"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Marzo 2025 Pagina 26 di 29

DIARIO RADIOFONICO QUOTIDIANO

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19. La Madonna vincerà con l’esercito dei suoi Apostoli

L’attacco di satana sciolto dalle catene alla Chiesa e al futuro dell’umanità è di gran lungo il più distruttivo che sia mai stato sferrato nel tempo di grazia della redenzione. Se la Regina della pace viene in mezzo a noi ogni giorno, come mai è avvenuto e mai più avverrà, chiamando l’umanità intera alla conversione, ci deve essere una ragione urgente sulla quale dovremmo interrogarci.

Perché un numero enorme di persone non la prendono neppure in considerazione e persino non pochi di quelli che all’inizio avevano risposto fervorosamente alla chiamata, non si curano nemmeno di guardare se nelle loro lampade è rimasto ancora un po’ di olio? Più la Madonna rimane con noi e più è evidente che ne abbiamo bisogno. Più il tempo della sua presenza si prolunga e più dovremmo essere grati alla divina Misericordia. Ciò che abbiamo sotto gli occhi è la realtà di un mondo, in particolare l’Occidente, che si allontana sempre più da Dio, ed esporta in ogni angolo della terra il progetto blasfemo di sostituirsi al Creatore.

Satana ha un seguito impressionante e domina gran parte della vita pubblica dei popoli con l’orgoglio, l’avidità, la prepotenza  degli stati e le menzogne della ragione corrotta e della falsa profezia,  con le quali travia le menti e inquina i cuori. L’esercito dell’impero delle tenebre appare a prima vista invincibile in quanto ha in mano tutti i mezzi umani per controllare capillarmente la vita degli uomini i quali, come ranocchi ammaliati dagli occhi della malefica serpe, si gettano da soli nella sua bocca immonda.

Il drago infernale sembra il padrone incontrastato della scena mondiale, che gestisce a suo piacimento con le due bestie apocalittiche. Che cosa può fare la Chiesa intimidita, perseguitata, attaccata dal di fuori e indebolita dal di dentro, se non affrontare, confidando nel Signore, i giorni incombenti della sua passione? Satana si è impadronito delle menti e dei cuori di gran parte dell’umanità ed è in grado di controllare ogni attività che aumenti il suo potere. Ha esteso la coltre della tenebra e delle menzogna ovunque sulla terra e sta tentando il colpo finale di sostituirsi a Dio grazie al sostegno che gli danno i suoi seguaci.

Guardando la realtà in una prospettiva terrena, non si può non dare ragione a chi, ormai apertamente, profetizza la fine del cristianesimo e la dissoluzione della Chiesa, preannuncia la vittoria dell’ateismo e saluta la liberazione del genere umano dalle superstizioni che l’hanno tenuto fino ad ora schiavo. L’esercito dell’angelo ribelle è imponente e quelli che lo compongono siedono in tutti i posti di potere che contano. La bestia gioca su tutti i tavoli, accumula vincite enormi e  si annette schiavi senza numero. Chi potrà affrontarla se non la Donna vestita di sole, con la corona delle dodici stelle?

 Chiediamoci perché la Madonna abbia ottenuto da Dio di prolungare sempre di più le sue apparizioni e pare non abbia  fretta di lasciarci, avendo affermato che intende rimanere fra noi con noi fino al compimento dei dieci segreti? Se satana prepara il suo esercito reclutando i potenti e gli intelligenti, la Gospa sta allestendo il suo, scegliendo tutti quelli che agli occhi del mondo contano poco o nulla. Chi sono costoro se non quelli che hanno risposto alla chiamata e affollano i santuari mariani del mondo? Sono le moltitudini dei piccoli, degli umili, dei semplici, dei poveri e dei devoti. Sono costoro che la Madonna chiama e che sta formando perché siano i suoi apostoli, l’esercito della sua più grande vittoria.

La Madonna da lungo tempo li conforta con la sua presenza, li purifica con la sua grazia, li nutre col suo amore, li illumina con la sua parola. Li porta al cuore della fede, che è Gesù, mediante il grande mezzo della preghiera e dei sacramenti. Li dispone alla battaglia con le armi del digiuno e del rosario, alle quali la bestia non può resistere. Il mondo non li tiene in nessuna considerazione, illudendosi che sono una razza in via di estinzione. Satana, accecato dall’orgoglio, li disprezza, come il blasfemo Golia nei confronti di Davide. Non sa che la sua sconfitta è prossima e che basterà una fionda per fracassargli la testa.

