"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2025 Pagina 251 di 364

Parolin e Pizzaballa i candidati più «solidi» alla vigilia del Conclave. La fede e una visione globale

di Gian Guido Vecchi – Corriere ella Sera – 4 Maggio 2025

Nella scelta del nuovo Papa conterà la visione internazionale

Il cardinale che esce da Porta Sant’Anna quasi in incognito, clergyman nero e veste da celebrazione in una busta di tela, guarda la coda di pellegrini e turisti in coda e sorride un po’ amaro quando gli si chiede delle riforme in sospeso, le strutture della Curia, la sinodalità, le finanze, tutte cose più o meno importanti ma che tendono ad appassionare chi sta già dentro e gli addetti ai lavori: «Ha presente Luca, 18,8? Ecco: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla Terra?”». Le congregazioni stanno finendo, domani doppio turno mattina e pomeriggio, martedì la previsione di una sessione mattutina, e poi tutti a Santa Marta già la sera, al più tardi mercoledì mattina, la clausura si avvicina e con essa il momento della verità.

Sono giorni di murmuratio, avrebbe detto il Papa gesuita, appuntamenti e cene per cominciare a tirare le fila, delineare il profilo del candidato più adatto in base alle questioni più urgenti, pensare a chi sostenere per non disperdere il voto. Al fondo di tutto ciò che si è discusso, resta centrale la questione drammatica che gli ultimi pontefici, ciascuno a modo suo, hanno provato ad affrontare. Francesco ne parlava a settembre, durante il suo penultimo viaggio in Lussemburgo e in Belgio: «Come possiamo far arrivare il Vangelo in una società che non lo ascolta più?». Si riferiva all’Occidente, al Nord del mondo, ma non è che l’emisfero Sud sia messo molto meglio, considerata anche la moltiplicazione di sette e chiese evangeliche varie. Uno dei cardinali di punta del conclave lo dice secco: «Sì, il problema della fede è centrale».

Chiaro che il prossimo Papa debba avere le spalle abbastanza larghe, la visione internazionale e le caratteristiche adatte ad affrontare tutto questo. È la ragione principale per la quale Pietro Parolin e Pierbattista Pizzaballa, almeno alla vigilia, appaiono i candidati più solidi, quelli dei quali si sta parlando di più dentro e fuori le riunioni di cardinali. Non si tratta solo del fatto, pure importante, che in un conclave multipolare, nel quale molti elettori non si erano mai visti prima, il segretario di Stato di Francesco e il patriarca di Gerusalemme siano conosciuti da tutti. Parolin è stato l’artefice dell’accordo storico con la Cina sulla nomina dei vescovi, che già gli procurò problemi quand’era sottosegretario in Segreteria di Stato e lo stava concludendo per Benedetto XVI , prima che le resistenze interne ed esterne consigliassero di mandarlo, nel 2009, nunzio in Venezuela. Richiamato da Francesco, ha portato a termine l’accordo con Pechino nel 2018. Soprattutto nella destra Usa, la cosa continua a procurargli attacchi e veleni, come la notizia falsa del malore. Ma la questione non è politica, Parolin come Francesco sa che «l’Asia è il futuro della Chiesa»: in Cina, si sta parlando di comunità in crescita in un Paese di un miliardo e mezzo di abitanti.

Se Parolin ha la visione globale e l’esperienza di governo, Pizzaballa ha governato una chiesa nelle condizioni più difficili, risanato le casse del Patriarcato di Gerusalemme, e svolto un delicatissimo ruolo diplomatico e di dialogo fra israeliani e palestinesi. Ed è un biblista cui guardano coloro, non solo tra i conservatori, che avvertivano una lacuna dottrinale e scritturistica in Francesco. Entrambi, Parolin e Pizzaballa, sono in grado di tenere assieme le differenze nel conclave, a parte le ali estreme……..

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🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 325 – LA CHIESA E’ CATTOLICA

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Pensieri sui Vangeli Festivi: III Domenica di Pasqua – Padre Livio

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Forma breve:
Gv 21,1-14
Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro,
così pure il pesce.
 
Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
 
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
 
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

IL CAMBIAMENTO DEL MONDO SARA’ STUPEFACENTE

INVITO ALLA MARIATONA DI MAGGIO

NON MANCARE ALLA NOSTRA FESTA DI FAMIGLIA

MEDJUGORJE IERI

PELLEGRINI ALLA CROCE BLU

CODE ALLA STATUA DI CRISTO CROCIFISSO E RISORTO

IL FUTURO DELLA CHIESA PASSA DA MEDJUGORJE

Fin dall’inizio del suo Pontificato, Papa Francesco si è occupato di Medjugorje, apprezzando sempre di più quello che la Regina della pace ha fatto in tutti questi anni per rafforzare la fede della Chiesa e ponendo la sua attenzione sui Messaggi. La Madonna, a Medjugorje, è presente come Regina della pace e questo tema è sempre stato molto a cuore a Papa Francesco, fino alla fine.

Papa Francesco ha riconosciuto i frutti di Medjugorje, cioè le moltissime conversioni. Per quanto riguarda i Messaggi, la Santa Sede ha dato un giudizio positivo. È stato proprio Papa Francesco a preparare i presupposti per l’approvazione dei frutti delle apparizioni di Medjugorje e del giudizio positivo sui Messaggi. Il Nulla Osta, come sappiamo, non è ancora il riconoscimento ufficiale delle apparizioni ma è l’ultima tappa che porta a quello che la Madonna desidera e che avverrà quando si manifesterà il segno sulla montagna (terzo Segreto), cioè l’approvazione ufficiale delle apparizioni da parte della Chiesa. Con il Nulla Osta, Medjugorje è indissolubilmente legata alla Chiesa e questo è una sorta di lascito di Papa Francesco. Il Nulla Osta è irreversibile perché riconosce frutti che non possono che essere causati dalla Madonna e dallo Spirito Santo: il cambiamento dei cuori, le conversioni, il rafforzamento della fede, le guarigioni, l’alta qualità dell’evangelizzazione attraverso i Messaggi, soprattutto in questo tempo di eresie e imperfezioni nel proporre la Dottrina Cattolica. C’è molta approssimazione nella predicazione, nei Messaggi invece non c’è una parola fuori posto, la Madonna evangelizza correttamente.

Papa Francesco ha voluto lasciare alla Chiesa questa grande eredità che è il Nulla Osta con il quale la Chiesa ha legato a sé in maniera indissolubile Medjugorje. La Chiesa ha fatto suo questo evento, lo ha avvalorato, lo ha preso sotto la sua protezione. La stessa presenza di un delegato pontificio a Medjugorje è molto eloquente, denota l’importanza delle apparizioni per il mondo e per la Chiesa. Il Nulla Osta, per quanto non sia ancora il riconoscimento ufficiale delle apparizioni, ha proprio questo valore e cioè che la Chiesa si occupa di Medjugorje. In un certo senso, se la Chiesa accetta i frutti spirituali e i Messaggi di Medjugorje, accetta la presenza della Regina della pace. Dopo il Nulla Osta ci si rende conto che l’approvazione ecclesiastica conferita ai Messaggi perché vengano divulgati, ha un’importanza enorme. Non si può, allora, non vedere la portata di questo lascito che Papa Francesco ha voluto per la Chiesa. Dal Nulla Osta Medjugorje è stata legata indissolubilmente alla Chiesa.

Le apparizioni devozionali servono per crescere nella fede e nella pratica cristiana e sono ben diverse da apparizioni come quelle di Fatima e Medjugorje che sono apparizioni profetiche, preannunciano il futuro. Siamo, allora, di fronte a qualcosa di totalmente diverso e Papa Francesco ne era consapevole. La Chiesa sa benissimo che uno dei punti chiave delle apparizioni di Medjugorje è la rivelazione del futuro che si collega con i Segreti di Fatima, soprattutto dove si parla della persecuzione della Chiesa Cattolica e della conseguente apostasia.

