"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Mariatona di Radio Maria – 17/12/25

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 49

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 17 Dicembre 2025

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 8.50: ATTUALITA’ MONDO-CHIESA

La Vittoria della fede nel tempo dei Segreti

+ Il rifiuto della fede è il peccato più grave

+ Satana Regna in un mondo senza preghiera e senza pentimento

+ L’uomo è incapace di salvare se stesso dalla potenza del male

+ La lunga presenza di Maria per risvegliare la fede perduta

+ L’ inganno che ci sia salvezza senza la conversione

+ La prova della fede attraversi gli eventi dei Segreti

Si salveranno quelli che credono e pregano

h. 9.20: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla Preghiera


h. 9.30: MARIATONA

+ Radio Maria porta nelle case Gesù e Maria

+ Padre Livio risponde alla telefonate degli ascoltatori

IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE – Catechesi di P. Livio – Puntata 6

Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale

🔴LIVE🔴I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 12 – ACCETTA CHE SEI UNA CREATURA

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MARIA DOLCE MADRE

TROVI LE PUNTATE PRECEDENTI NELLA SEZIONE CATECHESI DI PADRE LIVIO

20. MARIA MADRE CHE PRENDE PER MANO

La vita è un cammino pieno di insidie e di inganni, lungo il quale è facile smarrire la direzione che conduce alla meta. Anche il sommo Poeta racconta, all’inizio della Divina Commedia, di essersi trovato “In una selva oscura”, perché “La diretta via era smarrita”. L’esistenza umana è soggetta ai più gravi sbandamenti, di ordine spirituale e morale, che possono sopravvenire in qualsiasi momento, persino nel tempo vecchiaia. La causa di ciò, più ancora che nelle seduzioni del mondo e nella corruzione della società, va ricercata nella fragilità della natura umana, la quale devia facilmente, se non è saldamente tenuta a freno dal dominio di sé e guidata dalla prudenza. Gli sbandamenti nella vita sono sempre possibili e non di rado ne sono protagoniste persone che mai avresti pensato. A volte basta poco per trovarsi in situazioni rovinose dalle quali è umanamente impossibile  uscire.

Avere una guida nel cammino della vita è fondamentale. La meta dell’eternità non è facile da raggiungere. Il nemico falsifica le strade e gli stessi segnali indicatori. Coloro che prendono vie senza uscita sono innumerevoli. Non pochi di loro precipitano incautamente in abissi senza ritorno, che si aprono improvvisamente davanti. Dio, nel suo amore misericordioso, non ha mancato di equipaggiarci di tutto il necessario per guidarci nella giusta direzione. In particolare ci ha donato la Chiesa, madre e maestra, che Egli sostiene con la sua grazia perché non sbagli mai nell’indicare la meta e le strade per raggiungerla. Non si è però limitato a questo. Ha voluto che ognuno di noi avesse una guida che lo accompagnasse passo dopo passo, come fa la madre che prende per mano il suo bambino. Farsi prendere per mano da Maria nel cammino della vita è la garanzia più sicura per non andare incontro a sbandamenti imprevisti e paurosi.

La Madonna è una madre che segue i suoi figli in tutto l’arco della loro vita e osserva con apprensione ogni passo che compiono. Quando ci affidiamo a Lei con fiducia, ci prende per mano e ci accompagna con dolcezza e sicurezza. Nei momenti di oscurità, quando non si vede più la via, cammina davanti a noi perché non abbiamo a inciampare e cadere. Quando il nemico ci attira sulla strada facile e invitante, fa squillare nel cuore l’allarme del pericolo, finché  non torniamo indietro. Quando andiamo troppo lentamente, scuote la nostra pigrizia e ci sprona lungo la via erta e faticosa. Quando pretendiamo di correre oltre le nostre possibilità, ci trattiene e ci fa stare al passo, perché la via  è lunga e solo che avrà perseverato fino alla fine sarà salvo.