A partire dal nuovo millennio la Regina della pace sta sviluppando un programma di formazione col quale rafforzare la vita spirituale di tutti quelli che la seguono. Come Gesù, nel tempo della sua vita terrena, ha formato i suoi apostoli, chiamandoli a condividere la sua vita e la sua missione, così anche la Gospa, nei messaggi a Mirjana, si dedica in modo particolare a plasmare le menti e i cuori di coloro che chiama “i miei apostoli” e che hanno il compito di portare Gesù e il suo amore a coloro che non lo conoscono. In questo modo l’appuntamento del 2 di ogni mese, dedicato ai non credenti, è divenuto, nelle intenzioni della Gospa, anche un appuntamento con tutti quelli che desidera inviare nel mondo per chiamare a sé i suoi figli più lontani.

La Madonna ha davanti agli occhi il dilagare del male e vuole aiutare la Chiesa in un momento in cui è sotto attacco, non solo per le persecuzioni dall’esterno, ma anche per i tradimenti dall’interno: “Ora la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi.  Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! (02 – 12 –  2015).

Che cosa potranno fare queste moltitudini di fedeli semplici e poveri, che il mondo disprezza, per fronteggiare l’esercito poderoso del male? Poco o nulla da soli, ma non sarà precluso nessun traguardo a chi si lascerà rivestire della sapienza e della fortezza della Regina: “Siate fedeli a mio Figlio ed insegnate agli altri la fedeltà. Sono con voi e vi aiuterò. Vi insegnerò la fede, perché sappiate trasmetterla agli altri nel modo giusto. Vi insegnerò la verità, perché sappiate discernere. Vi insegnerò l’amore, perché sappiate cos’è il vero amore. Figli miei, mio Figlio farà in modo di parlare attraverso le vostre parole e le vostre opere. (02 – 09 – 2015).

In questa luce diventa più chiaro perché la Gospa prolunghi le sue apparizioni al di là di ogni nostra aspettativa. La Chiesa è in uno stato di sofferenza e di debolezza e la Madre intende prepararla adeguatamente per la battaglia che incombe. Anche quelli che hanno risposto alla chiamata sono ancora fragili nella fede, come gli apostoli nel Getzemani, e incapaci di vegliare e pregare, mentre l’impero delle tenebre si avvicina. I seguaci della Gospa, in ultima istanza, non dovrebbero chiedersi quando mai arriverà il tempo dei dieci segreti, ma se sono preparati ad affrontarlo.

 La Madonna ha a cuore la moltitudine dei suoi figli che vagano nella tenebra del male e che vuole salvare ad ogni costo. Come potrà farlo senza di noi? Il suo intento, in questo tempo di grazia delle apparizioni, è quello di chiamarci, di formarci e di inviarci, come Gesù ha fatto con i Dodici. “Cari figli, vi invito a diffondere la fede in mio Figlio, la vostra fede. Voi, miei figli, illuminati dallo Spirito Santo, miei apostoli, trasmettetela agli altri, a coloro che non credono, non sanno e non vogliono sapere. Perciò voi dovete pregare molto per il dono dell’amore, perché l’amore è un tratto distintivo della vera fede e voi sarete apostoli del mio amore.” (02 -07- 2015). La Madre si aspetta che i figli che hanno avuto la grazia della chiamata sentano il dovere di una risposta. Beati coloro che non esiteranno, che non guarderanno indietro e che diranno il loro “Sì, Sì” generoso e incondizionato

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 – 21 – Ritagli di pagine inedite dal #bestseller di P. Livio: Il segno di #MEDJUGORJE scuoterà il mondo [a cura di Roberta]
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L’avvertimento di un sacerdote americano a Trump riguardo all’Ucraina

Corrispondenza Romana 1888

 5 Marzo 2025 ore 12:58

di Fr. Jason Charron

Riportiamo con una nostra traduzione l’articolo di don Jason Charron pubblicato su Crisis Magazine il 24 febbraio 2025.

Il giorno dell’attentato al presidente Trump, il 13 luglio 2024, sono stato il sacerdote che lo ha incontrato, ha parlato con lui e ha pregato per lui. In quel momento privato, ero davanti ad un uomo che parlava con convinzione della lotta per la giustizia per il popolo ucraino da lungo tempo sofferente, in particolare per quanto riguarda la sovranità dell’Ucraina e la necessità di resistere alla tirannia con forza. Le sue parole riflettevano quindi una chiara visione morale che io, così come tanti altri, abbiamo trovato abbastanza convincente da sostenere. Quel giorno, eventi inspiegabili sembravano solo confermare il favore della Provvidenza.

