"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2026 Pagina 14 di 33

🔴LIVE🔴 DESIDERIO DI DIO – PUNTATA 15: Dio parla al cuore – Catechesi giovanile 2006-2007 di P. Livio


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🔴LIVE🔴 I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 74 – LA PROPRIETA’ E LA SOLIDARIETA’

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CAPPELLA DI RADIO MARIA

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MARIA DOLCE MADRE

32. MARIA MADRE CHE PERDONA

            Quale madre non è disposta a perdonare i suoi figli? Lo fa anche quando hanno commesso le colpe più gravi e le hanno inflitto i più cocenti dispiaceri. Ciò che la addolora di più è quando i figli non tornano a casa, perché si vergognano di quello che hanno fatto o perché temono di non essere accolti. Una madre aspetta impaziente che il figlio si penta e, dopo gli sbandamenti, ritorni da lei che sempre lo aspetta a braccia aperte. La Madonna è una madre che il Salvatore ci ha donato proprio nel momento in cui sulla croce invocava dal Padre il perdono per gli uomini che non sanno quello che fanno. Gesù ha voluto che sua madre si prendesse cura di una umanità lontana per attirarla al suo cuore. Maria ha ricevuto da Gesù la missione di andare a cercare i lontani, per riportarli nella sicurezza e nella pace della casa dei figli di Dio. Il suo cuore materno trepida per ogni suo figlio che si perde nei labirinti del male e non si dà pace finché non lo abbia riportato al sicuro sotto il suo manto materno.

            La Madonna è una madre esigente e non c’è da meravigliarsi se chiede ai suoi figli il massimo che possano dare. Non fanno così anche le madri terrene? Non sognano forse per i loro figli i traguardi più ambiziosi? Non era questo che la madre dei figli di Zebedeo aveva chiesto a Gesù? ( cfr Mt 20,20). Maria conosce il destino di gloria che Dio ha preparato per ogni uomo ed esorta ognuno dei suoli figli a raggiungerlo, senza risparmio di sofferenze e fatiche. Nel medesimo tempo conosce la nostra fragilità esistenziale e le nostre debolezze congenite. Sa che siamo canne sbattute dal vento, che si piegano senza opporre resistenza. Sa che siamo bambini presuntuosi, che si avventurano su terreni infidi, dove il leone ruggente si aggira in cerca di chi divorare. Sa che siamo facili prede per la serpe ingannatrice, al cui sibilo siamo pronti ad accorrere e a farci inghiottire.

            Maria si addolora per i nostri sbandamenti, ma non si scandalizza, neppure per i più gravi. Lei, che è senza peccato, conosce il mistero del male del quale siamo infettati. E’ consapevole del fascino sinistro che la seduzione esercita sul cuore umano. Trepida quando varchiamo il confine della fragilità, per camminare sul terreno della malizia e della connivenza col nemico. La Madre è al corrente di tutto ciò che noi facciamo lontano da Lei. Ci vede più di quanto noi non vediamo noi stessi. La spada del dolore la trafigge quando siamo passarti a ingrossare le file di coloro che crocifiggono il Figlio. Eppure non dispera e ci attende. Qualsiasi cosa abbiamo fatto, è pronta ad accoglierci e a perdonarci. Se Giuda si fosse rifugiato  da Lei, invece di cercare l’albero della disperazione, lo avrebbe accolto come un figlio.

            Il perdono della Madonna per i suoi figli che si perdono sulle vie del male è incondizionato. E’ infinitamente più grande di ogni loro colpa. Il suo cuore materno non potrebbe respingere neppure i peccatori più incalliti. Il suo sguardo compassionevole vede quelli più lontani e nascosti e intercede per loro.  Nessuno si deve sentire dimenticato e tanto meno disprezzato. La Madre è pronta ad accogliere e ad abbracciare ogni peccatore che abbia il coraggio di decidere la via del ritorno. Il pentimento sincero è tutto ciò che la Madre ci chiede. Lei, ai piedi della croce, ha cooperato col Figlio all’opera della redenzione, ottenendoci il perdono dei peccati. Le sue lacrime lavano le nostre sporcizie e il suo cuore ci riscalda, comunicandoci coraggio e speranza.

