONE
DIO CI HA RIVELATO L’ORIGINE DEL MALE NELLA SACRA SCRITTURA
Il MALE E’ ENTRATO NEL MONDO PER UNA RIBELLIONE DELLE CREATURE INTELLIGENTI E LIBERE
Il PECCATO ORIGINALE E’ UN DOGMA FONDAMENTALE DELLA FEDE
LA CATASTROFE ORIGINARIA ILLUMINA LA NECESSITA’ DELLA REDENZIONE
DOPO IL PECCATO ORIGINALE DIO PROMETTE LA RIVINCITA SU SATANA
IL PROGETTO DI DIO PREVEDE COME PRIMA TAPPA L’INCARNAZIONE DEL VERBO
TUTTA LA STORIA UMANA E’ UNA PREPARAZIONE ALL’EVENTO DELL’INCARNAZIONE DEL VERBO
ERA NECESSARIO UN EVENTO COSI GRANDIOSO PER REDIMERE L’UOMO?
SI’, ERA NECESSARIO PERCHE’ IL PECCATO E’ UNA OFFESA FATTA A DIO, QUINDI INFINITA, CHE UN CREATURA NON POTREBBE RIPARARE
PER QUESTO IL PADRE HA INVIATO IL SUO FIGLIO UNIGENITO PERCHE’ LA POTESSE RIPARARE MEDIANTE L’UNIONE DELLA DIVINITA’ CON LA SUA SANTA UMANITA’
L’INCARNAZIONE DEL VERBO E’ UN MISTERO DI AMORE E DI UMILTA’ SCONFINATI CHE CI RIVELANO CHI E’ DIO SANTISSIMA TRINITA’
SOLTANTO IL VERBO INCARNATO HA LA CAPACITA’ DI REDIMERE LA NOSRA UMANITA’ IN BALIA DELLA POTENZA ORRENDA DEL MALE.
CI CHIEDIAMO SE L’OPERA DI SALVEZZA DEL VERBO INCARNATO AVESSE BISOGNO ANCHE DELLA SANGUINOSA SOFFERENZA DELLA CROCE FINO ALLA MORTE.
CHI CHIEDIAMO : PERCHE’ IL PADRE HA PERMESSO CHE IL SUO FIGLIO UNIGENITO VENISSE PERSEGUITATO, OLTRAGGIATO, FLAGELLATO E CONDANNATO ALLA MORTE DI CROCE COME UN MALFATTORE?
QUESTA DIVINA PERMISSIONE ERA NECESSARIA PER MOSTRARE CHE L’AMORE DI DIO E’ PIU’ FORTE DELL’ODIO DELL’IMPERO DELLE TENEBRE, CHE NEL MOMENTO DELLA PASSIONE SI E’ RIVERSATO CONTRO IL FIGLIO DI DIO.
NELLA PASSIONE DI CRISTO SI MANIFESTA, ATTRAVERSO LA SUA SANTA UMANITA’, UN AMORE CHE RESPINGE E DISTRUGGE LE POTENZE DEL MALE, CHE TENGONO SCHIAVO L’UOMO E LO TRASCINANO ALLA MORTE ALLA MORTE
LA PASSIONE DI CRISTO E’ UN FONTE INFINITA DI GRAZIA A CUI GLI UOMINI POSSONO ATTINGERE PER ESSERE SALVATI DAL MALE E DALLA MORTE.
QUESTO AVVIENE MEDIANTE LA FEDE E I SACRAMENTI DELLA CHIESA, ATTRAVERSO I QUALI VIENE DONATO ALLE ANIME IL FARMACO DELLA SANTITA E DELLA IMMORTALITA’.
IL RIFIUTO DELLA MANO TESA DI DIO MEDIANTE GESU’ CRISTO MORTO E RISORTO LASCIA L’UOMO NLLA SUA CONDIZIONE DI PECCATO E DI MORTE IRREPARABILI.
QUESTA E’ LA TRAGEDIA DELLA NOSTRA GENERAZIONE CHE HA ABBANADONATO LA CASA DEL PADRE E CHE ORA SI TROVA A CONTENDERE LE GHIANDE AI PORCI.

Programma di Padre Livio – Lunedì 30 Marzo 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
h. 9.00 – 10.00: Catechesi pasquale
2. La liberazione dal male viene da Dio
h.10.00 – 10.25: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO (2)
Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150