Tuttavia, i commenti del presidente Trump sull’Ucraina del 18 e 19 febbraio hanno dimostrato che il nostro presidente è fin troppo umano, come il re Ozia prima di lui. «Quando la mano del cielo solleva un uomo in alto, che egli non guardi il cielo, affinché non inciampi sulla terra sottostante». Quando le fortune di Ozia si rivoltarono contro di lui a causa degli effetti del suo stesso orgoglio, toccò ai sacerdoti avvertirlo: «Non è giusto che tu, Ozia, bruci l’incenso al Signore…» (2 Cronache 26:18). Come sacerdote, dico al presidente Trump: “non è giusto che tu menta davanti a Dio e agli uomini”.

Col passare del tempo, è diventato chiaro che la posizione di Trump sull’Ucraina è cambiata in modi che, in coscienza, non posso più ignorare. Ciò che una volta condannava, ora lo scusa; dove una volta era fermo, ora vacilla. Questo cambiamento mi ha portato a ritirare il mio sostegno nei suoi confronti, non per convenienza politica ma per fedeltà a Cristo, che rappresento: Colui che è l’incarnazione della giustizia, della verità e del bene. La mia decisione si basa su quattro ragioni principali.

San Tommaso d’Aquino, nella sua Summa Theologiae e nel De Regno, espone una visione di leadership politica radicata nella giustizia, nel bene comune e nella legge morale. Il Santo sostiene che i governanti devono governare secondo la legge divina e naturale, cercando il benessere di tutte le persone, non solo della propria nazione. Condanna fermamente la tirannia, che definisce come governo diretto verso interessi privati ​​piuttosto che verso il bene comune.

Se Tommaso si rivolgesse oggi a qualcuno che è indeciso se sostenere un politico che, all’interno del Paese, porta avanti politiche positive di carattere pro-life ma che tuttavia facilita il genocidio all’estero assecondando e accontentando eccessivamente un despota assetato di sangue, il Dottore Angelico probabilmente farebbe diverse osservazioni:

1. L’unità della virtù – Tommaso d’Aquino rifiuterebbe a priori l’idea che un leader possa essere veramente pro-life mentre allo stesso tempo, e consapevolmente, facilita un patto il cui risultato è la distruzione di vite innocenti su larga scala. Egli sottolinea che giustizia e virtù devono essere coerenti in tutte le aree di governo. Un governante non può essere buono in una sfera mentre è gravemente ingiusto in un’altra.

2. Il bene comune è universale – Tommaso d’Aquino non vede i confini nazionali come una scusa per l’equivoco morale. Egli sostiene che i governanti hanno il dovere di fare giustizia non solo per i propri cittadini, ma per tutta l’umanità. Se un leader sostiene o consente il genocidio, viola fondamentalmente l’ordine morale.

3. Legittimità e tirannia – nel De Regno, Tommaso sostiene che un sovrano che governa ingiustamente è un tiranno ed è, in un certo senso, illegittimo. Se la politica estera di un leader porta a massacri di massa, quel leader può rientrare nella categoria dei tiranni, anche se attua buone politiche a livello nazionale.

4. Responsabilità morale dei sostenitori – Tommaso d’Aquino sostiene che le persone sono moralmente responsabili delle azioni dei loro governanti, soprattutto se sostengono consapevolmente un male grave. Probabilmente chiederebbe a tali sostenitori di ritirare il loro sostegno. In caso contrario, condividerebbero la colpa di politiche ingiuste.

Alla luce di queste considerazioni, una coscienza formata e moralmente attenta non può ignorare le recenti trasgressioni del Presidente Trump contro la giustizia, la verità e il bene.

La sua sfacciata bugia secondo cui l’Ucraina ha iniziato la guerra contro la Russia nel 2022 è un atto di violenza contro la verità stessa, un ribaltamento spudorato della realtà. La sua affermazione disdicevole con cui ha definito Zelensky un dittatore perché è stato in carica oltre i limiti del mandato nel bel mezzo della legge marziale (in conformità con la Costituzione dell’Ucraina) è un’offesa alla ragione, soprattutto se si considera l’insolito silenzio di Trump nei confronti della dittatura di Putin durata venticinque anni in una Russia nuclearizzata.

Il Presidente è capo di una nazione e si trova in una posizione unica per assicurare giustizia e pace. È dunque un peccato contro la giustizia accordare inspiegabilmente allo Stato aggressore importanti concessioni prima dei negoziati. Questa è una grave offesa alla giustizia nei confronti della parte lesa, l’Ucraina; la cui sovranità e integrità territoriale ci siamo impegnati a difendere quando abbiamo chiesto loro di consegnare le loro armi nucleari alla Russia nel 1994. Tutto questo senza alcuna garanzia di risarcimento per le centinaia di migliaia di vite innocenti perse, per i 19.500 bambini rapiti, per le orde di mutilati in modo permanente, per le case perdute, le terre distrutte, i pastori torturati e per le povere donne violentate.

