"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Agosto 2025 Pagina 14 di 34

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🟡LIVE 🟡 “LOTTE E TENTAZIONI DEI PADRI DEL DESERTO” di PADRE LIVIO – Puntata 20 – 20/08/2025 🕊️🌿

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🔴LIVE🔴 PADRE LIVIO: LE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE: UNA GRAZIA DISATTESA? – 20/08/2025

LE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE: UN GRAZIA DISATTESA?

PRIMA PARTE: IL PIANO GRANDIOSO DI MARIA

LE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE SONO LA MARIOFANIA DI GRAN LUNGA PIU’ IMPORTANTE DELLA STORIA BIMILLENARIA DELLA CHIESA

LO SONO PER LA DURATA NEL TEMPO, IL NUMERO DELLE VENUTE DELLA MADONNA, IL COLLEGGIO COMPATTO DEI VEGGENTI, IL NUMERO E LA BELLEZZA DEI MESSAGGI, LA MOLTITUDNE DELLE CONVERSIONI, I FRUTTI SPIRITUALI  PER LA CHIESA, LA RISONANZA NEL MONDO

EPPURE SI PUO AFFERMARE CHE SIANO ANCORA ALL’INIZIO, PERCHE’ IL TEMPO TRASCORSO FIN’ORA E’ PEPARATORIO ALLA FASE CONCLUSIVA E GLI STESSI VEGGENTI AVRANNO APPARIZIONI, ALMENO UNA VOLTA ALL’ANNO FINO ALLA FINE DELLA LORO VITA.

LA GRANDIOSITA’ DEL PIANO DI MARIA A MEDJUGORJE  SI MANIFESTA IN MODO PARTICOLARE NEL COLLEGAMENTO CON FATIMA, ABBRACCIANDO IL SECOLO SCORSO UNA PARTE DI QUESTO SECOLO.

GLI OBBIETTIVI DI QUESTO PIANO DI INFINITA MISERICORDIA SONO IN PRIMO LUOGO LA SALVEZZA ETERNA DELLE ANIME, DI FRONTE ALL’ATTACCO INAUDITO DEL POTERE DELLE TENEBRE DI DISTRUGGERE L’OPERA DELLA CREAZIONE E DELLA REDENZIONE, CIOE’ IL MONDO LA CHIESA.

PER REALIZZARE IL SUO PIANO DI SALVEZZA LA MADONNA HA SCELTO LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE, PERCHE’ FOSSE STRUMENTO DI RINNOVAMENTO SPIRITUALE DI TUTTE LA CHIESA E LA FORTEZZA INESPUGNABILE PER RESPINGE L’ATTACCO DELL’IMPERO DELLE TENEBRE.

LA FASE ATTUALE, CHE ORMAI SI AVVICINA AL MEZZO SECOLO, E’ PREPARATORIA ALLA BATTAGLIA DECISIVA DEL TEMPO DEI SEGRETI, NELLA QUALE CROLLERA’ IL REGNO DI SATANA E DEI SUOI SOSTENITORI E TRIONFERA’ IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA CON LA CHIESA CATTOLICA.

QUESTA FASE DRAMMATICA DELLA STORIA DELLA SALVEZZA HA SOLIDE FONDAMENTA NELLA SACRA SCRITTURA, NELL’INSEGNAMENTO COSTANTE DELLA CHIESA, NELLE APPARIZIONI MARIANE E NELLE RIVELAZIONI DI MISTICI E DI SANTI.

Al TERMINE DI QUESTO PERIODO IL MONDO AVRA’ UN TEMPO DI PACE VERA IN UNIONE CON DIO, PRIMA DELL’ULTIMA RIBELLIONE DI SATANA, CHE VERRA’ CHIUSO PER SEMPRE ALL’INFERNO CON LA VENUTA DI CRISTO NELLA GLORIA

SECONDA PARTE: IL PERICOLO MORTALE DELL’INCREDULITA’

LE APPARIZIONI DELLA REGINA DELLA PACE SONO COME UN SEME DI SENAPA CHE E’ DIVENUTO UN GRANDE ALBERO NEL GIARDINO DELLA CHIESA. I BENEFICI DELLA PRESENZA DELLA MADONNA SONO AUTENTICI E COSTANTI TANTO DA MERITARE IL NULLA OSTA DA PARTE DELLA CHIESA.