L’abbraccio della Madre ci dà la sicurezza del perdono da parte di Dio. Il nemico, dopo averci trascinato nel fango, non si rassegna a perdere la preda. Insinua la diffidenza, il dubbio e la sfiducia nella divina misericordia. Stretti al cuore di Maria, noi siamo certi che ogni peccato ci è stato per davvero perdonato e che l’amore del Padre celeste è più grande delle nostre miserie.

I Segreti di Medjugorje

14. I Segreti dal quarto al decimo sono i Sette flagelli dell’Apocalisse

I dieci Segreti di Medjugorje si possono dividere in due parti: i primi tre e i secondi sette. I primi tre Segreti sono preparatori e avverranno a Medjugorje. I primi due sono eventi di purificazione per Medjugorje che servono a staccare la gente dalla preoccupazione del vivere quotidiano, sono eventi della natura dolorosi. Questa purificazione dona la vista spirituale che fa vedere come le cose della Terra siano passeggere mentre le cose del Cielo siano veramente importanti.    
La purificazione di Medjugorje avrà come obiettivo quello di farci comprendere completamente l’importanza dei beni spirituali. Il premio di tale sofferenza sarà il Segno sulla montagna che illuminerà il mondo, attirerà i pellegrini da ogni parte della Terra e ricostruirà Medjugorje cento volte più grande e più bella di prima. Il Segno durerà fino alla fine del mondo.        
L’Apocalisse parla di Segreti, di sigilli, di trombe e di flagelli riferendosi agli eventi. Sono sigilli in questo momento che non sono ancora stati svelati, sono delle trombe quando verranno svelati a uno a uno, sono flagelli quando accadono.      
Fin dalle origini delle apparizioni a Medjugorje, non c’è mai stato nessun Messaggio della Regina della pace nel quale viene detto che i Segreti verranno svelati tre giorni prima. Tuttavia, da quando la Madonna ha svelato i Segreti, tutti e sei i veggenti affermano che ci sarà la possibilità di conoscere gli eventi tre giorni prima.        
Per quanto possano essere dei flagelli distruttivi, Dio ha dato la possibilità di salvarsi. I Segreti saranno una giustizia per chi non crede e una salvezza per chi crede, il mondo è chiamato a fare la scelta della fede. È un atto di grandissima Misericordia per un mondo che ha dichiarato guerra a Dio. La grazia della presenza di anime belle, sante, credenti, mariane e cattoliche, che non sono passate dalla parte del maligno, in comunione e nel rispetto di Dio, ha fatto sì che Dio stabilisse questo atto di Misericordia a un’umanità che nell’insieme ha scelto per la morte: «l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» (Messaggio del 25 gennaio 2023). Per grazia di queste minoranze di anime buone, la Madonna vuole dare la possibilità, a chi non si è indurito fino all’impenitenza, di credere e salvarsi attraverso la fede teologale in Cristo, Figlio di Dio, salvatore del mondo. 
I Segreti di Medjugorje sono flagelli per chi non crede: riguardano la persecuzione alla Chiesa e le catastrofi, come viene rivelato dagli scritti di Suor Lucia e dai Messaggi dei veggenti di Medjugorje. La profezia divina della salvezza aprirà gli occhi a innumerevoli persone. Coloro che sono nel posto interessato del Segreto possono mettersi in salvo.     
Questi eventi, che non sono mai successi nella Storia dell’uomo, perciò scuoteranno le anime e l’umanità intera. Per questo motivo ci saranno grandi conversioni, tra cui quella del popolo russo che sarà quella più significativa, ma ce ne saranno tante altre anche di altre religioni come l’Islam. Sarà qualcosa di straordinario dove vedremo la Gloria di Dio, la sua Misericordia e la sua Giustizia, la quale opera non infliggendo, perché sarà chi non crede ad autoinfliggersi la morte. Anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, nei numeri dedicati all’inferno, parla di autopunizione che ci siamo inflitti staccandoci e mettendoci contro Dio. Abbiamo rifiutato la Misericordia con la quale Dio voleva salvare le anime. Sono convinto che con i primi due Segreti di Medjugorje, tutta la popolazione ascolterà bene quello che verrà detto tre giorni prima e prenderà la decisione giusta. Daranno un segno e un esempio a tutti coloro che dovranno affrontare i Segreti dal quarto al decimo.
Sarà una grande battaglia tra le forze del bene e le forze del male sul piano della fede. Sarà una battaglia degli spiriti fra chi crede a Maria che è qui inviata da Dio per salvarci e chi non crede. Le armi della vittoria saranno la fede, la preghiera e la testimonianza. La sconfitta sarà provocata dall’indurimento dei cuori, dal disprezzo della Croce, dalla rabbia contro Dio.
I Segreti dal quarto al decimo potrebbero essere molto veloci e, a mio parere, concludersi già nel 2033, a duemila anni dalla Redenzione di Cristo. L’umanità, quindi, sarà chiamata a celebrare questo anniversario. Nel 2033 la Chiesa Cattolica con le popolazioni del mondo in gran parte convertite, potranno celebrare questo anniversario della Redenzione duemila anni dopo.          
Sono venuto a conoscenza di tutte queste cose operando sul posto e lungo il tempo sono andato a Medjugorje per la prima volta nel 1985 dove ho elaborato la mia visione delle cose.   
Siamo di fronte a una svolta per l’umanità, che vedrà compiersi il primo obiettivo del tempo dell’Apocalisse, che è la vittoria del Cuore Immacolato di Maria nella grande battaglia escatologica contro satana. A seguire ci sarà un tempo di pace. Ci sarà, infine, un’ultima battaglia della quale non sappiamo molto. Verranno distrutte le due bestie di satana – il potere umano assoluto e la falsa religione – e il diavolo si ritroverà a dover operare da solo nell’ultima battaglia, ma Cristo apparirà nella Gloria e giudicherà il mondo.       
È vicino il trionfo del Cuore Immacolato di Maria che porterà a un periodo di pace.
Satana cercherà di sostituirsi a Dio per un’ultima volta, ma il Padre Eterno chiuderà la Storia con il Giudizio Universale. Sono tutte verità divine alle quali non si potranno mai sostituire le opinioni umane. 
Le due battaglie escatologiche nell’Apocalisse, il trionfo del Cuore Immacolato, il ritorno di Cristo, sono Rivelazioni divine e Verità di fede. È una prospettiva nella quale dobbiamo entrare e dalla quale dobbiamo attingere la luce per rafforzare e speronare la nostra anima ogni giorno lungo la via della salvezza.

I Segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 14 – I Segreti di Medjugorje dal quarto al decimo sono i Sette flagelli dell’Apocalisse

Dio perdona quelli che si pentono dei propri peccati

Siccome Cristo è morto per tutti, tutti vanno in Paradiso: questa è una grave eresia, ma viene presentata come una forma di Divina Misericordia; è un’espressione che molte volte si trova nella predicazione e anche in qualche libro. Si tratta di un’espressione molto pericolosa perché si arriva a pensare che non è necessario pentirsi dei peccati perché tanto si va lo stesso in Paradiso. Questa mentalità è molto diffusa da decenni; queste idee serpeggiano da tempo e sono diventate delle formule eretiche che affermano che tutti vanno in Paradiso.

Non ci rendiamo conto che il Signore ci ha dato con chiarezza la Dottrina vera sulla Croce, quando ha detto al buon ladrone pentito dei suoi peccati: “Oggi sarai con me in Paradiso”, mentre l’altro ladrone è morto bestemmiando. C’è, allora, la duplice morte: quella del giusto e quella del peccatore impenitente. Non è vero che al termine della vita anche i delinquenti, gli assassini e i malvagi sono paragonabili a quelli che, invece, hanno vissuto rettamente o comunque si sono pentiti dei peccati.

A chi si pente e si confessa, i peccati vengono rimessi. Questa è la Redenzione di Cristo, è l’efficacia della Croce. Gesù sulla Croce ha espiato tutti i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi, anche quelli dei più grandi peccatori. Cristo in Croce ha espiato anche il peccato di Giuda, che è il più grave mai commesso. Anche i peccati più gravi vengono rimessi, ma ci vuole il pentimento che può esprimersi attingendo alle bellissime parole dell’Atto di dolore: Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati; o anche: O Gesù d’amore acceso, non ti avessi mai offeso. I peccati vengono rimessi, ovviamente, con l’impegno di confessarsi. L’efficacia della Croce opera laddove c’è il pentimento e il proposito di non peccare più; diversamente, senza pentimento non c’è possibilità di avere la remissione dei peccati. Difatti, l’impenitenza fino al termine della vita è quella strada larga che porta alla perdizione eterna.

