"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2025 Pagina 246 di 364

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Caro Padre Livio,

il Sacratissimo Cuore di Gesù, unico Cristo e Redentore, trafitto da freccia (sulla S. Scrittura e con essa la Chiesa), e il grande giglio su azzurro della Purissima, Beatissima Vergine Maria, nei due campi uguali, distinti ma congiunti, quasi “incrociati”; il campo di Maria sopra quasi “protagonista” dell’attuale Tempo…

Le sembrerebbe un icastico richiamo proprio della futura e prossima realizzazione, con Medjugorje, di Fatima, verso il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria…?

Un caro saluto 

Luigi

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Venerdì 9 maggio 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9.00:  LEONE XIV DONO DI MARIA

Un Papa saldo nella fede

Un Papa per la pace di Cristo

Un Papa missionario

Un Papa umile e sensibile ai bisogni della gente

Un Papa mariano

Maria lo ha preparato per una grande missione

h. 9.20: I DONI DELLO SPIRITO SANTO (4)

h. 9.45: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE (32)


BLOG: blogdipadrelivio.it

Il Diario radiofonico quotidiano (74)

Ritagli di pagine inedite – Sono vostra Madre e vi amo – (17) –Dizione: Roberta

Lettera di Radio Maria a Leone XIV


DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

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PAPA LEONE XIV: IL SALUTO DI RADIO MARIA

Cari amici,

è proprio vero, come affermava San Giovanni Paolo II, che il Soprannaturale sorprende. Ho avuto infatti un soprassalto al cuore quanto ho sentito quel nome che ignoravo, ma soprattutto quando ho visto quel volto di persona semplice, schietta e amabile che mai avrei immaginato.

Ha trattenuto a stento le lacrime quando la folla, incerta dopo quel nome inaspettato, si è ripresa e ha incominciato ad applaudire, presa da improvvisa simpatia. Ma anch’io a stento ho trattenuto le lacrime di commozione e di gioia sincera.

Penso che la Madonna non poteva fare alla Chiesa un regalo migliore. Grazie anche ai Cardinali che si sono lasciati guidare dallo Spirito, dando l’impressione di una Chiesa capace di camminare insieme nella medesima direzione.

Il Papa è il Papa, è il Successore di Pietro e il rappresentante di Cristo Buon Pastore.

Radio Maria, come ha sempre fatto nella sua storia di servizio alla Chiesa, prega per il Papa, lo aiuta e lo ama.

Santità, le chiediamo umilmente la sua apostolica benedizione.

Suo Dev.mo Padre Livio – Direttore di Radio Maria

Il cardinale Robert Francis Prevost è il nuovo Papa: si chiama Leone XIV. Il primo discorso: «La pace sia con voi»

di Redazione Online – Asia News – 8 Maggio 2025

Robert Francis Prevost, nato a Chicago, ha doppia cittadinanza, statunitense e peruviana, è stato stretto collaboratore di Francesco. La sua caratteristica è la capacità di dialogo. Ha 69 anni ed è stato a lungo in Perù. È membro degli Agostiniani

Il cardinale Robert Francis Prevost è il nuovo Papa. Ha scelto per sé il nome di Leone XIV. Nato a Chicago, 69 anni, è una figura di spicco nel panorama dell’episcopato americano. Stretto collaboratore di Francesco per essere stato Prefetto del Dicastero per i vescovi, è il primo Papa statunitense. Il meno «statunitense» tra i porporati statunitensi (il secondo gruppo più consistente), ha un passato di missionario e conosce bene l’America Latina.

Membro dell’Ordine degli Agostiniani, dal 2001 al 2013 è stato priore generale della Congregazione e vescovo di Chiclayo, in Perù. Ora guida il Dicastero per i vescovi ed è presidente della Pontificia commissione per l’America Latina.  

Ha un profilo centrista e pragmatico, capace di mediare fra le diverse anime dell’America cattolica. Ha una profonda sensibilità verso le tematiche sociali e culturali e potrebbe dare continuità ad un pontificato orientato verso il dialogo.