TUTTAVIA L’INCREDULITA’ VERSO QUESTA STRAORDINARIA MARIOFANIA E’ MOLTO DIFFUSA NELLA STESSA CHIESA E ANCOR PIU’ AL DI FUORI DI ESSA. GLI ATTACCHI, LE DIFFAMAZIONI E LE RESISTENZE SI SONO MANIFESTATE FIN DALL’INIZIO E SONO PROSEGUITE NEL TEMPO FINO AD OGGI.

LA MADONNA STESSA HA FATTO LE SUE VALUTAZIONI, AFFERMANDO CHE UN NUMERO ENORME DI PERSONE NON L’HA PRESA NEPPURE IN CONSIDERAZIONE (SI TRATTA OVVIAMENTE DI CATTOLICI)

RIGUARDO AI SACERDOTI CHE NON CREDONO, HA FATTO LORO NOTARE  CHE NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE DIO L’HA INVIATA SULLA TERRA. 

HA PRECISATO CHE, FRA QUELLI CHE ANNO RISPOSTO ALLA CHIMATA, SOLO UN PICCOLO NUMERO L’HA VERAMENTE CAPITA, MENTRE MOLTI NON HANNO PERSEVERATO NEL CAMMINO DI CONVERSIONE.

PER QUANTO RIGUARDA LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE LA GOSPA NON HA LESINATO LODI E RINGRAZIAMENTI PER QUANDO RIGUARDA L’ADESIONE DEI PARROCCHIANI AI SUOI MESSAGGI, MA ANCOR PIU’ LI HA RIMPROVERATI PER GLI SBANDAMENTI DI VARIO GENERE.

L’IMPRESSIONE CHE SI TRAE DALLE PAROLE DELLA MADONNA, MAN MANO CHE CI SI AVVICINA AL TEMPO DEI SEGRETI, E’ QUELLA DI UN MATERNA PREOCCUPAZIONE PER LA IMPREPARAZIONE SPIRITUALE GENERALIZZATA CHE RIGUARDA L’INSIEME DI CATTOLICI.

A QUESTO RIGUARDO UN GIUDIZIO COMPLESSIVO DELLA GOSPA A SI TROVA NEL MESSAGGIO DEL LUGLIO 2019, CHE PRECEDE LA CATENA DELLE PROVE (COVID E GUERRE IN EUROPA E MEDIO ORIENTE) CHE PORTANO AL TEMPO DEI SEGRETI:

“FIGLIOLI, VERRANNO LE RPROVE E VOI NON SARETE FORTI ED ILPECCATO REGNERA MA, SE SIETE MIEI, VINCERETE PERCHE IL VOSTRO RIFUGIO SARA’ IL CUORE DI MIO FIGLIO GESU”.

LA CAUSA DELL’INCREDULITA’ DIFFUSA RIGUARDO ALLA MAROFANIA PIU’ STRAORDINARIA DELLA STORIA E’ “IL MODERNISMO” CIOE’ DI UNA VISIONE DEL MONDO E DELL VITA CHE RIMUOVE IL SOPRANNATURALE E CHE METTE L’UOMO AL POSTO DI DIO.

IL MODERNISMO E’ UNA STRUMENTO DI SATANA COL QUALE CI DEVIA E CI METTE SULLA SUA VIA, COME HA AFFERMATO LA MADONNA IN DIVERSI SUOI MESSAGGI. IL MODERNISMO NEGA LE APPARIZIONI E CREA UNA MENTALITA’ CONTRARIA AD OGNI MANFESTAZIONE DEL SOPRANNATURALE.

PER LIBEARSI DA QUEST MENTALITA’ CHE ACCECA E’ NECESSARIA UNA RADICALE CONVERSIONE E UNA FORTE ESPERIENZA SPIRITUALE CHE PORTI AD UNA INTIMA UNIONE CON GESU’ E CON MARIA.

