"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Maggio 2025 Pagina 21 di 34

Leone XIV riceve le Chiese Orientali: «La guerra mai inevitabile, ogni mio sforzo sarà per la pace»

di Ester Palma – Corriere della Sera – 14 maggio 2025

E si è rivolto ai potenti della Terra: «Col cuore in mano, dico ai responsabili dei popoli: incontriamoci, dialoghiamo, negoziamo». E ai cattolici orientali: «La Chiesa ha bisogno di recuperare il senso del Mistero e del primato di Dio»

«Perché la pace si diffonda, io impiegherò ogni sforzo. La Santa Sede è a disposizione perché i nemici si incontrino e si guardino negli occhi, perché ai popoli sia restituita una speranza e sia ridata la dignità che meritano, la dignità della pace». Papa Leone torna a chiedere pace per il mondo, all’incontro di oggi coi partecipanti al Giubileo delle Chiese orientali:  «I  popoli la vogliono e io, col cuore in mano, dico ai responsabili dei popoli: incontriamoci, dialoghiamo, negoziamo. La guerra non è mai inevitabile, le armi possono e devono tacere, perché non risolvono i problemi ma li aumentano; perché passerà alla storia chi seminerà pace, non chi mieterà vittime; perché gli altri non sono anzitutto nemici, ma esseri umani: non cattivi da odiare, ma persone con cui parlare. Il Papa ha poi ripreso l’invito fatto alla stampa mondiale nella recente udienza: «Rifuggiamo le visioni manichee tipiche delle narrazioni violente, che dividono il mondo in buoni e cattivi». 

«Sui massacri anche di giovani l’appello di Gesù alla pace» 

E ha aggiunto, ricordando i teatri di guerra anche meno conosciuti: «Dalla Terra Santa all’Ucraina, dal Libano alla Siria, dal Medio Oriente al Tigray e al Caucaso, quanta violenza: e su questo orrore, sui massacri di tante giovani vite, che dovrebbero provocare sdegno, perché, in nome della conquista militare, a morire sono le persone, si staglia un appello: non tanto quello del Papa, ma di Cristo, che ripete: “Pace a voi!”. La pace di Cristo non è il silenzio tombale dopo il conflitto, non è il risultato della sopraffazione, ma è un dono che guarda alle persone e ne riattiva la vita. Preghiamo per questa pace, che è riconciliazione, perdono, coraggio di voltare pagina e ricominciare»

«Riscoprire anche da noi il valore di intercessione e penitenza» 

Il Papa ha poi sottolineato il bisogno di recuperare «il senso del mistero, così vivo nelle liturgie delle Chiese Orientali, che coinvolgono la persona umana nella sua totalità, cantano la bellezza della Salvezza e suscitano lo stupore per la grandezza divina che abbraccia la piccolezza umana! E quanto è importante riscoprire, anche nell’Occidente cristiano, il senso del primato di Dio, il valore della mistagogia, dell’intercessione incessante, della penitenza, del digiuno, del pianto per i peccati propri e dell’intera umanità così tipici delle spiritualità orientali».

Il Papa ha usato un termine forse desueto nella Chiesa oggi:

  «mistagogia», dal  greco, indica la relazione  tra il cristiano e il mistero di Cristo creduto, celebrato e vissuto nella comunità. Per questo, secondo Leone XIV «è fondamentale custodire le vostre tradizioni senza annacquarle, magari per praticità e comodità, così che non vengano corrotte da uno spirito consumistico e utilitarista. Le vostre spiritualità, antiche e sempre nuove, sono  medicinali», ha concluso.

Mantenete i vostri riti, la Chiesa dell’occidente ha bisogno di voi»

Per questo Leone invita le Chiese orientali «a mantenere i propri riti, anche quando i cristiani sono costretti, per le guerre e persecuzioni, instabilità e povertà, a lasciare la propria terra». E aggiunge ricordando il predecessore da cui ha preso il nome: «Lo aveva detto anche Leone XIII: la sua preoccupazione di allora è molto attuale, perché oggi tanti fratelli e sorelle orientali, tra cui diversi di voi, costretti a fuggire dai loro territori  rischiano, arrivando in Occidente, di perdere, oltre alla patria, anche la propria identità religiosa. E così, con il passare delle generazioni, si smarrisce il patrimonio inestimabile delle Chiese Orientali».