Il discorso e le prime parole: «La pace sia con voi»

«La pace sia con tutti voi», ha detto, appena eletto. «Questo è il primo saluto del Cristo risorto, il buon Pastore. Vorrei che la pace raggiungesse le vostre famiglie, tutti i popoli, tutta la terra. La pace sia con voi. Una pace disarmata, disarmante, umile. Dio ci ama tutti, incondizionatamente».

«Ancora conserviamo nelle nostre orecchie la voce di papa Francesco, che benediceva Roma, e il mondo intero, il giorno di Pasqua. Consentitemi di dar seguito a quella stessa benedizione. Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti. E il male non prevarrà: siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi, andiamo avanti. Siamo discepoli di Cristo, Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’umanità necessita di lui come il ponte per essere raggiunti da Dio e dal suo amore. Aiutateci a costruire ponti, con il dialogo, per essere sempre in pace. Grazie a Papa Francesco». «Vorrei isolare tutti i fratelli cardinali che hanno scelto me per essere successore di Pietro, per camminare insieme a voi per cerare la pace, la giustizia, e lavorare con gli uomini e le donne, fedeli a Gesù Cristo, per essere missionari». «Sono un figlio di Sant’Agostino, Agostiniano. E con voi sono cristiano, per voi Vescovo. Alla Chiesa di Roma un saluto speciale. Dobbiamo cercare insieme di essere una Chiesa missionaria, che costruisce ponti,  dialogo, come questa piazza aperta a ricevere tutti coloro che ne hanno bisogno». 

Poi un saluto in spagnolo alla sua diocesi, in Perù. E, tornando all’italiano: «Vogliamo essere una Chiesa vicina a coloro che soffrono». Infine il passaggio sulla Madonna di Pompei, e la preghiera dell’Ave Maria insieme ai fedeli. 

La biografia del nuovo Papa

È nato il 14 settembre 1955 a Chicago (Illinois, Stati Uniti). Nel 1977 è entrato nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino, nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio, a Saint Louis. 

Il 29 agosto 1981 ha emesso i voti solenni. Ha studiato presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia.

A 27 anni è stato inviato dall’Ordine a Roma per studiare Diritto Canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (l’Angelicum). Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 19 giugno 1982. 

Ha conseguito la Licenza nel 1984, quindi è stato inviato a lavorare nella missione di Chulucanas, a Piura, in Perù (1985-1986). Nel 1987 ha conseguito il Dottorato ed eletto direttore delle vocazioni e direttore delle missioni della Provincia Agostiniana «Madre del Buon Consiglio» di Olympia Fields, in Illinois (USA). 

Nel 1988 è stato inviato nella missione di Trujillo come direttore del progetto di formazione comune degli aspiranti agostiniani dei Vicariati di Chulucanas, Iquitos e Apurímac. Lì è stato priore di comunità (1988-1992), direttore della formazione (1988-1998) e insegnante dei professi (1992-1998). Nell’Arcidiocesi di Trujillo è stato vicario giudiziario (1989-1998), professore di Diritto Canonico, Patristica e Morale nel Seminario Maggiore «San Carlos e San Marcelo».

Nel 1999 è stato eletto priore provinciale della Provincia «Madre del Buon Consiglio» (Chicago). Dopo due anni e mezzo, il Capitolo generale ordinario lo ha eletto priore generale, ministero che l’Ordine gli ha nuovamente affidato nel Capitolo generale ordinario del 2007. 

Nell’ottobre 2013 è tornato nella sua Provincia (Chicago) per essere insegnante dei professi e vicario provinciale; incarichi che ha ricoperto fino a quando Papa Francesco lo ha nominato, il 3 novembre 2014, amministratore apostolico della Diocesi di Chiclayo (Perù), elevandolo alla dignità episcopale di vescovo titolare della Diocesi di Sufar. 

Il 7 novembre ha preso possesso canonico della Diocesi alla presenza del nunzio apostolico James Patrick Green; è stato ordinato vescovo il 12 dicembre, festa di Nostra Signora di Guadalupe, nella Cattedrale della sua Diocesi. È vescovo di Chiclayo dal 26 settembre 2015. 

