"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Settembre 2025 Pagina 29 di 32

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 3

Loading the player...

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 04/09/2025

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Giovedì 4 Settembre 2025

h. 9.00 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 9.00 -9.20 ATTUALITA’ MONDO – CHIESA

XI si esibisce  come il nuovo “Padrone del mondo”

I due “Er più” sognano l’immortalita’


h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla Fede


h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: PERCHE’ NON HO DUBBI

Il crollo del mondo senza Dio (34)

Il mondo senza Dio è un inganno satanico

Il mondo senza Dio è il Regno dell’Anticristo

Scatenerà la più grande persecuzione contro la Chiesa

Crollerà come la torre di Babele nello svelamento dei Segreti

“Per il mondo senza Dio non c’è né futuro né vita eterna” (Gospa)


h. 9.55 – 10.05  TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.o5 IL CORAGGIO DEL PERDONO


BLOG: blogdipadrelivio.it

Le cose essenziali da sapere sui Segreti


DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574

+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1

Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

+5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150

RITAGLI DI PAGINE INEDITE

TROVI LE PUNTATE PRECEDENTI NELLA SEZIONE “CATECHESI DI PADRE LIVIO”

IL LIBRO è DISPONIBILE su
TUTTI gli STORE ONLINE
con messaggio WhatsApp: 031 610610
e-mail [email protected]
segreteria: 031 610600 e
nelle LIBRERIE!

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio – Puntata 14 – La Chiesa testimone della verità

Loading the player...

Il Papa: in un mondo di autosufficienza, le nostre fragilità ponte verso il cielo

All’udienza generale in piazza San Pietro, il Pontefice riflette sull’umanità di Cristo negli ultimi momenti prima della sua morte, quando sulla croce dice di avere sete e gli viene offerta una spugna imbevuta di aceto. “Nella sete di Cristo possiamo riconoscere tutta la nostra sete”, “non c’è nulla di più umano, nulla di più divino, del saper dire: ho bisogno”

Isabella H. de Carvalho – Città del Vaticano

La misura della nostra umanità non è data da ciò che possiamo conquistare, ma dalla capacità di lasciarci amare e, quando serve, anche aiutare.

Umanità, amore, dedizione agli altri. Sono tanti gli spunti che Leone XIV offre nella catechesi dell’udienza generale di oggi, 3 settembre, in una affollata Piazza San Pietro che lui saluta con un lungo giro in papamobile prima dell’inizio della sua meditazione. “In un tempo che premia l’autosufficienza, l’efficienza” e “la prestazione”, il Papa invita a riconoscere i propri limiti e le fragilità per conoscere l’amore di Dio. La riflessione del Pontefice nasce da una lettura del Vangelo di Giovanni che descrive il “momento più luminoso e insieme più tenebroso della vita di Gesù”, ovvero gli ultimi istanti prima della sua morte, in cui dice di avere sete e gli viene offerta una spugna imbevuta di aceto. In quel “grido silenzioso”, spiega il Papa, c’è un Dio che ha “voluto condividere tutto della nostra condizione umana” e “si lascia attraversare anche da questa sete”.

Nella sete di Cristo possiamo riconoscere tutta la nostra sete. E imparare che non c’è nulla di più umano, nulla di più divino, del saper dire: ho bisogno. Non temiamo di chiedere, soprattutto quando ci sembra di non meritarlo. Non vergogniamoci di tendere la mano. È proprio lì, in quel gesto umile, che si nasconde la salvezza.

Il Papa all'udienza generale

Il Papa all’udienza generale (@Vatican Media)

L’uomo non si realizza nel potere

“Sulla croce, Gesù non appare come un eroe vittorioso, ma come un mendicante d’amore” che “non proclama, non condanna, non si difende” ma chiede “umilmente” aiuto, sottolinea il Papa. Nell’affermare che ha sete Cristo “manifesta la sua umanità e anche la nostra”, perché “nessuno di noi può bastare a sé stesso. Nessuno può salvarsi da solo,” insiste Leone XIV. “La vita si “compie” non quando siamo forti, ma quando impariamo a ricevere” e “Gesù non salva con un colpo di scena, ma chiedendo qualcosa che da solo non può darsi”. 

