"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Marzo 2026 Pagina 15 di 34

TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO – Catechesi a cura di P. Livio – Puntata 26

I SEGRETI DI MEDJUGORJE

29. La fede nel tempo dei Segreti

In tutti questi anni i veggenti di Medjugorje hanno testimoniato i Segreti e la cosa più significativa è che sono eventi che verranno rivelati tre giorni prima. Questo comporta che chi crede che i Segreti siano una rivelazione della Madonna può mettersi in salvo proprio perché verranno rivelati tre giorni prima che accadano.

La Regina della pace ha mostrato gli eventi dei Segreti ai veggenti e ha spiegato loro i particolari. I veggenti di Medjugorje conoscono gli eventi, sanno quando e dove avverranno e l’atteggiamento a riguardo è sereno proprio perché la profezia dei tre giorni prima serve, a chi crede, per mettersi in salvo. La stessa Mirjana ha dato dei Segreti una definizione esatta dal punto di vista teologico, ha detto infatti che si tratta di eventi con i quali Dio ha deciso di cambiare il mondo. È, allora, una prospettiva positiva e perché lo sia è importante avere la fede durante il tempo dei Segreti.

Secondo me i Segreti avverranno nell’ambito di luoghi in cui c’è stato il rifiuto della fede o comunque si vive la fede con estrema tiepidezza. Avere fede significa riconoscere che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e il Salvatore del mondo che è morto per la nostra salvezza ed è risorto.

La fede cristiana, oggi, è professata da pochi. Anche tra quelli che vanno in chiesa e dicono di essere cristiani c’è chi non ha la fede nell’essenziale del Cristianesimo e cioè Gesù Cristo Figlio di Dio e Redentore del mondo. Chi non crede che Gesù Cristo sia in Figlio di Dio e il Redentore del mondo non ha la fede cristiana.

I Segreti sono una specie di appello che la Madonna fa per sapere chi crede e chi non crede. È un appello che si prolunga per dieci volte. I primi tre Segreti avverranno a Medjugorje e si vedrà chi crede e chi no. Per Medjugorje sarà come una cernita fra chi crede e chi non crede e quindi fra chi si salva e chi si perde. È una prova della fede, è un’autoselezione che avverrà in progressione accelerata man mano che verranno rivelati i Segreti. Chi crede alla rivelazione dei Segreti avrà la possibilità di mettersi in salvo.

I Segreti di Medjugorje sono la prova della fede e quindi dobbiamo esercitarci già da adesso. In pratica, chi non arriva preparato al tempo dei Segreti difficilmente cambierà idea all’ultimo momento. È molto importante convertirsi ora e fare le scelte giuste adesso. Nel tempo dei Segreti ci sarà clima di battaglia; i tre giorni che ci sono dati per decidere sono come i giorni della Passione di Gesù, quando hanno scelto per la salvezza Maria, Giovanni e le pie donne, mentre gli altri Apostoli si sono spaventati. Il tempo dei Segreti sarà l’ora delle tenebre ma rischiarata dalla presenza di Maria, dalla sua profezia e dal segno sulla collina (terzo Segreto).

Nel tempo dei Segreti sarà difficile fare delle scelte che oggi, invece, possiamo fare con calma, nel silenzio, rompendo con la vita di peccato, decidendo la conversione, mettendo la nostra vita nelle mani di Dio, osservando i Comandamenti, attingendo alle fonti della grazia inesauribili per la nostra salvezza. Decidiamo, oggi, per la vita cristiana così da essere in grado di aiutare gli altri nel tempo dei Segreti. Saranno tante le persone sbandate che potranno essere salvate con la nostra mano tesa, una parola di compassione, un conforto spirituale.

Dobbiamo avere questa responsabilità nei confronti degli altri e dobbiamo attuare questa preparazione. Questo è un piano di Dio ed è un piano di grande Misericordia. Il mondo di oggi sta andando verso l’autodistruzione proprio perché ha rifiutato Dio. L’uomo moderno non vuole Dio e veramente l’umanità sta andando verso la perdizione, come ha detto la Madonna.

Chi crede avrà la possibilità di salvarsi; chi sceglierà di non credere si perderà proprio perché avrà rifiutato la salvezza dando credito al diavolo anziché alla Madonna. La libertà è importante ma se è offuscata, anche la capacità di scegliere è incagliata. In questi casi si rischia di venire travolti da quello che accade.