SOLO CHI STA PERCORENDO QUESTA STRADA CHE LA MADONNA CI HA INDICATO AL SUO SEGUITO PUO’ AFFRONTARE L’ARDUA  BATTAGLIA DELLA FEDE NEL TEMPO DEI SEGRETI ED USCIRNE VINCITORE.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Mercoledì 20 Agosto 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

+h. 9.oo – 10.00: EDITORIALE IN DIRETTA

Le apparizioni di Medjugorje: una grazia disattesa?


h. 10.00 LOTTE E TENTAZIONI DEI PADRI DEL DESERTO (20)


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Trump: «No a truppe Usa in Ucraina». Per il trilaterale con Putin e Zelensky spunta l’ipotesi Budapest

di Viviana Mazza e Giuseppe Sarcina – Corriere della Sera – 20 Agosto 2025

La Casa Bianca: «Da Putin ok all’incontro con il presidente ucraino. L’apertura di Washington sul fornire copertura aerea a Kiev»

DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Donald Trump non invierà soldati americani sul campo come parte delle garanzie di sicurezza all’Ucraina su cui si lavora nello sforzo per porre fine alla guerra con la Russia. «Ve lo assicuro. E sono il presidente», ha detto in un’intervista ieri a Fox News. Gli Stati Uniti avranno un ruolo di «coordinamento». Ma Trump non ha escluso un «supporto aereo»: «Loro (gli europei, ndr) sono pronti a mettere truppe sul terreno, noi siamo pronti ad aiutarli con alcune cose, probabilmente dal punto di vista aereo perché nessuno ha le cose che abbiamo noi». Trump non ha dato altri dettagli, ma supporto aereo può significare cose diverse, come osservano gli esperti: semplicemente fornire più sistemi di difesa aerea a Kiev oppure un ruolo più attivo degli Usa che includa l’uso dei caccia per far rispettare una no-fly zone. La sua portavoce Karoline Leavitt ha definito ieri il supporto aereo «un’opzione».

In parallelo le diplomazie sono al lavoro per identificare la sede del possibile bilaterale Putin-Zelensky annunciato da Trump lunedì sera, come pure un luogo per il trilaterale successivo. Trump aveva presentato entusiasticamente l’idea di un trilaterale come modo migliore per porre fine alla guerra. Ma come ha riferito Zelensky lunedì sera in conferenza stampa davanti alla Casa Bianca, Putin avrebbe detto di preferire prima un bilaterale.. Il leader ucraino si è detto pronto a «qualunque formato per l’incontro»Secondo Politico, la sede favorita dalla Casa Bianca per il trilaterale sarebbe l’Ungheria: il premier Victor Orbán è vicino a Trump sin dal primo mandato.

L’Europa

Dall’Europa arriva soprattutto un segnale: le garanzie di sicurezza per proteggere l’Ucraina devono essere «solide», come ha più volte detto il presidente francese Emmanuel Macron e ieri l’ha ripetuto anche l’Alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas. Lo stesso Macron e il premier britannico Kier Starmer insistono sulla necessità di inviare un contingente militare in Ucraina. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz non esclude di partecipare alla missione. La presidente del consiglio Giorgia Meloni resta contraria. Ma tutti gli europei concordano su un punto: la collaborazione con gli Stati Uniti è fondamentale. Ieri c’è stata un’altra riunione virtuale della «Coalizione dei volenterosi», il gruppo formato da circa trenta Paesi che appoggiano la resistenza ucraina. Macron e Starmer hanno riferito sui risultati del vertice corale di Washington. Gli europei stanno cercando di allargare la platea degli Stati eventualmente pronti a inviare soldati in Ucraina. L’Australia ha confermato la disponibilità. Ma si vedrà nei prossimi giorni se questa ipotesi sarà praticabile. Non è ancora chiaro quanto sia reale l’apertura di Putin su questo punto. Finora ha sempre rifiutato la presenza di truppe europee sul suolo ucraino.

