Mese: Gennaio 2026 Pagina 23 di 36
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La fiducia nella divina Provvidenza
La fiducia in un Dio creatore, che non solo ha tratto il mondo dal nulla con la sua Parola, ma che lo conserva e lo governa con la sua Sapienza e il suo Amore, è un elemento essenziale della fede cristiana.
Nel mondo, come sue parte più elevata, ci siamo anche noi, creati ad immagine di Dio e perciò capaci di conoscerlo, amarlo e servirlo.
La modernità si è “liberata” da questa verità divina, che illumina il mistero della vita, e ha elaborato una visione del mondo dove il Creatore viene rimosso e al suo posto rimane la materia eterna, che si evolve secondo i parametri del caso e della necessità.
La conseguenza è un’esistenza senza un valore e uno scopo, in balia degli eventi della natura e della storia, dove ogni istante che passa scandisce la deriva verso la morte.
Di qui il vuoto esistenziale, le angosce del presente e le paure del futuro, in un mondo dove le moltitudini si aggrovigliano e si divorano per scomparire nell’anonimato della polvere del suolo.
A che cosa è servito il nascere, il crescere il faticare, il correre, il guerreggiare, l’accumulare e in fine il trionfa se l’esito finale è il nulla eterno che ti attende pronto a divorarti? Sii umile, liberati dall’inganno del menzognero e apriti alla verità che illumina la mente, che ti rivela a te stesso, nella tua origine, nel tuo valore e nella meta finale che ti attende, nell’eternità dove Dio regna nella pace e nella gioia senza fine
– Padre Aleksey – inviato 12 gennaio 2026
Buongiorno, sono Padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina. Sono adesso a Kyiv, come vedete c’è il sole, c’è la neve, il cielo è azzurro però siamo in inverno. Adesso a Kyiv ci sono -15 gradi. Vorrei raccontare come vive adesso Radio Maria e come vive adesso Kyiv, la nostra capitale e tutta l’Ucraina. Proprio dietro di me c’è un edificio, al cui centro c’è una piaga nera, è il segno di un drone russo che ha colpito questo edificio e questo è avvenuto a 300 metri dagli studi di Radio Maria. davanti a me c’è proprio l’edificio di Radio Maria. Quindi qualche giorno fa abbiamo vissuto un attacco atroce di missili russi; proprio adesso a Kyiv fa molto freddo, come ho detto -15 gradi, forse anche meno. Dopo questo attacco per due giorni non abbiamo avuto la luce, tanta gente che abita che abita in queste case non ha luce, non ha il riscaldamento e vive in queste condizioni. In Ucraina fa molto freddo e penso che i russi abbiano aspettato proprio questo momento per distruggere il Paese. Tanta gente abita in questa situazione. Ieri sono stato proprio a guidare la macchina a Kyiv, era tutto buio, senza luce e senza riscaldamento, la gente soffre tantissimo. Grazie a Dio in questa situazione Radio Maria funziona, grazie alla Provvidenza di Dio e alla vostra generosità abbiamo il generatore e l’accumulatore e Radio Maria non ha mai mancato. In questo momento tanta gente ci chiama e dice che proprio questa è la missione di Radio Maria: essere la luce, essere il caldo in questo momento, dare la speranza quando c’è il buio e la sofferenza è tanta. Radio Maria funziona anche se abbiamo tante difficoltà, anche nel nostro edificio fa freddo e i nostri collaboratori si coprono molto in questo momento. Tutta la gente soffre e in questa città tanta gente non ha nemmeno la possibilità di riscaldare il cibo perché manca l’elettricità. Vorrei chiedere una preghiera per l’Ucraina, una preghiera per la pace. In Ucraina vediamo che la Russia non vuole finire la guerra, ma sappiamo che per il Signore non ci sono cose impossibili. Chiedo preghiere per la pace

42. «Cari figli, questo tempo sia il tempo della preghiera» (25 gennaio 2024)
L’espressione «Cari Figli, questo tempo sia il tempo della preghiera» si ripete fin dalle origini delle apparizioni.
La conversione è il messaggio più importante della Regina della pace, ma la preghiera è l’esortazione più frequente. In quasi ogni Messaggio della Gospa è presente un richiamo alla preghiera, perché è quel mezzo che ci mette in contatto con Dio. Mediante la preghiera fatta con fede, ci si rapporta con Dio come un figlio che parla con il padre. Dio, Gesù e Maria diventano interlocutori che rispondono nel profondo del cuore, mediante la luce della grazia dello Spirito Santo.
La Regina della pace dice di non rammaricarsi se non vi è l’apparizione, perché non è necessaria per entrare in comunicazione con Lei e Gesù. Con l’apparizione si ha un contatto speciale e particolare perché si possono vedere con gli occhi della carne, ma tutti possono vedere la Madonna e Gesù con gli occhi del cuore.
Nell’apparizione con gli occhi della carne, ci si rende conto della propria povera natura. Davanti a tanto splendore, tanta grazia e sublimità ci si intimidisce, infatti i veggenti dicono che sentire un piccolo rimprovero dalla Madonna è tremendo per loro.