Dal marzo del 2018 è stato secondo vicepresidente del Conferenza episcopale peruviana. Papa Francesco lo aveva nominato membro della Congregazione per il Clero nel 2019 e membro della Congregazione per i Vescovi nel 2020.

Il 15 aprile 2020 il Papa lo ha nominato Amministratore Apostolico della diocesi di Callao.

Dal 30 gennaio 2023 è Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 30 settembre 2023 della Diaconia di Santa Monica.

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 330 – LA CHIESA E’ CATTOLICA

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FUMATA BIANCA – HABEMUS PAPAM

L’elezione del Papa, dalla fumata bianca all’“Habemus Papam”

Vatican News 8 Maggio 2025

Ecco cosa è accaduto nella Cappella Sistina nei minuti che hanno preceduto la fumata e cosa avviene prima dell’annuncio scandito dal cardinale protodiacono Mamberti, dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro, del nome del nuovo Vescovo di Roma

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

La fumata bianca del comignolo della Cappella Sistina ha appena annunciato ai fedeli e al mondo che è stato eletto un nuovo Vescovo di Roma, successore di Pietro. Ma cos’è successo sotto le volte affrescate da Michelangelo pochi minuti prima, e cosa succederà fino all’annuncio del nome del nuovo Papa, pronunciato dopo l’”Habemus Papam” dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro dal cardinale protodiacono, il francese Dominique Mamberti?

I cardinali in Cappella Sistina dopo l'ingresso in Conclave e prima dell'"Extra omnes"

I cardinali in Cappella Sistina dopo l’ingresso in Conclave e prima dell'”Extra omnes (Vatican Media)

Il rito dell’accettazione

In base a quanto stabilito e normato dall’Ordo rituum Conclavis e dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, un cardinale presente nella Cappella Sistina ha raggiunto la maggioranza richiesta, e l’elezione è avvenuta canonicamente. Il primo dei cardinali per ordine e anzianità, o se lui è l’eletto il secondo, a nome di tutto il Collegio degli elettori, ha chiesto, in latino, il consenso dell’eletto con le seguenti parole: “Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?”. E appena ricevuto il consenso, gli ha posto la domanda: “Come vuoi essere chiamato?”. Allora il maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, con funzione di notaio e avendo per testimoni due cerimonieri, ha redatto un documento che attesta l’accettazione del nuovo Pontefice e il nome da lui assunto.

Dall’Extra omnes all’Habemus Papam, il latino protagonista nell'elezione del Papa

07/05/2025

Dall’Extra omnes all’Habemus Papam, il latino protagonista nell’elezione del Papa

Dall’ingresso in Sistina all’annuncio dalla Loggia della Benedizione, è la lingua latina da secoli a scandire i momenti decisivi dell’elezione del Papa. Ma per il caso del nome…

Conclusione del Conclave

Il Conclave, specifica la Costituzione Universi Dominici Gregis, si conclude dopo che il nuovo Papa dà l’assenso alla sua elezione, “a meno che Egli disponga diversamente”. Quindi possono entrare in Cappella Sistina il sostituto della Segreteria di Stato, il segretario per i Rapporti con gli Stati e chiunque altro debba trattare con il Pontefice eletto le cose al momento necessarie.

La "Stanza delle Lacrime", accanto alla Cappella Sistina, dove avviene la vestizione del Papa appena eletto

La “Stanza delle Lacrime”, accanto alla Cappella Sistina, dove avviene la vestizione del Papa appena eletto   (� Vatican Media)

La fumata bianca e la “Stanza delle Lacrime”

Concluso il rito di accettazione, sono state bruciate tutte le schede e le altre scritture usate per l’elezione e la fumata bianca ha attestato che è stato eletto un nuovo Pontefice. Mentre i fedeli in Piazza San Pietro applaudono e tutto il mondo resta in attesa di conoscere il nome del nuovo Papa, l’eletto esce dalla Cappella Sistina ed entra nella cosiddetta “Stanza delle Lacrime”. Qui, con l’aiuto del maestro delle Celebrazioni Liturgiche, lascia la veste cardinalizia, indossa una delle tre vesti papali già pronte, e si raccoglie in preghiera per alcuni minuti.