Visto dalla Casa Bianca

Trump ha «ripristinato il prestigio dell’America come leader indiscussa del mondo libero — ha detto la sua portavoce —. I leader mondiali sono venuti qui a Washington a chiedere aiuto». Il presidente «si aspetta» che il bilaterale tra Putin e Zelensky avvenga e in tv ieri ha detto che la loro disponibilità a farlo «dimostra che vanno d’accordo più di quanto pensassi», anche se il Cremlino non ha dato conferme e il ministro degli Esteri Lavrov dichiara che ogni contatto tra capi di Stato va «approfonditamente preparato». Secondo il sito Axios, Trump ha dato all’inviato Steve Witkoff il compito di facilitare l’incontro. «Voglio andare in paradiso, se possibile — ha detto Trump su Fox —. Dicono che non sto andando tanto bene… Se riesco ad andare in paradiso una delle ragioni sarà questa»E ha cancellato le vacanze nel suo resort in New Jersey. «È normalmente il periodo in cui il presidente va in vacanza, ma non questo presidente. Si è discusso se volesse lavorare da Bedminster per un paio di settimane, ha deciso di no», ha detto ieri Leavitt. 

La sede del bilaterale

Macron ha preso l’iniziativa, indicando Ginevra. Il suggerimento convince anche il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani. Il ministro degli Esteri elvetico Ignazio Cassis ha fatto sapere che è allo studio il piano per garantire l’immunità a Putin, inseguito da un mandato di cattura della Corte penale internazionale dell’Aja, riconosciuta dalla Svizzera. Ma a Mosca non piace questa candidatura: di recente anche gli svizzeri hanno consegnato armi all’Ucraina. Prendono quota, allora, soluzioni alternative. L’Ungheria sarebbe una sede spiacevole per Zelensky: fu il luogo della firma del Memorandum di Budapest del 1994 in cui Usa, Regno Unito e Russia promisero di difendere l’indipendenza, sovranità e rispetto dei confini ucraini in cambio della rinuncia alle armi nucleari: l’aggressione russa ha dimostrato quanto quella promessa fosse vuota. Altre piste portano a Istanbul, a Vienna, in Arabia Saudita o negli Emirati. Zelensky ha invece respinto quella che è sembrata una provocazione di Putin: vediamoci a Mosca.

Il Papa tra i fedeli a Castelgandolfo: «Speranze per la pace, ma occorre pregare e lavorare. Sento i leader continuamente»

di Redazione online – Corriere della –  19 Agosto 2025

Il pontefice è sceso tra i fedeli che lo attendevano sotto Palazzo Barbarini. Subito dopo è rientrato in Vaticano

«C’è speranza, ma bisogna lavorare ancora molto»: sono le parole pronunciate da papa Leone XIV a Castelgandolfo che in serata ha incontrato i fedeli prima di fare rientro in  Vaticano. Un incontro inconsueto, quello del Pontefice con la folla radunatasi sotto palazzo Barberini, seguito da alcune battute con i giornalisti che si trovavano sul posto. 

Leone XIV ha detto anche di sentire ogni tanto per telefono alcuni dei leader impegnati nei colloqui di questi giorni, senza specificare chi. «C’è speranza ma bisogna ancora lavorare molto, pregare molto e cercare veramente la strada per la pace». 

A Castelgandolfo il papa ha trascorso alcuni giorni di riposo prima di fare rientri a Roma e riprendere l’attività: domani è prevista l’udienza generale in Vaticano

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Gli ostacoli per l’accordo tra Putin e Zelensky: armi, garanzie di sicurezza e territori occupati

di Giuseppe Sarcina – Corriere della Sera – 19 Agosto 2025

Dopo il vertice di Washington, le diplomazie sono al lavoro sui temi più controversi: formato dei prossimi incontri, territori occupati, garanzie di sicurezza, armi e i bambini rapiti.

Il vertice corale di Washington tra Volodymyr Zelensky, Donald Trump e sette leader europei ha delineato il percorso di un possibile negoziato con Vladimir Putin. Ora le diplomazie sono al lavoro su almeno cinque punti.

Primo: la sequenza dei prossimi vertici

Trump sembra aver convinto Putin a incontrare prima Zelensky. Subito dopo ci sarebbe il summit trilaterale, con l’aggiunta dello stesso presidente americano. Il leader della Casa Bianca vorrebbe completare i due passaggi entro la fine di agosto. Si sta già ragionando su quale sia la sede più opportuna per gli incontri. Il bilaterale Zelensky-Putin potrebbe tenersi a Ginevra, in Svizzera, come proposto dal presidente francese Emmanuel Macron. 

