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35. «Scegliete la via della santità e della speranza»
(25 maggio 2024)
La seconda parte di questo Messaggio è molto significativa; pur esortandoci sempre e incoraggiandoci, la Madonna ci fa aprire gli occhi sulla realtà che ci circonda. Quelli che veramente l’hanno accolta, la ascoltano e perseverano nel seguirla sono pochi. L’espressione «Figlioli, siete ancora lontani» sta a indicare che il numero degli Apostoli di Maria sui quali lei stessa può contare sono relativamente pochi rispetto al numero di cui ha bisogno. La Regina della pace ha bisogno soprattutto di sacerdoti che siano vicini al suo Cuore e che facciano da ponte dal primo al decimo Segreto per condurre la gente al tempo della pace.
La Madonna ha bisogno di sacerdoti che partecipino delle sue preoccupazioni, che seguano i suoi Messaggi, che siano pastori di anime secondo il Cuore di Cristo. Tutti noi, poi, dobbiamo aspirare al massimo. Dopo averci detto che siamo ancora lontani, la Regina della pace ci invita a uscire dalla pigrizia spirituale nella quale siamo immersi, ad alzarci, a convertirci sempre di nuovo. La conversione dev’essere sempre rinnovata. La conversione dura tutta la vita, è un cammino da riprendere ogni giorno.
La Madonna prosegue poi indicandoci la strada che è la scelta della via della santità e della speranza. La conversione continua fa sì che la vita diventi un cammino di santità, una crescita nell’amore per Dio e per il prossimo. Dobbiamo essere instancabili in questo cammino; siamo lontani dalla mèta ma con pazienza ogni giorno dobbiamo camminare e crescere nel cammino di santità. L’impegno sia quotidiano e continuo: le preghiere, il Santo Rosario, il combattimento spirituale, l’osservanza dei Comandamenti, i Sacramenti. Nei momenti di stanchezza spirituale, di inappetenza spirituale, dobbiamo scuoterci, fare come il figliol prodigo quando si rende conto che sta condividendo le carrube con i maiali e si alza deciso per ritornare verso la casa di suo padre. È questa la conversione, è il viaggio verso la casa del Padre.
Questa dev’essere l’impostazione della vita, un cammino di santità quotidiano che ci fa sentire fervorosi, positivi, ci fa aspirare a cose grandi. Come quando si cammina su un sentiero di montagna, man mano che ci si avvicina alla vetta aumenta la voglia di camminare, di accelerare il passo. Il cammino di santità è proprio questo, apre il cuore alla speranza, fa diventare ottimisti perché quello che abbiamo acquisito diventa motivo di gioia, di autostima. Se invece si resta indietro, non ci si dà da fare, si diventa pessimisti, spiritualmente deboli e si rischia di essere piegati dal vento.
Quando, invece, si ottengono dei risultati, si accende la speranza di arrivare in cima al cammino di perfezione. Dal punto di vista psicologico è un accostamento azzeccato quello tra la santità e la speranza. Man mano che si progredisce nel cammino di santità si rafforza il desiderio di camminare e di riuscire a raggiungere la vetta.
La Madonna è sempre molto profonda nelle sue analisi esistenziali. I risultati acquisiti rendono ottimisti, fanno aumentare l’autostima, rendono grati a Dio perché aiuta sempre e non abbandona mai. Ci si prospettano davanti molte salite impegnative, non bisogna mai rimandare il cammino di conversione. Nel tempo dei Segreti bisognerà farsi trovare preparati, ci sarà bisogno di una lunga preparazione spirituale, di una lunga formazione, dell’addestramento al combattimento spirituale; ci sarà bisogno di “vitamine” per la fede e cioè della conoscenza e della pratica della Parola di Dio, dell’esempio dei Santi. Nel prossimo futuro ci attendono veri e propri combattimenti spirituali, il maligno non lesinerà gli attacchi e le insidie alla fede e da parte nostra dovremo rispondere con fortezza, sapienza, discernimento spirituale.
Bisogna prepararsi per tempo, allenarsi spiritualmente per farci trovare pronti. Prepariamoci quotidianamente, perseveriamo nel cammino di santità. La Madonna ci dice che siamo ancora lontani, dobbiamo scuoterci e darci da fare prima che sia tardi. Non lasciamoci trovare impreparati. Intraprendiamo il cammino di santità ogni giorno e nel momento del pericolo non saremo in difficoltà. Facciamo nostro questo avvertimento della Madonna, siamo ancora lontani. Ciascuno faccia un esame di coscienza personale a questo riguardo. Mettiamoci in cammino.
«Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito alla preghiera col cuore. Figlioli, create i gruppi di preghiera nei quali vi esorterete al bene e crescerete nella gioia. Figlioli, siete ancora lontani. Perciò convertitevi sempre di nuovo e scegliete la via della santità e della speranza affinché Dio vi doni la pace in abbondanza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 maggio 2024 (Con approvazione ecclesiastica)

Programma di Padre Livio – Martedì 9 dicembre 2025
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 8.50: ATTUALITA’ MONDO-CHIESA
“Trump ha esplicitato che la UE non gli serve”
“La deriva nazionalistica della Russia” (Don Stefano Caprio)
h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla Fede (47)
h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO
35) “Siete ancora lontani… Scegliete la via della santità e della speranza
+La Madonna ci ammonisce che siamo ancor lontani
+Ci invita alla conversione continua
+Ci ammette in guardia dalla pigrizia spirituale
+ La sua chiamata è ad essere suoi apostoli
+siamo chiamati ad una testimonianza eroica
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
BLOG: blogdipadrelivio.it
Pensiero quotidiano: L’Europa ritrovi e stessa e la sua bandiera azzurra con Dodici stelle
h. 10.05: FIGLIOLI VI ABBRACCIO CON TENEREZZA (13)
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L’Europa ritrovi e stessa e la sua bandiera azzurra con Dodici stelle.
Ora che gli Stati Uniti hanno ufficialmente deciso, nella loro strategia difensiva, di poter fare a meno dell’Europa, abbandonandola in balia dell’orso famelico ai suoi confini, è giunto il momento per gli Europei di fare un esame di coscienza.
Non se la prendano con gli ex d’oltreoceano, che hanno già combattuto sulle nostre terre due conflitti mondiali, ma se la prendano con sé stessi per non aver appreso la lezione.
Che cosa hanno fatto gli Europei, in tutti questi anni, se non accumulare beni materiali, proclamare i diritti e abolire i doveri, disfarsi della fede e dei Comandamenti, abolire il Cristianesimo, col quale l’Europa era diventata grande, e prostrarsi agli idoli del neopaganesimo?
Ora che è finita “la bolgia dei bontemponi”, l’Europa si guarda in giro cercando aiuto, ma troverà soltanto chi la deride e la calpesta e invano tenderà la mano ai suoi idoli di cartapesta.
È troppo tardi per correre alle armi e, in ogni caso, non saranno le armi a salvarla dalle fauci del dragone rosso, che da tempo studiava il momento propizio per fare irruzione nel paese dei balocchi.
Non è invece tardi per pentirsi e ritornare alla grandezza del passato, quando la fede cristiana era l’anima che creava città meravigliose, con cattedrali, università, ospedali, e soprattutto plasmava uomini come i santi e i luminari della vera scienza.
Tutto questo non è perduto, ma va riscoperto e fatto proprio perché è una ricchezza che solo l’Europa ha ricevuto e che gli altri popoli possono solo invidiare.
L’Europa si ricordi della sua bandiera a Dodici stelle, quelle della Donna dell’Apocalisse, quelle della Madonna di Medjugorje, che è qui da tempo per aiutare l’Europa nel momento dell’abbandono e del pericolo.
È giunto il momento di correre sotto la bandiera azzurra, dono di Maria, di seguire Colei che ci guida sulla via della salvezza, che rovescerà i potenti dai troni e innalzerà gli umili e infine porterà l’umanità in un tempo di pace.
(8 dicembre 2025)

Il Papa prima di lasciare Piazza di Spagna si è fermato a salutare i tanti malati accorsi per l’omaggio all’Immacolata.