In questi tempi dell’Apocalisse, previsti nella Sacra Scrittura e descritti da Gesù Cristo nei Vangeli, c’è la luce di Maria inviata da Suo Figlio, c’è la salvezza, c’è la presenza della Chiesa. I mezzi per salvarci li abbiamo, tocca a ciascuno di noi prendere le opportune decisioni. I Segreti di Medjugorje stanno maturando nella società, sicuramente accadranno in un contesto di guerra generalizzata. Sono all’orizzonte. Pensiamo all’essenziale, innanzitutto a salvarci l’anima e poi a fare quello che il cuore ci dice per aiutare il prossimo.

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 87

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

Il rinnovo delle promesse battesimali

Il rinnovo delle promesse battesimali è una pratica che deve entrare nel nostro bagaglio di preghiere. Di tanto in tanto dobbiamo rinnovare le nostre promesse battesimali e farne un’abitudine. La nostra identità di cristiani è quella di essere figli di Dio. Grazie al Sacramento del Battesimo siamo diventati figli di Dio e membri del Corpo Mistico di Cristo che è la Chiesa.

Ecco allora il testo del rinnovo promesse battesimali che viene letto nella Celebrazione del Sabato Santo con l’introduzione del celebrante, le domande e le risposte dell’assemblea.

Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova. Ora, rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunciato a satana e alle sue opere e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa Cattolica.

Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?

Rinunzio.

Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?

Rinunzio.

Rinunziate a satana, origine e causa di ogni peccato?

Rinunzio.

Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?

Credo.

Credete in Gesù Cristo, suo unico figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, mori e fu sepolto e resuscitato dal morti e siede alla destra del Padre?

Credo.

Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?

Credo.

Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla in Cristo Gesù nostro Signore.

Amen.

La prima parte è la rinuncia. Anche il digiuno quaresimale, molto caro anche alla Regina della pace che ne ha spiegato la finalità e cioè abituarci a piccole rinunce di cose materiali per esercitare la volontà in modo tale che poi abbiamo la forza di rinunciare la male, alle seduzioni di satana e a satana stesso. Il digiuno, allora, ci abitua a dire no alle tendenze della carne, soprattutto quando ci portano verso il male. Il digiuno ci abitua a dire no a satana. Attraverso la rinuncia apriamo il cuore verso l’alto e diamo la totale adesione di noi stessi a Cristo.

La prima rinuncia è quella a satana. Se vedessimo satana così com’è indubbiamente scapperemmo, è l’orrore personificato. La rinuncia a satana presuppone il discernimento che è quella illuminazione interiore dello Spirito Santo attraverso la quale riusciamo a smascherare satana, a vedere i suoi inganni. Satana indora i frutti che ci propone rendendoli appetitosi e invitanti, ma con il discernimento spirituale possiamo capire che si tratta di frutti velenosi. Satana è un abile tentatore, sa come mascherare il male sottoforma di desiderio, di bramosia. La tentazione del demonio è quella di farci desiderare di essere come Dio ed è la tentazione nel quale lui stesso è caduto; infatti, nel momento in cui è stato creato ed elevato in grazia, Lucifero non ha sopportato che ci fosse un Creatore sopra di lui e ha voluto mettersi al posto di Dio. Questo atteggiamento di superbia, di rifiuto di Dio, di prepotenza e di alterigia, lo comunica a noi nella tentazione quando ci offre qualcosa che è contro i Comandamenti di Dio come la violenza, l’adulterio, i furti e tutto ciò che è male. La rinuncia a satana è una cammino interiore che inizia rinunciando alle sue tentazioni, alle sue seduzioni, alle sue opere con le quali ci presenta il male da fare tinto di bene per portarci alla rovina.

Dobbiamo, allora, esercitarci alla rinuncia che è dolorosa e faticosa. Specialmente i primi combattimenti spirituali, in un mondo imbevuto di peccato, sono molto difficili da affrontare. Dentro di noi c’è fame di mondo che soffoca la fame di Dio e che soffoca noi stessi. Noi distruggiamo noi stessi mangiando il mondo e edifichiamo noi stessi mangiando Dio. Per nutrirci di Dio dobbiamo avere la fame di Dio. Per avere la fame di Dio bisogna estirpare la fame di mondo che sono le sette bocche mai sazie dei vizi capitali.