Quando ci si rivolge a Gesù e Maria nella fede, non si è direttamente di fronte a loro; perciò, si è più liberi di parlare, si ha meno timore, meno riverenza. Nella preghiera si raggiungono quei livelli di intimità di cui le persone di preghiera ci possono dare testimonianza. Nell’apparizione la persona è rapita nella contemplazione, ma quando si prega senza distrazioni si può raggiungere un’intimità con i cuori di Gesù e Maria non inferiori a quelli di un’apparizione.
La preghiera porta a quella intima unione per cui una persona non ha bisogno di apparizioni, non sente la nostalgia di non averle, perché la preghiera può essere a vari livelli. Quando raggiunge il livello mistico è chiaro che c’è un’esperienza di comunione con Dio che può essere superiore a quella di un’apparizione.
L’importanza della preghiera è nell’essere in comunione con Gesù e Maria, è una fusione delle anime, dei cuori, è essere una cosa sola.
Quando un fedele prega, fa esperienza di Dio e non dubita della sua esistenza o della Madonna perché ha sperimentato il loro amore anche senza vederli.
La preghiera deve essere un’esperienza di vita quotidiana. Dobbiamo cercare Dio nella pace e nel silenzio della preghiera. Dobbiamo parlare con Gesù, aprire il cuore a lui, sentire quello che ci dice, chiedere la sua pace, la sua luce, la sua sapienza, la sua forza, il suo coraggio. Dobbiamo aprire il cuore a Maria, affidare a lei le nostre difficoltà, i nostri problemi, le nostre paure.
Un’ ascoltatrice mi ha mandato un referto medico di un suo caro che non lasciava molte speranze. Questa persona era molto scoraggiata in quanto non sapeva cosa fare. Le risposi che c’è sempre la preghiera, possiamo chiedere a Dio di alleviare questo dolore, di migliorare la situazione che sembra quasi senza speranza dal punto di vista medico. C’è sempre la preghiera che aiuta anche nei casi più disperati. Pregando, Dio interviene, allevia, fa quello che la medicina non riesce a fare.
Gesù era in grado di guarire i malati e resuscitare i morti con una sola parola, perché non dovrebbe esserne in grado adesso?
Se preghiamo con fede i miracoli avvengono anche oggi. La preghiera ha una potenza incredibile, non soltanto per chiedere grazie di cui abbiamo bisogno, per le malattie, per le incertezze, per i problemi, per le necessità della vita, ma anche per fortificarci, per essere più sereni, più in pace, più felici. Quando entra l’amore e la pace di Dio nei nostri cuori, non abbiamo idea che abbiamo un piccolo anticipo di Paradiso qui su questa Terra.
Coltivare la preghiera, non accontentarsi e perseverare, perché la preghiera deve tendere all’unione con Dio. I nostri cuori e il cuore di Gesù e Maria siano un solo cuore di amore e di pace. Dobbiamo far sì, nella preghiera, che ci sia un’unità nel cuore e nella mente. Che i nostri pensieri siano i pensieri di Gesù e Maria, che le nostre convinzioni siano le loro, che ci sia un’identità di anime, una fusione profonda che dà a noi la vera identità: quella di essere figli di Dio.
Nella preghiera dobbiamo riuscire a vivere il rapporto di Maria come Madre e il rapporto con Gesù come amico, lo stesso termine che usava con gli Apostoli. Nel medesimo tempo fare le pratiche di preghiera per elevarla a un altissimo valore spirituale. Bisogna pregare normalmente, dire il Santo Rosario, partecipare alla Santa Messa, fare la Comunione, leggere i Salmi, alimentare la preghiera oralmente perché sono quelle preghiere che hanno una dimensione nello spazio e nel tempo. Sono come legna che brucia e crea il fuoco dell’amore. Arrivare a una preghiera continua giorno e notte per fare di noi delle fortezze inespugnabili, fari di luce, delle fonti d’acqua viva da cui il prossimo può attingere, dei guerrieri dell’amore, dell’assoluto. È l’amore che vince il mondo, ma la preghiera è quella sorgente dalla quale il cuore si riempie d’amore.
Riscopriamo la preghiera, pratichiamo la preghiera, attendiamo la preghiera come la nostra occupazione più importante della giornata.
«Cari Figli, questo tempo sia il tempo della preghiera» 25 gennaio 2024 (Con approvazione ecclesiastica)
Stiamo andando incontro a una fase della Storia già inquadrata dal Magistero della Chiesa che è la dittatura del relativismo. Le generazioni precedenti alla nostra nascevano, crescevano, venivano educate e morivano in ambito cristiano. Già a partire dai primi secoli dopo Cristo la società aveva un’impronta cristiana. Il dissolvimento della fede, in Occidente, è iniziato presto; in Europa possiamo datarlo in corrispondenza del Rinascimento, poi dell’Illuminismo, poi con la produzione delle varie ideologie che hanno dominato il mondo, fra le quali il comunismo è la più radicale per la sua impostazione materialistica e atea. Possiamo dire che il comunismo è la matrice di tutte le ideologie anticristiane; non si sta considerando l’accezione politica ma quella relativa al pensiero ateista che caratterizza questa ideologia.