Bisogna dunque «custodire e promuovere l’Oriente cristiano, soprattutto nella diaspora, anche sensibilizzando i latini. Chiedo al Dicastero per le Chiese Orientali di aiutarmi a definire principi, norme e linee-guida con cui i Pastori latini possano concretamente sostenere i cattolici orientali della diaspora a preservare le loro tradizioni viventi e ad arricchire con la loro specificità il contesto in cui vivono. La Chiesa ha bisogno di voi. Quanto è grande l’apporto che può darci oggi l’Oriente cristiano!»

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Onnipresenza della radio

Buongiorno Padre Livio,
ieri mattina hai parlato del fatto che la Madonna abbia scelto come
mezzo di comunicazione la Radio, attraverso Radio Maria, e non un sito
internet o altro.

Ebbene, questa cosa mi ha fatto pensare all’evento del black-out
elettrico avvenuto in Spagna poche settimane fa: non funzionava
internet, non funzionavano i telefoni, non funzionavano le
televisioni, ma l’unico mezzo di comunicazione che funzionava era la
radio.

Infatti si formavano dei capannelli per strada attorno alle persone
che avevano una radiolina, oppure chi aveva l’automobile doveva tenere
la radio accesa con i finestrini aperti in modo che tutti potessero
ascoltare le notizie.

Questa cosa potrebbe succedere anche nel tempo dei segreti, quando
Radio Maria dovrebbe diventare il centro dell’informazione generale:
teniamoci pronti!

Che ne dici?

Tuo affezionato, Flavio


Caro Flavio,

se la Madonna per diffondere i suoi messaggi ha scelto una Radio, vuol dire che funzionerà anche nel tempo dei Segreti, quando sarà ancora più necessaria.

Fidiamoci di Lei. “Non vi pentirete”  ha detto.

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Radio Maria al servizio della Chiesa Cattolica

Radio Maria è straordinaria per l’adesione popolare che ha in ogni parte del mondo e per la diffusione che ha avuto, benché non sia formalmente la radio ufficiale della Chiesa Cattolica. Radio Maria è un’Associazione composta da cattolici che fin dall’inizio si sono messi fin da subito al servizio della Regina della pace.

Radio Maria non è una proprietà della Chiesa Cattolica ma è un’Associazione civile che ha comunque dei rapporti profondi con la Chiesa. Radio Maria ha una struttura giuridica delineata nel Documento fondativo al quale bisogna sempre sottostare. Nello Statuto si legge, infatti:      
            L’Associazione riconosciuta per il suo alto valore culturale e morale, è costituita per il perseguimento senza scopo di lucro di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

            L’Associazione persegue le proprie finalità secondo lo spirito e l’insegnamento della Chiesa Cattolica, diffondendo e divulgando il messaggio cristiano di gioia e di speranza, con particolare attenzione per gli immigrati, le persone sofferenti e svantaggiate in ragione di condizioni, fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Si tratta, allora, di un’Associazione che fa riferimento a chi guida la Chiesa Cattolica e al Ministero petrino. Dal punto di vista dottrinale questo è importantissimo proprio perché viene preso a livello statutario l’impegno a seguire l’insegnamento della Chiesa Cattolica, del suo Magistero che si esprime attraverso il Sommo Pontefice e tutti gli organismi ecclesiali, in modo particolare l’episcopato con a capo il Papa.

Ne deriva che tutti conduttori e tutti coloro che trasmettono dai microfoni di Radio Maria devono attenersi a questa impostazione di fondo; è sempre stato così. Radio Maria ha acquisito un certo livello di affidabilità nel tempo, proprio perché ha osservato quello che è nello Statuto. Si tratta di affidabilità dottrinale che abbiamo conquistato sul terreno giorno dopo giorno, lottando per portare avanti le nostre idee in cui crediamo fermamente e dalle quali non si transige: fedeltà alla Chiesa Cattolica e al Santo Padre. Sono proprio queste le basi su cui personalmente ho il compito di vigilare, sia come Direttore di Radio Maria Italia, sia come Responsabile dei Direttori di tutte le Radio Maria del mondo. Tutti i Direttori devo attenersi in prima persona all’insegnamento della Chiesa Cattolica e vigilare sui conduttori perché anche loro si attengano.

In tanti anni di trasmissioni devo dire che è successo poche volte di dover intervenire, ma quando ho ritenuto opportuno interrompere un conduttore o sospenderlo per diversità di vedute inerenti proprio alla Dottrina Cattolica o al Magistero del Papa, l’ho fatto senza problemi. Si tratta di regole su cui non transigo.