Benedetto XVI collegava i Segreti di Fatima con quelli di Medjugorje. Quando il Papa ha dato il Nulla Osta a Medjugorje, sapeva benissimo che avrebbe lasciato alla Chiesa un luogo di profezia straordinario, non un’eredità devozionale o un Santuario mariano con qualche devozione speciale. La lunga profezia di Medjugorje, che ormai dura da oltre quarant’anni, riguarda la Chiesa e il mondo. È una profezia che in parte si è realizzata con il crollo del comunismo sovietico e in parte si deve ancora realizzare.

Papa Francesco ha riconosciuto il Nulla Osta a partire dalla peculiarità di Medjugorje, una profezia della Storia della Salvezza che ha illuminato tutto il passato e il presente dal 1917 ad oggi, con il protagonismo della Russia nella sua epopea anticristica con cui ha invaso mezzo mondo col marxismo e il leninismo, con l’ateismo e la persecuzione alla Chiesa, distruggendo popoli e nazioni. Quello che non è ancora accaduto sarà ancora più grave e sta già maturando sotto i nostri occhi.

Lasciando questa eredità alla Chiesa, Papa Francesco l’ha impegnata a farsi guidare dalla Madonna, che non si sostituisce ai vescovi o al Santo Padre ma li illumina, li consiglia come Madre della Chiesa. Nel Cenacolo Maria stava al centro e gli apostoli le stavano attorno. La Regina della pace è qui per guidare la Chiesa e fin dall’inizio ha “edificato” la Parrocchia di Medjugorje che si è messa in obbedienza alla Gospa che ne ha fatto un modello per tutte le parrocchie del mondo. La Madonna chiede alla Chiesa, adesso, di farsi guidare nel tempo della grande battaglia, nel tempo dei dieci Segreti con cui lei stessa cambierà il mondo.

Medjugorje è una profezia mariana che si è realizzata in parte e che in parte deve ancora realizzarsi. Gli eventi dei Segreti stanno maturando nel mondo, nei cuori. Satana vuole distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione e la Madonna è qui per impedirglielo, per salvare quante più anime possibili. La Chiesa ha esaminato a fondo i Messaggi di Medjugorje utilizzando come fonte scritta la raccolta disponibile sul sito di Radio Maria e un libro di cui sono stato coautore. Dai Messaggi della Regina della pace risulta l’attacco di satana libero dalle catene e che ha come obiettivo la distruzione del Cristianesimo e del mondo. La Madonna è qui presente proprio per contrastare il piano di satana che è comunque una permissione divina. La Madonna è qui per guidare la Chiesa in questa grande battaglia. Tutto questo è noto.

È importante sottolineare che la Chiesa, per quanto riguarda il suo presente e il suo destino, deve basarsi sulle apparizioni di Medjugorje. Medjugorje rivela alla Chiesa il futuro che l’attende. Nei Segreti di Medjugorje è contenuta la sorte della Chiesa. Il futuro del mondo sta in quel rotolo che la veggente Mirjana custodisce a casa sua, non altrove.

Dopo il Nulla Osta, la Chiesa non può conoscere il suo futuro se non attraverso Medjugorje. Nel tempo della grande tribolazione la Chiesa è chiamata a farsi guidare dalla Regina della pace. È evidente che la salvezza del mondo passa attraverso Medjugorje. Allo stato attuale delle cose, la Chiesa può solamente invocare e pregare la Madonna perché la guidi, solamente lei può salvarci. Satana libero dalle catene è fronteggiato dalla Regina della pace che è qui per questa grande battaglia. La Madonna ha già detto che tutti i Segreti si realizzeranno, che verranno rivelati tre giorni prima che accadano. La Madonna ha già detto che attraverso i Segreti cambierà il mondo. Il cambiamento del mondo passa da Medjugorje.

( Citare fonte)

🔴LIVE🔴🙏⭐️CATECHESI GIOVANILE⭐️P.LIVIO: IL SEGNO DI MEDJUGORJE SCUOTERA’ IL MONDO – Puntata 1🙏

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