Questo è il paradosso cristiano: Dio salva non facendo, ma lasciandosi fare. Non vincendo il male con la forza, ma accettando fino in fondo la debolezza dell’amore. Sulla croce, Gesù ci insegna che l’uomo non si realizza nel potere, ma nell’apertura fiduciosa all’altro, persino quando ci è ostile e nemico. La salvezza non sta nell’autonomia, ma nel riconoscere con umiltà il proprio bisogno e nel saperlo liberamente esprimere.

Il Papa saluta i fedeli in piazza San Pietro

Il Papa saluta i fedeli in piazza San Pietro (@Vatican Media)

La nostra sete di amore, di giustizia

E il Papa poi evidenza come la sete di Gesù sulla croce “non è soltanto il bisogno fisiologico di un corpo straziato”, ma soprattutto l’“espressione di un desiderio profondo: quello di amore, di relazione, di comunione”. È il grido di “un Dio che non si vergogna di mendicare un sorso, perché in quel gesto ci dice che l’amore, per essere vero, deve anche imparare a chiedere e non solo a dare”. Leone XIV ribadisce che dopo che Gesù prende la spugna imbevuta di aceto proclama “è compiuto” e spira, mostrando come “l’amore si è fatto bisognoso, e proprio per questo ha portato a termine la sua opera”.

E qui si apre una porta sulla vera speranza: se anche il Figlio di Dio ha scelto di non bastare a sé stesso, allora anche la nostra sete – di amore, di senso, di giustizia – non è un segno di fallimento, ma di verità.

Il Papa durante l'udienza generale

Il Papa durante l’udienza generale (@Vatican Media)

Chiedere è liberante, sconfigge la vergogna del peccato

Il Pontefice poi incoraggia a chiedere aiuto davanti alle nostre fragilità perché “Gesù ci salva mostrandoci che chiedere non è indegno, ma liberante”. “È la via per uscire dal nascondimento del peccato, per rientrare nello spazio della comunione. Fin dall’inizio, il peccato ha generato vergogna”, continua il Papa. Invece “il perdono, quello vero, nasce quando possiamo guardare in faccia il nostro bisogno e non temere più di essere rifiutati”.

La sete di Gesù sulla croce è allora anche la nostra. È il grido dell’umanità ferita che cerca ancora acqua viva. E questa sete non ci allontana da Dio, piuttosto ci unisce a Lui. Se abbiamo il coraggio di riconoscerla, possiamo scoprire che anche la nostra fragilità è un ponte verso il cielo. Proprio nel chiedere – non nel possedere – si apre una via di libertà perché smettiamo di pretendere di bastare a noi stessi.

Leone XIV conclude ribadendo che “nella fraternità, nella vita semplice, nell’arte di domandare senza vergogna e di offrire senza calcolo, si nasconde una gioia che il mondo non conosce” e che riporta alla nostra “verità originaria”, ovvero di essere “creature fatte per donare e ricevere amore”. 

Il Papa in piazza San Pietro

Il Papa in piazza San Pietro (@VATICAN MEDIA)

VISITA ALLE RELIQUIE DI SAN CARLO ACUTIS

AUGURI DI BUON COMPLEANNO ALLA NOSTRA CARA VICKA

UN GRAZIE E UN ABBRACCIO DA TUTTA LA GRANDE FAMIGLIA DI RADIO MARIA

🟡LIVE🟡”LOTTE E TENTAZIONI DEI PADRI DEL DESERTO” di PADRE LIVIO – Puntata 30 – 03/09/2025 🕊️🌿

Loading the player...

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

Pagina 29 di 32

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy