"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2025 Pagina 248 di 364

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🔴LIVE🔴Catechesi: I DONI DELLO SPIRITO SANTO – puntata 3

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🔴LIVE🔴PADRE LIVIO: CHI È IL PAPA DEL SEGRETO DI FATIMA?

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Mercoledì 7 Maggio 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9.00 Editoriale

CHI E’ IL PAPA DEL SEGRETO DI FATIMA?

La profezia di Fatima si estende al prossimo futuro della Chiesa

“Il Segreto di Fatima in parte si è realizzato e in parte si deve realizzare” (Benedetto XVI)

Giovanni Paolo II doveva morire, ma la Madonna lo ha salvato

Il prossimo Papa è quello del terzo Segreto?

Dove si trova il luogo dello sterminio della Chiesa e l’uccisione del Papa?

Chi è interessato a impadronirsi del Papato?

h. 9.30

 I DONI DELLO SPIRITO SANTO (3)

h. 10.00

 CATECHESI PASQUALE DI PADRE LIVIO: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE (31)

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il Diario radiofonico quotidiano (71)

Ritagli di pagine inedite – Sono vostra Madre e vi amo – (17) –Dizione: Roberta

Il testo del Segreto di Fatima


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Storia dei Segreti di Fatima

La storia dei Segreti di Fatima inizia il 13 luglio 1917, quando i tre bambini riferirono di aver incontrato per la terza volta la Madonna. Nel 1919 morì Francisco, seguito da sua sorella Jacinta nel 1920, a causa dell’influenza spagnola, cosicché Lúcia divenne l’unica testimone vivente.

Nel 1941, su invito del vescovo di Leiria monsignor José Alves Correia da Silva, Suor Lucia scrisse che l’unico segreto che le era stato rivelato il 13 luglio di 24 anni prima era in realtà diviso in tre parti, di cui la terza non poteva essere ancora svelata. Di conseguenza comunicò al vescovo solo le prime due parti del segreto, che furono rese pubbliche da Pio XII nel 1942, in occasione della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria.

La terza parte del segreto venne scritta il 3 gennaio 1944, per essere poi affidata in busta chiusa a mons. Correira, che a sua volta la consegnò a papa Pio XII. Il terzo segreto, secondo le raccomandazioni della Madonna stessa, avrebbe dovuto essere letto e rivelato solo nel 1960.

Giovanni XXIII, che lo lesse nell’agosto del 1959, ritenne opportuno non rivelarlo; stessa decisione fu presa sia da Paolo VI che da Giovanni Paolo I, che lessero il testo rispettivamente nel 1965 e 1978. Fu Papa Giovanni Paolo II, in occasione della beatificazione di Jacinta e Francisco il 13 maggio 2000, a divulgare il contenuto del segreto.

I tre segreti

I tre segreti sarebbero un unico messaggio, diviso in tre parti.

+Riguardo al primo, suor Lucia scrive che la Madonna mostrò ai tre pastorelli:

«[…] un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio […]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.»

+In pratica, la prima parte del segreto parla della visione dell’inferno. Suor Lucia scrive di “un grande mare di fuoco, con demoni e anime”, citando le parole della Madonna:

«Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace.»

+Il terzo segreto venne scritto separatamente da suor Lucia nella lettera consegnata nel 1944 al vescovo di Leiria:

«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa, che è Dio, (“qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti”) un vescovo vestito di bianco, (“abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”) insieme a vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.»

(Wikipedia)

DIARIO RADIOFONICO QUOTIDIANO

72.  La gloria di Maria nel tempo dei Segreti

Come sappiamo, a partire dal 13 luglio 1917, quando la Madonna ha tracciato lo scenario del secolo futuro, ci ha costantemente rassicurato che, alla fine di sconvolgimenti immani, di cui alcuni sono già alle nostre spalle, alla fine il suo Cuore Immacolato avrebbe trionfato.

La Regina della pace lo ha ripetuto più volte a Medjugorje, quando ci ha manifestato l’inimmaginabile ampiezza del suo piano, che abbraccia diverse generazioni e che si estende al mondo intero.

Ormai è trascorso un secolo dalla prima rivelazione e ancora stiamo aspettando che il momento della gloria finale irrompa sulla scena di un mondo che vacilla nelle sue fondamenta.

