Mese: Aprile 2025 Pagina 25 di 34
DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONA GIORNATA

Segno della Croce
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen
Ti adoro
Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la Tua santa volontà e per la maggior Tua gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La Tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen
Padre Nostro
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen
Gloria
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen
Ave Maria
Ave Maria, Piena di Grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno: Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen
Credo
Io credo in Dio,
Padre Onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa Cattolica,
la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen
Mercoledì 9 Aprile 2025
h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 9. Il DIGIUNO E LA RINUNCIA NELLA LOTTA CONTRO SATANA
La tentazione è un adescamento
Il male viene proposto sotto colore di bene
Il desidero malsano offusca il discernimento
Il cedimento nella tentazione porta la peccato
Il digiuno e la rinuncia rafforzano la volontà
La loro finalità è il rifiuto a ciò che satana offre
Dopo il no deciso a satana la tentazione svanisce
Il No a satana va rafforzato con la preghiera
h. 9.20: IL SEGNO DI MEDJUGORJE SCUOTERA’ IL MONDO (17 puntata)
h. 9.45: IL QUARESIMALE DI PADRE LIVIO: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE (13)
BLOG: blogdipadrelivio.it
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Ritagli di pagine inedite (51)
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49. Un cambiamento inatteso nel piano della Regina della pace
E’ stranamente passato sotto silenzio uno dei più importanti cambiamenti nella strategia della Madonna durante il tempo dei Segreti.
Nei primi anni delle apparizioni fino all’inizio del nuovo millennio tutti e sei i Veggenti affermavano che, col decimo Segreto, cessavano le apparizioni quotidiane per ognuno di loro, mentre la Madonna assicurava una apparizione annuale in un giorno da Lei scelto.
Questo significa che nel tempo dei Segreti non ci sarebbero state apparizioni salvo quelle annuali. Le cose sono cambiate all’inizio del nuovo millennio per due rivelazioni della Veggente Vicka in diretta su Radio Maria.
Nella prima, Vicka ha rivelato che la Madonna aveva deciso di continuare le apparizioni quotidiane con uno dei tre Veggenti che le hanno tutt’ora (Vicka, Marija, Ivan) fino al Segno sulla collina.
Successivamente, a fine dicembre 2006, sempre in diretta su Radio Maria, la veggente ha rivelato che la Madonna, sempre ad uno dei tre Veggenti che hanno le apparizioni tutt’ora, ha deciso di prolungarle fino al decimo Segreto e oltre.
Vicka stessa ha sottolineato la novità assoluta di questa rivelazione, fatta solo a Lei visto che gli altri Veggenti non hanno mai detto nulla al riguardo, e nel medesimo tempo affermava che si trattava di una grande grazia.
Effettivamente è una grazia straordinaria che la Madonna ha ottenuto da suo Figlio Gesù, perché non è cosa da poco che la Madonna continui le sue apparizioni quotidiane nel tempo dei Segreti e, come Vicka ha precisato, continuerà anche a dare messaggi, sia pure solo a uno dei sei Veggenti.
Questo cambiamento del piano di Maria, rivelato da Vicka in una trasmissione a Radio Maria, in esclusiva che io sappia, ha un valore straordinario perché il panorama cambia radicalmente se, nel momento del furore anti-cristico, la Gospa sarà presente con le sue apparizioni e i suoi messaggi.

Pensiero Spirituale sul cuore che anela a Dio
In diverse occasioni, soprattutto nei Messaggi del due del mese alla veggente Mirjana, la Regina della pace ha detto che è possibile essere felici anche sulla Terra. Questa espressione, se contestualizzata nel tempo che stiamo vivendo, ha un valore particolare. Guardando alla nostra condizione esistenziale possiamo ben dire che siamo tutt’altro che felici; sicuramente non godiamo della vera felicità del cuore, quella piena e duratura che viene solamente da Dio. Siamo attratti da felicità effimere e dalle false luci che il mondo ci propone ma il cuore umano anela ad altro.
La Regina della pace ha descritto in pochissime parole quello che sta realmente accadendo a livello spirituale: «l’umanità ha deciso per la morte» (Messaggio del 25 ottobre 2022); in questo modo la vita non può che essere angosciosa, spaventosa, come una notte senza fine. L’uomo moderno ha rifiutato la fede e la Croce e sceglie di vivere senza Dio, la sua esistenza non può che essere caratterizzata da quel male di vivere che offusca il cuore e annebbia la mente.
Viviamo in un mondo che ha scelto di eliminare Dio, ecco perché siamo infelici. Avendo tolto Dio dalla prospettiva della nostra vita non possiamo che essere infelici. Non ci sono eccezioni da questa realtà esistenziale perché la vita si riduce a sofferenza, a gioie effimere, al vuoto, al nulla. L’esistenza umana senza Dio è come la Terra senza il Sole, il buio totale non può che generare morte e scenari spaventosi.