La "Stanza delle lacrime", dove il cardinale diventa Papa

07/05/2025

La “Stanza delle lacrime”, dove il cardinale diventa Papa

Sulla parete del Giudizio universale della Cappella Sistina, ai lati dell’altare, ci sono due porte chiuse di non grandi dimensioni. Quella a sinistra conduce alla cosiddetta …

La prima cerimonia, l’ossequio e il “Te Deum”

Al suo ritorno in Sistina, il Pontefice appena eletto siede alla cattedra e ha luogo una breve cerimonia, introdotta con un saluto dal cardinale primo dell’Ordine dei Vescovi. Il cardinale protodiacono legge poi un passo del Vangelo, che può essere “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”, oppure “Pasci le mie pecorelle”. E infine il primo tra i cardinali presbiteri recita una preghiera per il Successore di Pietro appena eletto. Di seguito tutti i cardinali elettori presenti, secondo l’ordine di precedenza, sfilano davanti al nuovo Pontefice per manifestare il loro ossequio e la loro obbedienza. Quindi tutti insieme cantano l’inno del “Te Deum”, intonato dal Papa appena eletto.

I cardinali nella Cappella Paolina prima dell'ingresso in Conclave   (@Vatican Media)

I cardinali nella Cappella Paolina prima dell’ingresso in Conclave (Vatican Media) (Vatican Media)

La preghiera del nuovo Papa nella Cappella Paolina

Il cardinale protodiacono Dominique Mamberti raggiunge la Loggia delle Benedizioni, e annuncia al popolo l’avvenuta elezione e il nome del nuovo Pontefice con la formula “Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam!”. Nel frattempo, il Papa eletto, mentre esce dalla Sistina per andare alla Loggia, entra nella Cappella Paolina, dove si ferma a pregare, in silenzio, davanti al Santissimo Sacramento, e poi riprende il cammino verso la Loggia, da dove rivolge il suo saluto e in parte la prima benedizione apostolica “Urbi et Orbi”.

PREGHIAMO DAVANTI ALL’ALTARE DI SAN PIETRO

🔴LIVE🔴ESCLUSIVO🙏Varchiamo insieme la Porta Santa e preghiamo all’Altare di Pietro🕊

IN ATTESA DELLA TERZA FUMATA

DIARIO RADIOFONICO QUOTIDIANO

74. Nella lotta fra il bene e il male siamo tutti coinvolti

Se ci soffermiamo a meditare sui messaggi della Regina della pace ci rendiamo conto di come la situazione è vista del Cielo.

La Madonna ci descrive l’imperversare della guerra in Europa e in Medio Oriente in toni decisamente apocalittici, come il tentativo di satana di prevalere, nella sua volontà di ingoiare nell’inferno l’intera terra con i suoi abitanti.

Mai la Madonna aveva usato queste immagini e questi toni. È l’inizio del grande combattimento escatologico nel quale tutti siamo coinvolti.

La Madonna ci anticipa quello che satana intende fare e sono tre parole infernali che non vorremmo mai sentire: morte, odio, paura.

Morte: satana è venuto a visitarci per distruggere le nostre vite, il nostro pianeta e il nostro futuro. Vuole annientare l’umanità che Dio ha creato e redento facendosi uomo.

Ma questo non gli basta. Vuole creare una tale situazione di caos spirituale che gli permetta di impadronirsi delle nostre anime per portarli con sé nell’abisso.

Lo strumento per realizzare tutto questo è l’odio, l’odio contro Dio e contro il prossimo, in modo tale da essere noi stessi ad attuare il suo piano di morte.

La conseguenza è che il mondo intero è afferrato e paralizzato dalla paura, con la quale il maligno vuole farci credere che sarà lui a vincere e a dominare e che bisognerà schierarsi dalla sua parte.

Chi se non satana in persona potrebbe minacciare l’umanità con l’uso di bombe atomiche nel caso che qualcuno si opponesse alla sua arroganza?