In realtà il 1917 è una data particolare, quello della nascita del comunismo in Russia che, nei decenni successivi, ha conquistato il mondo, realizzando la più vasta e duratura rivoluzione anticristica della storia.

La natura di questa ideologia del male è quella della sostituzione della fede cristiana, con un umanesimo di matrice atea e materialista, che alla fine ha conquistato l’intera umanità, compreso l’Occidente.

La Madonna ci ha già indicato a Fatima dov’è la testa del serpente che, col suo veleno, ha inquinato il mondo e, nei decenni successivi. lo ha seguito nella sua evoluzione anticristica fino ad oggi, quanto il tentativo di satana di impadronirsi del mondo tocca il suo culmine.

Infatti è da quella ideologia del male che l’umanità è stata conquistata, soppiantando la visione trascendente dell’esistenza e riducendo la vita umana a una manifestazione della materia.

A prescindere da alcune diversità sul piano culturale, politico e sociale, sono l’ateismo e il materialismo le fondamenta della nuova religione che oggi domina il mondo intero, mente la Chiesa vive di minoranze sempre più in difficoltà di fronte a una dittatura culturale onnipresente dalla nascita alla morte.

È questo mondo, orgoglioso e pieno di sé, chiuso nella negazione della trascendenza, illuso dalla supposta onnipotenza della scienza e della tecnica, che crollerà nel tempo dei Segreti, nel momento in cui si manifesterà la gloria di Maria, inviata dall’Altissimo, e la sua signoria sugli eventi della storia.

Il segno divino sulla collina delle apparizioni e la rivelazione dei Segreti tre giorni prima, faranno progressivamente cadere le squame dagli occhi in primo luogo delle persone semplici, che si apriranno a Dio e alla sua salvezza, mentre volteranno le spalle ai faraoni della superbia e della prepotenza.

CAPPELLA DI RADIO MARIA CON LA MADONNA DI FATIMA

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 328 – LA CHIESA E’ CATTOLICA

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul fondamento della Chiesa Cattolica: Cristo Risorto

Il problema di fondo della Chiesa di tutti i tempi è la fede; perfino gli Apostoli, durante la Passione e subito dopo, facevano fatica a credere nella Resurrezione di Cristo. Questo combattimento spirituale deve essere affrontato ogni giorno e dobbiamo uscirne ogni volta vittoriosi, se vogliamo raggiungere la vita eterna. Gesù stesso ha detto: «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato» (Mc 16,16). 
Il centro della fede cattolica è la Persona di Cristo Risorto, credere significa professare che Cristo Risorto è il Figlio di Dio, il Redentore e il Salvatore del mondo. Prima ancora di essere rivolta a una serie di formulazioni, la fede è rivolta a una Persona. Il vero credente non è quello che ha imparato le varie formule a memoria, che pure sono importanti, ma la fede deve andare oltre le parole proprio perché innanzitutto è l’incontro con Cristo Risorto.

Gli Apostoli stessi credono nel momento in cui incontrano il Signore Risorto, senza la grazia non lo avrebbero riconosciuto. In ogni caso, la fede ha come punto di arrivo proprio il mistero del Verbo Incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza. La vita cristiana è una partecipazione alla vita di Cristo Risorto; la natura umana è di per sé ferita dal peccato e dalla morte. Quando nasciamo ci troviamo in una situazione esistenziale in cui siamo esposti alla fragilità, alla malattia, al peccato, alla morte. Da questa situazione l’uomo non può salvare se stesso, nonostante la grande eresia del nostro tempo sia proprio l’impostura anticristica; l’umanità ha scelto di abbandonare la salvezza che viene dalla Croce e dalla Resurrezione di Cristo e ha avuto la presunzione di salvare se stessa con i suoi mezzi, la scienza e la tecnica.

Per quanto l’uomo si dia da fare vediamo il male prosperare sempre di più. L’uomo non si può salvare da solo. Anche le salvezze delle altre religioni sono ipotesi umane che l’uomo stesso si costruisce da sé. La salvezza cristiana è la persona di Cristo Risorto, è rivelazione divina. La fede cristiana è un evento di grazia, è il Verbo che si è fatto carne assumendo una natura umana, è Cristo che in Croce ha espiato i nostri peccati al nostro posto e per nostro amore ed è risorto glorioso.

