"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2026 Pagina 17 di 33

Pensieri sui Vangeli Festivi: VI Domenica del Tempo Ordinario – di Padre Livio

Vangelo

Così fu detto agli antichi, ma io vi dico.

Dal Vangelo secondo Matteo 
Mt 5, 17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».
 
Parola del Signore.

🔴LIVE🔴 DESIDERIO DI DIO – PUNTATA 12: Sulla via di Damasco – Catechesi giovanile 2006-2007 di P. Livio


RITAGLI DI PAGINE INEDITE

TROVI LE PUNTATE PRECEDENTI NELLA SEZIONE CATECHESI DEL BLOG

🔴LIVE🔴 I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 71 – I FIGLI DONO DI DIO


🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Dal libro “Tutti i Segreti si realizzeranno” – Sezione Lettere

16. Se satana è potente, Dio è onnipotente

Buon giorno carissimo padre Livio, sono felice di risentirla di nuovo alla radio, una grazia grande per tutti noi che la seguiamo assiduamente. Un grazie dal profondo del cuore per la sua missione a beneficio di tutti gli uomini e le donne che desiderano la salvezza.

Personalmente, come già detto altre volte, credo ai veggenti di Medjugorje e seguo con attenzione i messaggi della Madonna attraverso Radio Maria.

Nell’ultimo messaggio del 18 marzo a Miriana, ho tremato alle parole della madonna in oggetto:” Senza Dio non avete né futuro né vita eterna” …

Mi sono sentita inerme, ho pensato non tanto a me che umilmente faccio quanto mi è possibile per essere unita alla Madonna e a Gesù, con la conversione ogni giorno, con la preghiera e i Sacramenti….

Ho pensato ai grandi del mondo che non ci fanno dormire la notte perché tutto ci parla degli armamenti e della guerra, sono un po’ scoraggiata e molto preoccupata per la situazione attuale nel mondo.

Cosa vuole dirci la Madonna senza Dio non avete né futuro né vita eterna? Corriamo il rischio di un disastro nucleare? Molti periranno?

Tutte domande che mi chiedo, la mia non è certo curiosità di conoscere il futuro ma come mamma di quattro figli giovani, confesso che sono preoccupata, non certo mi manca fiducia in Dio ma sento che troppe persone induriscono il cuore anche con l’arrivo dei segreti, proprio come il faraone d’Egitto.

Padre Livio carissimo un abbraccio e grazie da Anna della provincia di Avellino


Cara Anna,

la sua famiglia ha la grazia di avere Lei che crede e che prega e che potrà essere un punto di riferimento prezioso nel momento delle prove.

La preoccupazione della Madonna è proprio quella che ci siano delle luci che risplendano nelle tenebre e che testimonino la sua presenza.

Più ce ne saranno e più anime si salveranno. Noi, che abbiano risposto alla chiamata, dobbiamo essere le mani tese di Maria verso tutti quelli che amiamo, che conosciamo e che ci chiedono aiuto.

A tutti quelli che credono e pregano, la Madonna darà tutte le grazie necessarie per affrontare i momenti più difficili, infondendo forza e coraggio nei cuori per superare ogni difficoltà.

Non dimentichiamo che, se satana è potente, Dio è onnipotente e il male non può toccare quelli che Dio vuole proteggere e salvare.

Ave Maria

Padre Livio

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MARIA DOLCE MADRE

31. MARIA, MADRE CHE CORREGGE

            Il cuore umano è come un campo che ha bisogno di essere costantemente coltivato perché la terra possa dare frutti copiosi. L’uomo nasce con dentro di sé la predisposizione al bene, perché la natura umana, creata da Dio a sua immagine, non è stata totalmente corrotta dal peccato originale. Nel medesimo tempo però scorre nelle vene il veleno del serpente, che offusca la mente, indebolisce la volontà e spinge al male. Se è un errore ritenere la natura umana totalmente corrotta, con le conseguenze di una visione pessimistica della persona e di una educazione repressiva, è un abbaglio non meno pericoloso non tenere conto delle tendenze al male, presenti fin dalla nascita, e che non si fanno aspettare per emergere dal terreno e a prosperare rigogliose, se non si interviene con prontezza a estirparle.