La battaglia della rinuncia a satana è furiosa, è tremenda, è sanguinante. È una battaglia durissima e molte volte prevede le sconfitte e l’umiltà di ricominciare da capo riaffidandosi a Dio. Il combattimento spirituale contro il mondo, il demonio e i vizi capitali che sono in noi, richiede una rinuncia quotidiana. Più ci applichiamo nella rinuncia e più essa stessa diventa facile. Nella battaglia spirituale, quei vizi che ci sembrano quasi impossibili da combattere, alla fine diventa facile. L’esercizio quotidiano alla rinuncia rende facile dire no a satana. Quando arriviamo a dire no facilmente ci sentiamo liberi e capiamo la libertà dei figli di Dio. Ci sentiamo liberi in questo mondo e non siamo più soggetti alla tirannia dei vizi capitali che portiamo in noi.

La seconda parte del rinnovo delle promesse battesimali è quella della fede. Dopo esserci liberati interiormente con la rinuncia, ci è più facile dire sì a Dio perché non abbiamo più il peso del male e del peccato dentro di noi. Il demonio non ci tiene più al guinzaglio, siamo liberi. La professione di fede, allora, diventa qualcosa di bello, di gioioso, di totale che ci fa pregustare già in questa vita un pezzetto di Paradiso. La professione di fede è la proclamazione dell’appartenenza a Dio, del nostro amore per Lui, del nostro totale abbandono in Lui. Il Credo prosegue poi con la professione di fede in Cristo. Oggi il mondo ci ha reso schiavi della carne e della superbia, Cristo è stato rinnegato. La superbia ci ha reso incapaci di vedere Dio, di credere in Dio, di scegliere per Dio. L’ateismo è una resa alla mondanità, a satana che è l’avversario di Dio. Allora, liberi dalla superbia della carne, dalla concupiscenza degli occhi e dalla superbia della vita, lasciamo che la professione di fede sgorghi dal nostro cuore come una fontana d’acqua fresca.

Nel momento in cui riusciamo a recitare il Credo così, liberi dal male e aperti totalmente a Dio, pregustiamo già il Paradiso!

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 17/03/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – martedì 17 marzo 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE:

I cinque minuti dello Spirito Santo


h. 08.55 – 09.30: UNO SGUARDO SULL’ATTUALITA’

1) 28. Il Rinnovo delle promesse battesimali

+La triplice rinuncia e la triplice adesione del cristiano del cristiano

+La rinuncia a Satana

+La rinuncia alle sue seduzioni

+Rinuncia alle sue opere

+La decisione della fede e della sequela di Gesù Cristo

2) I punti critici del conflitto mediorientale


h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (87)


h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

27) La fede nel tempo dei Segreti

+Nel tempo dei Segreti viene messa alla prova la fede cattolica

+In particolare siamo invitati a credere alla presenza di Maria inviata da suo Figlio Gesù

+Rivelando gli eventi dei Segreti tre giorni prima si crea un’autoselezione fa chi crede e chi non crede

+Chi crede alla rivelazione dei Segreti ha la possibilità di mettersi in salvo

+Tuttavia in quei momenti drammatici bisogna avere una fede salda

+La saldezza della fede non si improvvisa, ma bisogna prepararla.

+Pensiamo alla fragilità degli Apostoli nei tre giorni della Passione

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.05: TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO

Libro di Padre Livio: Tutti e Segreti si realizzeranno (26)


BLOG: blogdipadrelivio.it

Dobbiamo diffidare dei Santoni di turno

Hormuz e le altre trappole: perché tenere aperto lo Stretto è così difficile? I punti critici sottovalutati da Trump

di Guido Olimpio – Correre della Sera – 17 Marzo 2026

Le criticità emerse nelle due settimane di guerra: alcuni previsti e sottovalutati da Donald Trump, altri legati alle variabili di ogni guerra

Dopo due settimane di Furia Epica americana e Ruggito del Leone israeliano sono emersi diversi punti critici. Alcuni ampiamente previsti e sottovalutati da Donald Trump, altri legati alle variabili di ogni guerra. 

Il passaggio

Il presidente ha il problema di tenere aperto lo Stretto. Gli iraniani, per ora, sono nelle condizioni di decidere chi può passare indenne. Non servono armi rivoluzionarie per ostacolare il transito in un corridoio angusto in termini geografici e militari. Droni, mine, missili, razzi ma anche azioni di barchini sono sufficienti a creare un imbuto. Basta, in certi casi, la minaccia.

Gli Usa invocano una coalizione di alleati e la risposta è fatta di no oppure di cautele. Perché la missione è rischiosa e vorrebbe dire partecipare al conflitto. Gli esperti sostengono che, oltre a ripulire il mare da ordigni, il Pentagono dovrebbe neutralizzare le unità iraniane lungo la costa meridionale e nell’immediato retroterra.