In Cristo Risorto non c’è traccia della debolezza della natura umana che lui stesso ha condiviso assumendo una natura umana. Gesù ha condiviso tutta la situazione umana, eccetto il peccato. In Cristo Risorto non c’è sofferenza, non c’è morte, non c’è limite; la sua natura umana è trasfigurata dalla potenza dello Spirito Santo ed è resa partecipe della natura divina.

Siamo chiamati a partecipare alla natura umana di Cristo Risorto unita alla sua divinità, con la fede e la santità della vita quotidiana. San Paolo scriveva: “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!” (Galati 2,20). Il Cristianesimo è l’incontro con Cristo Risorto, è l’unione a Cristo Risorto, è partecipare alla vita di Cristo Risorto cioè alla sua pienezza di verità, di santità, di bellezza, di bontà. Tutto questo è possibile mediante la grazia dei Sacramenti e l’impegno di osservare e di vivere i Comandamenti.

Senza l’unione con Cristo siamo rami secchi. Il nostro obiettivo sia essere tralci che uniti alla vite danno molto frutto. Credere in Cristo. Amare Cristo. Seguire Cristo. Imitare Cristo. La Vergine Maria è Madre e maestra, ci insegna a vivere la fede in Suo Figlio Gesù. In tutti questi anni di apparizioni a Medjugorje la Regina della pace non fa che invitarci a seguire Suo Figlio, la sua catechesi è tutta cristologica. La Madonna ci porta a Gesù. Questa è la strada più sicura: Ad Jesum per Mariam (“A Gesù attraverso Maria”) è il motto che ha segnato la vita e l’opera di san Luigi Grignion de Monfort.

Siamo al bivio: da una parte c’è la strada che porta a Cristo, dall’altra il baratro dell’abisso delle tenebre. Purtroppo, il sentiero che porta alla perdizione eterna è molto trafficato; tanti hanno deciso di abbandonare la fede e di rifiutare la salvezza che viene dalla Croce. Senza fede la vita è un vagare al buio, senza luce e senza meta. Nella Parabola della vite e dei tralci Gesù dice: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato»

Credere in Cristo e unirci lui mediante la fede e la rinuncia al male, sia la nostra scelta continua nel combattimento spirituale quotidiano. La nostra vita sia improntata sul desiderio di essere tralci uniti a Cristo.

La Madonna ci chiama alla conversione, ci esorta a uscire dalla palude che ci sta risucchiando per portarci alla morte. Se siamo sulla via buia della perdizione, dobbiamo decidere di cambiare strada e andare verso la luce di Cristo, seguirlo, vivere secondo la Sua Parola, testimoniarlo con la nostra vita.

È questa la vita che merita di essere vissuta, che acquista un valore inestimabile anche nell’eternità. Nella strada della fede in Cristo diventiamo sempre più luminosi, felici, vero riflesso della vita eterna.

Con coraggio abbandoniamo quel tipo di vita in cui non c’è Cristo e tutto ruota attorno al nostro ego. Lasciamo la strada dei vizi e del peccato. Recidiamo le radici del male nel nostro cuore e apriamolo a Cristo che bussa. La vita senza Cristo è inquieta, triste, buia, fine a se stessa, vuota.

Con umiltà riconosciamoci peccatori, bisognosi di grazia e di aiuto. Con le parole del salmista invochiamo la salvezza di Dio: “dal profondo a te grido Signore, Signore ascolta la mia voce”. Chiediamo a Dio la grazia di tirarci fuori dallo stagno maleodorante del peccato che ci distrugge. Con umiltà preghiamo, chiediamo perdono, tendiamo la mano a Cristo affinché la afferri e ci tragga in salvo.

Ciascun credente fa bella e santa la Chiesa attraverso il cambiamento, la resurrezione dal peccato, la vita di santità e di grazia. Con l’aiuto di Dio tutto è possibile! Come Cristo è risorto dai morti anche noi possiamo risorgere dalla morte spirituale per diventare luce per gli altri e diffondere pace, gioia e bontà. La via della salvezza è Cristo! Tutte le altre sono false luci che ci attirano al male e ci portano a cadere rovinosamente nel baratro. Non c’è rimedio alla perdita eterna dell’anima.     

La misericordia di Dio è grande ma è necessario chiederla con umiltà e pentimento accostandoci al Sacramento della Riconciliazione dove Dio ci aspetta per abbracciarci con il suo immenso amore.

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