La purificazione del cuore è una fatica che dura tutta la vita. Essa deve cominciare fin dai più teneri anni con l’aiuto dei genitori e degli educatori. Poi essere portata avanti fino alla fine con la lotta quotidiana che ogni cristiano deve sostenere contro sé stesso e le sue cattive inclinazioni, contro il mondo, i suoi condizionamenti e le sue seduzioni, infine contro il demonio che è instancabile nel seminare la zizzania sul terreno dove Dio ha gettato a piene mani il buon grano. Ciò che avviene quanto manca l’applicazione quotidiana a purificare il cuore, lo constatiamo nel giardino di casa nostra, quando lo trascuriamo. In breve tempo le male erbe conquistano il terreno, soffocando ogni altra coltivazione, e divengono così padrone incontrastate. Non è possibile educare l’uomo senza la fatica di correggere, senza la quale la persona cessa di crescere, piegandosi sotto la pressione delle forze negative e divenendone una schiava infelice.

L’amore materno, che per sua natura è incondizionato, non può tuttavia fare a meno dell’arte dolorosa della correzione. Man mano che le cattive tendenze spuntano sul terreno del cuore e si manifestano in comportamenti devianti, è necessario intervenire per illuminare, per esortare e per guidare con mano ferma. Sarebbe un amore cieco quello di una madre che lascia fare, come se una pianta si potesse raddrizzare da sola e come se una malattia non avesse bisogno del medico e della medicina. “Figlio, perché ci hai fatto così” è il velato rimprovero che la Madre angosciata rivolge al fanciullo Gesù, che aveva lasciato la carovana per trattenersi nel tempio a discutere con i Dottori della legge. La Madre riprende con sé il fanciullo e lo riporta a Nazareth, dove, sottomesso ai suoi genitori, cresce in sapienza, età e grazia. (cfr Lc 2, 48-52).

Maria è una madre che sa correggere con dolcezza e con fermezza nel medesimo tempo. Una correzione senza dolcezza rischia di aprire una ferita e di ottenere l’effetto contrario. Il cuore si chiude come davanti a un nemico. La correzione è vista non come un atto di amore, ma come una violazione dei propri diritti e della propria dignità. Tuttavia alla dolcezza occorre unire la fermezza, perché il male ha profonde radici e rispunta incessantemente se non viene reciso là dove si alimenta. Con la luce della sua sapienza la Madre celeste ci indica le malattie che noi non vediamo e ci fa comprendere la loro pericolosità per la nostra salute spirituale. Lei ci mette in guardia dagli inganni del nemico, che ci distrugge con quello che ci presenta con la sua consumata abilità. La Madonna ci corregge motivando la nostra volontà al bene. Lei sa che, in ultima istanza, è la volontà che de-cide, recidendo con le sue scelte le radici del peccato. Per motivare la volontà, applicandola al bene, bisogna illuminare la mente.

Il cuore materno di Maria, tenero ed esigente, è l’esempio per tutti i genitori di come la fatica di formare la mente e il cuore dei propri figli possa dare frutti abbondanti.