Il comando americano ha replicato ricordando l’affondamento delle navi nemiche e di oltre cento vedette. Il direttore dell’International Maritime Organization, Arsenio Dominguez, ha invece sottolineato come una eventuale scorta al naviglio non rappresenta una soluzione sicura al 100 per cento e che le misure militari non rappresentano una garanzia sostenibile sul lungo termine. È tornata, poi, l’ipotesi di uno sbarco per occupare Kharg, il principale terminale per l’export di greggio iraniano.

Anche qui i «tecnici» sottolineano: fattibile ma vanno considerate perdite mentre i precedenti degli anni ’90 ricordano come ci siano voluti mesi per bonificare l’area minata. 

Il nucleare

Una parte degli impianti per il programma atomico sono stati danneggiati. C’è sempre la questione di quasi 400 chilogrammi di uranio arricchito indispensabili per arrivare alla Bomba.

Secondo l’Aiea sarebbero nel bunker di Isfahan: se sia accessibile è fonte di discussione. L’area ha subito devastazioni e per recuperarlo servirebbe una missione di forze speciali accompagnati da personale in grado di trattare il materiale. Di nuovo sono gli esperti ad evidenziare la complessità dell’intervento: non mettono in discussione le capacità dei militari però avvertono sulle incognite di un blitz in profondità. Inoltre, invitano a non sottovalutare i pasdaran.

L’uranio è solo una parte del problema. Gli israeliani, in questi anni, hanno ucciso i migliori scienziati di Teheran, intaccato la rete con mosse cyber e sabotaggi, però il sapere non è andato disperso. C’è anche un’opinione diffusa tra i commentatori che solo il tempo può dire se sia corretta: l’offensiva di marzo indurrà il regime ad andare avanti con i suoi progetti. 

L’arsenale

Gli israeliani sostengono che gli strike potrebbero continuare per altre 3-4 settimane, un periodo necessario per smantellare l’industria militare, un complesso già martellato con intensità.

Le basi sono importanti, ma lo sono ancora di più le fabbriche che realizzano droni-kamikaze, vettori a lungo raggio, combustibile solido per i missili, lanciatori. Una parte era stata presa di mira nella campagna dei 12 giorni a giugno ma ciò non ha impedito ai guardiani di affrontare la nuova sfida. Continuano a lanciare vettori anche se con una cadenza inferiore e si affidano molto agli Shahed.

La degradazione delle infrastrutture belliche è un risultato importante, tuttavia secondo molti critici non si traduce in un immediato successo politico. Anche perché Teheran ha allargato i fronti servendosi delle milizie alleate, utili nel favorire la «strategia del caos». Allarma l’ampliamento della manovra di terra israeliana in Libano, pende la spada di Damocle rappresentata dagli Houthi in Mar Rosso. Per tutti i contendenti vale il tema scorte: munizioni antiaeree per Usa, Israele e alleati arabi, missili per i pasdaran. 

Gli alleati

La vita e le economie dei regni sunniti del Golfo sono sconvolte dalla rappresaglia iraniana. I guardiani della rivoluzione, oltre a tirare sullo stato ebraico, hanno riservato una quota massiccia ai vicini, in particolare gli Emirati arabi e la città-simbolo Dubai. La presenza delle basi statunitensi, invece che rappresentare uno scudo si è tramutata in una «colpa» e non ha garantito la sicurezza.

Già è in corso un dibattito sul futuro di questa alleanza. I monarchi devono decidere su un modello di difesa, sul rapporto con Washington, sulle dinamiche nei confronti di Teheran. Hanno dialogato con gli ayatollah, Omar e Qatar hanno mediato, più ambigui Arabia ed Emirati perché hanno smussato i toni con il regime ma hanno continuato a considerarlo un rivale da temere.

Neppure l’Iran, però, può ignorare le conseguenze delle sue azioni in quanto Dubai rappresenta moltissimo in termini economici.

🔴LIVE🔴 NON PRAEVALEBUNT – PUNTATA 11: Cristianesimo e new age – Catechesi giovanile 2006-2007 di P. Livio


⊱ ↬✿✿↫ DA RADIO MARIA #LIBANO~#BEIRUT ♡ ╰⊰🕊️🌿⊱╮

Maria, insegnaci a rimanere fedeli
nei momenti di dolore,
e a fidarsi che Dio sta lavorando anche nei momenti più difficili.
Madre nostra, quando le croci della vita pesano i nostri cuori,guidaci da Gesù.
Che possiamo trovare in Lui forza, speranza e pace.
Maria in piedi alla croce, prega per noi.

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