I vertici di Radio Maria sono due: uno di carattere laico, il Presidente che è responsabile di tutto ciò che è di carattere materiale, economico, civile; l’altra autorità è quella del Direttore che deve essere necessariamente un sacerdote proprio perché il suo ambito di competenza è quello spirituale. Il Direttore di Radio Maria, per rivestire questa carica deve avere il permesso del suo Superiore.

Il Direttore è responsabile del palinsesto e di quello che viene proprio messo in onda, quindi dei contenuti stessi delle trasmissioni. Da questa impostazione ne deriva il vantaggio della Chiesa di poter intervenire sul Direttore, qualora o contenuti non fossero conformi alla Dottrina Cattolica. Questo è un grande vantaggio per la Chiesa stessa perché, attraverso il Direttore, può assicurarsi la cattolicità dell’insegnamento che passa per i microfoni di Radio Maria. In ogni parte del mondo abbiamo costruito sedi, acquistato frequenze, formato il personale senza che la Chiesa avesse direttamente incombenze materiali o problemi di carattere giuridico da risolvere. Nel medesimo tempo, i vescovi sono sempre intervenuti ai nostri microfoni e solitamente sono proprio loro che individuano tra i sacerdoti della loro diocesi i possibili direttori tra i quali scegliere.

Lo spirito di Radio Maria è di totale adesione alla Chiesa Cattolica, fedeltà al Santo Padre e ai vescovi. Il nostro regolamento proibisce critiche alla Chiesa Cattolica da parte dei conduttori e degli ascoltatori; non permettiamo che certe forme di libertà e cattiveria inquinino la Radio.

Viviamo in un tempo di grandi tribolazioni, la profezia di Fatima non si è ancora realizzata e si compirà nel tempo dei Segreti. Il mondo è costellato di forme di odio, violenza e persecuzione religiosa come mai prima d’ora. La stessa Chiesa Cattolica è perseguitata in forme anche subdole. L’imperialismo russo ortodosso punta a conquistare l’Europa, i rappresentanti dei vertici russi vogliono eliminare la Chiesa Cattolica e sostituire il Papa con il loro capo religioso. Si tratta di programmi esplicitati e di obiettivi ben precisi di realizzazione di un vero e proprio impero mondiale conquistato a colpi di arma da fuoco e persecuzione religiosa. Ecco l’importanza, allora, della fedeltà di Radio Maria alla Chiesa Cattolica e al Santo Padre: nel futuro che ci attende la Chiesa sarà perseguitata e il Papa verrà ucciso.

La professione di fede cattolica, l’amore per la Chiesa e per il Papa dev’essere qualcosa di profondo, di esistenziale, di radicato negli animi di chi trasmette a Radio Maria, di chi collabora e di chi la ascolta e la sostiene. La Madonna ha bisogno della nostra fedeltà e della nostra testimonianza, saranno queste le armi con cui il Suo Cuore Immacolato trionferà. Il progetto di satana di sostituire il Santo Padre con un rappresentante religioso ortodosso andrà in frantumi, crollerà insieme a tutto ciò che gli uomini hanno inventato per sostituirsi alla Chiesa.    
La Madonna trionferà insieme alla Chiesa Cattolica e noi con essa! Con la fede, la testimonianza e la fedeltà alla Chiesa e al Santo Padre continuiamo a lottare accanto alla Regina della pace per mettere satana a perdere.

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🔴LIVE🔴 MARIATONA: AIUTIAMO RADIO MARIA – P.LIVIO CON JEAN PAUL PER RADIO MARIA IN AFRICA🙏〽️Portiamo insieme la speranza, la luce e l’amore di Gesù e Maria a tutti

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FLASH MARIATONA

LETTURA RADIOFONICA DELLA BIBBIA (Radio Maria India)

DA KIBEHO (RWUNDA) SALUTO DEI BAMBINI AFRICANI AI BAMBINI ITALIANI

RADIO MARIA È UNA RADIO AL SERVIZIO DELLA CHIESA CATTOLICA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Mercoledì 14 maggio 2025: Terzo giorno di Mariatona

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9.00: RADIO MARIA E’ UNA RADIO AL SERVIZIO DELLA CHIESA CATTOLICA

Perché Radio Maria ha un’organizzazione vantaggiosa per la Chiesa

h. 9,10: PENSIERO MARIANO

“Stupore di un amore” (3)

Dal libro di padre Livio: “Magnificat – il poema di Maria”

h. 9.30: RADIO MARIA E’ DIVENTATA LA RADIO DELLA CHIESA AFRICANA

Intervista Jean Paul Delegato per il continente africano


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