Quanto sopra rientra chiaramente nella categoria di governo ingiusto. Se questo si traduce in una vera e propria politica estera che facilita l’annientamento dell’intera nazione ucraina, come articolato da Putin, Sergeytsev e Medvedev, allora un tale leader potrebbe benissimo rientrare nella categoria di un tiranno, secondo la definizione di Tommaso d’Aquino. Questa designazione rimane valida, anche se detto sovrano dovesse emanare buone politiche a livello nazionale, come limitare per legge gravi mali morali come il transgenderismo, l’aborto e la propaganda omosessuale.

Esorto i miei confratelli cattolici a pregare per il presidente Trump, opponendoci a qualsiasi gesto che appaghi i tiranni. Dobbiamo farlo finché non si dimostrerà incrollabile nel resistere alla vera tirannia e nel sostenere la giustizia, la verità e il bene. La nostra fede ci chiama a difendere il bene comune, chiedendo conto ai leader quando si allontanano dalla chiarezza morale. Non siamo semplicemente contro la sinistra senza Dio che ha eroso le nostre istituzioni: sosteniamo i nostri alleati e li amiamo abbastanza da chiamarli a uno standard divino.

In sintesi, san Tommaso d’Aquino sosterrebbe che un leader non può essere selettivamente morale; e dare il proprio appoggio ad un leader unicamente in virtù di una determinata politica ignorando gravi ingiustizie in altri settori non è moralmente giustificabile. Per lui, la vera leadership pro-life deve essere coerente, valorizzando ogni vita umana, dal concepimento a Kiev.

Siamo entrati nel tempo della grande battaglia fra la Donna vestita di sole e incoronata di 12 Stelle e l’enorme Drago rosso (Apocalisse, 12, 1-3)

Cari amici,

come vi avevo anticipato lunedì scorso, ho fatto la ripulitura della seconda corda vocale, con un intervento chirurgico che è andato molto bene. Ringrazio di cuore i medici dell’Ospedale Sant’Anna di Como che hanno fatto un lavoro eccellente.

Le mie corde vocali hanno sulle spalle quarant’anni di Radio e hanno bisogno di un restauro in vista di ben altre battaglie che si profilano all’orizzonte.

Ora però è necessario un tempo di guarigione per funzionare al meglio e la Quaresima si presenta come il tempo migliore, che io dovrò dedicare in modo particolare al silenzio per due o tre settimane. Poi gradualmente si potrà incominciare a parlare anche in Rado in attesa dell’Hallelujah pasquale.

In ogni caso io sono presente in Sede e, grazie a Gesù e a Maria, sono in piena attività godendo di ottima salute.

Ogni giorno farò degli scritti sull’attualità, che verranno pubblicati sul Blog e letti in Radio. Il nostro lavoro continua con la consueta intensità e con rinnovato entusiasmo, come è naturale quando si è al servizio della Madonna.

Desidero ringraziarvi di cuore per le vostre preghiere e per il vostro sostegno a Radio Maria, che è più che mai uno strumento della Madonna in questo tempo di confusione e di agitazione.

E’ la Madonna l’inviata di Dio per salvare il mondo dalla superbia, dall’odio e dal trionfo dell’iniquità.

E’ Lei che donerà all’umanità un futuro di pace, accompagnandoci vittoriosa attraverso la grande tribolazione fino al trionfo del suo Cuore Immacolato.

In questi giorni stringiamoci intorno al Santo Padre e offriamo preghiere e sacrifici per il dono della sua salute.

Abbiamo troppo bisogno del suo grido in favore della pace, la pace vera fondata sul diritto e sulla giustizia, mentre quella che vediamo strombazzata ogni giorno è quella dei lupi verso gli agnelli, dei prepotenti contro i deboli.

Noi confidiamo nella Regina della pace che ci ha assicurato che “il mondo senza Dio”, quello della prepotenza, della falsa religione e dell’uomo al posto di Dio collasserà paurosamente.

La potenza della profezia di Maria che si manifesterà nel tempo dei segreti, scuoterà la coscienza dei popoli, che seguiranno la Santa Vergine e noi dobbiamo esserne i testimoni.

Ognuno di noi risponda alla chiamata in questo tempo di grazia, corra sotto il suo manto e faccia parte della schiera invincibile degli Apostoli del suo amore.

Vostro Padre Livio

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