È vero che Cristo è morto in Croce espiando tutti i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi; è vero che la grazia della Salvezza viene data a tutti, ma non è vero che tutti si salvano. Si salvano tutti quelli che si pentono dei loro peccati e, potendo confessarsi, si confessano. Molti si pentono nell’ultimo istante della loro vita.

La grazia della Salvezza viene data a tutti, non solo a chi crede ma anche a chi non è cristiano. Non bisogna dimenticare che potenzialmente siamo tutti figli di Dio, tutti siamo stati salvati dal sangue di Cristo. Come dice l’insegnamento della Chiesa, la grazia dello Spirito Santo, per vie note a Dio, può arrivare anche ai cuori di chi è lontano, suscitare in loro una luce, il pentimento dei peccati, un sentimento filiale. Sono tutte grazie speciali che Dio dà a tutti al termine della vita e che possono almeno arrivare almeno al luogo della purificazione, il purgatorio, che è una preparazione al Paradiso.

Anche i non battezzati, in quanto anch’essi redenti dal sangue di Cristo, possono essere raggiunti dalla grazia dello Spirito Santo per pronunciare parole, dal fondo del cuore, che indichino il pentimento dei peccati e l’apertura a Dio.

Dobbiamo liberarci da questo che è un vero e proprio slogan del diavolo, ingannatore e menzognero fin dal principio, che afferma che tutti vanno in Paradiso. Questa espressione, oltre che falsa, è pericolosa. La Madonna ha detto che ci vuole tutti con lei in Paradiso: «Vi amo e desidero condurvi tutti con me in Paradiso» (25 aprile 1994); ha detto anche che purtroppo oggi la maggior parte delle persone va in purgatorio, ma un numero ugualmente grande va all’inferno: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso» (2 novembre 1983).

A Medjugorje la Madonna ha ripetuto l’insegnamento dell’esistenza dell’inferno, come aveva fatto a Fatima quando aveva mostrato ai pastorelli l’inferno. La perdizione eterna, purtroppo, è una possibilità della libertà umana. Nella sua essenza, la perdizione eterna consiste proprio nel rifiuto di Dio, nell’odio contro Dio e contro la Croce; tant’è vero che la Madonna, nella descrizione dell’apostasia del nostro tempo, ha detto: «la Croce e la fede sono rifiutate» (25 luglio 2020). La Regina della pace ha detto, quindi, che abbiamo rifiutato l’efficacia del sacrificio di Gesù sulla Croce dove ha espiato i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Il rifiuto della Salvezza, il rifiuto di Cristo, il rifiuto dell’amore di Dio sono quella scelta libera con cui l’uomo infligge a se stesso l’inferno eterno. L’inferno eterno è un’auto-afflizione, un’auto-punizione, è un’auto-esclusione. Questa verità deve metterci in apprensione; il santo timore di Dio è una preoccupazione sincera e responsabile per la salvezza eterna della nostra anima.

Il primo passo per la salvezza eterna della nostra anima è il riconoscimento dei nostri peccati. Quante persone Gesù ha guarito perché riconoscevano la loro debolezza, la loro indegnità e il loro peccato. Questo atto di umiltà è il primo gradino verso la salvezza. La presunzione di non essere peccatori, di essere infallibili, è molto pericolosa perché il Giudizio finale riguarda tutti.

Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna (Mt 25,31-46).

Facciamo in modo di non essere tra quelli a cui Gesù rivolgerà le parole “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli”. Non è vero che tutti gli uomini in Paradiso; è vero, invece, che chi muore in stato di peccato mortale e non si pente dei propri peccati, si perde eternamente. Ogni sera, prima di addormentarci, rivolgiamoci a Gesù con cuore umile, pentiamoci dei peccati commessi durante la giornata. Basterebbe recitare ogni sera l’Atto di dolore con cuore umile e sincero per avere la certezza della salvezza. Impariamo a dirlo tutte le sere, prima di addormentarci.

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO – Catechesi a cura di P. Livio – Puntata 8

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