Mese: Giugno 2025 Pagina 9 di 30

Lunedì 23 Giugno 2025
h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
+h. 9.oo: ATTUALITA’ NEL MONDO E NELLA CHIESA
Breve prospetto degli eventi più importanti
+h. 9.30: MEDJUGORJE: PERCHE’ NON HO DUBBI
7. Il mondo sull’orlo dell’autodistruzione
+ Le apparizioni di Medjugorje coincidono con il pericolo della catastrofe nucleare
+ La distruzione di 900 missili per testate atomiche il 13 Maggio 1983
+ Il colpo di stato militare e la caduta del comunismo nell’Agosto 1991
+ La minaccia di armi nucleari con l’invasione dell’Ucraina
+ La Madonna è qui per fermare la distruzione del mondo
+ Il mistero del settimo segreto che è stato in parte ridotto
h. 10: Ritiro spirituale ad Assisi, in Santa Maria degli Angeli, per i sacerdoti Direttori delle Radio Maria dai vari continenti
Conferenza di P. Livio e successiva conferenza dei Frati Francescani su San Francesco e Santa Chiara
+H 14.00. Novena in preparazione all’anniversario in collegamento con la collina delle apparizioni. Salita recitando il Santo Rosario e i sette Pater Ave e Gloria davanti alla statua della Madonna.
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A DOMANI MATTINA DA ASSISI BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI COI DIRETTORI DELLE RADIO MARIA DEL MONDO IN RITIRO PER GLI ESERCIZI SPIRITUALI.
H. 10:00
⭐⭐Conferenza di P. Livio e conferenza dei Frati Francescani su San Francesco e Santa Chiara PREPARAZIONE AL GIUBILEO DEI SACERDOTI A ROMA COL PAPA!!
UN GRANDE NUMERO DI ASCOLTATORI, PREOCCUPATI PER I VENTI DI GUERRA CHE SOFFIANO, HA SEGUITO OGGI IL SANTO ROSARIO LUNGO IL SENTIERO CHE PORTA SULLA CIMA DEL PODBRDO


Accorato appello del Papa a fine Angelus, alla luce delle “notizie allarmanti” dal Medio Oriente dopo il bombardamento Usa su tre siti nucleari iraniani e l’immediata risposta missilistica di Teheran contro città israeliane. Il Pontefice avverte dal rischio che cada nell’oblio la sofferenza di Gaza e altri territori: “L’umanità grida e invoca la pace”, afferma, chiamando in causa i membri della comunità internazionale e la diplomazia perché “faccia tacere le armi”
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
“Fermare la tragedia della guerra prima che essa diventi una voragine irreparabile”
Le parole sono accorate e mirate, la fronte corrugata, le mani strette sul foglio bianco. Il richiamo è a chi detiene ruoli di responsabilità ma anche ad ogni membro della comunità internazionale perché usi “ragione” e “responsabilità” prima che si imbocchi una via senza ritorno per l’umanità. Papa Leone XIV, affacciato questa mattina, 22 giugno, dalla finestra del Palazzo Apostolico per l’Angelus, lancia il suo appello in un momento di massima tensione in Medio Oriente, da cui – dice – “si susseguono notizie allarmanti”, “soprattutto dall’Iran”.
La notte è stata buia, la più buia finora nella guerra tra Israele e Iran. Intorno alle 2 gli Stati Uniti hanno annunciato il lancio di 12 bombe “Bunker-Buster” contro tre siti nucleari iraniani: Fordow, Natanz e Isfahan. Pronta la risposta di Teheran che ha fatto piombare missili sulle città israeliane di Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa, provocando quasi 90 feriti. Il premier Nethanyau ringrazia gli Usa, l’Iran minaccia reazioni ancora più dure, l’Aiea conferma che, per il momento, non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazioni al di fuori degli impianti.
L’umanità grida pace
Notizie “allarmanti”, appunto, e uno “scenario drammatico”, lo definisce il Pontefice, il quale avverte dal rischio che tutto questo faccia “cadere nell’oblio la sofferenza quotidiana della popolazione, specialmente a Gaza e in altri territori dove l’urgenza di un adeguato sostegno umanitario si fa sempre più pressante”.
Responsabilità e ragione
Di questo grido il Vescovo di Roma si fa portavoce. Un grido, afferma, che “chiede responsabilità e ragione e non deve essere soffocato dal fragore delle armi e da parole retoriche che incitano al conflitto”. Il monito è a fermare questo susseguirsi di violenze prima che si allarghino fino a diventare “una voragine irreparabile”. Tutti sono chiamati in causa, perché “non esistono conflitti lontani, quando la dignità umana è in gioco”, chiosa il Papa.
La guerra non risolve i problemi, anzi li amplifica e produce ferite profonde nella storia dei popoli, che impiegano generazioni per rimarginarsi
La diplomazia faccia tacere le armi
Lo sguardo del Pontefice si posa sulle singole persone, spesso derubricate a numeri di morti e feriti per aride cronache. A farne le spese di questa guerra sono, invece, madri, bambini, famiglie, intere generazioni di giovani dal destino già segnato. “Nessuna vittoria armata potrà compensare il dolore delle madri, la paura dei bambini e il futuro rubato”, sottolinea Papa Leone. Da qui un ultimo, vigoroso, appello a mettere in pratica gli strumenti diplomatici.
Che la diplomazia faccia tacere le armi, che le nazioni traccino il loro futuro con opere di pace non con la violenza e conflitti sanguinosi


