Merz alla conferenza di Monaco: «Si è aperta una frattura tra Europa e gli Usa. La Nato non è più scontata. E la libertà è in pericolo nell’era delle grandi potenze»

di Mara Gergolet – Corriere della Sera – 13 Febbraio 2026

L’intervento del cancelliere tedesco alla Conferenza sulla DIfesa «La libertà di parola deve rispettare la dignità della persona, non crediamo nei dazi. Un mondo in cui conta solo la forza sarebbe un luogo oscuro»

DALLA NOSTRA INVIATA
MONACO – «La pretesa di leadership degli Stati Uniti è stata messa in discussione, e forse perduta». Il cancelliere tedesco Friedrich Merz apre la Conferenza di Monaco con un discorso molto atteso: riconosce che il divario tra Usa ed Europa è una realtà dalla quale bisogna partire. «Temo che dobbiamo dirlo in termini ancora più chiari: quest’ordine, per quanto imperfetto fosse anche nei suoi momenti migliori, non esiste più». È finita, dice anche, «la vacanza dalla storia». E quindi, «il nostro primo compito come tedeschi e come europei è accettare questa nuova realtà». Ma aggiunge che «questo non vuol dire che sia un inevitabile destino».

E in un altro passaggio c’è una critica esplicita agli Usa: «Gli Stati Uniti hanno tratto conseguenze radicali nella loro Strategia di sicurezza nazionale, ma stanno procedendo nel modo sbagliato». Alla fine parlerà anche di una cesura culturale. «Si è aperta una frattura tra Europa e Stati Uniti. La guerra culturale del Maga negli Stati Uniti non è la nostra. La libertà di espressione qui finisce dove le parole pronunciate sono dirette contro la dignità umana e la nostra Costituzione».

Se gli Stati Uniti hanno cambiato la loro postura, anche l’Europa non può stare a guardare. La sua proposta è la formula che usa anche Macron: un’Europa forte e sovrana. Disegna anche le conseguenze. Per Merz, l’Europa non deve liquidare troppo in fretta gli Stati Uniti. È necessaria una forte colonna europea nella Nato — anche per rendere più sana la partnership. «Insieme siamo più forti».

Ma è anche il momento che l’Europa pensi alla propria deterrenza atomica. «Con il presidente francese ho avviato colloqui riservati sulla deterrenza nucleare europea. Noi tedeschi restiamo fedeli ai nostri obblighi giuridici. Pensiamo a questo in modo strettamente integrato nella nostra partecipazione nucleare in seno alla Nato». Allo stesso modo rassicura sulla Groenlandia, rivolgendosi al primo ministro danese Mette Frederiksen: sugli altri europei potete contare. E qui parte un fragoroso applauso dalla sala.

Infine, delinea il ruolo specifico della Germania. Merz sa che il riarmo tedesco è al cuore della difesa europea e delle preoccupazioni degli alleati, anche europei. Qui concentra una delle parti più importanti del suo discorso. Dopo aver parlato a lungo della politica di potenza, o delle potenze – come dello status quo del nuovo mondo – dice che questo non può essere la ricetta per l’Europa. E vuole soprattutto rassicurare gli altri europei che la Germania non intende creare, nei rapporti con gli altri Paesi Ue, una politica di potenza. Ma, al contrario, una politica comune. Questa è per Merz la più importante lezione che la Germania ha appreso dalla propria storia. E per questo dice: «Noi tedeschi siamo pronti a prendere la nostra responsabilità». Che è l’opposto del progetto egemonico. Questo la Germania lo deve soprattutto al proprio tremendo passato.

Merz, da questa consapevolezza di una «nuova realtà», vuole ridisegnare un rapporto utile e di fiducia con gli Usa. Ricorda agli americani che la Nato, «la più forte alleanza politica della storia», è stata anche a loro vantaggio. E li invita a proseguire insieme.

Infine, ringrazia gli Stati Uniti. Dopo il 1945 sono stati soprattutto gli Stati Uniti a entusiasmare la Germania per l’idea di libertà e di lealtà all’alleanza, afferma. «Questo non lo dimentichiamo». Chiude mettendo in guardia da un ordine mondiale senza regole. «Noi tedeschi sappiamo: un mondo in cui conta solo la forza sarebbe un luogo oscuro». La Germania ha percorso quella strada nel XX secolo — «fino a un finale amaro e malvagio».

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO – Catechesi a cura di P. Livio – Puntata 7

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