La battaglia è quindi fra Madre di Dio e Satana, fra la Donna vestita di sole e il grande drago rosso, con i rispettivi eserciti.

Gli uomini da quale parte sono schierati? Su quale strada cammineranno, quali messaggi ascolteranno, quali decisioni prederanno, a quale sorte andranno incontro?

La Regina della pace è venuta dal cielo sulla terra per oltre quaranta anni per prepararci a questo tempo drammatico, dal quale non si può fuggire.

Non sappiamo quanto durerà questa battaglia, ma abbiamo la certezza che il Cuore Immacolato di Maria trionferà e con Lei tutti quelli che sono suoi.

LA GENTE ASPETTA E SPERA

Ieri sera durante il Conclave

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il nuovo Pontefice

Caro Padre Livio,

non posso iniziare questo mio pensiero se non portarle la mia gratitudine per tutto quello che ha dato alla mia vita spirituale. L’ho conosciuta tramite la mia mamma, Radio Maria era accesa 24 ore al giorno, persino sul letto, dopo la morte del mio papà aveva preso il posto sul cuscino accanto a lei. 

Da Padre Livio a Medjugorje è stato un attimo, è stato amore a prima vista, Gesù mi ha portato dalla sua mamma, mi ha insegnato ad essere mamma con i miei 3 figli e tante volte quando erano piccoli chiamavamo la Radio per le preghiere spontanee, abbiamo preso la linea tantissime volte e loro facevano a gare per recitare la preghiera. Ora sono adulti e si ricordano ancora con piacere questo appuntamento serale.

Avrei tante aneddoti da raccontarle ma le dico solo che Medjugorje è stato il mio viaggio di nozze e ormai fa parte della nostra famiglia da 21 anni, ha portato luce e guida al mio matrimonio ma la mia preghiera è che lo sia un domani anche per i miei figli.

Le scrivo però perché vorrei esporle il mio dispiacere per la…velocità con cui la Chiesa sostituisce il Pontefice. Io porto ancora il lutto per la salita al cielo di Papa Francesco, sono consapevole che ora lui vive con Gesù e Maria e di questo ne ho la certezza ma sono umana e mi manca non vederlo, partecipare la domenica all’Angelus anche se in televisione, sento davvero la sua mancanza.

Perché Padre Livio non riesco ad esultare per l’attesa di un nuovo Pontefice. Migliaia di persone che attendono la fumata bianca, poi si rammaricano quando il camino emana il fumo nero, sono giorni certo urgenti perché immagino che la situazione geo politica abbiamo bisogno di questa figura che operi immediatamente per la pace eppure non riesco a vivere serenamente questo evento.

Papa Francesco ora vegli e aiuti lo Spirito Santo ad illuminare questo Conclave affinché il nuovo Pontefice possa entrare nei nostri cuori, sia mediatore di Pace, sia semplice e di famiglia come lo è stato lui.

Grazie Padre Livio di avermi ascoltato, avevo bisogno di dirle questo mio pensiero, non so bene il motivo, ma anche lei fa parte della mia famiglia proprio come lo è stato Papa Francesco.  

Un augurio e una preghiera affinché la sua voce torni forte e possa aiutarci ancora per tanto tempo con le sue adorate catechesi. 

Sempre uniti in preghiera con Gesù e Maria 

Sandra


Cara Sandra,

Capisco quello che provi e penso che non sei la sola a sperimentarlo. Così è stato anche per gli altri Papi del nostro tempo, tutti immagine di Cristo Buon Pastore.

La bellezza e la grandezza della nostra fede però ci rassicura che la Chiesa pellegrina terra, con quella gioiosa del Cielo e quella che si purifica in Purgatorio, formano un sola famiglia di amore e di preghiera, per cui i vincoli spirituali non vengono mai meno neppure con la morte.

Grazie per le tue preghiere, che sono molto preziose. Sono infinitamente grato alla Madonna che mi dà la possibilità di servirla fino a quando Lei Vorrà.

Ave Maria

Padre Livio

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