Di Marco Mancini
Roma, lunedì 8 dicembre 2025, 16:30 (ACI Stampa).
Come da tradizione ogni 8 dicembre, anche Papa Leone XIV – per la prima volta durante il suo pontificato – non ha voluto mancare all’appuntamento in Piazza di Spagna per l’atto di venerazione alla statua dell’Immacolata.
Il Papa, arrivato a bordo della papamobile scoperta, è stato accolto dal Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Prima del suo arrivo in Piazza di Spagna il Pontefice ha sostato brevemente davanti alla Chiesa della Santissima Trinità, dove ha ricevuto l’omaggio dell’Associazione Commercianti Via Condotti.
Dinanzi alla statua il Papa ha recitato una preghiera rivolta alla Vergine:
Ave, o Maria!
Rallegrati, piena di grazia,
di quella grazia che, come luce gentile, rende radiosi
coloro su cui riverbera la presenza di Dio.
Il Mistero ti ha avvolta dal principio,
dal grembo di tua madre ha iniziato a fare in te grandi cose,
che presto richiesero il tuo consenso,
quel “Sì” che ha ispirato molti altri “sì”.
Immacolata, Madre di un popolo fedele,
la tua trasparenza illumina Roma di luce eterna,
il tuo cammino profuma le sue strade più dei fiori che oggi ti offriamo.
Molti pellegrini dal mondo intero, o Immacolata,
hanno percorso le strade di questa città
nel corso della storia e in questo anno giubilare.
Un’umanità provata, talvolta schiacciata,
umile come la terra da cui Dio l’ha plasmata
e in cui non cessa di soffiare il suo Spirito di vita.
Guarda, o Maria, a tanti figli e figlie in cui non si è spenta la speranza:
germogli in loro ciò che il tuo Figlio ha seminato.
Lui, Parola viva che in ciascuno domanda di crescere ancora,
di prendere carne, volto e voce.
Fiorisca la speranza giubilare a Roma e in ogni angolo della terra,
speranza nel mondo nuovo che Dio prepara
e di cui tu, o Vergine, sei come la gemma e l’aurora.
Dopo le porte sante, si aprano ora altre porte
di case e oasi di pace in cui rifiorisca la dignità,
si educhi alla non violenza, si impari l’arte della riconciliazione.
Venga il regno di Dio,
novità che tanto sperasti e a cui apristi integralmente te stessa,
da bambina, da giovane donna e da madre della Chiesa nascente.
Ispira nuove intuizioni alla Chiesa che in Roma cammina
e alle Chiese particolari che in ogni contesto raccolgono
le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce
dei nostri contemporanei, dei poveri soprattutto,
e di tutti coloro che soffrono.
Il battesimo generi ancora uomini e donne santi e immacolati,
chiamati a diventare membra vive del Corpo di Cristo,
un Corpo che agisce, consola, riconcilia e trasforma
la città terrena in cui si prepara la Città di Dio.
Intercedi per noi, alle prese con cambiamenti
che sembrano trovarci impreparati e impotenti.
Ispira sogni, visioni e coraggio,
tu che sai più di chiunque altro che nulla è impossibile a Dio,
e insieme che Dio non fa nulla da solo.
Mettici in strada, con la fretta che un giorno mosse i tuoi passi
verso la cugina Elisabetta
e la trepidazione con cui ti facesti esule e pellegrina,
per essere benedetta, sì, ma fra tutte le donne,
prima discepola del tuo Figlio,
madre del Dio con noi.
Aiutaci ad essere sempre Chiesa con e tra la gente,
lievito nella pasta di un’umanità che invoca giustizia e speranza.
Immacolata, donna di infinita bellezza,
abbi cura di questa città, di questa umanità.
Indicale Gesù, portala a Gesù, presentala a Gesù.
Dopo aver letto la preghiera Papa Leone XIV ha impartito la Benedizione Apostolica e prima di lasciare Piazza di Spagna si è fermato a salutare i tanti malati accorsi per l’omaggio all’Immacolata.
