
Pensiero Spirituale per la giornata di digiuno indetta dal Papa per venerdì 22 agosto 2025
Cari amici, il Santo Padre ha fatto un invito pressante per una giornata di preghiera e di digiuno per invocare la pace e la giustizia. Il Papa ha scelto come data il 22 agosto, festa di Maria Regina. Il Papa ha voluto mobilitare la Chiesa proprio in questa occasione, in un contesto in cui c’è uno spiraglio di dialogo e quindi c’è qualche speranza per mettere fine alle ostilità, specialmente in Europa. Per quanto riguarda il Medio Oriente, invece, la situazione è molto grave.
Al di là degli sforzi diplomatici di questi giorni, dobbiamo dire che in Europa l’obbiettivo principale non è stato raggiunto. In Ucraina non è stata concessa nessuna tregua. Non bisogna dimenticare che il motivo dell’incontro fra il Presidente americano e quello russo era proprio quello di una tregua, ma Putin non l’ha concessa, anzi, ha intensificato i bombardamenti specialmente sui civili.
Il diavolo non molla la presa tanto facilmente, come accade durante gli esorcismi. Bisogna, allora, pregare, intensificare le preghiere perché bisogna raggiungere una tregua, il resto sono chiacchiere. Tregua significa deporre le armi. Dobbiamo pregare, chiedere alla Regina della pace che si arrivi al più presto a una tregua.
Il Santo Padre ha usato parole bellissime: «digiuno e preghiera, supplicando il Signore che ci conceda pace e giustizia, e che asciughi le lacrime di coloro che soffrono a cause dei conflitti armati in corso».
Opus iustitiae pax è un’espressione latina che significa “la pace è opera della giustizia”, non è l’imposizione di un prepotente o di un gruppo di prepotenti. Giustamente, allora, il Papa accosta la pace alla giustizia e include in questa intenzione tutti i conflitti armati in corso nel mondo.
Facendo riferimento alla Madonna il Papa ha aggiunto: «È Madre dei credenti qui sulla Terra, ed è invocata anche come Regina della pace, mentre la nostra Terra continua ad essere ferita da guerre in Terra Santa, in Ucraina, e in molte altre regioni del mondo».
Personalmente mi aspetto che ci sia una risposta veramente generosa da parte di tutta la Chiesa. Sentiamo questa responsabilità con la certezza interiore di quello che ci ha promesso la Madonna e cioè che con la preghiera e il digiuno si possono fermare persino le guerre. La Regina della pace, ovviamente, sa che all’orizzonte avanzano i nuvoloni minacciosi delle armi di distruzione di massa e possono radere al suolo il pianeta sul quale viviamo. Siamo entrati in una fase della Storia che è drammatica, è apocalittica; c’è a rischio la distruzione dell’opera della Creazione e della Redenzione perché satana punta a distruggere il mondo e la Chiesa per potersi impadronire delle anime. Il male non si dà dei limiti e più passa il tempo e più diventa veemente. Siamo anche in una fase in cui l’odio, che è la vera bomba atomica spirituale, è tale per cui c’è l’altissimo rischio che vengano usati gli ordigni nucleari pur di non darla vinta al nemico. Il principe di questo mondo sta spingendo l’umanità in questa direzione.
Durante la guerra nei Balcani la Regina della pace ha dato dei Messaggi molto significativi e densi di indicazioni per arginare il conflitto. Inizialmente aveva detto: «Cari figli oggi vi invito a pregare per la pace. In questo tempo la pace è minacciata in un modo particolare e chiedo a voi di rinnovare il digiuno e la preghiera nelle vostre famiglie. Cari figli, io desidero che voi capiate quanto è seria la situazione e che molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera. Ma voi pregate poco. Cari figli, io sono con voi e vi invito a cominciare con serietà a pregare e a digiunare come nei primi giorni della mia venuta. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 luglio 1991).
Successivamente la guerra è andata intensificandosi e i morti erano tantissimi rispetto alla popolazione; difatti la Madonna ha detto: «Cari figli, oggi, come mai prima, vi invito a vivere i miei messaggi e a metterli in pratica nella vostra vita. Io sono venuta a voi per aiutarvi e perciò vi invito a cambiare vita, perché avete preso un misero cammino: la via della rovina. Quando vi ho detto: “Convertitevi, pregate, digiunate, riconciliatevi”, avete preso questi messaggi alla leggera. Avete iniziato a viverli, ma per poi lasciarli perché erano difficili. No, cari figli. Quando qualcosa è bene, occorre perseverare e non pensare: “Dio non mi vede, non mi ascolta, non mi aiuta”. Così vi siete allontanati da Dio e da me per il vostro misero interesse. Io desideravo fare di voi un’oasi di pace, di amore, di bontà. Dio desiderava che voi, con il vostro amore e con il suo aiuto, faceste miracoli e deste l’esempio. Perciò ecco che cosa vi dico: Satana si prende gioco di voi e delle vostre anime, e io non posso aiutarvi perché siete lontani dal mio Cuore. Perciò pregate e vivete i miei messaggi, e così vedrete i miracoli dell’amore di Dio nella vostra vita quotidiana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 marzo 1992).
Dopo anni di distruzioni e di guerra la Madonna ha preannunciato la pace ottenuta grazie alle preghiere: «Cari figli, oggi vi ringrazio per le vostre preghiere. Voi tutti mi avete aiutata a far sì che questa guerra finisca il più presto possibile. Io vi sono vicina e prego per ognuno di voi e vi supplico: pregate, pregate, pregate. Soltanto attraverso la preghiera possiamo vincere il male e proteggere tutto quello che Satana desidera distruggere nella vostra vita. Io sono vostra Madre, vi amo tutti ugualmente e intercedo per voi presso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 febbraio 1994).
Questo è vero anche oggi, se la guerra continua è perché non preghiamo abbastanza. Una mobilitazione di tutta la Chiesa potrebbe dare la grazia di una tregua, che sarebbe già una grande cosa. È vero che i Segreti di Medjugorje sono imminenti ma la loro intensità dipende anche molto dalle nostre preghiere, dalla nostra preparazione spirituale, dalla nostre risposta e dalla nostra testimonianza. Molto dipende da noi.
Vi esorto ad accogliere l’invito del Santo Padre. Che quella di domani sia una giornata penitenziale, facciamo delle rinunce, ciascuno di noi sa quale sacrificio offrire alla Madonna. Preghiamo il Santo Rosario, andiamo in chiesa davanti al Santissimo Sacramento o partecipiamo a una Messa feriale, anche perché domani è una festa mariana importante. Se chiese sono vuote, che cosa speriamo da Dio? Dobbiamo prendere atto che satana si sta prendendo gioco di noi. Vi esorto a una giornata penitenziale di piccoli fioretti, preghiere, digiuni offerti alla Madonna con l’intenzione della pace. Inoltre, iniziamo noi a fare pace con qualcuno con cui abbiamo litigato, con cui abbiamo messo delle distanze, con cui c’è risentimento. Facciamo gesti di pace, di perdono, di umiltà, di comprensione e di compassione. Se ciascuno di noi farà la sua parte ne vedremo certamente i frutti.
Coraggio! Abbiamo davanti tante altre giornate di questo tipo perché le prove saranno forti, dobbiamo prepararci, allenarci. Ci renderemo conto che fare qualcosa per Dio ci riempie il cuore di gioia.
«Pregate, pregate, pregate» (25 febbraio 1994)





