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DIGIUNO A PANE E ACQUA

Il Papa e la perdita del valore del digiuno

di Ferruccio de Bortoli| 22 agosto 2025 – Corriere della Sera – 22 Agosto 2025

Leone XIV ha indetto per oggi una giornata di digiuno e preghiera per la pace. Non è la prima volta che il pontefice incoraggia i fedeli a osservare un precetto che una volta faceva parte della vita quotidiana. Peccato che oggi si parli solo di digiuno intermittente

Leone XIV ha indetto per oggi una giornata di digiuno e preghiera per la pace che per gli stessi cattolici sarà più che simbolica. Ed è questo un serio motivo di tristezza. Non è la prima volta che il pontefice, al pari dei suoi predecessori, incoraggia i fedeli a osservare un precetto che una volta faceva parte della vita quotidiana, e soprattutto popolare, delle famiglie (il venerdì di magro). Si aveva poco eppur si rinunciava a qualcosa perché si dava più importanza a ciò che non si era sicuri di avere tutti i giorni. 

Una sorta di disciplina personale – e in fondo rispettosa dell’importanza del cibo disponibile e del fatto che si dipenda sempre dagli altri – anche al di là del significato religioso. Bruno Forte scrive oggi su Avvenire un intervento che andrebbe letto e riletto anche da chi non crede. Non solo per i suoi profondi riferimenti biblici ma anche e soprattutto per la sua lezione di umiltà. «Si vive assumendo la vita dall’esterno – scrive Forte – e il digiuno volontario ci ricorda che la nostra vita è precaria, viene da altrove ed è destinata altrove». 

Attraverso il digiuno il credente si riconcilia con Dio – afferma il teologo e arcivescovo di Chieti e Vasto – e forse, aggiungiamo noi, il semplice cittadino, nell’invocare la pace là dove oltre a non mangiare si muore, ci riconcilia con un senso più profondo di comunità

Il digiuno è infine anche una piccola virtù civica. Peccato che se ne parli solo se è intermittente. E si misuri il suo valore solo sulla bilancia. Una società dei consumi (da aumentare) preoccupata più della dieta che della pace.

Beata Vergine Maria Regina


autore: Diego Velázquez anno: 1641-1644 titolo: Incoronazione della Vergine luogo: Museo del Prado, Madrid

Nome: Beata Vergine Maria Regina

Titolo: Regina del cielo e Madre di misericordia

Ricorrenza: 22 agosto

L’undici ottobre 1954, S. S. Pio XII istituì la festa della Regalità di Maria, da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo il giorno 31 maggio; fu poi trasferita al 22 agosto, giorno ottavo dell’Assunzione, per sottolineare il legame della regalità di Maria con la sua glorificazione corporea.

Con tale festa il Papa ha voluto sigillare, con la sua autorità, la voce dei monumenti antichi e delle preghiere liturgiche e il senso del popolo cristiano, che attribuirono perennemente alla Vergine la dignità regale.

Non si tratta quindi di una nuova verità proposta al popolo cristiano, perché il fondamento e le ragioni della dignità regale di Maria, abbondantemente espresse in ogni età, si trovano nei documenti antichi della Chiesa e nei libri della sacra liturgia.

Infatti fin dai primi secoli della Chiesa Cattolica il popolo cristiano ha elevato preghiere e inni di lode e di devozione alla Regina del Cielo, sia nelle circostanze liete, sia, e molto più, nei periodi di gravi angustie e pericoli; nè vennero meno le speranze riposte nella Madre del Re Divino, Gesù Cristo; e la fede dí coloro che sempre credettero che la Vergine Maria, Madre di Dio, presiede all’universo con cuore materno, spesse volte fu premiata con grazie elette e divini favori.

Il primo e più profondo motivo della dignità regale di Maria consiste nella sua maternità divina. Poiché Cristo, per l’unione ipostatica è, anche come uomo, Signore e Re di tutta la creazione, così Maria, « la Madre del Signore », partecipa, benché in modo analogo, alla dignità regale del suo Figlio.

A buon diritto quindi S. Giovanni Damasceno scrive: « Maria è veramente diventata la Signora di tutta la creazione, nel momento in cui divenne Madre del Creatore; e lo stesso Arcangelo Gabriele può dirsi l’araldo della dignità regale di Maria ».

La Beatissima Vergine è Regina non soltanto come conseguenza della maternità divina, ma anche per la parte singolare che, per volontà di Dio, ebbe nell’opera della Redenzione. Infatti come Cristo è nostro Signore e Re anche per il fatto che ci ha redenti col suo prezioso Sangue, così Maria, in modo analogo, è pure nostra Regina, perché prese intima parte, come nuova Eva, all’opera redentrice di Cristo, novello Adamo, soffrendo con Lui ed offrendolo all’Eterno Padre.

E’ certo che in senso pieno, proprio e assoluto, soltanto Gesù Cristo, Dio e Uomo, è Re; tuttavia anche Maria, sia come Madre di Cristo Dio, sia come socia nell’opera del Divin Redentore e nella lotta contro i nemici e nel trionfo ottenuto su di essi, partecipa alla sua dignità regale.

Infatti da questa unione con Cristo Re deriva a Lei tale splendore e sublimità da superare l’eccellenza di tutte le cose create: da questa stessa unione con Cristo nasce quella regale potenza per cui Ella può dispensare i tesori del regno del Divin Redentore; infine dalla stessa unione con Cristo ha origine la inesauribile efficacia della sua materna intercessione presso il Figlio e presso il Padre.

Nessun dubbio pertanto che Maria SS. ma sopravanzi in dignità tutta la creazione e abbia su tutti il primato, dopo il suo Figliuolo. Se il mondo oggi lotta senza tregua per assicurare la pace, l’invocazione del regno di Maria è più efficace di tutti i mezzi terreni per ottenere questo scopo.

Pertanto tutti i fedeli cristiani si sottomettano all’impero della Vergine Madre di Dio, la quale mentre dispone di un potere regale, arde di un materno amore.

PRATICA: Magnifichiamo con legittimo orgoglio di figli la regalità di Maria e proponiamo di riconoscere nella Vergine la nostra vera Madre e Regina. Proponiamo di avvicinarci con maggior fiducia al trono di grazia e di misericordia della Regina e Madre nostra, per chiedere soccorso nelle avversità, luce nelle tenebre, conforto nel dolore e nel pianto, e soprattutto per ottenere in terra quella pace che è il pegno della beatitudine eterna del Paradiso.

PREGHIERA: « …Vergine Augusta e Padrona, Regina, Signora, proteggimi sotto le tue ali, custodiscimi, affinché non esulti contro di me satana, che semina rovine, né trionfi contro di me l’iniquo avversario » (S. Efrem).

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 22/08/2025

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🟡LIVE 🟡 “LOTTE E TENTAZIONI DEI PADRI DEL DESERTO” di PADRE LIVIO – Puntata 22 – 22/08/2025 🕊️🌿

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🔴LIVE🔴 Padre Livio: La forza di satana è sempre più forte – 8 Maggio 2024

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Venerdì 22 Agosto 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


H. 9.00 – 10.00: EDITORIALE

La forza di satana è sempre più forte (55 m)


h. 10.00 LOTTE E TENTAZIONI DEI PADRI DEL DESERTO (22)


BLOG: blogdipadrelivio.it

Lettera: Solo Dio conosce il futuro e lo rivela a chi vuole


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