Va, però, superato il problema del mandato di cattura a carico di Putin, emesso dalla Corte penale internazionale dell’Aja. Anche la Svizzera riconosce l’autorità di questo Tribunale. Ma il ministro degli Esteri elvetico, Ignazio Cassis, ha fatto sapere che è già allo studio un piano per garantire l’immunità al presidente russo. Sul piano legale sarebbe possibile invocare un’eccezione, poiché Putin andrebbe in Svizzera per colloqui di pace. 

Secondo: i territori occupati

Il bilaterale tra Putin e Zelensky potrebbe partire dal tema più complicato: la cessione di territori ucraini alla Russia. Zelensky ha scorporato il problema dagli incontri di ieri, lunedì 18 agosto a Washington, per confrontarsi direttamente con Putin. Il Cremlino pretende il controllo integrale delle regioni parzialmente occupate con la forza: Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson, oltre al riconoscimento formale dell’annessione della Crimea, avvenuta nel 2014. Zelensky ha aperto alla possibilità di trattare partendo dall’attuale linea del fronte. Gli ucraini resistono in una parte del distretto di Donetsk, una delle aree più fortificate dell’intero Paese.

Le cittadine di Sloviansk e di Kramatorsk fin dal 2014 sono i bastioni della difesa ucraina. Cederle ai russi innescherebbe non solo una questione costituzionale e politica molto seria per Zelensky, ma scardinerebbe il cordone protettivo che l’armata putiniana ha cercato invano di sfondare negli ultimi tre anni e mezzo. Su questo punto, sembra davvero difficile trovare un compromesso, senza che Putin o Zelensky rinuncino alle posizioni di partenza.

Terzo: le garanzie di sicurezza.

L’altro elemento dell’equazione per la pace è rappresentato dalla formazione di un deterrente militare per evitare che in futuro la Russia torni ad attaccare l’Ucraina. A Washington è emersa una novità importante: Trump si è detto disponibile a contribuire alla protezione del territorio ucraino. Ora si tratta di capire con quali meccanismi. 

Al momento ci sono due ipotesi allo studio. Prende sempre più quota la proposta italiana di adottare un dispositivo simile all’articolo 5 del Trattato Nato: tutti gli alleati corrono in soccorso di un partner aggredito. Poi c’è l’idea suggerita da Macron: non basta un impegno verbale, occorre schierare sul campo una forza militare consistente. Il presidente francese e il premier britannico Keir Starmer da tempo spingono per inviare un contingente europeo. L’Italia è contraria. 

Ma, soprattutto, bisogna capire quale sia l’atteggiamento di Putin. Per mesi il numero uno del Cremlino ha sempre rifiutato la presenza di soldati europei o riconducibili alla Nato. Ora sembra che abbia ammorbidito la sua posizione. È un passaggio chiave che sarà verificato nell’eventuale bilaterale Putin-Zelensky. In parallelo gli europei stanno lavorando per arrivare a una sintesi tra la prospettiva di un «simil articolo 5» e l’ invio di militari in Ucraina. Secondo alcune fonti, una cosa non escluderebbe l’altra.

Quarto: le armi per l’Ucraina

Trump ha spiegato, non per la prima volta in verità, che gli Usa continueranno a fornire armi a Zelenskyma solo a pagamento. Il leader ucraino ha confermato che sono già stati attivati i piani per comprare ordigni americani. In particolare le batterie di missili Patriot, fondamentali per la difesa aerea. È un processo iniziato a Roma, all’inizio di luglio, a margine della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina. 

Trump ha detto che le armi vengono vendute ai Paesi Nato e da questi passano all’Ucraina. La spesa, dunque, sarà a carico di alcuni Stati europei, tra i quali Germania e Norvegia. Il Financial Times ha scritto che l’Ucraina e gli europei avrebbero concordato un piano di forniture da 100 miliardi di dollari. Zelensky ha aggiunto che anche l’Ucraina troverà i soldi per acquistare in autonomia altre armi. 