La Madonna ci indica la strada della fede per godere della vera gioia già su questa Terra. La vita è un pellegrinaggio talvolta in salita, ma se vissuta con fede diventa un’esperienza bellissima, una missione, un’occasione unica. La Regina della pace parla della felicità vera, autentica, profonda. Una volta gustata questa felicità, non se ne cercano altre. Questa felicità, tuttavia, è soggetta alla prova e ai limiti che vengono dalla necessità della Croce che purifica per lottare contro le tentazioni. Questa felicità scaturisce da un pellegrinaggio spirituale sul Calvario ma è la vera felicità, è quella felicità cui anela il cuore umano, l’unica che soddisfa veramente. Quanti santi, soprattutto tra quelli che incontriamo quotidianamente, hanno lo sguardo limpido e sincero, un sorriso che conquista i cuori; queste persone sono felici anche portando la croce e sopportando le frustate esistenziali.
La felicità è possibile su questa Terra. È possibile, però, in Dio, non altrove. L’inganno di satana, in questo tempo, è proprio la mentalità diffusa secondo la quale si può essere felici senza Dio. Lo slogan è stato argutamente studiato, è accattivante e attraente: “senza Dio si vive meglio!”; gli atei più tronfi se ne fanno un distintivo da sfoggiare sul petto, come se fosse il caso di andarne fieri…
Ha ragione, allora, la Regina della pace quando dice che abbiamo rifiutato la proposta di felicità che viene dal Dio vivo e vero, che si è fatto uomo, si è incarnato, è venuto in mezzo a noi e ha portato l’amore del Padre attraverso il suo cuore. La conseguenza di questo rifiuto è la situazione di oscurità, di malvagità, di cattiveria che ha conquistato molti cuori. L’esistenza senza Dio è come quella di un cadavere che cammina. Il regista dietro tutto questo è satana, menzognero e omicida fin dal principio. È lo stesso serpente che sibilando ai progenitori la tentazione che senza Dio si vive meglio, li ha privati della felicità che Dio stesso aveva donato loro creandoli.
Nella cappella Brancacci, situata all’interno della chiesa di Santa Maria del Carmine di Firenze, c’è un bellissimo affresco del Masolino che ritrae Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre; i progenitori sono ritratti felici, i visi sono distesi, i corpi luminosi. Nella stessa cappella Masaccio ha dipinto la cacciata dei progenitori dall’Eden; i loro volti sono lividi, la pelle è scura, le mani coprono la vergogna, le espressioni sono disperate e sgomente. Traspare l’amarezza della sconfitta, si sono fatti ingannare dal serpente che, promettendo una vita migliore senza Dio, li ha fatti cadere nella trappola della loro stessa superbia. Quegli affreschi ritraggono perfettamente la situazione esistenziale con e senza Dio: da una parte la felicità interiore, lo sguardo disteso e luminoso; dall’altra l’angoscia, la vergogna, le tenebre. Il male distrugge, deturpa e si riversa sugli altri, infiamma i cuori. Il bene fa bene, illumina, dà gioia interiore.
È importante, allora, capire come mai si è felici in Dio. Quante persone possono testimoniare che sperimentano la vera gioia interiore vivendo in intima unione con Dio! Il motivo è semplice: l’uomo è stato creato capace di Dio e orientato a Dio. Come i fiori che tendono spontaneamente al Sole e aprono le loro corolle sotto i suoi raggi apparendo bellissimi, allo stesso modo siamo stati creati orientati a Dio, capaci di Dio. Su questa strada l’uomo realizza se stesso, cioè l’orientamento a Dio su cui lavora la grazia dello Spirito Santo per eliminare le grossolanità, per purificare. Tolte le scorie del peccato, l’anima si apre a Dio come un fiore. Ecco perché si è felici in Dio.
Sant’Agostino insegna che il cuore umano è inquieto finché non riposa in Dio. È la descrizione della condizione di quelli che hanno perso la strada verso Dio; sono inquieti, non hanno pace, la coscienza rimorde. Questo male di vivere cessa nel momento in cui si apre il cuore a Dio, si coopera con Lui per purificare il cuore e per donarlo a Lui. La felicità è un incontro d’amore della creatura con il Creatore. Il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Dio e trova la vera gioia solamente quando si apre a Lui.
Il cuore umano anela a Dio e anche quelli che sono lontani hanno una disposizione profonda e interiore con cui Dio stesso continua a chiamarli a sé affinché si ravvedano e gli aprano il cuore. Preghiamo affinché la grazia operi nei cuori e faccia emergere il desiderio di Dio. Questa descrizione ha un duplice valore: il primo è quello personale, cerchiamo la nostra felicità non nelle cose effimere che il diavolo ci getta come esche per catturarci e per distruggerci, cerchiamo la felicità nel rapporto con Dio, nella preghiera, nell’osservanza dei Comandamenti, nel silenzio dell’anima, nel Sacramento della Confessione. La resurrezione della nostra anima è proprio lì. Poi c’è l’aspetto missionario: testimoniamo gioiosamente agli altri la strada che porta alla felicità. Dimostriamo la verità della fede con la nostra gioia. Dimostriamo che Dio esiste con la nostra gioia in Dio.
La gioia dell’essere cristiani è una tematica più che mai attuale e la Madonna ci invita a riflettere su questo. La felicità è possibile già su questa Terra, cerchiamola in Cristo e non rimarremo delusi.