In modo particolare negli ultimi decenni c’è stata un’accelerazione impressionante dell’ateizzazione del mondo. In tutto questo arco di tempo, dal 1981, la Madonna ci ha accompagnato con apparizioni e Messaggi, è scesa ogni giorno dal Cielo sulla Terra mentre l’umanità dissolveva la fede assimilando una nuova visione della vita.
Non è un caso che le nuove ideologie sono andate diffondendosi di pari passo con l’industrializzazione della comunicazione. La cultura è diventata una produzione industriale con mezzi sempre nuovi, dalla carta stampata alla televisione c’è stato un salto in avanti e adesso, con internet, il canale è ancora più diretto e la visione atea e materialistica della vita si propaga ovunque diventando il modo di pensare comune, tipico del mondo di oggi. La società moderna è tutt’altro che sana, le notizie che hanno maggiore attenzione sono quelle sporche, velenose, che infangano le anime.
Dire che siamo in un caos globale, come un oceano maleodorante nel quale siamo immersi e di cui respiriamo le esalazioni, è la verità sotto gli occhi di tutti. Non c’è, allora, da meravigliarsi se la Madonna dice che siamo diventati pagani, che l’umanità ha scelto per la morte, che l’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione.
È un mondo sporco le cui sporcizie vengono proposte in competizione tra loro, cercando di prevalere. I maestri che il mondo di oggi propone sono quelli che hanno milioni e milioni di followers e che, in sostanza, sono venditori di vuoto con cui si arricchiscono fino a scoppiare e finire nella Geenna. Questo è il mondo nel quale viviamo. È il trionfo della morte e della menzogna! Non c’è da stupirsi se la Madonna dice che satana regna, è la verità!
La Regina della pace ha dato alcuni Messaggi in cui ci ha fatto toccare l’orrendezza di satana, del quale addirittura si nega l’esistenza. Noi cristiani abbiamo subito un salasso spaventoso dalla diffusione di queste ideologie di cui la Madonna ha parlato proprio nel Messaggio in occasione del quarantaquattresimo anniversario delle apparizioni: «Cari figli Anche oggi ringrazio l’Onnipotente di essere con voi e di potervi guidare verso il Dio d’amore e di pace. Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere. Io vi chiamo, figlioli, ritornate a Dio perché con Dio avete il futuro e la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». La Regina della pace ci ha messo in guardia dalle ideologie che sono passeggere perché fanno parte del mondo senza Dio che verrà distrutto nel tempo dei Segreti.
Oggi molti hanno perso l’identità cristiana, hanno abbandonato la fede, le chiese si sono svuotate molto rapidamente e l’età media di chi partecipa è alta, i giovani sono pochissimi e sono le prime vittime di questa caccia universale ai “clienti” delle ideologie, delle scuole di pensiero. Gli esseri umani sono diventati produttori di potere e di denaro per altri; satana si prende veramente gioco di noi.
Questa società ha voltato le spalle al Cristianesimo, nega l’esistenza di Dio e crede di essersi liberata dalla dipendenza di creature dal Creatore, ma in realtà è al guinzaglio del cornuto. In questo contesto noi cristiani dobbiamo prendere consapevolezza della realtà nella quale viviamo e, nell’umiltà della preghiera, dobbiamo chiedere a Dio di illuminarci con la sua luce di Verità su cammino della vita affinchè non perdiamo di vista il vero obbiettivo che è l’eternità, è Dio stesso. La luce di Dio ci insegna quale è il cammino giusto da seguire, le leggi giuste per vivere in pace tra di noi amando Dio sopra ogni cosa e il prossimo come se stessi.
Dobbiamo coltivare la fede, approfondirla, acculturarci e appassionarci. Leggiamo le Sacre Scritture, i testi sacri, i libro costruttivi, il Catechismo della Chiesa Cattolica, il Vangelo. Appassioniamoci alla fede cristiana che è Parola di Dio, è luce di Dio, sapienza di Dio, non è produzione umana. Noi cristiani dobbiamo coltivare la fede, essere fieri della fede. La Madonna ci ha proprio detto di essere fieri di essere cristiani: «Siate fieri di essere battezzati e siate grati nel vostro cuore di far parte del piano di Dio».
Nel corso della giornata recitiamo questa bellissima giaculatoria: Io sono cristiano e amo Dio. Dopo aver rafforzato la nostra identità cristiana testimoniamola con coraggio in questo mondo di tenebre di morte che va verso l’autodistruzione. Questa è la realtà! Noi cristiani dobbiamo essere luce, pace, gioia. Con fierezza, con mitezza, con forza e con coraggio nel medesimo tempo. In questo modo realizzeremo la missione che Gesù stesso ci ha affidato di essere sale della Terra e la luce del mondo.