Infine è pronto un accordo con le industrie americane che produrrebbero in Ucraina, in joint venture con società locali, droni per un valore di 50 miliardi di dollari. 

Quinto: i bambini scomparsi

Russi e ucraini sembrano vicini ad accordarsi sullo scambio dei soldati prigionieri. Più difficile trovare un’intesa sulla restituzione dei bambini ucraini, rapiti e deportati dai soldati russi. È un tema che sta acquisendo sempre più peso politico. La First lady Melania Trump ha inviato una lettera a Putin, chiedendo di liberare i bambini. Zelensky ha citato più volte questo messaggio nel suo incontro con Trump. E il presidente americano ora sta appoggiando la campagna avviata dalla moglie e ripresa in Europa dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Putin potrebbe trovarsi in difficoltà. 


Cari amici, dopo che avete letto l’articolo, recitate un’Ave Maria alla Regina della pace o, meglio ancora, un Rosario, perchè senza l’ aiuto di Dio non si ottiene la pace.

Vostro Padre Livio

San Bernardo di Chiaravalle


autore: Jeronimo De Espinosa anno: XVII sec. titolo: San Bernardo di Chiaravalle caricato degli strumenti della Passione

Titolo: Abate e dottore della Chiesa

Nascita: 1090, Dijon, Francia

Morte: 20 agosto 1153, Chiaravalle-Clairvaux

Ricorrenza: 20 agosto

Canonizzazione:
1174, Anagni, Frosinone, papa Alessandro III

Luogo reliquie: Cattedrale di Troyes

Bernardo nacque l’anno 1090 nel castello di Fontaine, presso Dijon. Suo padre Techelino era uno dei più cospicui uomini del tempo e sua madre Aletta era parente dei duchi di Borgogna; entrambi però splendevano più per pietà che per ricchezza. Appena nato Bernardo, la piissima madre, non contenta di offrirlo solamente a Dio come aveva fatto degli altri suoi figli, lo destinò in modo particolare al servizio della Chiesa. Educato santamente fu mandato a Chatillon per compiere gli studi nel collegio dei canonici di quella città. Bernardo, quantunque giovanetto, amava star ritirato; era sempre raccolto, docile, affabile e cortese con tutti, e di una modestia singolare. La prontezza e la vivacità del suo ingegno facevano stupire i suoi maestri.

titolo Apparizione della Vergine a San Bernardo
autore Bartolomé Esteban Murillo anno 1650-55


Ma se egli ascoltava le lezioni dei maestri, molto più era attratto dalla voce di Dio, che gli parlava internamente. Una notte di Natale gli comparve la Vergine Maria con in braccio il Bambino Gesù, e Bernardo fu talmente invaghito della divina bellezza del Redentore, che fu poi sempre devotissimo dell’Incarnazione. A 18 anni perdette la virtuosa sua madre. Intanto, compiuti gli studi della teologia e della Sacra Scrittura, ritornò alla casa paterna.

Vedendo quanto era pericoloso il vivere nel mondo, pensò di ritirarsi a vita monastica. Tutta la famiglia e l’intero parentado dapprima gli si opposero, ma egli con la sua grazia e cortesia seppe talmente difendere la sua causa, che poco dopo molti di quelli che s’erano opposti seguirono il suo esempio. Infatti i fratelli Guido, Gerardo, Bartolomeo, Andrea e lo zio Gondrino, signore di Tolone, lo seguirono nella vita monastica.

A questi si unirono altri, così che furono in trenta a seguire con lui la divina chiamata. Presentatisi al monastero, l’abate S. Stefano, vedendo il loro fervore e la loro risoluzione, li accettò con gioia. Fatta la professione dopo un anno di noviziato, Bernardo si diede con grandissimo fervore alla pratica della virtù. Spesso, per eccitarsi al fervore si domandava: « Bernardo, a che fine sei venuto qui? ».

