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autore: Giovanni Carnovali anno: 1826 titolo: Educazione della Vergine luogo: Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, Almenno San Bartolomeo
Ricorrenza: 26 luglio
S. Anna nacque a Betlemme in umile dimora, e fu predestinata da Dio ad andare sposa a Gioachino. Entrambi erano della stirpe di David. I due sposi scelti dal Cielo a darci l’Immacolata da tanti anni sospiravano un figlio e pregavano con lacrime l’Onnipotente affinché esaudisse i loro desideri. Come l’antica Anna, madre di Samuele, effondeva presso il Signore le sue preci e faceva voto di consacrargli interamente il figlio che le avrebbe mandato, così la madre di Maria prometteva di consacrare a Dio la prole che le avrebbe concesso.
Avanzata ormai d’età e sterile, il suo stato era allora considerato come un castigo del cielo, come un’esclusione dal partecipare alla nascita del Messia. Tanto che Gioacchino, giunto in tarda età senza prole, venne allontanato dal tempio di Gerusalemme dallo scriba Ruben, perché non era consentito accedervi a chi non avesse procreato.
Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori. Mentre era separato da Anna un angelo le sarebbe apparso e le avrebbe annunciato l’imminente concepimento di un figlio: lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino. I due si ricongiunsero alla Porta Aurea di Gerusalemme scambiandosi un affettuoso bacio e in quell’istante si narra si ebbe l’Immacolata Concezione di Maria.
Anna seppe così pazientare e soffrire la ignominia e il compatimento delle donne nazaretane e Iddio le preparò la più grande consolazione, eleggendola a genitrice della Madre del Salvatore.
I due si ritirarono in disparte per pregare e ottenere da Dio la grazia che arrivò con l’annuncio di un angelo: «Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo ».
«Veramente beata, e mille volte beata sei tu, o Anna, esclama il Damasceno, che hai messo al mondo quella bambina che Dio ricolmò di beatitudine, Maria, che il suo nome stesso rende singolarmente veneranda; la quale ha prodotto Cristo, il fiore di vita: la Vergine, la cui nascita fu gloriosa, e il suo parto sarà ancor più sublime. Noi pure, o beatissima donna, ci felicitiamo con te d’aver avuto il privilegio di darci la speranza di tutti i cuori, la prole cioè della promessa. Sì, sei beata, e beato è il frutto del tuo seno. Le anime pie glorificano il tuo germe, ed ogni lingua celebra con gioia la tua maternità. E certo, è degno, sommamente degno, lodare colei che Dio favorì di un oracolo e diede a noi il meraviglioso frutto, donde è uscito il grazioso Gesù ».
La santità di Anna fu certamente in rapporto con la sua dignità. La fede, l’amore vivissimo a Dio, l’intima unione con Lui, l’esattissima osservanza della legge divina, la purità, la carità, la prudenza, la fortezza, tutte le virtù si intrecciarono in lei. La santità eccelsa della figlia doveva pure esser per lei un continuo stimolo per crescere ogni giorno nella virtù. E se la Vergine, col visitare S. Elisabetta e col trattenersi con lei per tre mesi, riempì di benedizioni quella casa, chi può mai dire quanto abbondantemente fosse ricolma di grazia Anna, che per più anni visse con la Vergine e l’ebbe soggetta ed ubbidiente?
Maria contava tre anni ed allora Anna con Gioachino, suo santo sposo, condusse la figliuola al Tempio e l’abbandonò nelle mani di Dio. Fu grande dolore per lei, ma lo seppe sopportare con la serenità dei giusti che vedono in tutti gli eventi un disegno della Provvidenza per il bene delle anime.
La missione a lei assegnata era ormai compiuta ed ella spirava in Gerusalemme tra le braccia della figlia benedetta. Pare che morisse all’età di 69 anni.
PREGHIERA Doloroso fu per Anna il distacco dall’eletta figliuola, ma seppe compierlo prontamente. Sappiamo anche noi lasciar liberi i figli di seguire la via per cui Dio li chiama.

Cari amici,
riscontro da una parte una certa impazienza perché il tempo in cui iniziano i Segreti si prolunga, nel medesimo tempo colgo una certa tiepidezza, un certo allontanamento come se le apparizioni di Medjugorje – che hanno alle spalle quasi mezzo secolo – non avessero un loro scopo, una finalità, un traguardo.
La Madonna ha organizzato tutto nei minimi particolari e i Segreti inizieranno a tempo debito, quando sarà il momento giusto. Non dobbiamo, allora, essere impazienti perché i Segreti non si manifestano, dobbiamo invece essere grati perché possiamo usufruire di questo tempo per un’adeguata preparazione spirituale.
Gli eventi dei Segreti stanno maturando nel mondo, è importante arrivare preparati a quel momento perché poi potrebbe essere troppo tardi. La Regina della pace ci ha assicurato che il Suo Cuore Immacolato trionferà. Ringraziamo Dio per questo tempo di grazia di cui possiamo godere, anche se non sappiamo quanto durerà. Quando il primo Segreto si manifesterà non sarà un evento indolore, ma si farà sentire!
È bene prepararsi e approfittare di questo tempo per rafforzare la nostra fede, per mettere a posto la nostra anima, per metterci in grazia di Dio qualunque cosa accada, proprio per assicurarci un posto in Paradiso. Cerchiamo di essere preoccupati per la vita eterna, occupiamoci della nostra anima. Le possibilità sono due, lo ha detto Cristo stesso: o la gioia eterna o il fuoco eterno! La Chiesa ha sempre insegnato questa duplice possibilità che dipende da ciascuno di noi, non lasciamoci ingannare dai falsi profeti.
Verremo giudicati secondo il merito: il premio o la pena eterna. Si tratta di riflessioni serie, è la nostra fede! È il senso vero della vita. Entriamo, allora, in quest’ottica interiore di serietà, consapevoli che le cose materiali sono effimere e la vera ricchezza è la nostra anima.
Questo tempo di grazia che stiamo vivendo sia un’occasione per assumere un atteggiamento di serietà e di impegno per portare la barchetta della nostra vita al porto sicuro dell’eternità.
Vostro padre Livio

Venerdì 25 Luglio 2025
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MESSAGGIO 25 LUGLIO 2025
Di Padre Livio Fanzaga
il 25 Luglio 2025
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE
MESSAGGIO 25 Luglio 2025
Cari figli,
in questo tempo di grazia nel quale l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e guidarvi sulla via della santità, satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio.
Non permettetegli di prevalere, ma lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata
(Con approvazione ecclesiastica)
Poruka, 25. srpanj 2025
„Draga djeco! U ovom milosnom vremenu, kad mi Svevišnji dozvoli da vas ljubim i vodim putem svetosti, sotona vas želi zapetljati užem nemira i mržnje. Ne dozvolite mu da prevlada, nego, dječice, borite se za svetost svakog života! Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.“ (S crkvenim odobrenjem)
h.21 P. Livio legge e commenta il messaggio in diretta Radio – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)