Non è raro che nella vita ci possiamo trovare in situazioni umanamente senza possibilità di uscita. Siamo come chiusi in una prigione senza porte e senza finestre, avvolti dal buio più opprimente. Ovunque guardiamo, non riusciamo a vedere che un’oscurità impenetrabile. Che cosa ci resta  se non la disperazione? La Madre tuttavia non ci abbandona ed è presente laddove nessuno potrebbe esserci. E’ sempre sul posto del nostro smarrimento per dare speranza e per indicare un spiraglio d luce. La Madonna trova sempre una soluzione, anche per le situazioni più disperate. Non c’è abisso nel quale non scenda per tirare fuori i suoi figli  e non c’è groviglio dal quale non riesca a liberarli. L’essenziale è che noi la chiamiamo, come fanno i bambini che si sono persi e che le allunghiamo la mano, anche se non vediamo la sua. Lei l’afferrerà e ci porterà sani e salvi sulla strada che avevamo perduto.

Non pretendere di affrontare l’oceano sconfinato della vita confidando unicamente in te stesso. L’umile, che si lascia prendere per mano dalla Madre, non verrà inghiottito dagli abissi.

🔴LIVE🔴 Incontro di Padre Livio con la veggente Vicka di Medjugorje – Natale 1988 – Quarta parte

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La Madre dell’Evangelizzazione (Card. Victor Manuel Fernandez) – a cura di P. Livio – 16/12/2025

Per il 31% degli italiani Mosca è un pericolo. E secondo uno su cinque gli Usa ora sono avversari

di Andrea Scavo – Corriere della Sera – 16 Dicembre 2025

Il sondaggio Ipsos Doxa sulla politica estera: quasi metà degli italiani (il 45%) ritiene che lo scoppio della Terza guerra mondiale nei prossimi tre anni sia un evento «probabile»

Un 2025 funesto, agli occhi degli italiani, per quanto riguarda la politica internazionale. Il ritorno sulla scena di Donald Trump per il secondo mandato da presidente Usa è stato sicuramente l’evento dell’anno.

Dall’11esimo osservatorio Ispi-Ipsos Doxa su «Gli italiani e la politica internazionale», nella consueta rilevazione di fine anno su un campione rappresentativo della popolazione italiana, emerge un quadro inquietante: quasi metà degli italiani (il 45%) ritiene che lo scoppio della Terza guerra mondiale nei prossimi tre anni sia un evento «probabile», va però detto che questa percentuale era superiore (57%) un anno fa.

Trump è considerato il personaggio più influente della politica internazionale, seguito (a gran distanza) dal presidente cinese Xi Jinping e da quello russo Vladimir Putin. Dopo un anno dal suo ritorno, tuttavia, per gli italiani le cose vanno peggio sia per gli Stati Uniti, sia per il mondo (40%). Vacilla persino la percezione che gli italiani hanno degli Usa come alleati: se fino all’anno scorso la maggioranza assoluta li riconosceva come alleati (54%) e solo una minoranza come avversari (16%) oggi queste due visioni sono molto più vicine (40% alleati, 20% avversari, con gli indecisi saliti al 40%).

Secondo Antonio Villafranca, vicepresidente per la Ricerca di Ispi, «nemmeno gli Usa vengono più visti come alleati affidabili, al punto che Washington viene considerata solo appena un po’ più affidabile di Pechino. È l’inevitabile riflesso della nuova presidenza Trump che in meno di un anno ha rimesso in discussione tutto con gli europei, dalla Nato ai rapporti commerciali, dal sostegno all’Ucraina alla comune difesa del multilateralismo e dello Stato di diritto».

La Russia resta però la principale minaccia al mondo (con il 31%, -1% rispetto a fine 2024), seguita dagli Usa e da Israele, entrambi con il 12%. Rispetto allo scorso anno, la situazione in Medio Oriente perde salienza per gli italiani rispetto alla guerra in Ucraina e allo scenario economico complessivo: il timore di una recessione in Europa è infatti la prima preoccupazione in vista del 2026, per gli italiani.

Ma la pace in Ucraina è il primo fattore di speranza: per il 34% degli intervistati è l’avvenimento più atteso, seguito da un aumento della crescita in Europa (32%), da un generico miglioramento delle relazioni tra grandi potenze (25%) e dal raggiungimento della pace in Medio Oriente (24%).

Sull’Ucraina in particolare, gli italiani sembrano proiettati verso un compromesso al ribasso per Kiev: pur tra molte incertezze (il 35% continua a non avere un’opinione), la maggioranza relativa (36%) contempla cessioni territoriali alla Russia e il 13% interromperebbe del tutto il sostegno militare all’Ucraina, anche se resta una minoranza (16%) intenzionata a sostenere Kiev fino alla riconquista dei territori persi.

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