Devotissimo di Maria SS. non lasciava passare giorno senza offrirle qualche ossequio speciale; in tutti poi cercava di diffondere la devozione alla gran Madre di Dio. E la Madonna molto gradiva l’amore di quell’anima santa. Un giorno, passando Bernardo davanti alla statua della Vergine, le rivolse il saluto angelico : « Ave Maria », ma lo disse con tanta grazia ed affetto, che dalla statua si sentì rispondere: « Ave Bernardo »

Morto S. Stefano, fu eletto abate con voto unanime Bernardo. Quantunque sempre malaticcio, tuttavia predicava ovunque con grande zelo, e le sue prediche erano talmente piene di grazia, che da ogni parte accorrevano ad udirlo, e molti lo seguivano, chiedendo di essere accettati nel monastero.

Nel 1119, un gruppo di cavalieri, guidati da Ugo di Payns, diede vita a un nuovo ordine monastico-militare destinato a cambiare la storia: l’Ordine dei Cavalieri del Tempio, conosciuto come i Templari. Con sede a Gerusalemme, l’Ordine aveva come missione principale la protezione dei pellegrini cristiani lungo le pericolose strade della Terra Santa. La loro causa ottenne un riconoscimento ufficiale nel 1128, quando Papa Onorio II approvò l’Ordine durante il concilio di Troyes. A ispirare la rigida regola dell’Ordine fu probabilmente San Bernardo di Chiaravalle, una delle figure religiose più influenti dell’epoca.

San Bernardo non fu solo un sostenitore dei Templari, ma anche un attivo partecipante nelle questioni politiche e religiose del suo tempo. Appoggiò Tibaldo II, conte di Champagne, in una disputa contro il re Luigi VII, e svolse un ruolo centrale nella repressione del Comune di Reims nel 1140, dove dimostrò il suo rigido controllo su questioni di fede e ordine.

Uno degli episodi più famosi della sua vita fu il conflitto con il filosofo Pietro Abelardo. Bernardo accusò Abelardo di diffondere idee teologiche errate e riuscì a farlo condannare nel concilio di Sens del 1140, nonostante le accuse fossero basate su interpretazioni discutibili delle opere del filosofo. Questo scontro tra due delle menti più brillanti del tempo segnò profondamente il dibattito intellettuale e religioso del XII secolo.

Bernardo si distinse anche nella lotta contro le eresie che minacciavano l’ortodossia cattolica. Nel 1145, Papa Eugenio III, un suo ex discepolo diventato papa, lo incaricò di predicare la Seconda Crociata. Bernardo, con la sua eloquenza, riuscì a mobilitare non solo i francesi, ma anche i tedeschi. Tuttavia, la crociata si rivelò un disastro, con il fallito assalto a Damasco. Bernardo attribuì la sconfitta ai peccati dei crociati, un tema che riprese nel suo trattato La considerazione.

Una delle leggende più curiose su San Bernardo racconta di un episodio avvenuto durante un viaggio a Vigevano, dove avrebbe catturato un diavolo che cercava di sabotare il suo carro. Il demone fu successivamente bruciato dai cittadini di Vigevano, un evento che viene ancora oggi commemorato con un rituale locale. 

titolo San Bernardo e Satana
autore Marcello Baschenis anno 1885


In Bernardo si vide meravigliosamente accoppiata la santità con la sapienza: è chiamato il Dottore mellifluo. Numerosissime sono le sue opere, e per i suoi numerosi, alti e sapienti scritti sulle grandezze della Madre di Dio, venne chiamato il cantore di Maria. 

Dopo una vita così santa e attiva, spirò il 20 agosto 1153 a 62 anni. La Chiesa lo onora col titolo di dottore.

Le reliquie di san Bernardo di Chiaravalle sono custodite principalmente nella Cattedrale di Troyes, in Francia, dove si trova parte della sua testa. Questa è l’unica reliquia sopravvissuta alla rivoluzione francese, mentre il resto delle sue spoglie è andato distrutto. Oltre a quella di Troyes, un’altra porzione molto piccola è conservata in Italia, nella chiesa collegiata di Fiorenzuola: è stata donata di recente all’abbazia di Chiaravalle della Colomba, nei pressi di Piacenza.

PRATICA. Siamo molto devoti della SS. Vergine, e facciamole oggi un fioretto

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